Questa mattina siamo stati alla riunione condominiale con alcuni inquilini della casa Popolare in Piazzale Dateo a Milano, gli inquilini lamentano problematiche a livello di sicurezza e di senso civico. Qui manca anche un custode che si occupi di far rispettare il regolamento condominiale nonostante questo servizio sia pagato regolarmente dai condomini. Si sono verificati anche, episodi di incendi dolosi, schiamazzi dovuti ad alcuni abitanti che non rispettano le regole del buon vicinato. Esistono 7 tipi di contratto per le case Popolari e solo in questo stabile sono ben 4, qui si paga in base al contratto ed alla metratura e non in base al reddito; quindi si verificano casi nei quali chi ha reddito basso paga la stessa cifra di chi lo ha alto, avendo gli stessi metri quadri. Cercheremo, attraverso l'assessore Zambetti, di capire perchè il Comune di Milano e l'assessorato competente (De Cesaris), non abbia ancora applicato la...
LE NUOVE MISURE: NIENTE AUMENTO DELL’IVA – resterà al 20% CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ – resterà a carico dei membri del Parlamento e dei calciatori STRETTA SULLE SOCIETA’ DI COMODO – per sostituire il contributo di solidarietà arriva una stretta sulle società di comodo. Si prevedono infatti nuove misure fiscali finalizzate ad eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive DIMEZZAMENTO PARLAMENTARI – dimezzamento del numero di parlamentari e Senatori attraverso una riforma costituzionale PENSIONI – fuori dal calcolo degli anni di lavoro necessari a raggiungere l’anzianità contributiva i periodi di laurea o di servizio militare. Le modifiche decise prevedono il mantenimento dell’attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant’anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che comunque rimangono utili ai fini del calcolo della pensione. GIRO DI VITE SULLE COOP...
Non so voi, ma leggere che ai rom le case assegnate da Pisapia non van bene perché troppo piccole, mi ha fatto diciamo arrabbiare. Già il fatto che si diano case a coloro che fanno dell'essere nomadi e del parassitismo il loro senso di vita, mi irritava, ora però direi che è veramente troppo. Dichiarano che preferivano stare nelle case abusive da loro costruite perché spaziose, case ricordo sulle quali i suddetti non pagavano tasse, non avevano autorizzazioni e non rientravano nei canoni di igiene e abitabilità richiesti dalla legge. Chiedo al Comune di Milano e al suo Sindaco Pisapia, di togliere la testa da sotto la sabbia, di non fare più gli struzzi e di assegnare quelle case a chi ne ha bisogno impellente. Le liste di attesa per l'assegnazione di case comunali sono strapiene, coloro che ne hanno bisogno, giovani anziani o coloro che han perso casa e lavoro hanno diritto alle case e son sicuro che non si lamenterebbero come fatto dalla Consulta rom milanese del fatto c...
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