LA NUOVA IMU - Scheda
LA NUOVA
IMU
L’art.13 del
D.L. n.201/11 ha anticipato al 2012 l’entrata in vigore dell’IMU, con sensibili
variazioni rispetto a quella disciplinata dai decreti sul federalismo fiscale
municipale, in quanto la nuova imposta resterà solo parzialmente ai Comuni e
graverà molto di più sui contribuenti, con un sensibile aumento della base
imponibile.
Sono tenuti
al versamento dell’imposta i medesimi soggetti passivi tenuti al pagamento
dell’Ici. Sono soggetti passivi Imu i possessori di qualunque immobile, e in
particolare:
·
il proprietario di immobili
(solo se in piena proprietà, ossia per la quota non gravata da usufrutto);
·
l’usufruttuario (nel qual caso
il titolare della nuda proprietà non deve versare nulla a titolo di Imu);
·
il titolare del diritto d’uso;
·
il titolare del diritto di
abitazione e degli altri diritti reali (enfiteusi, superficie);
·
il concessionario di aree
demaniali;
·
il coniuge assegnatario della
casa coniugale in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento,
scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (quindi il
coniuge non assegnatario, da quando perde il diritto a utilizzare l’immobile, non
deve versare l’Imu).
Non sono
invece tenuti ad effettuare alcun versamento:
·
il nudo proprietario (ossia quando
sull’immobile è presente un usufrutto);
·
l’inquilino dell’immobile
(l’imposta viene versata dal titolare dell’appartamento);
·
la società di leasing concedente
(paga l’utilizzatore);
·
il comodatario (paga il
comodante in quanto titolare dell’immobile);
·
l’affittuario dell’azienda se
l’azienda comprende un immobile (il versamento compete al proprietario dell’azienda che l’ha
concessa in affitto).
L’Imu si
deve versare con riferimento agli immobili posseduti sul territorio di ciascun
Comune (l’imposta comunque resta solo in parte nelle casse comunali, in quanto
(almeno) il 50% sugli immobili diversi dalla prima casa va nelle casse dello
Stato).
Fabbricati
Ad
esclusione dei fabbricati di categoria catastale D privi di rendita (per i
quali si utilizzano i valori contabili), per tutti gli altri fabbricati si farà
riferimento alle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno
di imposizione, rivalutate del 5%, alle quali applicare dei moltiplicatori che
risultano incrementati (in media del 60%) rispetto a quelli in vigore sino al
2011 per l’Ici.
Confronto Moltiplicatori
|
||
Categoria catastale
|
ICI
(fino al 2011)
|
IMU
(dal 2012)
|
A (diverso da A/10)
C/2 – C/6 – C/7
|
100
|
160
|
B
|
140
|
140
|
C/3 – C/4 – C/5
|
100
|
140
|
A/10 e D/5
|
50
|
80
|
D (escluso D/5)
|
50
|
60
(65 dal 2013)
|
C/1
|
34
|
55
|
È prevista
una riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati inagibili ed
inabitabili nonché per gli immobili vincolati ai sensi dell’art.10 del D.Lgs.
n.42/04.
Il D.L. n.201/11 ha previsto che i fabbricati rurali strumentali
(stalle, depositi attrezzi, ecc.) siano imponibili con applicazione di
un’aliquota ridotta (0,2% che il Comune ha facoltà di ridurre sino allo 0,1%),
mentre i fabbricati rurali a destinazione abitativa sono ordinariamente
imponibili (quindi con le stesse regole dei fabbricati abitativi non rurali).
Il D.L. n.16/12 ha introdotto l’esenzione per i fabbricati rurali ad uso
strumentale ubicati nei Comuni classificati montani o parzialmente montani di
cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di
statistica (Istat), con eccezione delle provincie autonome di Trento e Bolzano
che possono comunque stabilirne l’imponibilità, seppur con agevolazioni
specifiche.
Terreni agricoli
Per i
terreni agricoli la base imponibile è costituita dal reddito dominicale
risultante in catasto rivalutato del 25% a cui applicare un moltiplicatore
differenziato in base al soggetto possessore. In precedenza il moltiplicatore
Ici previsto per i terreni era 75. Il moltiplicatore Imu base per i terreni
sarà 135 (parametro modificato in sede di conversione del D.L. n.16/12), mentre
“per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti
dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti
nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110” .
Confronto Moltiplicatori
|
||
|
ICI
(fino al 2011)
|
IMU
(dal 2012)
|
Terreni agricoli
|
75
|
135
|
Terreni agricoli
(coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professionali)
|
75
|
110
|
A favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori
agricoli principali iscritti nella previdenza agricola è prevista anche una
riduzione per scaglioni:
4
franchigia sino ad €6.000 di
valore imponibile;
4
riduzione 70% dell'imposta
gravante sulla parte di valore eccedente €6.000 e fino ad €15.500;
4
riduzione 50% dell'imposta
gravante sulla parte di valore eccedente €15.500 e fino ad €25.500;
4
riduzione 25% dell'imposta
gravante sulla parte di valore eccedente €25.500 e fino ad €32.000.
Aree edificabili
Per le aree
edificabili si continua ad utilizzare il valore venale in comune commercio. Si
ricorda comunque che molti Comuni individuano dei valori di riferimento ai
quali il contribuente può adeguarsi e quindi evitare contestazioni future.
Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali è
confermata la finzione di non edificabilità delle aree: se tali soggetti
coltivano il terreno pagheranno in ogni caso l’Imu come fosse un terreno
agricolo (quindi sul reddito dominicale e non sul valore venale), anche se gli
strumenti urbanistici, Prg o altro, lo qualificano suscettibile di
utilizzazione edificatoria.
In caso di utilizzazione edificatoria dell'area (costruzione di nuovo
edificio), di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero,
ristrutturazione e risanamento conservativo tale immobile dovrà considerarsi ai
fini fiscali area edificabile e la base imponibile sarà costituita dal valore
venale.
Aliquote
Le aliquote
Imu sono mediamente più elevate rispetto alle aliquote previste fino al 2011 ai
fini Ici:
·
l'aliquota di base dell’imposta è infatti pari allo 0,76%. I
Comuni possono agire su tale aliquota modificandola in aumento o in diminuzione
sino a 0,3 punti percentuali (quindi il range dell’aliquota ordinaria
sarà compreso tra 0,46 e 1,06%).
·
per l’abitazione principale e le relative pertinenze l’aliquota
è fissata ad un livello inferiore ed è pari allo 0,4%. I Comuni possono
modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti
percentuali. Per l’abitazione principale è prevista anche l’applicazione di
detrazione.
·
l’aliquota è ridotta allo 0,2% per i fabbricati rurali ad
uso strumentale e i Comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino
allo 0,1%, con un esonero per i comuni qualificati montani secondo l’elenco
stilato dall’Istat, con specifiche deroghe per le provincie di Trento e
Bolzano.
·
infine i Comuni possono ridurre l’aliquota di base
fino allo 0,4% (a carico del bilancio comunale, perché lo 0,38% va sempre allo
Stato) nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi
dell'articolo 43 Tuir, ovvero nel caso di immobili posseduti da soggetti Ires,
ovvero nel caso di immobili locati. Il D.L. n.1/12 ha inoltre stabilito che i
Comuni possono ridurre l'aliquota di base fino allo 0,38% per i fabbricati
costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che
permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un
periodo non superiore a 3 anni dall'ultimazione dei lavori.
Aliquote
|
Range aliquota Imu
|
Range aliquota Ici
|
ordinaria
|
0,46% - 1,06%
|
0,4% - 0,7%
|
Abitazione principale
|
0,2% - 0,6%
|
esente
|
Rurali strumentali
|
0,1% - 0,2%
|
esenti
|
Fabbricati “strumentali”
|
0,4% - 1,06%
|
0,4% - 0,7%
|
Immobiliari di costruzione
|
0,38% - 1,06%
|
0,4% - 0,7%
|
Per il solo
anno 2012, le aliquote effettivamente deliberate dal Comune comunque andranno
verificate solo in sede del versamento del saldo (16 dicembre); per il
versamento dell’acconto è previsto il versamento sulla base delle aliquote e
detrazioni di base, con conguaglio a saldo.
Per gli
immobili posseduti dai Comuni è stata disposta l’esenzione, con una contestuale
ulteriore riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio (in pratica da un
lato il Comune non versa allo Stato l’IMU sui propri immobili, la qual cosa
sarebbe in effetti un paradosso, dall’altro però lo Stato taglia ulteriormente
i trasferimenti ai Comuni).
Per i
disabili, nonostante diversi odg presentati alla Camera dalla Lega Nord e
votati all’unanimità, nulla è stato disposto. Dunque, i disabili non avranno
alcuna agevolazione ulteriore.
COME VERSARE L’IMU
Le regole di
base per il versamento dell’Imu sono le stesse da tempo dell’Ici, ossia:
·
un acconto da versare entro il 16 giugno;
·
un versamento a saldo entro il 16 dicembre.
Con la
conversione del D.L. n.16/12 si è pero intervenuti per introdurre delle regole
specifiche applicabili al solo periodo d’imposta 2012.
Vi sono ben
4 regole transitorie introdotte per il periodo d’imposta 2012: una previsione
generale, una per l’abitazione principale e le relative pertinenze, due per i
fabbricati rurali.
È stata infatti
introdotta una previsione generale applicabile a tutte le fattispecie: in
deroga all’ordinario meccanismo di acconto/saldo, per il solo periodo d’imposta
2012, il pagamento della prima rata dell’Imposta municipale propria è
effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50%
dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione ordinaria:
quindi per la scadenza di giugno si tratterà di utilizzare le aliquote standard
(0,4% per abitazioni principali, 0,76% per gli altri immobili) e le detrazioni
relative all’abitazione principale (sia quella standard che la
maggiorazione prevista per i figli conviventi al ricorrere delle condizioni
richieste dalla norma). La verifica delle aliquote e delle detrazioni
effettivamente applicabili sarà quindi rinviata a dicembre: la seconda rata
sarà versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con
conguaglio sulla prima rata (quindi scomputando quanto già versato in
precedenza). Si deve notare come il meccanismo descritto risulta essere
obbligatorio e non una facoltà: ciò sta
a significare che, nel caso in cui il Comune avesse deliberato aliquote
inferiori a quelle standard, comunque il contribuente sarà chiamato al
versamento in acconto in ragione delle aliquote di base, rinviando ogni
eventuale riduzione approvata dal Comune alla scadenza di dicembre.
Abitazione
principale e pertinenze
Per il
versamento dell’imposta relativa all’abitazione principale e alle pertinenze,
per il 2012, è prevista una ripartizione in 3 rate (è comunque possibile
effettuare il versamento in 2 rate):
·
La prima rata, pari ad un terzo dell’imposta calcolata
utilizzando le aliquote e le detrazioni standard, deve essere versata
corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno
·
La seconda rata, pari anche questa ad un terzo dell’imposta
calcolata utilizzando le aliquote e le detrazioni standard, va versata
entro il 17 settembre
·
Entro il 17 dicembre dovrà invece essere determinata
l’imposta effettivamente dovuta a saldo scomputando quanto già versato
attraverso le prime due rate.
La soluzione
descritta è comunque facoltativa: chi possiede altri immobili oltre
all’abitazione principale (immobili che devono obbligatoriamente rispettare la
ripartizione in due rate), può anche decidere di gestire l’imposta 2012 in sole due scadenze.
Fabbricati
rurali
Vengono stabilite
due specifiche deroghe relative alle modalità di pagamento dell’imposta dovuta
per i fabbricati rurali:
·
Per i fabbricati rurali già
iscritti al catasto dei fabbricati con attribuzione di rendita, la prima rata è
versata nella misura del 30% dell'imposta dovuta applicando l'aliquota di base,
mentre la seconda rata è versata a saldo dell'imposta complessivamente dovuta
per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata.
·
Con riferimento ai fabbricati
rurali iscritti al catasto terreni e che si devono iscrivere al catasto dei
fabbricati entro il prossimo 30 novembre, il versamento 2012 va effettuato in
un'unica soluzione entro il 18 dicembre.
ATTENZIONE!
Poiché vi è una forte incertezza del gettito prodotto dall’IMU, il
Governo ha la facoltà, entro il 10 dicembre, in deroga alle normali
disposizioni in merito alla tassazione e in deroga allo Statuto del
Contribuente, di modificare le aliquote di base (0,4% e 0,76%).
Questo evidentemente determina una situazione di estrema incertezza per
i contribuenti e per i bilanci dei Comuni, che a loro volta possono modificare
le loro aliquote fino al 30 settembre.
Sia l’Anci che le Associazioni dei Consumatori hanno denunciato
l’estrema approssimazione delle previsioni statali.
L’Anci ha stimato che le stime di gettito IMU effettuate dal Governo
siano in media più elevate del 20% rispetto al gettito reale che perverrà ai
Comuni, pertanto è molto probabile che il Governo dovrà rideterminare le
suddette aliquote di base.
Per quanto
finora analizzato, possiamo dire che il Governo ha quindi scelta la via di una
forte imposizione, perché tra i 9,2 miliardi dell'Ici e i 21,4 dell'Imu c'è un
aumento del 133%, mentre i Comuni perdono il 30% delle entrate. Numeri come
questi mostrano che c'è stata scarsa fiducia nella possibilità di innescare
meccanismi virtuosi come invece già accaduto a livello locale. Fra il 2009 e
oggi i Comuni hanno ridotto la spesa del 10%, da 70 a meno di 64 miliardi. Con
una dinamica simile, lo Stato risparmierebbe 80 miliardi all'anno.
Le
scadenze
Rateizzazione
ordinaria
|
||
|
Modalità di calcolo
|
scadenza
|
Acconto
|
50% imposta
calcolata con aliquote base
|
18 giugno 2012
|
Saldo
|
Conguaglio con
aliquote definitive
|
17 dicembre 2012
|
Rateizzazione
per abitazione principale e pertinenze
comunque
possibile la ripartizione in due rate (vedi tabella precedente)
|
||
|
Modalità di calcolo
|
scadenza
|
Acconto
|
1/3 imposta
calcolata con aliquote e detrazioni base
|
18 giugno 2012
|
Acconto
|
1/3 imposta
calcolata con aliquote e detrazioni base
|
17 settembre 2012
|
Saldo
|
Conguaglio con
aliquote e detrazioni definitive
|
17 dicembre 2012
|
Fabbricati
rurali
|
||
|
Modalità di calcolo
|
scadenza
|
Acconto
|
30% imposta
calcolata con aliquote base
|
18 giugno 2012
|
Saldo
|
Conguaglio con
aliquote definitive
|
17 dicembre 2012
|
Fabbricati
rurali iscritti entro il 30 novembre 2012
|
||
|
Modalità di calcolo
|
scadenza
|
Acconto
|
Nessun acconto
dovuto
|
- -
|
Saldo
|
Conguaglio con
aliquote definitive
|
17 dicembre 2012
|
Le
modalità di versamento e i nuovi codici tributo
Il
versamento dell’IMU dovrà essere effettuato necessariamente SOLO attraverso il
modello F24, da presentarsi in banca o in posta (per i possessori di partita
IVA esclusivamente in via telematica). Non è più possibile pagare con i
bollettini precompilati.
I codici tributo
3912
|
IMU – abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE
|
3913
|
IMU – fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE
|
3914
|
IMU – terreni – COMUNE
|
3915
|
IMU – terreni – STATO
|
3916
|
IMU – aree fabbricabili – COMUNE
|
3917
|
IMU – aree fabbricabili – STATO
|
3918
|
IMU – altri fabbricati – COMUNE
|
3919
|
IMU – altri fabbricati – STATO
|
3923
|
IMU – INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE
|
3924
|
IMU – SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE
|
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