28/05/13

BANDO: PSR: Misura 111 "Formazione, Informazione e Diffusione della conoscenza

La Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 finanzia le attività di formazione, informazione e diffusione delle conoscenze, quali supporti indispensabili agli operatori del settore agricolo-forestale per definire e attuare opportune scelte professionali. Clicca sulla misura per maggiori approfondimenti.


TIPOLOGIA:Bandi Europei
SCADENZA:Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE:21-05-2013
DATA CHIUSURA:31-07-2013

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19/05/13

Dote Lavoro - Voucher di conciliazione servizi alla persona


La Regione Lombardia avvia un intervento a sostegno dei lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione straordinaria o che sono iscritti a liste di mobilità ordinaria.

Dote Lavoro - Voucher di conciliazione servizi alla persona
Iniziativa attivata da Regione Lombardia per rispondere ai bisogni della lavoratrice e del lavoratore con soluzioni che integrano le politiche attive del lavoro con le politiche di conciliazione.

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15/05/13

Spedizioni punitive a orologeria e abuso della parola razzismo. Ora basta

Dopo il fatto grave avvenuto a Milano qualche giorno fa, dove ci sono stati 3 morti a causa di picconate, alcuni schieramenti politici hanno portato la loro solidarietà al quartiere, cercando di riportare all'opinione pubblica il problema della sicurezza.
I primi a recarci in zona Niguarda sul fatto dell'accaduto siamo stati noi della Lega, e siamo stati aggrediti in due momenti diversi, domenica e poi lunedì sera, da militanti del PD ben organizzati. I media han parlato di residenti qualunque, ma stranamente i tali si sono ripresentati anche ieri in occasione nella manifestazione del Pdl.
Le stesse facce, le stesse parole, gli stessi insulti e le stesse cariche contro coloro che al quartiere vorrebbero riportare sicurezza.
Quello che mi domando è se questa gente non si vergogna ad insultare al posto di chiedere aiuto per avere un quartiere migliore, se non si vergogna ad organizzare spedizioni punitive ad orologeria!?! Ecco credo che certi individui pensino e si credano in facoltà di poter aggredire (lunedì sera anche donne), per il solo gusto di urlare e dare contro alla loro opposta fazione politica.
Trovo anche stucchevole giustificare l'atto come fatto da qualcuno, disagio, fame ecc ecc. Ricordo che il soggetto Kaboto, 21 anni ghanese oltre ad essere immigrato clandestino era anche plurisegnalato.
Qui non è questione di essere contro gli immigrati, è che persone clandestine già più volte segnalate, non devono essere libere di poter uccidere. Una Nazione deve pensare al proprio popolo altrimenti non è una Nazione.
E' inconcepibile razionalmente dare aiuto o scusare chi viene da altre Nazioni mentre il nostro popolo è ormai ridotto alla fame, è inaccettabile dare fondi a paesi in via di sviluppo mentre abbiamo malati di cancro che devono pagarsi le cure perché non ci sono fondi per la Sanità! Usare la parola razzismo in questi casi è prassi, la parola razzismo viene usata ormai senza cognizione di causa.
Il razzismo è quando si discrimina una razza per agevolarne un altra, ed in questo caso non si vuole agevolare nessuno, ma dare un dignitoso vivere ai cittadini italiani e la giusta punizione ad un omicida.
I cittadini italiani e regolari che pagano le tasse meritano un futuro. Un futuro che non sia di sofferenza ma di tranquillità. Meritano città sicure e la certezza che gli omicidi non possano girare per strada indisturbati con un piccone.


14/05/13

Carceri, 23mila i detenuti stranieri: sono quasi 50% del totale

Nelle carceri italiane sono presenti circa 23mila detenuti stranieri, ossia quasi il 50% dei detenuti raccolti nelle strutture penitenziarie.
La cittadinanza più diffusa è quella marocchina (19%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalità rappresentate tra i detenuti stranieri arrivano a coprire il 71,9% del totale dei detenuti non italiani. I dati arrivano dalla fondazione Leone Moressa.
La regione con il maggior numero di detenuti stranieri è la Lombardia, con 4 mila detenuti, vale a dire il 18,7% del totale dei detenuti stranieri. Seguono Piemonte e Toscana, rispettivamente con l'11,1% e il 10,0%. La presenza nelle carceri sembra quindi seguire indicativamente il trend demografico della popolazione straniera sul territorio italiano.

I reati più diffusi tra i detenuti non italiani sono la produzione e lo spaccio di stupefacenti (29%), i reati contro il patrimonio (22,5%) e i reati contro la persone (18%). Rispetto al totale de detenuti, ovviamente gli stranieri incidono per il 95% tra coloro che hanno commesso reati contro la legge sull'immigrazione, per il 79% tra coloro che sono stati arrestati per prostituzione, per il 44% tra coloro che spacciano e producono stupefacenti e per il 39% tra coloro che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione.

Tra il 2008 e il 2011 i detenuti stranieri sono aumentati del 12,1% a fronte di un aumento del 16,8% della popolazione carceraria italiana. Tra il 2010 e il 2011 sono, invece diminuiti del 3,1%, mentre i detenuti italiani sono diminuiti dello 0,7%.


http://www.tmnews.it/web/sezioni/dalla-redazione/carceri-23mila-i-detenuti-stranieri-sono-quasi-50-del-totale-PN_20130513_00186.shtml?google_editors_picks=true

13/05/13

Mappa dei nuovi Autovelox che verranno istallati a Milano


1- Autolaghi in entrata cittadina
2- Viale Alcide De Gasperi
3- Cavalcavia del Ghisallo
4- Via Ferruccio Parri
5- Viale Lodovico Scaranpo
6- Viale Rubicone
7- Viale Enrico Fermi
8- Via Palmanova
9- Via dei Missaglia
10- Viale Famagosta

12/05/13

Il fallimento di una giunta buonista: restituiamo i quartieri ai milanesi

Con questo ennesimo fatto di violenza in zona 9 dell'aggressore con il piccone, si evidenzia sempre di più come la giunta Pisapia ha abbandonato le zone periferiche di Milano. Questo é l'ultimo fatto che conferma il fallimento di una giunta buonista, che incentiva il non rispetto delle regole incitando alla clandestinità.
Il Capogruppo Perego e i consiglieri di zona 9 Belli, Pellegrini con Davide Boni e Massimiliano Bastoni condannano i fatti accaduti e ritengono che, la consulta sulla sicurezza non funzioni così come é gestita, si chiede quindi la costituzione di una commissione che risolva i problemi in modo definitivo. Restituiamo i quartieri ai milanesi e non lasciamoli in balia dei "migranti".

11/05/13

Basta buonismo: pene severe ed espulsioni effettive!! E sconto di pena per irregolari al loro paese!

L'ennesimo atto criminoso di oggi a Milano mi da modo di tornare sull'argomento sicurezza, immigrazione clandestina e carceri piene. Argomenti che negli ultimi giorni sono stati di grande attualità per le dichiarazioni del nuovo ministro all'integrazione Kyenge.
Per la neo ministro che si fa promotrice dello ius soli, andrebbe abolito il reato di clandestinità, questa mattina a Milano un ventunenne ghanese, irregolare ha aggredito cinque passanti uccidendone uno con un piccone. Lo stesso aveva già precedenti penali ed gli era già stato intimato di lasciare il paese nel 2009.
Un conto è l'integrazione un conto la clandestinità, spararle così grosse provoca solo reazioni incontrollabili, un non controllo degli afflussi migratori con numeri pesanti è ingestibile e quindi il problema va bloccato all'ingresso. Dalle dichiarazioni della ministra sono aumentati gli sbarchi invece, come se le sue parole abbiano ridato vigore alle speranze di disperati alla ricerca di fortuna nel nostro paese. Un paese ricordo sul baratro del fallimento, con problema occupazione lavoro ecc ecc.
Ora per un ragazzotto che infrange la legge più e più volte e che arriva ad uccidere con un piccone, non posso che chiedere una pena severissima, e non solo, questa pena la dovrà scontare al suo paese d'origine.
Le carceri italiane sono occupate per il 43% da stranieri (dati ISTAT al 31.12.2012), e tutti ben sappiamo che abbiamo un problema di sovraffollamento. Tutti coloro che irregolari stanno scontando la pena nelle nostre carceri, andrebbero espatriati. La pena la devono scontare al loro paese d'origine.
All'assessore Granelli e al Sindaco Pisapia invece vorrei dire solo di farsi un esame di coscienza e di smetterla di dire che Milano è sicura, perché proprio non lo è e i milanesi vivono da carcerati in casa per paura di uscire ed essere aggrediti!

07/05/13

Via Ferrante Aporti: BASTONI - Il comune fermi la costruzione del parcheggio e riqualifichi la zona

"L'area adiacente al rilevato ferroviario rappresenta una delle zone più degradate di Milano, basterebbe farsi un giro lungo i marciapiedi per notare le pareti luride, animali di vario genere uscire dai muri della stazione, giacigli utilizzati dai senza tetto, discariche a cielo aperto, pareti utilizzate come orinatori. Una vergogna."
"Il comune di Milano dovrebbe prendersi cura di quello che comunque rappresenta uno dei quartieri limitrofi alla Stazione Centrale, quindi il biglietto da visita della città. La proposta dei comitati di quartiere di creare all'interno della struttura della stazione una serie di magazzini commerciali e culturali come avviene a Parigi presso Le Viaduc des arts sembra un'idea vincente.
Invitiamo pertanto la Giunta ad ascoltare i cittadini del quartiere ed inoltre a bloccare il progetto di costruzione di un parcheggio interrato e che porterebbe al quartiere molti altri disagi.
Così il Consigliere della Lega Nord, Massimiliano Bastoni in riguardo la zona Stazione Centrale.

05/05/13

IL 5 MAGGIO GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA PEDOFILIA

Il 5 maggio è la Giornata nazionale per la lotta alla Pedofilia e alla Pedopornografia.
Per non dimenticare le tante vittime di abusi sessuali dell'infanzia e nell'adolescenza e per sensibilizzare ad azioni concrete di prevenzione.

http://www.sostenitori.info/

https://www.facebook.com/5maggio

Taglio alle linee di superficie a Milano: Accozzaglie di idee che penalizzano i cittadini.

E' chiaro ormai che la giunta di Pisapia a Milano ha deciso un continuo taglio ai servizi dei cittadini nonostante il costante aumento delle tasse. Dopo il gravissimo taglio ai servizi sociali, è intenzione e idea dell'assessore Maran di tagliare sui trasporti. e come???? Eliminando i servizi di superficie nelle zone dove è presente la metropolitana.
Io capisco e concordo che una razionalizzazione e una riorganizzazione delle linee vada fatta, anche alla luce dell'apertura delle nuove linee gialla e lilla, ma secondo il progetto della giunta sono tutti concordi nell'affermare che verrebbero a mancare servizi in alcune zone.
Voglio solo pensare alla popolazione anziana, che preferisce a ragione utilizzare il tram, oppure al limite che questa scelta potrebbe avere sulla visibilità degli esercizi commerciali.
Insomma un accozzaglia di idee che Maran non ha ben chiare, lo invito a rivedere certe decisioni e di pensare magari di recuperare soldi tagliando gli sprechi e non i servizi, visto e considerato che il biglietto all'arrivo della giunta rossa aumentò da 1 euro a 1 euro e 50.
Non devo di certo consigliare io all'assessore che forse basterebbero controlli più rigidi per scovare coloro che non pagano il biglietto e recuperare sull'evasione!!! 

A 32 anni dalla morte... Chi era Bobby Sands?

Robert Gerard Sands, detto Bobby (irl. Roibeard Gearóid Ó SeachnasaighBelfast9 marzo 1954 – Long Kesh5 maggio 1981), è stato un attivista epolitico nordirlandese, volontario della Provisional Irish Republican Army. Eletto membro del parlamento britannico mentre era detenuto nel carcere di Maze, a Long Kesh, ivi morì il 5 maggio 1981 a seguito di uno sciopero della fame condotto ad oltranza come forma di protesta contro il regime carcerario cui erano sottoposti i detenuti repubblicani.


Nato ad Abbots Cross, sobborgo settentrionale di Belfast e cresciuto nel quartiere a maggioranza protestante di Rathcoole, si trasferì diverse volte con la sua famiglia a causa delle costanti intimidazioni subite dai lealisti protestanti; nonostante alcune affermazioni in questo senso, non è del tutto certo se i Sands fossero cattolici, dato che il loro cognome deriva dal nonno paterno di Bobby, che era protestante. Lasciata la scuola, Bobby Sands divenne un apprendista carrozziere (coach-builder), finché non fu costretto a lasciare, per le minacce dei lealisti.