31/03/10

30/03/10

“…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pausa, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro. E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…”
Credo che l'ora più bella per un uomo, la più grande realizzazione di ciò che gli è caro è quando, avendo dato il suo cuore per una buona causa giace esausto sul campo di battaglia, vittorioso.
Vince Lombardi (1913-1970)

28/03/10

il collettivo...

Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso "certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare" Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi da anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloce o troppo lento e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?

27/03/10

PACCO BOMBA INDIRIZZATO ALLA LEGA NORD

Porgo i miei più sentiti auguri per una pronta guarigione all'impiegato delle poste, vittima di un gesto terrorista e criminale. Non saranno gesti vigliacchi di questo tipo a farci intimidire. Nessuna strategia della tensione, studiata a tavolino da chi semina l'odio politico, fermerà la forza di rinnovamento del nostro movimento politico. Noi andiamo quindi avanti senza alcuna paura!

26/03/10

E' una questione di "CUORE", di AMORE per la nostra terra e per i nostri figli. Fai votare LEGA NORD e scivi BONI.
DIVULGA SOLO MILANO E PROVINCIA

ELEZIONI REGIONALI 28 E 29 MARZO...CUORE E RAGIONE

Credo che i lombardi non possano perdere di vista l’importante obiettivo che dovrà essere raggiunto il prossimo fine settimana, quando saremo chiamati alle urne per l’elezione del Presidente e del Consiglio regionale. E’ evidente come nelle ultime settimane si sia parlato di tutto tranne che di programmi, con gli alleati che, invece di impegnarsi a dimostrare sul campo chi sono, hanno perso il proprio tempo a lanciare sfide e, in alcuni casi, a denigrare il nostro movimento, forse nel tentativo di rallentare la nostra corsa.
Il problema, per loro, è che noi siamo un treno lanciato a folle velocità, che non sa e non ha la certezza di sapere, oggi, se arriverà prima degli altri alla stazione e se sorpasserà tutti gli altri treni . Sappiamo solo che stiamo correndo. E lo stiamo facendo con l’aiuto e il supporto di tanti lombardi, perché in questi cinque anni abbiamo sempre fatto tappa in ogni angolo della Lombardia, tra la gente, a parlare e a raccogliere istanze, perché il nostro treno non è quello che salta sui binari solo gli ultimi mesi della campagna elettorale, ma corre tutto l’anno, sempre e comunque.
La Lega Nord, come dice Umberto Bossi, è realmente presente sul territorio prima, durante e dopo le campagne elettorali, proprio perché fortemente radicata e attaccata ai valori del nostro territorio che cerca di rispettare e portare nelle istituzioni, senza ipocrisie ma concretamente e in maniera sempre diretta. Forse, come ha detto anche il nostro Segretario Federale, siamo “un po’ ruvidi” ma questo è il nostro stile, onesto e diretto che fa della politica una questione di ragione e di cuore, perché per cambiare questo Stato serve competenza ma anche passione e amore per quello che si sta facendo.
Questa è l’essenza del nostro movimento che governa e amministra per aiutare gli altri, mettendo in pratica certe idee e lasciando l’immagine e l’apparenza ad altri. I lombardi devono esercitare il loro diritto di votare e scegliere, perché questa occasione è unica. Si vota per la nostra Regione. Non possiamo demandare ad altri l’importanza di recarsi ai seggi e compiere questo importante compito, scegliendo tra due filosofie di vita diverse. La nostra, che da anni difende i diritti dei lombardi, da tutto il resto, da quella di chi vorrebbe svendere tutto, dimenticando il passato.
Ci si accorge di quello che abbiamo di importante e prezioso, quando lo abbiamo perso: cerchiamo allora di non perdere noi stessi, di non barattare i nostri valori, facendo in modo di difendere il nostro popolo, senza dovere rimpiangere, un giorno, quello che abbiamo di più prezioso tra le nostre mani.

VIA PADOVA: L'OBIETTIVO PRIMARIO E' LA SICUREZZA

In questo momento l’obiettivo primario è garantire delle condizioni di sicurezza adeguate per tutti i cittadini che lamentano da tempo una situazione invivibile, dovuta alla presenza di numerose attività clandestine che non rispettano le leggi vigenti in questo Paese, generando problemi di ordine pubblico. L’ordinanza emessa per Via Padova nasce quindi con l’obiettivo di porre delle regole evitando un far-west continuo, che di fatto ha snaturato un quartiere simbolo di Milano. Nessuno vuole punire i commercianti o le persone che svolgono onestamente la propria attività, che di fatto continueranno ad esercitare il proprio lavoro secondo la normativa.
Invece di gridare al coprifuoco, attaccando le istituzioni, la sinistra dovrebbe sostenere la battaglia per il ripristino della legalità, in modo che la rivolta vergognosa avvenuta in Via Padova, qualche tempo fa, simbolo del fallimento di quella che chiamano “integrazione”, non avvenga mai più.

25/03/10

ELIMINATE 375 MILA LEGGI INUTILI

Eliminare 375 mila leggi inutili è un impresa che solo il Ministro Calderoli poteva portare a termine con successo, in linea con il grande lavoro di riforma dello Stato e di semplificazione delle normative che la Lega Nord chiede ormai da molti anni.
Tagliare una serie di passaggi costosi e spesso superflui può facilitare il funzionamento delle istituzioni e il servizio reso ai cittadini, che troppo spesso sono alle prese con un macchina obsoleta, dove i cavilli burocratici hanno la meglio sul buon senso e sulla razionalizzazione delle spese.
Un lavoro che può quindi portare benefici in tutte le Regioni, snellendo una serie di passaggi e ridando fiducia ai cittadini nei confronti delle istituzioni.

24/03/10

REGIONALI: SARANNO I LOMBARDI E NON GLI ALLEATI CHE GIUDICHERANNO L'OPERATO DELLA LEGA NORD

La paura di un successo alle prossime elezioni da parte della Lega Nord fa straparlare anche gli alleati tanto che qualche illustre esponente del Pdl liquida il nostro movimento ritenendolo piccolo e infantile, senza aspettare saggiamente l’esito delle consultazioni regionali per tirare le fila e capire chi ha riscosso o meno il consenso popolare.
Invece di ridicolizzare gli alleati, forse gli amici del Pdl farebbero meglio a curarsi dei suoi esponenti che a livello nazionale continuano a rilanciare la cittadinanza breve per i figli degli immigrati, non curanti dei disagi delle famiglie lombarde che fanno fatica a mantenere, crescere ed istruire i propri bambini.
Per questo motivo, invece di parlare di sorpassi e altro, consiglio a tutti gli alleati di concentrarsi sugli interventi a favore delle famiglie lombarde, in linea con quanto già avviato dalla nostra Regione…

NAVIGLI: MASSIMA ATTENZIONE DA PARTE DELLA REGIONE

A seguito della chiusura dell’alzaia del Naviglio, che ha di fatto impedito l’accesso ai numerosissimi fruitori, generando una serie di disagi, le Regione Lombardia si sta impegnando per predisporre un progetto generale di messa in sicurezza delle sponde, questo per restituire in tempi brevi l’uso della strada ciclopedonale.
La stessa Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici impedisce la realizzazione di un parapetto. Per questo motivo l’ipotesi progettuale, per la cui realizzazione sono in corso delle verifiche anche economiche, prevede la realizzazione di una serie di apposite scale posizionate ad intervalli per facilitare la risalita sull’Alzaia di coloro che, malauguratamente, dovessero cadere in acqua.
Lo sforzo della Regione è quindi finalizzato a trovare la miglior soluzione possibile, questo anche in linea con le indicazioni del Piano Territoriale Regionale d’Area dei Navigli, per garantire il transito ciclopedonale in tutta sicurezza e per salvaguardare un corretto inserimento delle opere in linea con il Piano Paesaggistico lombardo. Credo quindi di potere affermare come la nostra Regione e in particolare il mio assessorato, siano sempre stati vicini e attenti alle istanze del territorio, normando dopo anni di attese e aspettative, alcuni aspetti che altrimenti sarebbero andati perduti per sempre.

23/03/10

SCIOGLIERE LE ASSOCIAZIONI ESTREMISTE

Non fa notizia che un’associazione più volte al centro di numerose polemiche, come l'Ucoii, abbia eletto un Presidente vicino a posizioni estremiste: ricordiamo solo come qualche tempo fa quest'ultima non esitò a paragonare, sulle pagine dei quotidiani, lo Stato ebraico al nazismo. Mi auguro che in questo Paese esistano mussulmani moderati che prendano le distanze da un’associazione che si è sempre discostata da iniziative governative volte al dialogo serio tra persone di cultura e nazionalità diverse, arroccandosi di fatto su posizioni estremiste che hanno sempre impedito il dialogo.
Credo che ogni Paese civile e sovrano, debba avere la possibilità di sciogliere tutte quelle associazioni che, dietro un’apparente facciata democratica, in realtà si ispirano al fanatismo islamico più bieco, evitando che le persone possano essere influenzate negativamente, mettendosi in contrasto con il Paese ospitante e arrecando un grave problema di sicurezza.
In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta...

22/03/10

DIFENDIAMO I CORSI D'ACQUA LOMBARDI

I fiumi lombardi non devono diventare una discarica a cielo aperto a disposizione di chi pensa di farla franca versando nelle nostre acque materiale altamente inquinante, che rischia di compromettere tutto il nostro ecosistema, così come la vita della flora e della fauna milanese e lombarda.
Accanto al pronto intervento effettuato un mese fa, per salvare il Fiume Lambro, dalla Regione Lombardia e dalla Protezione Civile lombarda, resta la necessità di punire severamente coloro che si macchiano di un’azione altamente criminale, individuando tutte le responsabilità del caso.
Come più volte ribadito restano importanti la messa in sicurezza dei nostri corsi d’acqua e la riqualificazione delle sponde, in modo da non lasciare dei luoghi naturali abbandonati a se stessi. Lo stesso piano d’area dei Navigli e i progetti di navigabilità dei nostri Fiumi, sono finalizzati a puntare i riflettori e a salvaguardare le bellezze della Lombardia, senza che le nostre oasi naturali diventino luoghi abbandonati dove qualche delinquente scarica i propri rifiuti.

19/03/10

10 BONI MOTIVI PER VOTARMI

01- Più sicurezza nella vita di tutti i giorni in particolare per le fasce più deboli.
02- Buste paga adeguate al costo della vita.
03- Smantellare i campi nomadi abusivi e ripristinare la legalità sul territorio.
04- Fare in modo che vengano assegnate le case popolari a gente onesta che le aspetta da anni.
05- Più occasioni di lavoro per i nostri giovani.
06- Alzare gli occhi e vedere più campanili e non moschee e minareti.
07- Aiutare gli anziani ad allontanare la peggiore delle malattie: la solitudine.
08- Evitare di doverci confrontare in politica con chi usa l'odio come parola d'ordine.
09- Più rispetto per le nostre tradizioni. la nostra identità e il nostro territorio.
10- Scuole ed insegnanti meno faziosi e più liberi.

ASILI: PRECEDENZA ALLE FAMIGLIE MILANESI

Mi auguro che le cifre diffuse non siano confermate nei prossimi mesi, perché questo implicherebbe il fatto che migliaia di famiglie milanesi non avranno alcuna possibilità di iscrivere il proprio bambino negli asili pubblici, con conseguenze negative per la conduzione del proprio nucleo famigliare.
Dinanzi all’allarme lanciato, che quantificherebbe i posti scoperti in 4mila unità, come ogni anno dobbiamo comunque capire quante famiglie italiane resteranno fuori dalle graduatorie comunali per lasciare spazio a quelle straniere che, dichiarando redditi bassi e registrando nel contempo un nucleo famigliare numeroso, hanno la possibilità di piazzarsi ai primi posti delle liste.
Senza nulla togliere al diritto che hanno tutti i bambini di accedere alle strutture comunali, il punto è comunque quello di scongiurare che migliaia di famiglie milanesi restino a piedi per lasciare il proprio posto a chi, appena arrivato nel nostro Paese, si trova in una posizione avvantaggiata.

18/03/10

LA REGIONE LOMBARDIA DIFENDA I NOSTRI MERCATI DALLO STRAPOTERE EUROPEO

L’Unione Europea non può e non deve mettere in ginocchio i nostri mercati rionali spalancando le porte ad una liberalizzazione totale che di fatto consentirà l’ingresso nel nostro Paese di grandi multinazionali che decreteranno la fine dei nostri ambulanti. Una concorrenza di fatto sleale che snaturerà l’attuale organizzazione dei mercati tradizionali in nome di una globalizzazione che ancora una volta rischia di penalizzare il nostro storico tessuto economico. In Europa solo la Lega Nord ha votato contro questo scempio annunciato, mentre tutti gli altri partiti non si sono dati minimamente da fare per difendere i nostri ambulanti. A questo punto l’unica speranza è che il governo nazionale, così come la stessa Regione Lombardia, inseriscano adeguati paletti a difesa dei nostri commercianti, proteggendo e salvaguardando le attività commerciali storiche, senza che la grande distribuzione uccida i nostri mercati tradizionali.

18 marzo 1848 -Milano- CINQUE GIORNATE DI MILANO

Oggi 18 marzo 2010...

L'insurrezione del popolo milanese contro gli oltre quindicimila austriaci del maresciallo Radetzky seguita ai moti di Vienna e di Venezia. Fu preceduta dalla fuga a Verona del viceré Ranieri, che lasciò il potere nelle mani del conte Moritz O'Donnell. Il 18 marzo, all'annuncio di imminenti riforme, la folla si diresse verso il palazzo del governo dove cominciarono gli scontri. O'Donnell concesse la guardia civica, mentre in giornata gli austriaci occuparono con la forza il municipio. I capi del moto erano di tendenze politiche eterogenee: repubblicani mazziniani, moderati come il podestà Gabrio Casati, democratici federalisti come Carlo Cattaneo. La resistenza dei milanesi, organizzata con efficienza grazie a una fitta rete di barricate e di contatti tra i quartieri della città, fu coronata dal successo: il 20 marzo quasi tutto il centro era nelle mani degli insorti e la situazione apparve a Radetzky così grave da richiedere un armistizio, peraltro rifiutato dai patrioti grazie alla determinazione di Cattaneo. Il 21 marzo giunsero da Torino le prime notizie di un possibile intervento del Piemonte, incoraggiato dai moderati lombardi; nello stesso giorno si costituiva il governo provvisorio, mentre le milizie civiche si apprestavano a espugnare porta Tosa (da allora detta porta Vittoria), che cadde il giorno successivo, costringendo Radetzky alla ritirata. Il 23 marzo Carlo Alberto emanava un proclama annunziante l'intervento piemontese che segnava, di fatto, l'avvio della prima guerra d'indipendenza.

Conoscere la storia per affrontare il futuro... (D.B.)

il singolo...

"Il singolo è quindi l'uomo posto di fronte all'assoluta libertà del proprio destino: la sua vita è unica e irripetibile, inevitabilmente personale, ciò che muove le azioni del singolo sono le decisione prese in assoluta libertà e secondo scelte esclusivamente personali: ogni uomo è di fronte alle scelte che la vita gli pone di fronte, solo all'uomo spetta decidere attorno alla sua esistenza." Soren Kierkegaard

17/03/10

CAMPI NOMADI: MILANESI E LOMBARDI HANNO GIA' PAGATO TROPPO

Non solo i campi nomadi irregolari sono teatro di tragedie ed incendi accidentali, frutto delle condizioni in cui si trovano le baracche sorte abusivamente nelle nostre periferie, ma ora gli stessi accampamenti sono al centro di veri e propri regolamenti di conti tra bande rivali. Dinanzi a tutto questo gli enti preposti hanno il dovere morale, oltre che istituzionale, di porre fine ad una situazione che è dilagata pericolosamente negli ultimi anni e che sta minando pericolosamente tutto il territorio.
L’atteggiamento di chi si scaglia contro sgomberi, censimenti e allontanamenti forzati, non può che incoraggiare il perdurare di situazioni che superano ogni limite e che di fatto consegnano Milano a chi pretende di restare in questo Paese in maniera irregolare.
I milanesi e i lombardi hanno già sostenuto fin troppo, a livello economico e sociale, l’esistenza di campi che invece di integrare i rom nella nostra società li hanno allontanati da tutto il resto, regalando loro solo diritti e nessun dovere.

Davide Boni (Lega) ad Affaritaliani.it: “No al pedaggio e no all'Ecopass"

Podestà ha rilanciato il pedaggio in tangenziale dicendo che un tema da approfondire e su cui riflettere. Le Lega che cosa ne pensa?
"Ci sono tante altre cose sulle quali riflettere. In questo momento non mi sembra una questione all'ordine del giorno. E poi bisognerebbe aprire un tavolo istituzionale sulla questione e parlarne. Non ho visto nel programma regionale questa eventualità".

Come mai dunque il Pdl rilancia questa proposta?
"Capisco che i colleghi del Pdl devono dare segnali di un certo tipo perché devono recuperare su altri fronti".

Che cosa pensa dell'Ecopass?
"Non ci sono risultati: il principio che se si paga si inquina quanto si vuole non ha senso".

Bisognerebbe abolirlo?
"Bisognerebbe almeno interpellare la gente. E poi i risultati sono sotto gli occhi di tutti: con l'Ecopass i livelli di inquinamento non sono scesi".

I blocchi auto la domenica sono utili?
"Si possono anche fare se vengono programmati e se nel frattempo si lavora a qualcosa d'altro per sistemare le problematiche di Milano".

Le targhe alterne invece?
"Anche in questo caso andrebbe fatto un ragionamento più programmato che non sia solo figlio dell'emergenza: non possiamo pensare di far girare la gente tutta la vita con le targhe alterne e mettere i commercianti in ginocchio".

16/03/10

CAMPI NOMADI: NESSUNA DISCRIMINAZIONE, ORA AVANTI CON GLI SGOMBERI

Quanto espresso dal Tribunale civile di Milano sconfessa di fatto tutti coloro che interpretano gli atti sostenuti dalle istituzioni milanesi e dal governo stesso, finalizzati a ripristinare la legalità sul territorio, come razzisti o discriminatori. Censire e quindi controllare chi vive sul nostro territorio è un passaggio assolutamente legittimo e di buon senso che peraltro tutela gli stessi minori, più volte al centro di traffici illeciti. Non possiamo in nessun modo farci intimorire da chi manifesta per impedire gli sgomberi senza capire che in questo modo si lasciano sul territorio una serie di accampamenti abusivi che non tutelano nessuno e che non aiutano di certo l’integrazione. Per questo motivo dobbiamo necessariamente proseguire con lo smantellamento di tutti i campi irregolari, allontanando coloro che non hanno mezzi di sostentamento adeguati per restare in questo Paese.

VIA PADOVA: RESTRIZIONI CORRETTE

Ritengo corretto dare un giro di vite all’eccessivo buonismo che ha consentito il dilagare di una situazione che negli ultimi anni ha penalizzato i residenti onesti di Via Padova, permettendo che bande di stranieri colonizzassero i negozi italiani e si spartissero il nostro territorio.
Laddove non arriva il rispetto delle normali regole della convivenza civile ben venga il “coprifuoco” per ristabilire l’ordine e il decoro in una zona del capoluogo lombardo che ha visto il totale fallimento di un’integrazione forzata e a senso unico.
Mi spiace che il Vicesindaco di Milano dalle pagine di un quotidiano giudichi come polemica la presenza della Lega Nord nei quartieri più difficili della città forse dimenticando che, a differenza di qualche esponente del Pdl, noi siamo sul territorio prima, durante e dopo le campagne elettorali…

CAMPI NOMADI E INTEGRAZIONE

Boni: "impossibile chiudere gli occhi"
Quanto accaduto nel campo nomadi irregolare di Via Novara è la conseguenza immediata di come il buonismo non serva a nulla se non ad alimentare tragedie di questo tipo. Non è chiudendo gli occhi e consentendo a chiunque di stabilire la propria casa senza alcun tipo di autorizzazione e lasciando vivere adulti e bambini in mezzo alla sporcizia e in condizioni precarie, che si favorisce l’integrazione. Se le associazioni che oggi lanciano presidi e quant’altro sul territorio, avessero aiutato le istituzioni milanesi negli sgomberi, non saremmo qui a ricostruire passo dopo passo una tragedia annunciata. Quanto avvenuto deve incentivare il monitoraggio di tutte le situazioni a rischio, rimuovendo gli stanziamenti abusivi e ripristinando in questo modo la legalità sul territorio.

MALPENSA PIU' SICURA CON IL BODY SCANNER

Uno scalo sempre più sicuro quello lombardo che da oggi si dota di un’innovazione tecnologica all’avanguardia, una sperimentazione importante per un aeroporto competitivo che in questo modo affronta con grande responsabilità la lotta al terrorismo internazionale.
Una prova di maturità che pone Malpensa su grandi livelli di efficienza e servizio. D’altra parte anche grazie al lavoro svolto da Sea il nostro scalo è ormai divenuto un crocevia d’obbligo per chi vuole operare in questo Paese.
Mentre all’estero fanno a gara per investire in un aeroporto come il nostro in Italia c’è qualcuno che è ancora convinto che Fiumicino possa sostituire Malpensa. Un cecità imprenditoriale che ormai, dinanzi ai dati schiaccianti in termini di numero di voli e di passeggeri in transito da Malpensa, non può più trovare alcuna giustificazione.

13/03/10

Sondaggi

Riporto di seguito i sondaggi pubblicati da www.scenaripolitici.com

LOMBARDIA - Formigoni facile riconferma. PDL al 31/32%, Lega al 25/26. PD intorno al 22%. Vantaggio abbissale oltre i 20 punti.

PIEMONTE - Cota paga la presenza di Rabellino che lo disturba e scende dal 50 al 48,5%, il PDL è intorno al 26/27%, la Lega sul 17. Nel CSX la Bresso può contare su una coalizione molto ampia ma ormai da tempo bloccata su valori nell'ordine del 47/48% con un PD intorno al 23/24%, Bono a sinistra è una candidatura che disturba. Questa è probabilmente la regione più incerta. Difficile esprimersi, vincerà chi sarà capace di mobilitare il proprio elettorato nelle due giornate di voto.

LIGURIA - Burlando allunga, la scomparsa dei candidati Radicali e PCL porta in dote molti voti per il presidente uscente. Biasotti sembra soffrire inoltre del momento di difficoltà del CDX. Nelle liste il CDX va ancora peggio, il PDL si ferma intorno al 29%, la Lega tra il 10 e l'11%, bene la Lista Biasotti invece. Il PD torna primo partito col 31%, UDC scarsa intorno al 4/4,5%. Difficile che la partita si riapra, comunque lo scarto non è abissale.

VENETO - Zaia presidente e Lega primo partito in regione col 30/31%, PDL arretra fino al 24%. PD al 22%. Anche qui oltre 20 punti di vantaggio.

EMILIA ROMAGNA - Errani verrà riconfermato con oltre il 50% dei voti. PD forte al 41%, PDL al 26%, LN tra il 14 ed il 15%.

TOSCANA - Rossi non lontano dal 60%, PD molto forte, forse anche al 43%, PDL vicino al 30%, bene la Lega che potrebbe appoggiarsi sul 7%.

11/03/10

CASSAZIONE: VIA I CLANDESTINI ANCHE SE I FIGLI FREQUENTANO LA SCUOLA ITALIANA

Non posso che essere d’accordo con la presa di posizione della Cassazione che di fatto elimina una pericolosa scappatoia che rischiava di vanificare il procedimento di espulsione dei clandestini dal nostro Paese. Il principio che i figli dei clandestini, che frequentano le scuole italiane, siano considerati come dei lasciapassare per consentire ai genitori irregolari di restare sul nostro territorio, viene di fatto scongiurato. Con questo importante passaggio gli stessi sforzi compiuti a livello nazionale, per garantire maggiore sicurezza ed espulsioni certe per chi si macchia del reato di clandestinità, non vengono vanificati.

VIA PADOVA: UN GIRO DI VITE CHE RISPONDE ALLE ISTANZE DEI CITTADINI

L’inasprimento degli orari di chiusura degli esercizi commerciali di Via Padova, rappresenta un passaggio importante frutto della collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine, mirato a imporre delle regole serie che servono a mettere in ordine un quartiere divenuto negli ultimi tempi l’emblema del fallimento di quella che potremmo definire “integrazione forzata".
Questi giusti provvedimenti sono la prova che i residenti della zona hanno tutte le ragioni per protestare e contestare le continue esplosioni di violenza, alimentate da bande di stranieri in lotta per la spartizione del nostro territorio, culminate qualche settimana fa in una serie di disordini le cui immagini hanno fatto il giro del Paese.
Senza dubbio l’invio delle forze dell’ordine e il controllo sugli appartamenti affittati a cittadini stranieri sono un altro passo in avanti per fare capire che Via Padova non deve essere abbandonata a se stessa e che il rispetto delle leggi è necessario per consentire a tutti di vivere civilmente nel capoluogo lombardo, senza che gli stranieri impongano ai residenti uno stile di vita in contrasto con le norme vigenti.

10/03/10

LOMBARDIA IMPEGNATA NELLA DIFESA DEI NAVIGLI

La Regione Lombardia è da tempo impegnata nella difesa dei Navigli tanto che proprio attraverso l’elaborazione del “Piano Territoriali dei Navigli” sono stati avviati dei progetti che, con il coinvolgimento attivo degli enti locali, si pongono l’obiettivo di dedicare maggiore attenzione ad una delle più preziose risorse della nostra Lombardia.
Non deve infatti rimanere chiuso in un cassetto, il sogno di riaprire le grandi vie fluviali che collegano Milano con il territorio circostante, sfruttando al meglio le nostre vie d’acqua. Lo stesso progetto dei battelli sui Navigli potrebbe aiutare a rilanciare uno degli ambiti naturali più belli del capoluogo lombardo, anche in vista di un appuntamento importante come quello di Expo 2015.
Per questo motivo è bene evidenziare come vi siano enti pubblici, come la Regione, che hanno a cuore il destino dei nostri Navigli e che si stanno impegnando, anche attraverso l’impiego di nuove risorse, per ridare dignità alle bellezze del nostro territorio anche attraverso una rete ciclabile che possa connettere il sistema dei canali con i punti di maggiore attrattività culturale, storica ed ambientale.

09/03/10

Una giornata da... Boni

Una giornata... con me.
Dalla mattina... alla sera...
Il racconto di una giornata tipo di un assessore...
Una giornata da... Boni.

"Mi senti? Io sento si tu mi senti? …io si…"

Una giornata da Boni

TRIBUNALI ISLAMICI FAI DA TE

Hanno perfettamente ragione i cittadini di Via Padova a lamentarsi del fatto che un capannone, affittato da oltre dieci anni ad un istituto islamico, si sia insediata senza alcun titolo una moschea, arrecando gravi disturbi ai residenti della zona.
Peraltro è inquietante come già nel duemila sia stato chiaramente indicato che i gestori del centro islamico intendevano svolgere, nel suddetto capannone, anche “attività di giustizia applicando la legge del Corano”. Un’affermazione gravissima, che dopo dieci anni, anche alla luce di quanto ha causato nel mondo l’estremismo islamico, suona come una minaccia.
Nel nostro Paese vige la legge italiana e non la sharia come invece vorrebbe qualcuno, pertanto non hanno nessuna ragione di esistere dei tribunali islamici o religiosi. Ogni luogo di culto abusivo deve essere immediatamente chiuso: a Milano ne abbiamo contati almeno dieci. Via Padova e Viale Jenner devono essere i primi ai quali dovranno essere messi definitivamente i sigilli.

08/03/10

REGIONALI: LIBERI DI SCEGLIERE DEMOCRATICAMENTE CHI ELEGGERE

Il tempo delle chiacchiere e delle contestazioni è a mio avviso finito, tanto che il Tar, sabato scorso, si è pronunciato a favore della riammissione della lista del Presidente Formigoni. A questo punto la sinistra farebbe meglio a correre e a presentare il proprio programma, piuttosto che augurarsi di vincere contando sull’eliminazione dalla consultazione elettorale delle liste che oggi compongono la maggioranza in Regione Lombardia. Solo chi ha paura di perdere confida, ancora oggi, in accuse e ricorsi per ribaltare l’attuale panorama politico, invece di rallegrarsi che, con la decisione assunta dal Tar, sia stata garantita a tutti gli effetti la partecipazione al voto di coloro che ne hanno diritto, consentendo ai lombardi di scegliere democraticamente chi eleggere.