27/04/11

Libia/ Boni (Lega): Problema c'è e decide Bossi

Roma, 27 apr. (TMNews) - Sull'intervento militare in Libia "è normale che siamo insoddisfatti. Abbiamo capito quando è stato fatto l'intervento per aiutare la popolazione. Oggi si passa al bombardamento: noi siamo contrari". Lo ha detto il leghista Davide Boni, intervenuto stamattina ad 'Omnibus', su La7. "Qual è stato - si è chiesto polemizzando sui rapporti tra Italia e Francia - il risultato dell'incontro con Sarkozy? Si è ritornati al nucleare, abbiamo avuto un'Opa su una delle maggiori aziende italiane. Qual è stato il risultato positivo di ieri? Il risultato è di andare a bombardare la Libia, ci teniamo gli immigrati e ragioniamo su Schengen".

"Da noi - ha aggiunto l'esponente del Carroccio - chi decide è Umberto Bossi, in questo caso la mancanza di comunicazione credo sia diventata un problema serio perchè l'alleato più forte, che siamo noi, era all'oscuro di tutto. C'è una posizione di grande irritazione. Non si va mai a trattare dicendo solo sì", ha precisato sempre a proposito delle posizioni assunte dal Governo sulla Libia. "Se si incontrano stasera Bossi e Berlusconi - ha aggiunto - non diventa facilissimo il tutto a venti giorni dalle elezioni perchè poi la gente ti ferma per strada e ti chiede cosa ci facciamo lì. E se non bastano i bombardamenti che facciamo? Decidiamo di far sbarcare le truppe?".

"Bossi decide cosa fare. Ma noi - ha assicurato il leghista - non facciamo crisi di Governo per far contenti Fioroni e quella gente lì. Crediamo che una crisi di Governo non sia nell'interesse di nessuno", ha concluso Boni.

1 MAGGIO: BONI, CHI VUOLE LAVORARE DEVE POTERLO FARE

Milano, 27 apr. - (Adnkronos) - "In un Paese libero e democratico se una persona desidera lavorare deve avere la possibilita' di farlo. Mi sembra infatti ridicolo che in un periodo cosi' difficile, da un punto di vista occupazionale ed economico, i commercianti siano obbligati a serrare le proprie attivita' in occasione del prossimo primo maggio". Cosi' Davide Boni, presidente del consiglio della Regione Lombardia, commenta le polemiche suscitate dalla decisioni assunta da alcuni Comuni di autorizzare l'apertura dei negozi il prossimo primo maggio

"L'impero dei Soviet e' finito da un pezzo: non e' quindi corretto che - fa notare - delle sigle sindacali si mettano di traverso ed agiscano piu' per convinzione ideologica".

"Ognuno ha quindi il diritto di festeggiare come ritiene piu' opportuno: non mi sembra che in alcuni ambiti lavorativi, come gli ospedali o le caserme, le attivita' vengano paralizzate per un'intera giornata" conclude Boni.

26/04/11

MOSCHEA - BONI: "PERMISSIVISMO STRISCIANTE PISAPIA METTE A RISCHIO SICUREZZA

(OMNIMILANO) Milano, 26 APR - "Nessuno ha mai costretto alcuna comunità religiosa a pregare in uno scantinato o a nascondersi agli occhi delle altre persone: in Italia, a differenza di ciò che avviene in qualche Paese arabo, vige la libertà di culto. Sul territorio milanese e lombardo ci sono infatti edifici dedicati a culti diversi da quello cristiano-cattolico, che non hanno mai generato alcun problema legato al mantenimento dell'ordine pubblico.

Probabilmente il candidato Pisapia ha perso di vista il problema, perché invece di rivendicare la realizzazione di nuove moschee, avrebbe dovuto ribadire la necessità di chiudere il prima possibile un luogo di culto abusivo come la moschea di Viale Jenner, condannando di conseguenza coloro

che svolgono un'attività senza il rispetto delle leggi vigenti. Un permissivismo strisciante che di fatto rischia di mettere in pericolo il mantenimento della sicurezza nel capoluogo lombardo, anche perché la stessa comunità islamica non ha mai individuato alcun referente unico e non ha mai dato grande prova di volersi integrare. Non dimentichiamo, infatti, che in passato alcuni frequentatori della moschea di Viale Jenner sono stati al centro di inquietanti inchieste legate al terrorismo internazionale". Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni di Giuliano Pisapia sul tema di Viale Jenner e della realizzazione di nuove moschee a Milano.

L'obiettivo della Lega? Sorpassare il Pdl

Bossi diserterà il gran finale di campagna elettorale con Berlusconi a Milano per la Moratti? "Vedremo. Per il momento noi continuiamo a fare la nostra campagna elettorale". Il leghista Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia, in un'intervista ad Affaritaliani.it non scioglie la riserva sulla presenza del Senatur il 7 maggio.

Il Pdl è un vostro competitor?
"Quando si gioca una partita come questa tutti sono competitor. Ognuno punta sulla propria lista. L'obiettivo è comunque far eleggere la Moratti sindaco".

E Salvini sarà vicesindaco?
"E' l'uomo di punta del consiglio comunale. Ha tutte le carte in regola".

Quale sono le aspettative della Lega a Milano?
"Mi aspetto una percentuale alta".

Ci sarà il sorpasso?
"Mai dire mai. Noi siamo sempre sul territorio, abbiamo fatto il nostro lavoro".

Che cosa pensa del "pasticcio" sulla candidatura di Lassini nelle liste del Pdl?
"La campagna elettorale si vince sui problemi dei milanesi. Gli attacchi ai magistrati, pur condividendo certe posizioni, non sono immediatamente recepite dagli elettori".

25/04/11

Scuole paritarie: Consiglio regionale approva mozione bipartisan

Rifinanziare gli interventi a favore delle scuole dell’infanzia paritaria (come prevede la legge regionale 19/2007); applicare i benefici fiscali previsti dalle norme sul federalismo fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri; diffondere la conoscenza e l’attuazione del Piano d’azione regionale per le politiche in favore dei disabili; prevedere uno stanziamento per l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili.
Sono le richieste della mozione urgente bipartisan (primo firmatario Margherita Peroni, PDL) approvata a larga maggioranza in Consiglio regionale e relativa alle scuole dell’infanzia paritarie, frequentata da più della metà dei bambini della Regione Lombardia. La mozione è in pratica una versione più ampia di un documento originariamente presentato dall’UDC e poi sottoscritto da altri gruppi consiliari.
L’impegno rivolto alla Giunta di “sospendere l’applicazione della delibera riguardante i criteri di accreditamento per quanto riguarda i nidi” è stato invece modificato con un emendamento, proposto dalla prima firmataria, che chiede di “verificare d’intesa con la Commissione competente la corretta applicazione della delibera contenente i criteri di accreditamento per quanto riguarda gli asili nido”.
Le scuole dell’infanzia paritarie, in alcuni Comuni, sono gli unici istituti presenti sul territorio e rischiano di chiudere per le difficoltà a sostenere i costi di funzionamento. Il loro finanziamento è infatti principalmente sostenuto dalle rette a carico delle famiglie e dai contributi comunali, statali e regionali.
Via libera anche ad altri due emendamenti, sempre firmati da Margherita Peroni. Il primo chiede di “intervenire presso il Governo perché consenta ulteriori misure agevolative a valere sull’Irap per le scuole dell’infanzia paritarie”. Il secondo impegna invece “a interloquire coi Comuni “per individuare modalità che favoriscano l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità nei percorsi di scuola dell’infanzia”.
Durante il dibattito l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni ha dichiarato che nell’assestamento di bilancio verranno ripristinati gli 8 milioni di euro destinati alle scuole paritarie.

Consiglio regionale approva ampliamento Parco delle Groane

Il Parco delle Groane allarga i propri confini e destina una porzione del proprio territorio a parco naturale. Lo ha stabilito il Consiglio regionale approvando all’unanimità (63 voti a favore) la legge che, su proposta dell’assemblea dei sindaci, era stata presentata già nell’autunno del 2009 alla Giunta regionale dall’allora Assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni (PdL). A favore si sono espressi anche i gruppi di minoranza che negli interventi di Fabrizio Santantonio (PD) e Stefano Zamponi (IdV) hanno evidenziato la piena condivisione di questo provvedimento.

Gli ampliamenti del perimetro del parco sono localizzati sui territori provinciali di Milano e della Brianza nei Comuni di Arese, Bollate, Cesano Maderno, Cesate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Senago, Seveso e Solaro; hanno una superficie complessiva di 395,82 ettari, portando così la superficie totale dell’area a 3.840,85 ettari, con un incremento dell’11%. In particolare, come ha spiegato il relatore Yari Colla (Lega Nord), a Cesano Maderno entreranno nel Parco delle Groane una nuova area a Villaggio Acna (19 ettari), una in via Groane (16 ettari) e due più piccole tra la Fornace Snia e il Centro Alex Langer, oltre alla vasta area del Biulè che si estende per 21 ettari anche in territorio di Seveso. A Lentate sul Seveso entrano nel perimetro del Parco i 40 ettari intorno alla Cascina dei Grigioni; tra Solaro e Cesate 88 ettari di aree agricole tra Cascina Emnauela e Cascina Selva; a Seveso i 5 ettari del Fosso del Ronchetto, il Fosso delle Brughiere e un corridoio ecologico di 3 ettari in via San Matteo; a Limbiate in via Cacciatori delle Alpi poco meno di 2 ettari.

La legge istituisce anche un Parco naturale che va a tutelare gli ambiti che presentano maggior valenza naturalistica e paesaggistica. L’area del nuovo Parco naturale è distribuita su una superficie di 1.288 ettari sui complessivi 3.840,85 del Parco delle Groane (ossia il 33,5%) e godrà di un regime di maggior protezione soprattutto nei cosiddetti “siti di importanza comunitaria” come i Boschi delle Groane e la Pineta di Cesate (risalente al XVII secolo).

Pari opportunità: tutte le leggi della Lombardia sotto la lente “rosa”

Sarà composto da sette membri, uomini e donne, eletti dal Consiglio regionale, scelti sulla base di titoli di studio (diploma di laurea in ambito giuridico, economico, politico, sociale e psicologico ) o di comprovata esperienza. Si presenta così il nuovo organismo statutario, denominatoConsiglio delle Pari Opportunità (CPO), che avrà il compito di valutare l’applicazione delle norme antidiscriminatorie, la coerenza degli strumenti di programmazione e legislazione ai principi di pari opportunità, verificandone l’attuazione ed esprimendo parere obbligatorio sulle proposte di legge regionale in materia statutaria, elettorale e di nomine, oltreché su tutti i progetti di legge e atti di rilevanza diretta ed indiretta in materia. Ha, inoltre, il compito di promuovere e sostenere la democrazia paritaria nella vita sociale, culturale, economica e politica della Regione, diffondendo la cultura della parità in Lombardia.

Il progetto di legge, frutto dell’abbinamento di due proposte (una a firma Davide Boni, Franco Nicoli Cristiani e Massimo Ponzoni; l’altra presentata dal gruppo del PD) è stato approvato oggi all’unanimità (61 voti a favore) dal Consiglio regionale, (relatore, Elisabetta Fatuzzo, Pensionati). Il nuovo organismo sostituirà la Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità, istituita dalla l.r. 16/1992.

Il CPO, organismo autonomo, avrà sede presso il Consiglio regionale e durerà in carica i cinque anni della legislatura regionale. I membri possono essere rieletti una sola volta, mentre le funzioni di Presidente e Vice Presidente dovranno garantire la rappresentanza della minoranza. Del CPO non possono fare parte coloro che ricoprono la carica di consigliere o di assessore regionale, provinciale, delle comunità montane, della città metropolitana e comunale, esclusi i consiglieri o gli assessori dei Comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti.

Approvato anche un ordine del giorno (primo firmatario, Franco Mirabelli, PD; altri firmatari SEL, UdC, IdV, PdL, Lega Nord) che impegna l’Ufficio di Presidenza (…) ad assumere celermente le deliberazioni e gli atti per garantire i mezzi indispensabili all’attività del CPO, (…) individuando la struttura di supporto, (…) le risorse umane e strumentali e stabilendo per i componenti un compenso in misura adeguata alle competenze e qualifiche richieste e alle funzioni loro conferite”.

Soddisfazione è stata espressa da tutti i gruppi. Nella discussione sono intervenute le consigliere regionali Sara Valamaggi (PD), Luciana Ruffinelli (Lega Nord), Margherita Peroni (PdL), Chiara Cremonesi (SEL).

La legge prevede che la prima elezione del nuovo organismo debba avvenire entro 120 giorni dall’entrata in vigore.

Trasparenza appalti, sostegno alle vittime e lotta contro la criminalità: l'impegno della Regione contro le infiltrazioni mafiose

Si intitola “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità”, la legge approvata oggi a larga maggioranza (59 voti a favore, 5 astenuti: i consiglieri dell’Italia dei Valori e SEL) dal Consiglio regionale (relatore, il Presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali, Sante Zuffada – PdL).
Il testo, frutto dell’abbinamento di quattro progetti di legge (di cui due a firma di consiglieri del PD, uno proposto dal PdL e uno dal Partito Pensionati), contiene norme e interventi articolati in tema di lotta alla criminalità organizzata, prevenzione, recupero dei beni confiscati, sostegno alle vittime, lotta all’usura e alle truffe ai danni degli anziani.
In particolare, per quanto riguarda gli appalti pubblici, il progetto di legge prevede che venga garantita la tracciabilità dei flussi finanziari dei contratti, attraverso appositi e dedicati conti correnti (bancari o postali). Tali disposizioni si applicheranno a tutti gli enti del sistema regionale e varranno anche ai fini della valutazione di risultato dei dirigenti.
Respinti, invece, alcuni emendamenti (presentati congiuntamente da SEL, PD, IdV) che chiedevano l’inserimento di norme più dettagliate in materia di controllo della filiera degli appalti e dei contratti dei lavoratori subordinati e di gestione dei beni confiscati.
Anche in riferimento ad EXPO 2015, è istituito presso la Giunta regionale il Comitato per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieri, con il compito di monitorare il rispetto della normativa in materia di contratti di lavoro, servizi e forniture e degli investimenti pubblici. Faranno parte del Comitato cinque esperti nominati dalla Giunta, all’inizio di ogni legislatura.
Un ampio capitolo è dedicato alla misure di assistenza (anche psicologica) e sostegno alle vittime di reati di tipo mafioso, prevedendo anche la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi contro la criminalità organizzata per fatti di particolare rilevanza e allarme sociale verificatisi nel proprio territorio.
Uno specifico rapporto di collaborazione è previsto tra la Regione e la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, con la possibilità di stipulare convenzione, intese ed accordi di collaborazione istituzionale con gli organi dello Stato a tutti i livelli, nonché con associazioni del Terzo settore.
Per quanto riguarda l’impegno finanziario la legge istituisce due fondi: il Fondo per la destinazione, il recupero e l’utilizzo a fini sociali o istituzionali dei beni confiscati alla criminalità e il Fondo il regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime del reato di usura. Gli stanziamenti si concentrano sul recupero dei beni confiscati, cui vengono destinati 3 milioni di euro. Per l’assistenza alle vittime della criminalità e delle truffe anziani un emendamento (presentato dal PD) cha portato la dotazione annua a 100mila euro annui. Previsti anche finanziamenti integrativi per le iniziative antiracket, le spese per l’assistenza legale, contributi agli enti locali e alle associazioni. Inoltre, la Regione promuove la stipulazione di contratti di assicurazione da parte dei Comuni a beneficio degli anziani vittime di truffe
Infine, ogni due anni la Giunta regionale dovrà rendere conto al Consiglio regionale dell’attuazione della legge e dei risultati ottenuti nel sostegno alle vittime.
Per dichiarare il loro voto sono intervenuti Valerio Bettoni (UdC), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Franco Mirabelli (PD), Roberto Alboni (PdL), tutti a favore.
Stefano Zamponi (IdV) ha, invece, motivato voto di astensione del suo gruppo lamentando la mancanza di una intransigenza a salvaguardia della società e della politica contro le infiltrazioni, in un provvedimento comunque giudicato importante.
Tra gli altri interventi, molto soddisfatto anche Massimiliano Romeo (Lega Nord), Vice Presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali.

23/04/11

COMUNALI, BONI: PDL METTA DA PARTE LE QUESTIONI INTERNE, FONDAMENTALE VINCERE AL PRIMO TURNO

Milano, 23 Apr. - In merito alle prossime elezioni comunali, è intervenuto Davide Boni (Lega), Presidente del Consiglio della Regione Lombardia: "Il voto a Milano è fondamentale e strategico: per questo sono condivisibili gli appelli rivolti agli alleati del Pdl a smorzare ogni polemica e a mettere da parte le questioni interne per concentrarsi e lavorare al massimo in vista dell'appuntamento elettorale. Non possiamo infatti perdere di vista l'obiettivo e rischiare così di consegnare il capoluogo lombardo nelle mani dell'estrema sinistra e dei vari Pisapia che non fanno altro che parlare di diritto di voto agli immigrati, di nomadi e di realizzare una grande moschea a Milano. La Lega Nord è infatti ben consapevole che vincere al primo turno significa salvare Milano, garantendo la tutela dei nostri valori, della nostra cultura e della sicurezza. Ci auguriamo che anche il Pdl si metta a lavorare a testa bassa, per tagliare insieme e in maniera decisa questo traguardo".(Omnimilano.it)

22/04/11

IEO, BONI: "REALTÀ SANITARIA MOLTO IMPORTANTE"

(OMNIMILANO) Milano, 22 APR - "Una realtà sanitaria molto importante: sono stato piacevolmente colpito dalla struttura e dal modus operandi adottato da questo Istituto di cura e di ricerca. La lotta contro una malattia terribile, come il cancro, ha infatti necessità di avere centri di eccellenza dove si mettono in campo tutte le risorse possibili per debellare un male che in questi ultimi anni non ha accennato a diminuire la propria incidenza. E' quindi un fatto significativo che l'Istituto Europeo di Oncologia ospiti annualmente migliaia di persone provenienti anche dalle altre Regioni d'Italia. Questo significa che la Lombardia è sempre più in grado di competere con le altre strutture ospedaliere nazionali e internazionali".

Così il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, ha commentato la visita istituzionale effettuata presso la struttura dell'Istituto Europeo di Oncologia.

20/04/11

MANIFESTI ANTI-PM: BONI, RISCHIO CAMPAGNA ELETTORALE INCATTIVITA

(AGI) - Milano, 20 apr. - L'esasperazione dei toni "rischia di far avere una campagna elettorale incattivita". A dirlo, dopo i manifesti elettorali 'Via le Br dalle Procure', e' il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni.
Durante un pranzo di presentazione del candidato leghista al Comune di Milano Massimiliano Bastoni, Boni ha parlato dell'autore dei manifesti contestati, Roberto Lassini: "Se il suo obbiettivo era quello di avere i riflettori puntati addosso ci e' riuscito", ha detto il presidente leghista dell'aula lombarda. L'esponente leghista ha quindi svelato un inedito retroscena: "Due o tre settimane fa, al termine di un convegno sul federalismo, Lassini, che mi e' stato presentato da un amico comune, mi aveva chiesto di fare le elezioni assieme a Turbigo: 'Parli con i suoi che facciamo un'alleanza', mi aveva detto". Tuttavia non se n'e' fatto nulla: "Poi ho sentito i miei e hanno detto no, noi andiamo da soli".

SINDACO MILANO: BONI (LEGA), NON SARA' FACILE BATTERE PISAPIA

(AGI) - Milano, 20 apr. - "Non sara' facile battere Pisapia".
Ne e' convinto il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, che ha espresso questa convinzione durante il pranzo di presentazione della campagna elettorale al Comune di Milano di Massimiliano Bastoni (Lega Nord). "Se si andra' al ballottaggio - ha continuato Boni - ci sara' una 'chiamata alle armi'", perche' la partita si fara' ancora piu' serrata. Il presidente leghista dell'aula lombarda, comunque, apprezza il candidato del centrosinistra per Palazzo Marino: "Pisapia e' una brava persona e un bravo professionista. Sa far politica, pero' si porta dentro alcune estremizzazioni molto forti".

SANITA': BONI, PREOCCUPANTE CALO DEL PERSONALE MEDICO

Milano, 20 apr. (Adnkronos) - ''Per mantenere i livelli di eccellenza e riuscire a curare in maniera sempre piu' efficiente e tempestiva i malati, la Regione Lombardia ha necessita' di avere medici, infermieri e personale specializzato altamente motivato e competitivo". Lo afferma Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, commentando la diminuizione del personale medico in Lombardia.

''Per questo preoccupano i dati che vedono un calo preoccupante del personale formato per la dirigenza medica, spalancando di conseguenza le porte alle assunzioni di professionisti esteri. E' quindi importante fare in modo che sempre piu' giovani possano avere la possibilita' di accedere ai corsi universitari per la formazione nelle varie discipline, perche' il numero chiuso ha infatti impedito a molti ragazzi di frequentare la facolta' desiderata.

Auspico quindi che una maggiore sinergia tra le istituzioni lombarde, le Universita' e i Ministeri interessati possa dare nuova linfa alla formazione in un ambito realmente strategico per tutti i cittadini''

COMUNALI, BONI A SHAARI: "PRIMA DEI PROCLAMI DIMOSTRI CREDIBILITÀ POLITICA"

(OMNIMILANO) Milano, 20 APR - "Forse il candidato Sindaco della lista degli immigrati prima di lanciarsi in alcune dichiarazioni farebbe bene ad attendere il responso della autorità competenti che devono giudicare il ricorso per l'ammissione o meno dei suoi candidati alle prossime elezioni comunali.

Ci vuole coraggio ad affermare che il futuro di Milano non è rappresentato dai partiti storici che da anni lavorano per la città, come la Lega Nord, ma da una neo lista che deve ancora dimostrare il proprio seguito. Prima dei proclami occorre dimostrare sul campo politico ed elettorale la propria credibilità". Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni di Abdel Shaari apparse su alcuni quotidiani, in merito alle prossime amministrative milanesi e al ricorso per la riammissione della sua lista, attualmente esclusa dalla competizione elettorale.

19/04/11

LEGGE CRIMINALITÀ, BONI: "LOMBARDIA IN PRIMA LINEA CONTRO MAFIE"

(OMNIMILANO) Milano, 19 APR - In merito all'approvazione avvenuta nella seduta di oggi del progetto di legge per la prevenzione e il contrasto della criminalità è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Davide Boni, che ha dichiarato la sua soddisfazione. "Sono molto soddisfatto per l'approvazione della legge regionale per la prevenzione ed il contrasto della criminalità, che segue un altro fondamentale strumento legislativo rappresentato dalla legge sull'educazione alla legalità. Con questo ulteriore passaggio, la Regione Lombardia si pone definitivamente in prima linea nel contrasto alla delinquenza e alle infiltrazioni mafiose. E' infatti fondamentale che il motore economico di questo Paese preveda la possibilità di costituirsi parte civile nei processi contro la criminalità organizzata, garantendo nel contempo la massima trasparenza nella gestione degli appalti.

Tutto questo va ad unirsi alla chiara volontà di tutelare la fasce più deboli, come gli anziani, troppo spesso vittime di truffe e raggiri, supportando anche coloro che necessitano di aiuto e sicurezza sui luoghi di lavoro. Mi auguro che anche altre Regioni prendano ad esempio il grande lavoro svolto e il risultato ottenuto dal Parlamento lombardo per la diffusione della cultura della legalità e del rispetto sulle leggi vigenti".

ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 19 APRILE 2011


ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 19 APRILE 2011
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con
intervallo tra le 13.00 e le 14.30)
Nr. Progr. ODG/0028

1.
Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2.
Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
􀂃
12 aprile 2011

3.
PROGETTI DI LEGGE ABBINATI N. 0013/0064
Istituzione del Consiglio per le pari opportunità.
iniziativa: Consiliare
II COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Fatuzzo con relazione scritta

4.
PROGETTI DI LEGGE ABBINATI N. 0003/0047/0049/0050
Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità.
iniziativa: Consiliare
II COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Zuffada con relazione scritta

5.
PROGETTO DI LEGGE N. 0082
Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione dei parchi) - Istituzione del Parco naturale delle Groane e ampliamento dei confini del Parco regionale.
iniziativa: Presidente della Giunta regionale
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Colla con relazione scritta

6.
MOZIONE N. 128
Scuole paritarie dell’infanzia.
iniziativa: Conss. Peroni, Marcora, Quadrini, Bettoni, Alboni, Pesato, Azzi, Puricelli, Orsatti, Pizzul, Barboni.

7.
PROPOSTA DI NOMINA N. 0028
Nomina del Difensore regionale.

17/04/11

Peschiera, trovati bossoli vicino al gazebo Lega Nord. Solidarietà del Presidente Boni

Un altro atto intimidatorio, dopo la lettera con proiettili e foto di Luca Zaia arrivata al Gazzettino di Venezia. Davide Boni ha espresso "piena solidarietà"

Milano, 16 aprile 2011 - Nuovo presunto atto intimidatorio contro la Lega Nord, dopo la lettera con proiettili e foto di Luca Zaia arrivata al Gazzettino di Venezia. Alcuni militanti del Carroccio hanno trovato stamane 4-5 bossoli vicino a un gazebo del partito a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano.

Stando a quanto hanno raccontato, i leghisti sono arrivati al gazebo, allestito vicino al mercato, verso le 5 di stamane. Intorno alle 7 si sono allontanati per circa un’ora e, quando sono tornati, hanno trovato i bossoli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli uomini delle Digos.

In una nota, il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, ha espresso "piena solidarietà" per il "vile gesto intimidatorio". E ha aggiunto: "Non sarà il linguaggio della violenza e del terrore a fermare il lavoro che da sempre il nostro movimento svolge con passione sul territorio. Auspico nel contempo che le autorità competenti facciano piena luce su quanto accaduto".

Tratto da: www.ilgiorno.it

15/04/11

IMMIGRATI: BONI, ARRESTO VARESE CONFERMA NOSTRE PREOCCUPAZIONI

Milano, 15 apr. - (Adnkronos) - ''L'arresto avvenuto a Varese conferma purtroppo la tesi che vede l'immigrazione clandestina come possibile veicolo di persone al centro di inchieste legate al terrorismo internazionale". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, commenta l'arresto a Varese di un presunto fiancheggiatore della rete di Al Qaeda.

Per Boni si tratta di "un fatto preoccupante su cui e' necessario fare chiarezza, anche alla luce del delicato momento internazionale che vede il nostro Paese in prima linea nella lotta alla clandestinita'. E' quindi corretto e condivisibile che lo stesso ministro dell'Interno ci ricordi dell'esistenza del rischio di infiltrazioni terroristiche, legate ai grandi flussi migratori".

"Siamo comunque certi - conclude Boni - che il grande lavoro svolto dal ministro Maroni e dalle forze dell'ordine consenta di mantenere la legalita' e la sicurezza in questo Paese, stanando coloro che vorrebbero vivere in maniera del tutto irregolare sul nostro territorio''.

BONI (LEGA): Arrigoni vittima di una barbara e vile esecuzione

Milano, 15 apr. (Adnkronos) - "Esprimo le mie piu' sentite condoglianze alla famiglia di Vittorio Arrigoni, vittima di una barbara e vile esecuzione messa in atto da chi conosce solo il linguaggio del terrorismo e della violenza". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, interviene in merito all'uccisione, avvenuta a Gaza, del 36enne volontario lecchese.

"Gesti come questi -conclude Boni- dimostrano che nonostante i molti sforzi compiuti, qualcuno rifiuta ancora la strada del dialogo, continuando a seminare morte e distruzione".

14/04/11

IMMIGRATI: BONI(LEGA), IN LOMBARDIA NON SONO PREVISTE TENDOPOLI

(AGI) - Milano, 14 apr. - Il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, scarta la possibilita' della creazione di tendopoli sul territorio lombardo per l'accoglienza di profughi provenienti dal Nord Africa. Nel corso di una conferenza stampa in Regione, l'esponente leghista ha spiegato: "Ad oggi non c'e' nessuna indicazione di possibili tendopoli o altro sul territorio lombardo. Per cui Lonate Pozzolo, Montichiari e altro non sono indicazioni ufficiali. C'e' solo un elenco del ministero della Difesa di aree dismesse in Lombardia. Non credo ci saranno tendopoli".

(ANSA) - IMMIGRAZIONE: BONI (LEGA), PRESSIONE DEGLI EUROPARLAMENTARI CONTRO EGOISMO PAESI UE

(ANSA) - MILANO, 14 APR - Attraverso i suoi europarlamentari l'Italia ''faccia lobby'', perche' l'Ue accolga la richiesta del governo di condividere equamente l'accoglienza dei profughi fra i 27. E' la richiesta contenuta in una lettera inviata dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ai 19 deputati europei della circoscrizione nord-ovest, a cui e' stato chiesto un incontro urgente in base a una mozione approvata dall'aula. Nella lettera Boni esprime ''enorme disagio non nei confronti delle istituzioni comunitarie, ma piuttosto contro la miopia egoistica che anima parte dei Paesi che vi aderiscono''.

Nel corso di una conferenza stampa, Boni ha anche annunciato di voler coinvolgere nell'azione di lobby gli altri presidenti dei Consigli regionali, in modo da attivare gli europarlamentari di tutte le circoscrizioni italiane. ''L'Italia - ha osservato - sta gestendo l'attuale situazione. Non siamo in emergenza, ma lo saremo per quello che potra' avvenire e il ministro Maroni sta lavorando per il futuro''.

Boni ha infine confermato che la Lombardia e' disponibile ad accogliere fino a 9 mila profughi, ma non clandestini. Quanto alle modalita', ha detto che ''per ora non ci sono indicazioni ufficiali ne' ufficiose di posizionamento di tendopoli''.

Davide Boni ad Affaritaliani.it: "Faremo lobby per distribuire i profughi"

di Fabio Massa

Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, interviene nettamente sulla questione degli immigrati che stanno arrivando in Lombardia. In un'intervista ad Affaritaliani.it spiega: "Convocherò gli europarlamentari del Nord. Dovranno stimolare i loro colleghi e fare azione di lobby per riuscire a distribuire i profughi in tutti i Paesi dell'Ue". Poi, sui clandestini spiega: "Se arriveranno in Lombardia andranno rimpatriati. Le parole di Castelli e Speroni? Ognuno dice quel che vuole, però la verità è che la gente non vuole gli immigrati"

Presidente Boni, la Regione Lombardia si fa promotrice delle parole di Maroni, che ha detto che i clandestini vanno divisi tra i Paesi della Ue.
Esattamente. Ho il mandato diretto del consiglio regionale.

Per fare che cosa?
Per allertare e comunicare con i parlamentari della zona Nord Ovest. Operativamente devo convocare gli europarlamentari e stimolarli a fare lobby per fare pressioni sui vari governi. L'obiettivo è arrivare alla distribuzione dei profughi sul territorio europeo.

Qualche profugo arriverà anche in Lombardia?
Se di profughi si parla, è naturale che qualcuno possa arrivare in Lombardia. Ma si tratta di persone soggette a leggi europee e internazionali. La figura del profugo è ben diversa da quella del migrante con permesso di soggiorno o - ancor peggio - da quella del clandestino.

Cambiamo domanda: arriveranno clandestini in Lombardia?
I clandestini andranno rimpatriati. Non è che noi possiamo accettare i clandestini: sarebbe contra legem.

Castelli e Speroni hanno parlato di usare le armi contro i barconi.
Alcuni colleghi fanno provocazioni perché in questo momento noi riceviamo dal territorio anche questo tipo di messaggi. Sono stato a una trasmissione televisiva dove dall'altra parte c'era uno come Pagliarini, che una volta era dei nostri e invece adesso milita in una formazione patacca. Pagliarini veniva a raccontarci che bisogna sparare sui barconi.

E quindi?
Quindi adesso ognuno racconta quel che vuole. La verità vera è che le persone non vogliono questo tipo di immigrazione.

Che cosa ne pensa delle parole dei vescovi lombardi?
Se io fossi un vescovo direi quello che dicono loro. Fanno il loro mestiere. Ma bisogna fare il conto con i numeri che ci sono. La Lombarda è troppo piena.

Formigoni è d'accordo con questa linea o ci sono stati dei distinguo?
Formigoni è il presidente della giunta regionale. Io sono il presidente del consiglio regionale. E il consiglio mi ha dato un mandato con l'approvazione di due mozioni. Quindi l'esecutivo deve attenersi alle indicazioni del consiglio.

13/04/11

IMMIGRAZIONE: BONI (LEGA), PARLAMENTARI UE SOSTENGANO MARONI

(ANSA) - MILANO, 13 APR - ''Mi attivero' immediatamente per sollecitare ai nostri parlamentari europei questa determinata presa di posizione: l'operato del ministro Maroni e di tutto il governo per fronteggiare l'immigrazione dal Nord Africa va sostenuto senza se e senza ma, sbattendo in faccia all'Europa sorda e cieca un problema che va risolto e affrontato in sede comunitaria, impedendo nuovi sbarchi e rimpatriando immediatamente i clandestini''. Lo afferma Davide Boni, presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, dopo che l'aula ieri ha approvato una mozione in tal senso.

''Bisognera' assolutamente far applicare in Europa il cosiddetto 'burden sharing', come richiesto in Lussemburgo da Maroni - e' l'obiettivo evidenziato da Boni - ovvero ripartire equamente gli immigrati giunti sulle nostre coste tra i 27 Paesi dell'Ue. Soltanto in questo modo l'Ue potra' risalire nella considerazione dei cittadini, perche' attualmente tutti i

sondaggi dicono chiaro e forte che c'e' grossa sfiducia e grande insofferenza nei confronti di una Unione europea che difende le grandi banche, le lobbies dell'alta finanza e i grandi gruppi,

mentre impedisce ad esempio un sostegno alle Pmi, definendoli 'aiuti di Stato''.

12/04/11

FEDERALISMO: ASSEMBLEE REGIONI, CORSO DIRIGENTI E FUNZIONARI

(ANSA) - ROMA, 12 APR - Prenderà avvio giovedì 14 aprile da Potenza - ospiti del Consiglio regionale della Basilicata - il corso di formazione per funzionari e dirigenti delle Assemblee legislative regionali che la Conferenza ha voluto mettere in cantiere per il 2011 e che farà tappa a Bologna presso l'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, a Roma presso la Luiss Guido Carli, a Torino presso il Consiglio regionale del Piemonte, per terminare il 10 giugno a Milano presso il Consiglio regionale della Lombardia.

Si tratta di un percorso molto articolato - ha detto il presidente Boni, coordinatore della Conferenza e presidente del Consiglio regionale della Lombardia - che vedrà tra i partecipanti numerosi funzionari e dirigenti regionali e tra i docenti personalità di spicco del mondo scientifico ed istituzionale. Abbiamo ritenuto di cominciare ad attrezzarci e siamo tra i primi - ha concluso - per il cambio di passo che sia i decreti sul federalismo fiscale che la modifica della legge di contabilità avranno sulle modalità di lavoro delle nostre Assemblee. Così come simbolicamente l'avvio presso la Regione Basilicata e la chiusura del corso in Lombardia stanno a significare la volontà di una coesione istituzionale del sistema".

Il corso è copromosso con la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica con il patrocinio del ministro per la Semplificazione normativa.

IMMIGRAZIONE: BONI (LEGA), PREOCCUPA SILENZIO ASSORDANTE UE

(ANSA) - MILANO, 12 APR - ''Questo silenzio assordante dell'Unione Europea e' preoccupante''. Davide Boni (Lega Nord),

presidente del Consiglio lombardo, e' critico sull'atteggiamento dell'Europa nei confronti dell'emergenza immigrazione, all'indomani del vertice dei ministri dell'Interno che si e' svolto a Lussemburgo.

''Oggi e' troppo facile dire no agli immigrati. Il risultato finale - afferma Boni - e' che gli altri Paesi hanno scatenato la guerra e noi siamo qui a dover gestire un'emergenza. Il Ministro degli Interni, a cui va tutta la mia solidarieta', sta comunque facendo un lavoro egregio nonostante''.

''Personalmente non sono un europeista convinto, ma a maggior ragione in questo momento e sul tema dell'immigrazione l'Europa - conclude Boni - si dimostra una scatola molto formale, senza cuore ne' vita. L'Ue non ci sta dando una mano ne' a chiudere i rubinetti degli sbarchi, ne' a svuotare la vasca, perche' non ho visto ancora nessun Paese europeo andare a parlare con il governo di Tunisi''.

ALFA ARESE, BONI: "PENSARE A SEDUTA CONSIGLIO DEDICATA"

(OMNIMILANO) Milano, 12 APR - "Potremmo pensare seriamente ad una seduta del Consiglio regionale dedicata esclusivamente ai problemi dell'Alfa di Arese. Visto poi che è i Consiglio regionale che detta gli indirizzi all'esecutivo, dopo aver parlato con i sindacati possiamo incontrare noi Fiat per sollecitarla a partecipare al tavolo di concertazione E magari pensare anche ad una mozione condivisa da presentare in Consiglio per

impegnare la giunta ad intervenire nella questione". L'ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, al termine di un incontro

tra l'Ufficio di Presidenza, Consiglieri regionali ed una delegazione Fiom Milano e Rsu dell'Alfa Romeo di Arese, in presidio davanti a Palazzo Pirelli, per fare il punto sulla situazione di 161 dipendenti che dall'11 aprile 2011 verranno trasferiti negli stabilimenti d Torino in mancanza di

una proroga della cassa integrazione. "L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale - ha aggiunto il vicepresidente Filippo Penati - invierà subito al presidente della Regione una lettera con la quale riporterà i contenuti dell'incontro che abbiamo avuto con i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Alfa di Arese e chiederà alla Giunta di intervenire celermente per convocare Fiat al tavolo delle trattative al fine di evitare il trasferimento dei lavoratori".

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 12 APRILE 2011


IX LEGISLATURA

ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 12 APRILE 2011
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con
intervallo tra le 13.00 e le 14.30)


1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
􀂃 29 marzo 2011

3. SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

4. SVOLGIMENTO DI INTERPELLANZE

5. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0012
Istituzione della Riserva naturale 'Valle del Prato della Noce' nel comune di Vobarno (BS).
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Parolini con relazione scritta

6. MOZIONE N. 98
Interventi a favore delle scuole dell'infanzia paritarie.
Iniziativa: MARCORA Enrico (U.D.C.), QUADRINI Gianmarco (U.D.C.), BETTONI
Valerio (U.D.C.), GAFFURI Luca (P.D.), BARBONI Mario (P.D.), BORGHETTI Carlo
(P.D.), PRINA Francesco (P.D.), GIRELLI Gian Antonio (P.D.), PIZZUL Fabio (P.D.),
GIAMMARIO Giuseppe Angelo (P.D.L.), RIPARBELLI Doriano (P.D.L.), PAROLINI
Mauro (P.D.L.), RINALDIN Gianluca (P.D.L.), AZZI Rienzo (P.D.L.)

7. MOZIONE N. 121
Proposte di modifica alla legge regionale 27 dicembre 2010 n. 21.
Iniziativa: ALFIERI Alessandro (P.D.), SANTANTONIO Fabrizio (P.D.), BRAMBILLA
Enrico (P.D.), CIVATI Giuseppe (P.D.), BORGHETTI Carlo (P.D.), MARTINA Maurizio
(P.D.), MIRABELLI Franco (P.D.), GAFFURI Luca (P.D.), VALMAGGI Sara (P.D.),
CAVICCHIOLI Arianna (P.D.)

8. MOZIONE N. 89
Creazione di una struttura di addestramento specializzata per piloti a Malpensa.
Iniziativa: LONGONI Giangiacomo (L.L.-L.N.-P.)

9. MOZIONE N. 108
Revisione della normativa regionale per l'attività di acconciatore.
Iniziativa: PURICELLI Giorgio (P.D.L.), ZUFFADA Sante (P.D.L.), RIPARBELLI Doriano
(P.D.L.), MINETTI Nicole (P.D.L.), RINALDIN Gianluca (P.D.L.)

10. MOZIONE N. 48
Afferimento della struttura ospedaliera di San Giovanni Bianco in Valle Brembana all'Azienda
Ospedaliera di Bergamo.
Iniziativa: BETTONI Valerio (U.D.C.)

11. MOZIONE N. 118
Finanziamento delle attività svolte dalle Associazioni Provinciali Allevatori (APA).
Iniziativa: BIANCHI Dario (L.L.-L.N.-P.), GALLI Stefano (L.L.-L.N.-P.), COLLA Jari
(L.L.-L.N.-P.), MARELLI Alessandro (L.L.-L.N.-P.), TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.),
PEDRETTI Roberto (L.L.-L.N.-P.), PAROLO Ugo (L.L.-L.N.-P.)

12. MOZIONE N. 117
Inadeguatezza dell'area individuata nel comune di Lonate Pozzolo per l'accoglienza dei
profughi libici.
Iniziativa: AZZI Rienzo (P.D.L.), PURICELLI Giorgio (P.D.L.), MINETTI Nicole (P.D.L.),
RIPARBELLI Doriano (P.D.L.), RINALDIN Gianluca (P.D.L.), PERONI Margherita
(P.D.L.), CARUGO Stefano (P.D.L.), RUFFINELLI Luciana Maria (L.L.-L.N.-P.),
ALFIERI Alessandro (P.D.), TOSI Stefano (P.D.)

13. MOZIONE N. 120
Strumenti e modalità per fronteggiare l'emergenza immigrazione dai paesi del Nord Africa.
Iniziativa: MARTINA Maurizio (P.D.), MIRABELLI Franco (P.D.), ALFIERI Alessandro
(P.D.), BORGHETTI Carlo (P.D.), VALMAGGI Sara (P.D.), BARBONI Mario (P.D.),
PENATI Filippo Luigi (P.D.), CAVICCHIOLI Arianna (P.D.), GAFFURI Luca (P.D.),
PIZZUL Fabio (P.D.), CIVATI Giuseppe (P.D.)

14. MOZIONE N. 119
Emergenza immigrazione dai Paesi del Nord Africa.
Iniziativa: SALA Mario (P.D.L.), PURICELLI Giorgio (P.D.L.), POZZI Giorgio (P.D.L.),
ZUFFADA Sante (P.D.L.)

15. MOZIONE N. 87
Interventi a sostegno di affidamenti familiari e di adozioni di minori con handicap accertato.
Iniziativa: SOLA Gabriele (I.D.V.), CAVALLI Giulio (I.D.V.), PATITUCCI Francesco
(I.D.V.), ZAMPONI Stefano (I.D.V.)

16. MOZIONE N. 116
Assegnazione di mezzi e attrezzature anche ai distaccamenti dei Vigili del fuoco volontari.
Iniziativa: BIANCHI Dario (L.L.-L.N.-P.), TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.)

17. MOZIONE N. 101
Revoca degli spazi concessi in locazione da Aler - Milano all'associazione Lealtà - Azione in
viale Brianza, n. 20.
Iniziativa: ZAMPONI Stefano (I.D.V.), CAVALLI Giulio (I.D.V.), PATITUCCI Francesco
(I.D.V.), SOLA Gabriele (I.D.V.)

18. MOZIONE N. 122
Diniego alla costruzione di centrali nucleari in Lombardia.
Iniziativa: PAVESI Giovanni (P.D.), CREMONESI Chiara (S.E.L.), ALLONI Agostino
(P.D.), CIVATI Giuseppe (P.D.), BORGHETTI Carlo (P.D.), CAVICCHIOLI Arianna
(P.D.), VALMAGGI Sara (P.D.), PIZZUL Fabio (P.D.), SANTANTONIO Fabrizio (P.D.),
TOSI Stefano (P.D.), BARBONI Mario (P.D.), VILLANI Giuseppe (P.D.), MIRABELLI
Franco (P.D.), ALFIERI Alessandro (P.D.), COSTANZO Angelo (P.D.), FERRARI
Gianbattista (P.D.), BRAMBILLA Enrico (P.D.), GIRELLI Gian Antonio (P.D.), GAFFURI
Luca (P.D.), PENATI Filippo Luigi (P.D.), MARTINA Maurizio (P.D.), PRINA Francesco
(P.D.)

19. MOZIONE N. 82
Revoca della DGR IX/1095 "Determinazioni in ordine alla direzione dell'Azienda Sanitaria
Locale della Provincia di Milano 1".
Iniziativa: CAVICCHIOLI Arianna (P.D.), BARBONI Mario (P.D.), VALMAGGI Sara
(P.D.), TOSI Stefano (P.D.), PAVESI Giovanni (P.D.), PIZZUL Fabio (P.D.), CIVATI
Giuseppe (P.D.), FERRARI Gianbattista (P.D.), VILLANI Giuseppe (P.D.), PRINA
Francesco (P.D.), BRAMBILLA Enrico (P.D.), GIRELLI Gian Antonio (P.D.), GAFFURI
Luca (P.D.), COSTANZO Angelo (P.D.), MARTINA Maurizio (P.D.), PENATI Filippo
Luigi (P.D.), ALFIERI Alessandro (P.D.), MIRABELLI Franco (P.D.), ALLONI Agostino
(P.D.), SPREAFICO Carlo (P.D.), BORGHETTI Carlo (P.D.), SANTANTONIO Fabrizio
(P.D.), CAVALLI Giulio (I.D.V.)

20. PROPOSTA DI NOMINA N. 0006
Designazione di cinque rappresentanti nella Consulta regionale degli ordini, collegi e
associazioni professionali.

21. PROPOSTA DI NOMINA N. 0016
Nomina di un componente nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione delle Stelline
in sostituzione di rinunciatario.

22. PROPOSTA DI NOMINA N. 0024
Designazione di un revisore contabile nel Collegio dei revisori dei conti del Consorzio di
gestione del Parco Oglio Nord.

11/04/11

MILANO: BONI, CALA IL SIPARIO SU CAMPO NOMADI TRIBONIANO

Milano, 11 apr. (Adnkronos)- ''Con la chiusura definitiva del

campo nomadi di Via Triboniano, cala definitivamente il sipario su una struttura, costata milioni di euro, che nel corso degli anni ha ampiamente dimostrato che non basta l'impegno delle istituzioni milanesi per avviare un avanzato progetto di integrazione se gli stessi nomadi rifiutano di inserirsi in maniera civile nel tessuto sociale milanese". Cosi' Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato l'imminente chiusura definitiva del campo nomadi di Via Triboniano

Per Boni "con questo passaggio siamo certi che il quartiere tornera' a vivere: i residenti avevano infatti segnalato da molto tempo l'aumento di furti nelle loro abitazioni e l'impossibilita' di convivere accanto ad una struttura che era stata devastata piu' volte dagli stessi ospiti, al centro di rivolte e rappresaglie che mettevano sistematicamente a rischio l'incolumita' dei residenti".

"Tutto questo deve fare comunque riflettere sull'opportunita' di proporre altri progetti legati all'integrazione dei rom nel capoluogo lombardo, perche' si rischia che l'impegno dell'amministrazione proponente sia vanificato dall'atteggiamento degli stessi nomadi'',

conclude il presidente del Consiglio Regionale.

08/04/11

DROGA: BONI, LEONCAVALLO DEVE ESSERE CHIUSO AL PIU' PRESTO

Milano, 8 apr. (Adnkronos) - "I centri di aggregazione giovanili non devono essere luoghi dove i nostri ragazzi rischiano la propria vita con feste a base di alcol e droga: per questo il Leoncavallo deve essere chiuso al piu' presto, proprio perche' e' ormai divenuto una sorta di zona franca, dove tutto e' lecito". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, interviene in merito a quanto avvenuto presso il centro sociale Leoncavallo nel corso della 'Festa della semina', durante la quale alcuni giovani hanno rischiato la vita.

Boni definisce il Leoncavallo "un luogo diseducativo, dove si rischia di portare i piu' giovani su una strada completamente sbagliata, dove si confonde il divertimento con la trasgressione piu'

assoluta e illecita. Per questo il capoluogo lombardo deve fare in modo di fermare questi cattivi maestri, procedendo in primis allo sgombero definitivo del Leoncavallo".

EXPO, BONI: "FUORI LUOGO DICHIARAZIONI ALLARMISTICHE DI BOERI"

(OMNIMILANO) Milano, 08 APR - "Probabilmente sul progetto di Expo l'architetto Boeri avrebbe fatto meglio a scegliere la via del silenzio: dopo aver svolto il ruolo di consulente remunerato del Comune di Milano, e avere lavorato accanto a questa amministrazione, le sue dichiarazioni

allarmistiche appaiono fuori luogo. Va bene che in campagna elettorale ogni spunto è buono per farsi pubblicità, ma voltare le spalle da un giorno all'altro ad un lavoro al quale si è dato il proprio supporto tecnico mi sembra azzardato e demagogico". Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni di Stefano Boeri,

capolista del Pd nelle prossime elezioni amministrative, sul tema dell'Expo.

SICUREZZA: BONI, SCELTA CONSULTA VANIFICA LAVORO CONTRO CRIMINALITA'

Milano, 8 apr. (Adnkronos) - La sentenza della Corte di Cassazione che limita il potere dei sindaci circoscrivendo il pacchetto di sicurezza varato dal Governo Berlusconi nel 2008 "mette il bastone fra le ruote a chi lavora per il bene della propria cittadinanza, rischiando così di vanificare anche il lavoro svolto a livello governativo per rispondere alle esigenze di intervento e di autonomia degli enti locali in ambito così importante come quello della sicurezza". Lo afferma Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia ed esponente della Lega Nord.
Con questa sentenza -continua- rischiano di venire meno lo spirito e gli obiettivi contenuti nel pacchetto sicurezza, negando di fatto gli effetti che le ordinanze hanno avuto nelle singole città che le hanno adottate, indipendentemente dal colore politico di appartenenza. La riduzione degli episodi di criminalità, ottenuta con l'introduzione di questi provvedimenti, è un dato di fatto".
Per Boni "le ordinanze sono un esempio di amministrazione diretta, che di fatto consentono ai Sindaci e agli amministratori di arginare in maniera veloce ed efficace gli episodi di criminalità che attanagliano il territorio di loro competenza".

07/04/11

IMMIGRATI: BONI (LEGA), FINORA NEPPURE UNO SCAFISTA IN GALERA

Milano, 7 apr. (Adnkronos) - "Mentre molti continuano a parlare, forse le autorita' giudiziarie competenti dovrebbero concentrare la propria attenzione sugli stessi scafisti che, come novelli Caronte, conducono alla morte donne e bambini. Il dato di fatto e' che su migliaia di persone sbarcate in Italia, nessun scafista e' stato ancora sbattuto in galera''. Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, interviene sul tema dell'immigrazione clandestina e degli accordi stretti con la Tunisia.

Per Boni ''il blocco delle partenze dalle coste africane conferma la linea che ha sempre tenuto la Lega Nord e il nostro ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Questo consentira' di evitare un vero e proprio assalto al territorio italiano scongiurando, nel contempo, che altre migliaia di persone perdano la propria vita affrontando il mare aperto su bagnarole pericolosissime".

"Senza dubbio - continua Boni - diventera' fondamentale che lo stesso Stato tunisino rispetti gli accordi sottoscritti l'altro giorno e blocchi le partenze di altri suoi cittadini verso le nostre coste.

Resta comunque il fatto che gli stessi che prima ci accusavano di essere troppo duri ed estremisti nell'affrontare le tematiche legate all'immigrazione clandestina, ora siano i primi a puntare il dito.

Noi, a differenza di costoro, abbiamo sempre avuto le idee chiare e lo stiamo dimostrando".

IMMIGRAZIONE: BONI (LEGA), GESTI VERGOGNOSI CONTRO MARONI

(ANSA) - MILANO, 7 APR - ''Gesti vergognosi che mi auguro vengano puniti in maniera esemplare'': cosi' il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, ha commentato il cartello dell'Idv con la scritta 'Maroni assassino' apparso alla Camera.

''Esprimo piena solidarieta' al ministro dell'Interno per quanto accaduto - ha scritto Boni in un comunicato -. E' ignobile che rappresentanti delle istituzioni abbiano esposto in aula un cartello di ingiurie verso un ministro della Repubblica, colpevole solo di svolgere in maniera seria un compito delicato e fondamentale per il nostro Paese''.

06/04/11

ISLAM: MILANO; BONI (LEGA), INDIETRO NON SI PUO' TORNARE

(ANSA) - MILANO, 6 APR - ''Indietro non si puo' tornare: per questo e' da escludere che Milano possa essere nuovamente testimone di scene deplorevoli con centinaia di islamici liberi di occupare i marciapiedi e le strade di viale Jenner per la preghiera del venerdi'''. La dichiarazione e' del presidente del Consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni.

''E' comunque strano - aggiunge - che proprio una persona che si candida a sindaco di Milano inizi la propria campagna elettorale minacciando di riportare migliaia di persone a pregare in mezzo ad una strada. Un approccio completamente sbagliato che invece di tutelare Milano e i suoi cittadini rischia unicamente di innescare polemiche su una vicenda gia' superata, che deve terminare sigillando al piu' presto e definitivamente le porte della moschea abusiva''.

''Una citta' cosi' importante, destinata ad ospitare l'Expo - conclude Boni -, ha ben altri problemi da affrontare che non preoccuparsi delle pretese di Shaari''.

05/04/11

Emergenza immigrati, Maroni firma l'accordo con la Tunisia

Tunisi, 5 apr. (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha firmato l'accordo con il governo tunisino per fronteggiare l'emergenza immigrati. I particolari dell'intesa verranno resi noti tra poco in una conferenza stampa convocata all'ambasciata d'Italia a Tunisi.

La svolta è arrivata al termine di negoziati fiume. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, il suo collega tunisino, Habib Essid, con le rispettive delegazioni si sono riuniti per 8 ore al fine di trovare l'accordo per bloccare le partenze di migranti verso le coste italiane e definire le modalità di rimpatrio di quelli già arrivati a Lampedusa.

Intanto il premier tunisino, Beji Caid Essebsi, in un incontro con il rappresentante tunisino dell'Alta Commissione per la Riforme Politiche a Tunisi, stando a quanto riferisce l'agenzia d'informazione ufficiale 'Tap', ha annunciato: "La politica estera del governo provvisorio tunisino è riuscita con gli sfozi degli ultimi giorni ad individuare una soluzione per lo status dei 22 mila migranti tunisini in Italia".

"La nostra politica estera è governata da regole basate sul diritto internazionale", ha sottolineato il premier, secondo cui l'accordo raggiunto "è un fatto senza precedenti per la politica estera tunisina". Essebsi, tuttavia, non ha precisato dettagli riguardo all'intesa raggiunta.

SMENTITA INTERVISTA

“Non ho mai rilasciato alcuna intervista all’Espresso: ho appreso quindi con stupore la polemica che sta montando su alcuni organi di stampa sulla questione dell’immigrazione e della posizione del Governo.

Non spetta a me entrare nelle vicende del Governo in quanto svolgo il ruolo di Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, dove al momento non è ancora arrivato un clandestino.

Di certo non ci sto ad essere utilizzato come il pretesto per scatenare delle polemiche a livello nazionale”.

Così il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, ha risposto ad alcune notizie apparse sugli organi di stampa.

Rapina Brescia/ Boni (Lega): "La guardia giurata ha fatto il suo dovere"


davide boni
Davide Boni

"Ha fatto bene a sparare, ha fatto il suo dovere". Il presidente del consiglio regionale, il leghista Davide Boni, non ha dubbi e in un'intervista adAffaritaliani.it assolve la guardia giurata fermata per aver ucciso due rapinatori mentre stavano fuggendo dopo aver svaligiato la Cassa Artigiana e Rurale a Quinzano d'Oglio (Brescia) . "Questi operatori spesso si espongono a rischi molto più alti rispetto allo stipendio che prendono. Avrei fatto la stessa cosa. Ha sventato una rapina e va premiato. Ha avuto la prontezza e i riflessi e soprattutto lo spirito di porsi al servizio della collettività".

Il presidente del Consiglio regionale lombardo poi interviene sulla proposta di legge sull'esercito regionale. "E' il modello mutuato della guardia nazionale americana. Vedrebbe mille uomini a disposizione del Consiglio del ministri, delle prefetture e dei governatori rispetto a esigenze di calamità naturali o di ordine pubblico".

La proposta ha però scatenato un putiferio...
"Non c'è nulla di strano, è una cosa diversa rispetto alle forze armate. E' un gruppo di persone al servizio delle Regioni".

In Lombardia potrebbe essere utile?
"Sì. Non sono le forze armate lombarde. Non è scritto da nessuna parte".

Parliamo di profughi e immigrati. De Corato ha accusato Maroni di "non aver ottenuto niente in Tunisia".
"L'uscita di De Corato mi ha lasciato perplesso. Capisco che sia in campagna elettorale e che stia cercando di dire che lui è il miglior vicesindaco. Ma di lì a dire che Maroni non ha fatto nulla... Il ministro è in Tunisia su delega del presidente del Consiglio per dialogare con il governo provvisorio. Ha fatto bene Berlusconi ad andare in Tunisia. Ma non è che il premier sia il salvatore della patria. Tra l'altro a Tunisi c'era anche il ministro Frattini e non mi sembra che sia un uomo della Lega. Non è che il ministro dell'Interno quando viene a Milano ed elogia la città diventa il miglior ministro e poi quando De Corato è in campagna elettorale Maroni diventa il nemico da abbattere. Se no ci fosse anche Milano avrebbe qualche problema in più".

Quindi Milano accoglierà i profughi.
"La disponibilità della Regione Lombardia è acclarata. Per quanto riguarda i clandestini non si sono gli spazi. La città ha già dato ne abbiamo già 800".