28/06/12

Milano Bacula: "E' ora che la giunta rossa si occupi di Milano e dei milanesi, e non solo dei fratelli rom."


Un tranquillo bivacco o meglio ancora un Camping con tendine, casette di lamiere e roulotte all'ingresso della città, allacciamenti luce e gas, tutto gentilmente offerto della rete pubblica, arredato con fornelletti, griglie, panni stesi, tavolini e divani.
È questo lo scenario che da settimane offre indisturbato l'accampamento rom nei pressi del cavalcavia Bacula, e non ancora una parola in merito da parte della Giunta Pisapia.
E' un grido di lamento, che si fa sempre più forte, quello dei residenti e cittadini milanesi della zona, non ne possono più di sporcizia, elemosina ai semafori, odori sgradevoli e zero sicurezza.
La gente ha paura, ed in vista delle ferie teme di tornare e trovare la casa svaligiata, e ha paura anche di fermarsi al vicino semaforo.
La leggerezza della giunta milanese con la quale affrontò il precedente sgombero in marzo, ha fatto si che l'accampamento dopo pochi giorni si reinsediasse pochi metri più in là, e che diventasse sempre piu corposo, fino alla situazione attuale, che conta una cinquantina di rom, tra adulti e bambini.
Situazione analoga, seppur con meno unità, si registra anche in Via Ripamonti e Spadolini e anche qui i milanesi chiedono un intervento.
E' con forza ed insistenza che insieme ai cittadini milanesi, ormai esausti della situazione, chiedo spiegazioni sull'utilizzo delle reti pubbliche per luce e gas e interventi rapidi nelle zone critiche per ristabilire sicurezza e condizioni igieniche consone! E' ora che la giunta rossa di Pisapia si occupi di Milano e dei milanesi, e non solo dei fratelli rom.

Testo Senato Federale


SENATO DELLA REPUBBLICA

------ XVI LEGISLATURA ------

753a SEDUTA PUBBLICA

MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2012
(Pomeridiana)


DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE



2.550 (testo 2)
Approvato nel testo emendato
Sostituire l'articolo con il seguente:
        «Art. 2. - (Senato Federale della Repubblica). - 1. L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente:
        "Art 57. - Il Senato Federale della Repubblica è composto da duecentocinquanta senatori eletti a suffragio universale e diretto su base regionale.
        Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sei; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta Valle d'Aosta uno.
        La ripartizione dei seggi fra le Regioni previa applicazione delle disposizioni del secondo comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
        L'elezione del Senato Federale della Repubblica è disciplinata con legge dello Stato, che garantisce la rappresentanti territoriale da parte dei senatori. Partecipano ai lavori del Senato Federale della Repubblica, secondo le modalità previste dal suo regolamento, con diritto di voto sulle materie di legislazione concorrente ovvero di interesse degli enti territoriali due rappresentanti per ogni Regione, eletti tra i propri componenti con voto limitato, all'inizio di ogni legislatura regionale, da ciascun consiglio o assemblea regionale. Per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol i Consigli delle Province autonome eleggono ciascuno un rappresentante.

        I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano hanno diritto, e se richiesti l'obbligo, di intervenire alle sedute del Senato. Il regolamento del Senato disciplina le modalità della loro partecipazione"».

27/06/12

Guglie a rischio, ristabilire decoro al simbolo di Milano


E’ allarme di oggi da parte di Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, l'ente che gestisce la cattedrale e i continui lavori di restauro e manutenzione ordinari e straordinari, che le guglie del Duomo di Milano sono a rischio. Dopo il terremoto del mese scorso, si sono registrati spostamenti sull’asse delle stesse, che sebbene sia rientrato per quella centrale, perdura per le minori.
L’impresa sta ultimando il restauro della Guglia Maggiore, che sarà pronta per Expo 2015, ma resta il problema per le guglie nobili.
La Veneranda Fabbrica, lamenta ora la mancanza di soldi, effetto anche della soppressione dei fondi a loro elargiti dallo Stato che erano di 5 milioni annui. Effetto di tutto questo, un biglietto d’ingresso di 5 euro, eventi a pagamento e la possibilità di “adottare” con sponsorizzazioni una guglia. Però non basta ed è quindi mia richiesta di cuore, affinché si riattivi il flusso di denaro pubblico, e che si possa intervenire per quello che è il simbolo di Milano, e si ristabilisca ad esso il decoro che merita e si metta in sicurezza i cittadini che “vivono la piazza”.
Non vorrei che il decadimento delle guglie vadano di pari passo con il decadimento che la nostra città ha negli ultimi tempi intrapreso. Un involuzione di sicurezza, vivibilità e decoro.

26/06/12

Violenza sulle donne – Dimissioni in bianco Boni: “Niente incentivi per le imprese che violano gli obblighi sulle gravidanze”

Approvato Ordine del Giorno sulle “dimissioni in bianco” nell’ambito della Legge regionale riguardante “Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza”. Nel merito è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord e primo firmatario, Davide Boni.

“Sono soddisfatto per l’approvazione di questo Ordine del Giorno – commenta Boni – che intende fornire una risposta in merito al grave problema della “dimissioni in bianco”. Si tratta di un fenomeno pericolosamente diffuso che consiste nel far firmare al lavoratore, o alla lavoratrice, le proprie dimissioni in anticipo, in modo da poterle compilare in un secondo momento a fronte di una malattia, di un infortunio o, nella maggioranza dei casi, in caso di gravidanza.
Stando ai dati Istat infatti, oltre la metà delle interruzioni dell’attività lavorativa per la nascita di un figlio non è il risultato di una libera scelta da parte delle donne ma di un qualche genere di costrizione. Una situazione che appare ancora peggiore se si considera che la suddetta pratica appare come clausola nascosta nel 17% dei contratti a tempo indeterminato.
Si tratta di un fenomeno molto grave, oltre che illegale, verso cui però bisogna porre in essere rimedi ancora più incisivi. Per questa ragione abbiamo presentato questo Ordine del Giorno che impegna la Giunta a prevedere, quale requisito delle imprese che vogliono accedere ai bandi per ottenere contributi o incentivi regionali, il fatto di non aver commesso violazioni gravi e definitivamente accertate, rispetto alle norme in materia di sicurezza e di ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, con particolare attenzione – conclude Boni – alla tutela della gravidanza.”

25/06/12

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 26 GIUGNO 2012



ORDINE DEL GIORNO 
SEDUTA DI: 
MARTEDI’ 26 GIUGNO 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con 
intervallo tra le 12.30 e le 14.30) 

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio 

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 
ƒ 19 giugno 2012 

3. Convalida della elezione del consigliere supplente Antonio Domenico Romeo. 
(ORG N. 0028) 
iniziativa: Giunta delle elezioni 
Relatore: Cons. Marcora con relazione scritta  

4. PROGETTI DI LEGGE ABBINATI N. 0136/0028/0035
Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza. 
iniziativa: Consiliare 
III COMMISSIONE CONSILIARE
Relatori: Conss. Longoni e Valmaggi con relazione scritta  

5. PROGETTO DI LEGGE N. 0034
Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne che subiscono violenza. 
Promozione dei centri antiviolenza. 
(PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI NON PASSAGGIO ALL'ESAME DEGLI 
ARTICOLI) 
iniziativa: popolare 
III COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Longoni  

6. PROPOSTA DI LEGGE AL PARLAMENTO N. 0024
Disposizioni per il controllo della popolazione delle nutrie. 
iniziativa: Consiliare 
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Marelli con relazione scritta 

7. PROPOSTA DI NOMINA N. 0034
Designazione di un revisore legale in rappresentanza della Regione Lombardia nel Collegio 
dei Revisori dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. 

Testo Mozione "Dimissioni in Bianco"


22/06/12

Una Milano da mappe turistiche, una Milano che merita rispetto

Dopo numerose segnalazioni dei cittadini milanesi e dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dai colleghi, Iezzi e Bolognini, oggi ho voluto recarmi di persona presso l’accampamento rom di Bacula. La situazione è indecente, dalle foto potete veder bene le condizioni, ma non potete nemmeno immaginare l’odore presente nella zona.

Gli occupanti sono tutti rom, uomini donne e bambini, in condizioni igienico/sanitarie precarie e inconcepibili. Vivono in tende di fortuna accampate a bordo muro. Il pomeriggio dato il caldo milanese degli ultimi giorni si spostano di un centinaio di metri su di un prato sotto degli alberi e bivaccano, dormono mangiano ed evacuano lasciando come potete immaginare i rifiuti su suolo pubblico.


La giunta rossa milanese settimana scorsa ha approvato la tassa sul “turismo”, mi chiedo se questo scenario può far parte di un tour della città e soprattutto se può essere di buon auspicio per poter incentivare e promuovere l’afflusso di viaggianti e viaggiatori nazionali ed esteri.

Insomma, dopo la tassa sul turismo, l’acquisto da parte del comune del tendone per far pregare i musulmani, il sindaco Pisapia continua a non volerne sapere di sgomberi di campi abusivi.

Fosse che a tutti costi vuol tenere fede alle parole appena pronunciate dopo la vittoria alle elezioni comunali dal fratello Vendola, che solo un anno fa disse: “Abbracciamo i fratelli rom e musulmani”. E guai a chiamare la città "zingaropoli" si rischia l'incriminazione.

Milano merita di più, Milano merita rispetto per le strutture e per i suoi cittadini, un campo rom in simili condizioni è un insulto alla città e tutti quelli che la vivono, in questo caso siamo ben lungi dall’idea di integrazione.

BANDO PROGETTO DECÒ TER– DESIGN È COMPETITIVITÀ PER IL TERZIARIO

BANDO PROGETTO DECÒ TER– DESIGN È COMPETITIVITÀ PER IL TERZIARIO


BANDO PER LA RICERCA DI IMPRESE INTERESSATE A REALIZZARE IL PROTOTIPO DI IDEE PROGETTUALI DI GIOVANI DESIGNER

Il presente bando fa parte delle azioni previste dal progetto DECÒ TER e si rivolge a giovani designer e a quelle imprese che, pur operanti in settori diversi, sono accomunate da una visione design oriented e da una strategia di gestione che sfrutta il design come leva primaria per innovare e competere sul mercato.

DOTAZIONE FINANZIARIA La dotazione finanziaria prevista per il Bando è pari a euro 500.000,00 mila euro.

BENEFICIARI Possono presentare domanda di partecipazione le imprese con codice di attività manifatturiero ATECO 2007, lettera C, fatte salve le esclusioni di cui al Regolamento (CE) 15 dicembre 2006, n. 1998/2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”), che:

• abbiano sede legale o unità operative in Lombardia;

• risultino regolarmente iscritte e attive ad una Camera di Commercio;

• non si trovino in stato di liquidazione o scioglimento e non siano sottoposte a procedure concorsuali.

MODALITA’ DEL CONTRIBUTO Alle imprese per le quali la fase di matching andrà a buon fine, il cui elenco sarà formulato ed approvato dal Comitato di Gestione, verrà:

• riconosciuto un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di euro 10.000,00 (al lordo della ritenuta d’acconto del 4% - se dovuta - art. 28 del DPR 600/73), a copertura delle spese sostenute per la realizzazione del prototipo, che dovranno essere adeguatamente rendicontate;

• garantita la partecipazione ad un Evento Fuori Salone edizione 2013, dove verranno esposti i prototipi realizzati con il supporto del presente bando. L’esposizione sarà accompagnata da una scheda tecnica contenente il nome dell’idea progettuale, il nome del designer (o di tutti i designer nel caso di gruppo), il nome dell’impresa che ha realizzato il prototipo e dell’eventuale collaborazione con modellisti e/o scuole ed istituti tecnico-professionali, istituti d’arte e centri di formazione professionale, della tipologia di prodotto e dei materiali utilizzati;

• data visibilità, anche mediante la pubblicazione di un redazionale sull’azienda e sul prototipo realizzato, nel catalogo di progetto veicolato da una rivista di settore a tiratura nazionale.

SPESE AMMISSIBILI Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

• spese sostenute per l’acquisizione di beni materiali, come ad esempio l’acquisto della componentistica, materie prime, forniture ed attrezzature varie o l’ammortamento di beni già presenti in azienda, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per la realizzazione del prototipo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;

• spese sostenute per l’acquisto di beni immateriali, quali servizi di consulenza e i servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per la realizzazione del prototipo. Tali spese devono essere sostenute esclusivamente per l’espletamento dell’attività di prototipazione e per ognuna di esse deve essere indicato lo scopo, la localizzazione e la durata. Le spese di acquisto di beni immateriali non possono essere superiori ad euro 2.000,00 in totale;

• spese amministrative e spese connesse al lavoro del personale. Tra le spese amministrative sono ricomprese quelle postali, telefoniche, di stampa e di riproduzione, imballaggio e spedizione, etc. Tra le spese connesse al personale, sono ricomprese quelle relative al personale dipendente - tra cui anche tecnici ed altro personale ausiliario - e collaboratori con contratto “a progetto”. Tali spese saranno riconosciute a forfait nella misura massima del 40% del costo complessivo sostenuto per la realizzazione del prototipo.

Il Comitato di Gestione adotterà successivamente le “Linee guida per la rendicontazione” e la relativa modulistica.

SCADENZA Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate on line a partire dalle ore 12,00 del 25 giugno 2012 e fino alle ore 17,00 del 3 agosto 2012.

Le domande in formato cartaceo dovranno essere trasmesse entro il 7 agosto 2012, utilizzando le seguenti modalità:

• consegna a mano nei giorni da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 17,00 (per la verifica del rispetto dei termini farà fede la data del protocollo di arrivo a Cestec S.p.A.);

• spedizione con raccomandata con avviso di ricevimento, indicando sulla busta la dicitura “Progetto DECÒ TER” (per la verifica del rispetto dei termini farà fede la data del timbro postale di spedizione).



Allegare alla domanda di partecipazione, se disponibile, anche il catalogo dei propri prodotti.

Verranno escluse per mancanza di requisiti formali le manifestazioni di interesse presentate in modi e tempi diversi da quelli previsti nel presente bando.

LINK http://www.deco.regione.lombardia.it/domandaimpresa


21/06/12

Sgombero stabile Viale Montello, 6: Complimenti alle forze dell'ordine


I miei personali complimenti alle forze dell’ordine, che questa mattina con un atto di forza incredibile, hanno effettuato il blitz di Viale Montello, 6 a Milano.
Lo stabile noto ormai da 40 anni come “il fortino delle cosche” era roccaforte di spaccio e racket, creata dalla famiglia Cosco, coinvolta nel caso di Lea Garofalo, la donna sciolta nell'acido.
La strada è stata chiusa al traffico, sono stati impiegati una settantina di uomini delle forze dell'ordine tra polizia e carabinieri. L'operazione si è svolta in collaborazione con la Fondazione Policlinico, proprietaria dello stabile, dell'Aler e del Comune di Milano, oltre al fondamentale supporto strategico della Direzione Antimafia della Procura della Repubblica e della Questura di Milano.


"LA STORIA - Nello stabile di viale Montello già a partire dagli anni ’70 si erano verificate le prime occupazioni abusive, mentre in via Canonica le irregolarità erano iniziate nel 1992. Negli anni successivi il fenomeno si è acuito ulteriormente: «E' diventato impossibile valorizzare gli stabili, così come si è rivelato anti-economico procedere con le opere di manutenzione», riferisce la Fondazione Policlinico. Dopo aver perseguito le procedure ordinarie di sfratto, la Fondazione nel 2011 ha depositato per la prima volta denunce di tipo penale per tutte le 56 situazioni di occupazione abusiva. Nel luglio dello stesso anno è stata stipulata una convenzione con Aler Milano per censire le situazioni di irregolarità (in totale 71), occuparsi degli abusivi meritevoli di tutela sociale, mettere in sicurezza gli stabili sgomberati e collocarli all’asta.
ALLOGGI ALTERNATIVI - Dal dicembre 2011 ad oggi si sono svolti diversi Tavoli istituzionali per la sicurezza, e la Fondazione ha trovato un alloggio alternativo ai 15 nuclei regolari degli stabili, mentre Aler ha concluso l'assegnazione di 52 alloggi per altrettanti nuclei abusivi meritevoli di tutela sociale, prevalentemente di nazionalità eritrea. Gli immobili, ora liberi dall’occupazione abusiva e messi in sicurezza, sono in via di collocazione all’asta."

Milano - Immigrazione: Boni e Orsatti: "Milanesi tartassati per acquistare tendone ai musulmani"


Sull'annunciato acquisto da parte del Comune di Milano della tenda - struttura, posta di fianco al Palasharp e utilizzata per la preghiera dalla comunità islamica, sono intervenuti i consiglieri regionali della Lega Nord, Davide Boni e Massimiliano Orsatti.
"La Giunta rossa di Pisapia - affermano Boni e Orsatti - si dice pronta ad acquistare il tendone che ogni venerdì ospita la preghiera rituale dei musulmani. Paradossalmente l'assessore alla sicurezza Granelli fa intendere che l'acquisto verrebbe effettuato per motivi di convenienza, dato che attualmente il Comune paga un affitto semestrale di 90 mila euro per l'utilizzo della struttura. Soldi pubblici, tolti dalle tasche dei pantaloni milanesi per consentire agli immigrati musulmani di svolgere i propri riti religiosi. Nessuno vuole impedire agli islamici di pregare, ma perché devono farlo a spese dei contribuenti?
"Proprio ieri sera la maggioranza che governa Palazzo Marino ha approvato l'aumento dell'aliquota Irpef. Ulteriori sacrifici per i cittadini del capoluogo da parte di una Amministrazione che, invece di tagliare, ha pensato bene di aumentare le spese previste. Tasse, tasse, tasse: questo è ciò che attende i milanesi. Una stangata che servirà, fra le altre cose, ad acquistare il tendone per gli amici islamici del sindaco Pisapia." 

TESTO INTERVENTO CONSIGLIO DI MARTEDI' 19 GIUGNO 2012


Iniziamo a sfatare questa notizia: io sono mantovano di importazione, ma di origine milanese, di Porta Ticinese e nato nell’Ospedale Macedonio Melloni, dove nascono metà dei milanesi puri. (Interruzione) Anche lei? Allora c’è stato un errore, Consigliere Cavalli. È l’eccezione che conferma la regola.
Consigliere, la ringrazio per avermi ricordato il colore della mia presunta auto, perché ormai sono quattro mesi che cerco sia l’auto che il parcheggio. Nonostante il Direttore della Stampa di Torino me l’abbia indicata come regalia fatta da qualcuno, non ho ancora trovato la via del parcheggio. Per cui, se qualcuno dovesse vedere in giro una Porsche arancione, potrebbe essere la mia.


PRESIDENTE

Gliel’hanno rubata?


BONI Davide

No, me l’hanno... (Interruzione) Può darsi, Vice Presidente. Molto probabilmente, qualche Collega di qualche altra formazione politica non si accorge... (Interruzione)
Cercherò di essere molto sobrio, però non posso negare un fatto. Al di là del grande lavoro che ha fatto la Giunta regionale e che tutta la Regione si è posta come obiettivo, oggi abbiamo avuto una relazione da parte del Presidente della Giunta. Io andrò a illustrare una risoluzione votata all’unanimità dalla VIII Commissione. In qualche caso, ci sarà anche l’imbarazzo di leggerla o votarla. Anzi, di votarla no, perché l’Assessore all’agricoltura, l’ottimo Collega Giulio De Capitani, ha già intessuto una serie di rapporti, soprattutto con il comparto lattiero-caseario, che hanno già portato alcuni risultati.
Non per nulla, come Consigliere della VIII Commissione, ho avuto la possibilità di contattare direttamente sia i Presidenti dei Consorzi del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano sia i quattro Presidenti delle Confederazioni agricole in Lombardia, con i quali abbiamo avuto un report in questi giorni, e la sensibilità dei Colleghi della VIII Commissione ha fatto sì che questa risoluzione venisse fuori all’unanimità.
Detto questo, però, riprendendo anche le parole pronunciate dal Presidente della Giunta regionale e dal Collega Cavalli, il punto effettivo di questo sisma - che ha colpito soprattutto il territorio mantovano; penso che il discorso lo riprenderà in maniera molto chiara e forte il Collega Bottari che, oltre ad essere nativo, vive in questo momento sul territorio mantovano - è la mancanza di comunicazione.
Il nostro sisma - è brutto dirlo - sembra un po’ un danno collaterale di quello che è successo in Emilia-Romagna. Con tutto il rispetto nei confronti dei morti e delle vittime che ci sono stati in Emilia-Romagna, evidentemente l’attenzione è caduta tutta dall’altra parte, quasi a dire: “Sì, a Mantova è successo qualcosa. Sarà venuto giù qualche cornicione e non ci sono state vittime”.
Chi ha avuto la fortuna, o la sfortuna, di passare sul territorio mantovano, come ho fatto io, insieme ad altri Colleghi, si sarà reso conto che i danni economici su quei territori sono immani. È una filiera che si rompe, non è una fabbrica che chiude. Una fabbrica che chiude tu la ricostruisci da un’altra parte. Soprattutto il Collega De Capitani, che è Assessore all’agricoltura, sa che cosa vuol dire interrompere una filiera come quella del settore lattiero-caseario: vuol dire mandare fuori mercato, per due anni almeno, se non c’è una capacità da parte dell’Amministrazione e delle Istituzioni di poter intervenire, un intero comparto.
Dall’altra parte, ci sono dei danni incredibili anche a livello strutturale: c’è gente che ha appena acceso dei mutui per costruire questi magazzini. Visitando il mio territorio di adozione, ci si rende conto che i magazzini che contengono le forme di formaggio sono un po’ come i caveau delle banche: là ci sono degli investimenti veri, di grande portata.
Come ho già avuto modo di sottolineare nell’intervento che ho fatto qualche giorno fa in questo Consiglio, avrei preferito... Lo dico con tranquillità, ma capendo che non si è potuto o non si è voluto fare. Mi riferisco in particolar modo all’intervento del Consigliere Quadrini, il quale chiedeva lo spostamento del Consiglio regionale sul territorio mantovano. Certamente, non a Moglia, a Pegognaga, a Gonzaga - che ho visitato - o a Quistello, dove ci sono gli interventi della nostra grande Protezione civile, ma magari sul territorio della città di Mantova avrebbe dato un segnale, soprattutto a livello mediatico.
È buono il lavoro che ha fatto il Presidente della Giunta regionale, chiedendo anche al Direttore della RAI di inserire questo sms, sottolineandone il valore. Chiederò conto a qualcuno - spero lo faccia anche l’Ufficio di Presidenza - per sapere questi sms che fine fanno, perché se uno legge i giornali, poi, trova le Porsche arancioni parcheggiate da qualche parte. È questo il senso, e vorrei capirlo.
Al di là di questo, nella risoluzione che abbiamo votato in VIII Commissione noi chiediamo un impegno alla Giunta. Lo dico in modo particolare all’Assessore De Capitani, che poi saprà ben specificare e articolare gli interventi fatti e quelli in essere.
Ho sentito parlare soprattutto di PAC, di PSR, di fondi di garanzia, di strumenti economici di emergenza, ordinari e straordinari. È stato detto di attivare tutti questi canali creditizi, affinché vengano date risposte immediate alle aziende agricole che hanno necessità di mettere in sicurezza strutture, prodotti e animali per evitarne il deperimento; di sottoporre alle Istituzioni nazionali ed europee la situazione emergenziale legata al terremoto, al fine di individuare misure e risorse a sostegno delle popolazioni colpite, prestando particolare attenzione alle aziende del comparto primario.
È stato detto di promuovere il consumo dei formaggi a pasta dura danneggiati dal sisma, attraverso il coinvolgimento dei servizi di ristorazione collettiva e pubblici, affinché acquistino il prodotto dai caseifici coinvolti dal terremoto a prezzi concordati. Ho visto che parecchi Colleghi oggi sono usciti e sono rientrati con la sportina - come direbbe il Collega Pavesi, che è di Viadana - con dentro lo spicchio di formaggio. Faccio un po’ fatica a parlare di “spicchio” di formaggio perché, anche nell’italiano arcaico, questo termine non esiste.
Si è parlato di favorire accordi con i rappresentanti della media e della grande distribuzione per far loro acquisire, come misure emergenziali e di sostegno, la più ampia quantità possibile di prodotti derivanti dalle imprese colpite dal terremoto; di concretizzare prontamente ogni altra utile iniziativa a sostegno delle imprese agroalimentari danneggiate dal sisma, affinché sia loro consentita la più celere ripresa delle attività produttive.
Credo che l’Assessore sappia molto bene - perché, come me, ha avuto rapporti in maniera primaria - che occorre, però, non confondere il ritiro dei formaggi sic et simpliciter, perché il rischio è quello di avere un effetto domino, cioè di demolire il mercato interno rispetto a questo grande prodotto di qualità.
Uno dei suggerimenti che mi è stato dato - ma, non essendo un tecnico del settore, lo ribalto immediatamente al Collega Assessore - è il seguente: soprattutto i Consorzi, parlavano di un ritiro di questi prodotti attraverso l’AGEA e chiedevano che non venissero più commercializzati sul territorio né italiano né europeo, ma mandati su altri mercati che oggi non ne fanno uso. Diversamente, ci troveremmo di fronte a speculazioni molto pesanti.
Una delle richieste fondamentali, d’altra parte, è quella dell’apertura - e qui lo ribadisco - delle linee di credito da parte del sistema bancario. Io ho visitato, insieme al Collega Pedretti e al Collega Bottari, uno dei più piccoli caseifici presenti sul territorio mantovano che aveva danni per otto milioni di euro. Ci troviamo, quindi, di fronte a delle misure e a dei numeri pesantissimi. Non riuscivano, allora, neanche a spostare le forme: visto il continuo muoversi del terreno, diventa un po’ difficile mandare all’interno gli operatori, con dei sistemi molto particolari. Chi non lo sa lo impara sul campo: le famose spalliere, che mantengono le forme di formaggio all’interno di questi magazzini, non possono essere tagliate a caldo. Il Collega Maccari lo sa, essendo mantovano come me, così come il Collega Bottari. Scusate: purtroppo diciassette anni di esperienza mantovana mi hanno portato a questo. Il rischio è quello di sviluppare un incendio nel magazzino, con la conseguente scomparsa del materiale.
Cavaliere Cavalli - mi perdoni il gioco di parole -, qui non si tratta della volontà di piantare le bandiere. Sta di fatto che uno è un po’ più sensibile dell’altro. Se io dovessi parlare della sensibilità del Consiglio regionale rispetto al terremoto, capisce bene che parlerei facendo parte di un Gruppo che per l’85 per cento è presente in aula. Qualcun altro la visione del terremoto potrebbe interpretarla come un passaggio che va e che viene, e magari funziona così e basta. Le cose bisogna sentirle al di là dei documenti che si votano. Nell’idem sentire collettivo, poi, tutti siamo d’accordo. Se si arriverà anche a documenti unitari...
Come si dice? Siccome qualcuno più di altri si è attivato prima e ha trovato, all’interno delle proprie Commissioni, la massima solidarietà - come me in VIII Commissione e il valente Presidente Parolini, che adesso non vedo in aula, dove abbiamo votato questa risoluzione - non vedo perché non si abbia almeno la compiacenza di approvarla all’interno del Consiglio, magari con qualche mozione il cui contenuto più o meno si ritrova in altre.
Vado a rappresentare, in conclusione, un’altra idea che è emersa, ma il pezzo migliore penso che lo illustrerà il mio Collega Consigliere Bottari. Mi riferisco alla richiesta di moratoria per i mutui contratti dai soggetti della Provincia di Mantova colpiti da eventi sismici. Ci troviamo di fronte a una situazione che ha dell’incredibile, purtroppo per noi, ma anche per quelle persone che hanno dei mutui accesi all’interno del loro territorio, magari per case, infrastrutture e tutto il resto.
Nella produzione di questa mozione sono stato fortemente aiutato da un’esperienza già vissuta a Bergamo dal Collega Frosio, in occasione dell’alluvione verificatasi nel 2002. La Popolare di Bergamo e il Credito Bergamasco avevano bloccato i mutui in essere, cioè avevano dato il tempo alla gente di poter pagare più avanti. Qui, però, bisogna arrivare a una soluzione.
Siccome la questione mi affascina, Consigliere Cavalli, soprattutto in merito alle banche (i mutui che riguardano le Porsche arancioni sono molto alti), vorrei capire la questione rispetto alla moratoria di un mutuo.
Il problema qual è? La moratoria sta a significare che uno non paga e viene rinviato il pagamento o che le banche bloccano il mutuo rispetto al capitale e che gli interessi continuano a salire? Se uno ha una dilazione del mutuo, non paga più la quota capitaria e paga l’interesse, abbiamo tolto qualcosa, ma non abbiamo dato una mano. È questo il senso del discorso.
Credo che la Regione Lombardia debba farsi parte dirigente e garante in merito a questo intervento, anche rispetto ad azioni che diano veramente la possibilità a queste popolazioni di poter avere un po’ di respiro.
Io ho visitato Moglia, una cittadina molto carina nel Basso Mantovano, che conoscevo per esperienze lavorative in tempi passati. Devo dirvi che mi sono trovato di fronte a un paesaggio spettrale.
Magari ci troviamo a bere un caffè anche con i Colleghi che sono al di là dei banchi del Consiglio, così facciamo una chiacchierata insieme e ci rendono partecipi dei loro problemi quotidiani.
Sta di fatto che ho trovato una situazione incredibile, cristallizzata: mentre il centro del paese era completamente vuoto, ho trovato una socialità nel bar di fianco dove c’era gente che giocava ancora a carte e che quando arrivava la scossa ordinava il caffè. Questa situazione è incredibile: il centro era completamente vuoto, per cui non c’era più un’attività commerciale aperta, se non il bar. Questo vuol dire che siamo di fronte a una situazione in cui non c’è più neanche la vita sociale, se non quella del bar. Una persona per prendere il pane doveva andare nel paese vicino e chi aveva la macelleria in centro ha dovuto farsi fare dai Vigili del Fuoco un buco per poter entrare nella cella frigorifera, portar fuori tutto il materiale che aveva dentro, venderlo e depositarlo al macellaio di un altro paese.
Oggi il Presidente Pastacci raccontava che sono quarantuno i Comuni colpiti della Provincia di Mantova. I Comuni della Provincia di Mantova sono settanta in totale, perché quella di Mantova - i Colleghi Maccari, Bottari e Pavesi lo sanno benissimo - è una Provincia di circa quattrocentomila abitanti, dove solo quattro Comuni sono al di sopra dei quindicimila; uno di questi quattro è il Comune Capoluogo, che ne conta circa quarantottomila. Capite bene che quarantuno Comuni su settanta vuol dire che mezza Provincia, molto probabilmente, è in completo out.
Detto questo, vi chiedo una cortesia, senza ampliare situazioni di disagio o di divisioni all’interno del Consiglio regionale: l’approvazione della risoluzione - che è stata votata all’unanimità - e la possibilità di votare, come farà il mio Gruppo, sulla mozione che presentiamo per l’IMU. Naturalmente, siamo tutti disponibili. Oggi la seduta è dedicata ai territori colpiti dal sisma. Credo che tutti i documenti possano arrivare... Questo non vuol dire, però, avere delle bandiere, visto che, al di là di una parola o di un’altra, affrontiamo tutti gli stessi concetti.
Vi ringrazio.

Lombardia/agricolutura: da commisione si' a documenti finanziari



(ASCA) - Milano, 20 giu - Parare favorevole, a maggioranza, della Commissione Agricoltura al rendiconto generale 2011e all'assestamento al bilancio per esercizio finanziario 2012 e bilancio pluriennale 2012/2014.

Per quanto riguarda il rendiconto, la legge di bilancio 2011 ha autorizzato globalmente l'accertamento di oltre 41 milioni e la riscossione di 63.811 milioni di euro. Gli impegni nel corso della gestione del 2011 sono stati 25,6 mld (meno 1,7% rispetto al 2010). Quanto all'assestamento al bilancio, nel settore agricoltura le spese di investimento per il triennio 2012-2014 sono state incrementate di 3 milioni e destinate allo sviluppo dell'agricoltura montana.

Via libera anche all'emendamento dell'Assessore all'Ambiente Marcello Raimondi, che chiede di consentire alla Giunta l'elaborazione di una procedura semplificata per la gestione amministrativa, da parte delle province, delle migliaia di domande di rinnovo di piccole utenze di acqua e prossime alla scadenza. Questo anche per evitare le ricadute di mancati introiti di canoni.

La Commissione ha infine votato all'unanimita' una proposta di legge sul controllo delle nutrie. Il testo chiede in sostanza di introdurre piani regionali di controllo del numero di nutrie e l'abbattimento delle stesse delegandone l'esecuzione alle Province. In pratica, secondo il relatore, la nutria va equiparata a topi, talpe, ratti e ad altre specie non tutelate dalla legge sulla protezione della fauna selvatica.

20/06/12

BANDO ”VOUCHER SPERIMENTALE LEVA CIVICA REGIONALE” – PERCORSI DI CITTADINANZA ATTIVA PER IL POTENZIAMENTO DELLE OPPORTUNITA’ DEI GIOVANI



BANDO
BANDO ”VOUCHER SPERIMENTALE LEVA CIVICA REGIONALE” – PERCORSI DI CITTADINANZA ATTIVA PER IL POTENZIAMENTO DELLE OPPORTUNITA’ DEI GIOVANI
Il presente bando, promuove progetti di cittadinanza attiva attraverso percorsi formativi destinati ai giovani, tra i 18 e i 35 anni,da realizzarsi all’interno degli enti locali lombardi in un’ottica di sostegno e rilancio di percorsi innovativi in grado di coniugare la partecipazione attiva dei giovani ad opportunità di crescita formativa e occupazionale.
DOTAZIONE FINANZIARIA
Per la concessione del voucher le risorse finanziarie disponibili sono pari a € 500.000,00 mila euro.
CHI PUÓ FARE DOMANDA
a) Comuni;
b) Unioni di Comuni;
c) Comunità Montane.
MODALITA’ DEL CONTRIBUTO
Gli enti locali abilitati potranno ottenere un contributo pari al 50% della spesa ammissibile per attivare sul loro territorio, progetti sperimentali di Leva Civica destinati ai giovani  i quali potranno acquisire conoscenze e competenze professionali ricevendo un contributo di  300 euro al mese e conseguire un attestato di competenza regionale ai sensi della L.R. 19/2007 al termine di ogni percorso sperimentale.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Il voucher assegnato può essere utilizzato dagli enti beneficiari esclusivamente per la realizzazione di percorsi formativi, destinati a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e finalizzati all’acquisizione di conoscenze e competenze professionali spendibili nel
mercato del lavoro nonché alla partecipazione dei giovani alla vita sociale e istituzionale dell’ente locale beneficiario.
Attraverso i percorsi sperimentali di “leva civica regionale”, che si svolgeranno all’interno dell’organizzazione degli enti beneficiari, previo esperimento delle relative procedure pubbliche di selezione, i giovani aderenti al percorso, potranno osservare dall’interno come funziona la realtà degli enti locali, nonché come vengono gestiti i servizi comunali.
Per l’attuazione del percorso sperimentale di leva civica, gli enti beneficiari dovranno, direttamente o attraverso enti di prima e seconda classe, iscritti all’Albo Regionale Lombardo del Servizio Civile, obbligatoriamente avvalersi per la realizzazione delle attività formative di enti accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale di Regione Lombardia
Ciascun progetto presentato dall’ente richiedente, dovrà riportare un ammontare di costi ammissibili a carico dell’Ente, non inferiore a € 2.500,00 e dovrà garantire , inoltre, per ogni giovane partecipante ammesso al percorso formativo:
·         apertura di posizione INAIL;
·         Assicurazione di Responsabilità Civile verso terzi;
·         CUD finale;
·         rimborso spese di € 300 mensili per il completo svolgimento delle attività previste dal progetto formativo
Si precisa che è facoltà dell’ente locale beneficiario, individuare all’interno dell’avviso di selezione pubblica, criteri e modalità per procedere alla eventuale rideterminazione del rimborso spese spettante ad ogni giovane partecipante in caso di parziale raggiungimento degli obiettivi fissati dal percorso.
Nessun onere economico potrà essere richiesto ai giovani partecipanti ai fini dell’adesione al percorso formativo di leva civica.
I progetti proposti devono avere una durata minima di 6 mesi (pari a 539 ore totali di cui almeno 36 ore di formazione) fino ad un massimo di 12 mesi (pari a 1049 ore totali di cui almeno 72 ore di formazione). La durata e la data di avvio dei progetti, almeno indicativa, dovranno essere riportati nell’atto formale di previsione di spesa allegato in sede di presentazione della domanda.
In ogni caso, i progetti dovranno essere avviati entro il 31.10.2012 e concludersi entro e non oltre il 31.12.2013. Eventuali proroghe, e comunque non superiori a 60 giorni, potranno essere concesse per motivi non dipendenti dalla volontà dell’ente beneficiario purché adeguatamente motivate e supportate da idonea documentazione.
SPESE AMMISSIBILI
Sono considerate ammissibili le spese relative all’attività di realizzazione del percorso formativo da parte dell’ente beneficiario comprendenti, a titolo esemplificativo:
·         spese di formazione (spese per la docenza, la valutazione delle competenze, organizzazione dei corsi)
·         spese di amministrazione (elaborazione cedolini e Cud, predisposizione contratti, gestione versamenti)
·         spese di gestione (progettazione, selezione e ingaggio, tutoraggio);
·         spese di assicurazione (assicurazione responsabilità civile verso terzi);
·         rimborso ai giovani partecipanti al percorso;
·         adempimenti normativi per ogni posizione di leva civica (apertura posizione Inail e relativi versamenti, versamenti Irap).
SCADENZA
La domanda di partecipazione deve essere presentata dai soggetti abilitati alla presentazione della domanda obbligatoriamente in forma telematica, utilizzando esclusivamente la modulistica on-line predisposta su Internet e disponibile nei tempi sotto indicati all’indirizzo https://gefo.servizirl.it
In nessun caso saranno ammesse domande presentate in formato cartaceo o utilizzando una modulistica diversa da quella appositamente predisposta.
La procedura informatica sarà disponibile sul sistema informativo a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2012 fino alle ore 12.00 del 20 luglio 2012.
LINK

19/06/12

AVVISO DI VENDITA ALL’ASTA DI UNITA’ IMMOBILIARI NON RESIDENZIALI L’ALER – MILANO


AVVISO
DI VENDITA ALL’ASTA DI UNITA’ IMMOBILIARI NON RESIDENZIALI
L’ALER – MILANO con sede in Viale Romagna n. 26 intende vendere mediante asta pubblica le
unità immobiliari non residenziali, sia sfitte che locate, di seguito descritte:
Lotto Fil. Località Via Civ.
N° Unità
immobiliare
Tip. Mq.
Sfitto/
Locato
Scad.
contratto
Classe
energetica
Base d'asta
01/12 1 MILANO VIA M. SAPONARO 38 7612 N 72,00 S - G € 93.600,00
02/12 5 MILANO VIA COMASINA 57 1799 N 128,00 S - G € 204.800,00
03/12 5 MILANO VIA COMASINA 57 1800 N 62,00 S - G € 99.200,00
04/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 97 2010 N 38,00 S - G € 60.800,00
05/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 12 0436 U 83,00 S - G € 132.800,00
06/12 1 MILANO VIA M. SAPONARO 38 7609 N 51,00 L 29/11/2013 G € 66.300,00
07/12 4 MILANO PIAZZA PREALPI 4 0811 N 103,00 L 30/11/2018 G € 144.200,00
08/12 4 MILANO PIAZZA PREALPI 4 0817 N 36,00 L 30/04/2022 F € 50.400,00
09/12 4 MILANO PIAZZA PREALPI 4 0821 N 67,00 L 30/01/2014 G € 93.800,00
10/12 4 MILANO PIAZZA PREALPI 4 0822 N 52,00 L 28/02/2018 G € 72.800,00
11/12 4 MILANO VIA SEM BENELLI 11 0013 N 43,00 L 28/02/2021 G € 55.900,00
12/12 4 MILANO VIA SEM BENELLI 11 0015 N 43,00 L 30/10/2023 G € 55.900,00
13/12 4 MILANO VIA SEM BENELLI 11 0016 N 46,00 L 30/10/2022 G € 59.800,00
14/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 44/C 0754 N 59,00 L 30/05/2015 G € 76.700,00
15/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 42/B 0758 N 57,00 L 30/12/2017 F € 74.100,00
16/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 40/B 0759 N 39,00 L 30/01/2020 G € 50.700,00
17/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 40 0760 N 40,00 L 30/12/2017 G € 52.000,00
18/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 153/C 1182 N 93,00 L 30/10/2020 Escl. ACE € 120.900,00
19/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 151/C1 1183 N 38,00 L 30/10/2014 G € 49.400,00
20/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 155/A 1184 N 61,00 L 30/01/2020 Escl. ACE € 79.300,00
21/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 159/A 1190 N 42,00 L 30/03/2020 G € 54.600,00
22/12 4 MILANO VIA UGO BETTI 159/B 1191 N 100,00 L 30/12/2017 G € 130.000,00
23/12 4 MILANO VIA APPENNINI 11 0292 N 72,00 L 30/11/2012 G € 93.600,00
24/12 4 MILANO VIA APPENNINI 11/A 0293 N 64,00 L 15/10/2022 G € 83.200,00
25/12 4 MILANO VIA APPENNINI 9/C 0294 N 82,00 L 30/05/2016 G € 106.600,00
26/12 4 MILANO VIA APPENNINI 7/D 0296 N 39,00 L 30/09/2015 G € 50.700,00
27/12 4 MILANO VIA F. CILEA 10 1051 N 36,00 L 30/08/2015 G € 46.800,00
28/12 4 MILANO VIA F. CILEA 10/D 1052 N 42,00 L 30/04/2015 G € 54.600,00
29/12 4 MILANO VIA F. CILEA 8/C 1054 N 58,00 L 30/10/2018 G € 75.400,00
30/12 4 MILANO VIA F. CILEA 8/B 1055 N 80,00 L 15/09/2023 G € 104.000,00
31/12 4 MILANO VIA F. CILEA 6/D 1056 N 42,00 L 30/06/2024 G € 54.600,00
32/12 4 MILANO VIA F. CILEA 4 1059 N 80,00 L 30/10/2023 G € 104.000,00
33/12 4 MILANO VIA F. CILEA 2 1061 N 36,00 L 30/12/2015 G € 46.800,00
34/12 4 MILANO VIA F. CILEA 2/C 1062 N 58,00 L 30/06/2017 G € 75.400,00
35/12 4 MILANO VIA F. CILEA 2/A 1063 N 78,00 L 30/07/2020 G € 101.400,00
36/12 3 MILANO VIA B.CONSTANT 4 9008 N 185,00 L 30/03/2015 G € 240.500,00
37/12 3 MILANO VIA B.CONSTANT 10 9013 N 115,00 L 30/12/2018 G € 149.500,00
38/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 101B 2001 N 42,00 L 30/01/2024 G € 67.200,00
39/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 101A 2002 N 39,00 L 30/01/2024 G € 62.400,00
40/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 99 2004 N 41,00 L 30/12/2019 G € 65.600,00
41/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 99 2005 N 42,00 L 15/05/2013 G € 67.200,00
42/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 97 2008 N 42,00 L 30/05/2020 G € 67.200,00
43/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 97 2009 N 42,00 L 30/09/2019 G € 67.200,00
44/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 95 2011 N 39,00 L 30/06/2021 G € 62.400,00
45/12 5 MILANO VIA A. LITTA MODIGNANI 95 2012 N 42,00 L 30/01/2024 G € 67.200,00
46/12 PR. SESTO S. G. VIA G. ROVANI 291 0011 N 59,00 L 30/06/2018 Escl. ACE € 120.950,00


Classe energetica (ACE):
F: < 175 Kwh/mq.a
G: > 175 Kwh/mq.a
Escl. ACE = escluso ACE
L’asta pubblica si terrà il giorno 30 Luglio 2012 alle ore 10,00 presso la sede ALER-MILANO in
viale Romagna 26.
MODALITA’ DI GARA E CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
1) Soggetti ammessi alla gara.
Sono ammessi a partecipare alla gara le persone fisiche e giuridiche in possesso dei requisiti di
idoneità morale ed economica.
In particolare i partecipanti non devono aver riportato condanne penali definitive che comportino la
perdita e la sospensione della capacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione; non
devono avere in corso procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza; non devono essere
in stato di fallimento, liquidazione o concordato preventivo; non devono aver subito protesti di
effetti cambiari negli ultimi cinque anni, non devono essere interdetti o inabilitati.
Qualora all’asta chieda di partecipare una società o altra persona giuridica, la dichiarazione dovrà
riguardare il legale rappresentante della stessa in caso di società di capitali, ognuno dei soci per le
società di persone ed i soci accomandatari per le società in accomandita semplice.
I requisiti suddetti possono essere attestati mediante dichiarazione sottoscritta a norma del D.P.R.
28 dicembre 2000 n. 445, secondo il modello (mod. A) disponibile presso la Direzione Immobili
Commerciali - Ufficio Vendite Immobili Commerciali e scaricabile dal sito internet www.aler.mi.it
alla voce vendite immobili commerciali.
La mancata o incompleta indicazione anche di uno solo dei suddetti requisiti o la mancata
presentazione del deposito cauzionale comporterà l’esclusione del concorrente.
In caso di aggiudicazione, il concorrente dovrà provvedere a trasmettere la documentazione
attestante il possesso dei requisiti di cui sopra. In mancanza non potrà farsi luogo al rogito e Aler
procederà ad incamerare la cauzione.

2) Modalità di partecipazione.
Gli interessati dovranno formulare, a pena di esclusione, la propria offerta, per ogni singolo lotto,
sull’apposito modulo “offerta” (mod. B) disponibile presso la Direzione Immobili Commerciali -
Ufficio Vendite Immobili Commerciali in Viale Romagna 26 – Milano, piano primo, e scaricabile dal
sito Internet www.aler.mi.it alla voce vendite immobili commerciali da stamparsi su fogli formato
A/4, da cui risulti:
1. Il prezzo offerto in cifre ed in lettere, che deve essere superiore a quello indicato a base d’asta
per ogni singolo lotto;
2. la piena accettazione del contenuto del presente avviso.
Ogni singola “offerta”, debitamente compilata con scrittura in stampatello eseguita a penna od a
macchina e sottoscritta, dovrà essere inserita in busta chiusa. All'esterno della busta l'offerente
dovrà riportare con le medesime modalità, la seguente dicitura:
OFFERTA RELATIVA AL LOTTO N° ( IMMOBILE SITO IN –
VIA N° - N° UNITA’ IMMOBILIAR E “ “ )
OFFERENTE (COGNOME, NOME ED INDIRIZZO)
L’eventuale divergenza tra numero del lotto e i dati identificativi dell’immobile daranno luogo
all’esclusione dell’offerta.
Le offerte come sopra predisposte dovranno essere consegnate a mano al Protocollo Generale
dell’ALER presso lo sportello ubicato all’ingresso di Viale Romagna n. 26 – 20133 Milano entro le
ore 12,00 del 26 Luglio 2012 o fatte pervenire via posta a mezzo raccomandata A.R. entro la
stessa data (farà fede il timbro di ricezione dell’Azienda) a pena di esclusione.
Oltre il termine di presentazione predetto non sarà accettata alcuna offerta, anche se sostitutiva o
integrativa di offerta precedente.

3) Deposito cauzionale.
Nella busta contenente l’offerta dovrà inoltre essere inserito un assegno circolare intestato ad
ALER Milano non trasferibile del valore del 10% dell’importo offerto. Detto assegno sarà
incamerato dall’ALER come deposito cauzionale in caso di aggiudicazione e restituito
immediatamente ai presenti non aggiudicatari.

4) Modalità di svolgimento dell’asta.
Le offerte pervenute nei termini indicati saranno aperte in seduta pubblica nel giorno come sopra
indicato, in presenza degli offerenti che desiderino partecipare alla seduta e di un Notaio e/o
Ufficiale Rogante.
L’asta sarà effettuata con il sistema delle offerte segrete in aumento. L’offerta deve essere, a pena
di esclusione, sottoscritta e completa della documentazione indicata nell’apposito modulo (mod.
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B), salva la facoltà discrezionale dell’Azienda di chiedere chiarimenti e l’integrazione delle
dichiarazioni rese e dei documenti allegati.
Ciascun partecipante può presentare offerte per più lotti.

5) Modalità di aggiudicazione.
L’aggiudicazione avverrà in favore del miglior offerente fatto salvo quanto precisato qui di seguito
con riferimento agli immobili locati.
Nel caso in cui pervengano due o più offerte di identico importo per il medesimo lotto
l’aggiudicatario verrà individuato mediante operazione di sorteggio da svolgersi avanti al suddetto
Notaio e/o Ufficiale Rogante fatto salvo il diritto di prelazione art. 38 della L. 392/78 per gli immobili
locati.
Per gli immobili sfitti, il verbale di aggiudicazione in caso di presenza dell’aggiudicatario dovrà
intendersi quale formale comunicazione dell’esito favorevole dell’asta anche ai fini degli
adempimenti successivi all’aggiudicazione. In assenza dell’aggiudicatario, si procederà alla
formale comunicazione allo stesso dell’esito della gara.
In ogni caso, l’effetto traslativo della proprietà del bene si produrrà solo con la stipula del contratto
definitivo di compravendita e il contestuale pagamento del prezzo.
L’offerta presentata su immobile locato è subordinata all’esito della procedura che l’ALER
espleterà a tutela del diritto di prelazione del conduttore di cui all’art. 38 della L. 392/78.
Pertanto qualora l’offerta migliore venisse presentata dal conduttore dell’immobile posto in vendita
lo stesso risulterà immediatamente aggiudicatario; mentre qualora l’offerta migliore venisse
presentata da soggetto terzo l’aggiudicazione sarà subordinata al mancato esercizio del diritto di
prelazione all’acquisto da parte del conduttore allo stesso prezzo di cui alla migliore offerta.
Qualora l’aggiudicatario rinunci all’aggiudicazione o non si presenti il giorno fissato per la stipula
del contratto, ovvero la stipula non avvenisse entro il termine prefissato, ogni rapporto tra le parti si
intenderà automaticamente risolto. L’ALER-MILANO si riterrà sciolta da ogni vincolo ed obbligo per
la vendita dell’immobile e la somma versata a titolo di cauzione sarà incamerata; inoltre, l’immobile
verrà aggiudicato al secondo miglior offerente. L’Azienda comunque potrà, a suo insindacabile ed
esclusivo giudizio, valutare l’opportunità di concedere una breve proroga qualora ricorrano
motivate circostanze che la giustifichino.
L’ALER-MILANO si riserva, in ogni caso, prima dell’aggiudicazione la facoltà di non addivenire alla
cessione in proprietà con provvedimento motivato. In tal caso verrà restituito quanto versato senza
alcun ulteriore onere o responsabilità.

6) Contratto di compravendita.
La vendita dei beni immobili di cui sopra avrà luogo a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di
diritto in cui si trovano, con tutti gli inerenti diritti, ragioni, azioni, servitù attive e passive, apparenti
e non apparenti, pertinenze e accessori. Gli immobili vengono venduti liberi da iscrizioni ipotecarie
e da trascrizioni di pignoramenti.
In caso di aggiudicazione da parte del conduttore o di esercizio del diritto di prelazione da parte
dello stesso, per procedere alla compravendita è necessario che egli sia in regola con il
pagamento dei canoni e delle spese.
Pertanto in caso di morosità occorre provvedere al saldo della partita contabile e al pagamento di
eventuali oneri derivanti da morosità pregresse. A tal fine occorre esibire le relative ricevute di
pagamento della morosità, nonché produrre attestazione della regolarità dei pagamenti rilasciata
dall’Ufficio Gestione Immobili Commerciali dell’ALER, Viale Romagna 26 – Milano. Qualora il
recupero della morosità pregressa fosse già stato affidato ad un legale dovrà essere esibita la
ricevuta rilasciata dal legale incaricato attestante l’avvenuta definizione del debito.
Dovrà essere inoltre prodotta la dichiarazione da parte dell’Amministratore del Condominio sulla
regolarità dei pagamenti relativi sia alle gestioni pregresse sia alla gestione corrente.
Il contratto di compravendita (rogito) verrà stipulato con Notaio scelto dall’Azienda, entro il termine
essenziale in favore dell'alienante di giorni 60. Ai sensi dell’art. 1401 c.c. l’aggiudicatario può
riservarsi di indicare la persona che acquista i diritti ed assume gli obblighi derivanti dal contratto;
in questo caso dovrà comunicare ai sensi dell’art. 1402 c.c. il nominativo entro 3 giorni
dall’aggiudicazione.
La persona nominata deve possedere i medesimi requisiti di idoneità morale ed economica
prescritti per l’aggiudicatario.
Le eventuali opere necessarie per la conservazione e/o il godimento delle parti comuni, deliberate
prima dell’acquisto ed i cui termini di pagamento vadano a scadere successivamente all’acquisto,
saranno a carico dell’acquirente.

7) Modalità di pagamento.
Il pagamento del prezzo, decurtato del deposito cauzionale, oltre al versamento delle imposte e
tasse nella misura di legge e delle spese tecniche, pari a € 500,00 più I.V.A., dovrà avvenire
all'atto della firma del contratto di compravendita, a mezzo assegni circolari non trasferibili intestati
“ALER-MILANO”.

8) Applicazione tassazione.
All’importo dell’aggiudicazione si dovrà aggiungere l’ ammontare delle imposte e tasse come per
legge, oltre alle spese notarili.

9) Visione dei documenti.
La documentazione tecnico-catastale e ulteriori informazioni relative agli immobili oggetto di
vendita potranno essere reperite presso ALER-MILANO - viale Romagna n. 26 – Direzione
Immobili Commerciali - Ufficio Vendite Immobili Commerciali – primo piano - tel. 02/73922277 –
73922328 – 73922647 indirizzo e-mail: vico@aler.mi.it.
10) Visite degli immobili.
Le unità immobiliari potranno essere visitate esclusivamente dal 20 giugno 2012 al 03 luglio
2012 previo appuntamento telefonico con le Filiali di competenza:
Filiale 1 – 2 – 3 Milano (Settore Manutentivo Sud/Ovest – Sig.ra Lucia De Guglielmo tel.
02/89324239 e 02/89324244 – Sig.ra Carmelina Furnari tel. 02/89324246;
Filiale 4 – 5 – 6 Milano (Settore Nord/Est) – Geom. Mariangela Novello tel. 02/26874873;
Filiale Provincia Sesto San Giovanni - Geom. Antonello Zappa tel. 02/24938046
Milano, 13/06/2012

Bando Generazione Web Lombardia


AVVISO
“GENERAZIONE WEB LOMBARDIA”

Avviso pubblico per la presentazione di progetti per la diffusione nelle istituzioni scolastiche e formative di azioni di innovazione tecnologica nella didattica
BENEFICIARI
Destinatarie dell’avviso sono:
  • le istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo che fruiranno dei finanziamenti regionali e degli eventuali cofinanziamenti che verranno stanziati dal MIUR a seguito di apposito accordo in Conferenza Stato Regioni;
  • le istituzioni scolastiche paritarie e le istituzioni formative.

Le classi del secondo ciclo destinatarie del presente avviso sono:
  • le classi I e III delle istituzioni scolastiche statali,che si attiveranno nell’anno scolastico 2012/2013;
  • le classi I e III delle istituzioni scolastiche paritarie,che si attiveranno nell’anno scolastico 2012/2013;
  • le classi I di istruzione e formazione professionale (IFP)per l’assolvimento del diritto dovere di istruzione e formazione (DDIF), che si attiveranno nell’anno scolastico 2012/2013.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Il presente Avviso è finalizzato a sostenere l’acquisto e l’installazione,per l’avvio dell’anno scolastico 2012/2013, di attrezzature utili alla realizzazione di classi digitali, previste nel Piano Nazionale Scuola Digitale, per contribuire alla trasformazione degli ambienti di apprendimento, attraverso l’integrazione delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC)nella didattica. 
Le istituzioni scolastiche e formative possono richiedere per ogni singola classe un contributo utile a sostenere l’acquisto della seguente strumentazione:
  • impianti tecnologici (LIM, etc),che consentano di visualizzare ed interagire con applicativi software e contenuti in formato digitale (testi, immagini, video),collegabili a pc o ad altri dispositivi in grado di gestire tali contenuti digitali in multipiattaforma;
  • dispositivi elettronici individuali(tablet, e-book,notebook,etc),che siano interoperabili con la strumentazione di cui al punto precedente.
In particolare i predetti dispositivi devono rispettare le seguenti caratteristiche:
  • devono essere interoperabili,cioè realizzare sistemi che, anche se non omogenei,possano interagire e comunicare tra loro, scambiarsi o riutilizzare informazioni;
  • devono essere integrabili, cioè essere pienamente fruibili all’interno del sistema presente nella scuola;
  • devono poter utilizzare software multipiattaforma.
MODALITA’ DEL CONTRIBUTO
Il contributo massimo per ogni singola classe non potrà superare l’importo di € 10.000,00.
Per le classi delle scuole paritarie e delle istituzioni formative il contributo massimo ammissibile è ridotto a € 8.000,00 qualora il numero degli alunni iscritti sia uguale o inferiore a 20 unità.
SCADENZA
Le domande di candidatura devono essere presentate via PEC dal 19 giugno 2012 ed entro le ore 12.00 del 9 luglio 2012 al seguente indirizzo PEC: istruzionecultura@pec.regione.lombardia.it con oggetto “GENERAZIONE WEB LOMBARDIA”
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