30/09/11

AMBIENTE: ASSESSORI LOMBARDIA, POTENZIARE NAVIGAZIONE SU PO PRESIDENTE BONI, MODELLO DEVONO ESSERE GRANDI FIUMI EUROPA


MILANO, 30 SET - Potenziare la navigabilita' del Po fino a renderla all'altezza dei grandi fiumi d'Europa, come il "Reno" o il "Danubio".
''Dobbiamo far  diventare questo corso d'acqua  un'infrastruttura sempre più attrattiva  per i trasporti lungo il corridoio  europeo"  è  la sfida  avanzata  da  Davide Boni (Lega),  Presidente  del  Consiglio regionale  della Lombardia ed ex Presidente dell'Aipo, l'agenzia interregionale per il fiume Po.


    Una scommessa a cui guardano anche Raffaele Cattaneo e Daniele Belotti, assessori lombardi ai Trasporti e al Territorio, che, oggi al Pirellone, hanno preso parte a un seminario dedicato al sistema idroviario del Nord. Durante l'incontro è stato presentato il progetto, confinanziato dall'Unione Europea e che vede in prima linea anche l'Aipo, per la realizzazione dei primi interventi per la sistemazione a corrente libera del fiume Po, nel tratto tra Cremona e la foce del Mincio.

    L'obiettivo e' avviare un percorso di azioni per rendere navigabile questo tratto di Po 320 giorni all'anno (oggi ci si ferma alla soglia dei 200 circa).
''Si parla delle navigabilita' del Po da troppi anni ormai - ha aggiunto Boni -, ora serve un nuovo slancio per favorire il trasporto delle merci via acqua, anche in un'ottica anti-crisi, visto che intorno al suo corso si produce il  52%  del prodotto  interno lordo''. ''In  un paese con oltre mille  chilometri di vie navigabili - ha  spiegato Cattaneo - la prospettiva è restituire alle vie d'acqua il ruolo centrale di via di comunicazione". Eppure, la strada 
da percorrere in questa direzione e' ancora lunga: ''Su un totale di 400 milioni l'anno di merci, la Lombardia ne movimenta sull'acqua solo un milione di tonnellate".
''Occorre fare in fretta", ha aggiunto Belotti ricordando che la sinergia "con le altre regioni attraversate dal Po è fondamentale".

RIFORMA PENSIONI: PRIMA COLPIAMO LE FALSE INVALIDITA'


Impossibile pensare che, come di consueto, la panacea di tutti i mali sia rappresentata da un’ennesima riforma del sistema pensionistico, che determinerebbe un inevitabile aumento del carico fiscale sui pensionati, andando a colpire i ceti già messi a dura prova da questa crisi economica. Un primo attacco al sistema pensionistico era già stato abilmente fronteggiato dalla Lega Nord nel corso del dibattito sulla manovra, tanto che la proposta era stata accuratamente rimessa in un cassetto. Ora però c’è ancora chi vorrebbe scaricare sulle pensioni di anzianità e sul sistema previdenziale una parte dei problemi del Paese, andando a colpire migliaia di pensionati del Nord che, giovanissimi, sono entrati nel mondo del lavoro. Lo stesso Ministro Bossi è nuovamente intervenuto per dipanare ogni dubbio e ribadire il fatto che non si può continuare a colpire sempre la solita fascia di popolazione, con buona pace di Confindustria che invece sostiene la necessità di rivedere il sistema previdenziale. Non vorremmo fare la parodia di Robin Hood, ribaltando la trama, con il protagonista che ruba ai più poveri per dare ai più ricchi. Corretto quindi ricordare agli imprenditori che sarebbe necessario, da parte dei grandi colossi, un maggiore impegno, evitando di correre sempre ai ripari delocalizzando dove costa meno la manodopera, per poi invocare aiuti di Stato e recriminare quando questo non avviene. Peraltro la stessa Unione Europea, in un rapporto stilato qualche anno fa, aveva affermato che il sistema pensionistico italiano resterà in perfetto equilibrio ancora per molti anni. Invece di tagliare a prescindere le pensioni, meglio che gli sforzi di tutti si concentrino nei controlli a quelle di invalidità e a quelle non in regola. Un vero e proprio buco nero che ogni anno assorbe milioni di risorse statali e che, grazie all’impegno della Lega Nord, si è ottenuto un giro di vite nei controlli, fungendo in questo modo anche da deterrente. I dati parlano chiaro: già nel 2009 sono state revocate oltre ventimila pensioni di invalidità, tanto che in questi due anni il numero di coloro che ne hanno fatto richiesta è drasticamente diminuito. Non a caso i controlli hanno anche evidenziato che le Regioni nelle quali si è concentrata la revoca delle pensioni di invalidità sono state la Campania, la Sardegna e il Molise. Un rigore maggiore e controlli più accurati consentono di sgravare il peso sull’Inps, punendo i farabutti e tutelando le persone che hanno realmente il diritto di godere di aiuti statali. Per questo non  avrebbe senso prendersela tout à court con i nostri anziani e con coloro che la pensione la meritano, senza avere prima eliminato completamente ciò che non va in questo Paese. 
DB

29/09/11

COSTI E SPRECHI DELLA POLITICA. Boni: “…e intanto a Palermo si spala la neve tutto l’anno”


“Ho letto con curiosità un articolo riportato su un quotidiano nazionale che, affrontando il tema dei costi e degli sperperi della politica e degli enti pubblici, ha puntato il dito su alcune folli voci di spesa registrate presso l’ente provinciale siciliano, che vedono il pagamento di centinaia di ore di straordinario per lo spalamento della neve, nel bel mezzo del mese di luglio.

Un caso limite, certo, che comunque segna la punta di un iceberg di spese incongruenti che   determinano l’accumulo di debiti enormi sul sistema pubblico.
Non sorprendiamoci, quindi, se i bilanci dimostrano che alcune Regioni, come la Sicilia, spendono nove volte di più della Lombardia e se hanno un numero eccessivo di dipendenti pubblici.

In alcune Regioni il criterio della spesa storica, e la totale assenza di un sistema basato sui costi standard, ha quindi alimentato in tutti questi anni dei veri e propri carrozzoni statali, dando vita a sprechi che di certo non sono riscontrabili in Regioni virtuose come la Lombardia”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto sul tema dei costi e degli sprechi della politica.

RIFIUTI, AVVIATA PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO ITALIA. Boni: “le sanzioni siano addebitate a Napoli e alla Campania”


“Se dovessero arrivare da parte dell’Unione Europea anche le sanzioni pecuniarie, così come prevede la procedura in caso di mancate risposte adeguate, queste dovranno essere unicamente addossate a Napoli, alla Campania e a coloro che da anni, per colpa di una ormai cronica inefficienza politica ed amministrativa, contribuiscono a screditare l’immagine del nostro Paese nel mondo.
De Magistris, durante la campagna elettorale, promise di risolvere il problema rifiuti in poche settimane: quanto sta avvenendo dimostra il fallimento totale della sua strategia.
Ora mi auguro che dopo questo schiaffone europeo, non si riprenda con la solita inaccettabile richiesta di smaltire i rifiuti campani qui al Nord. E’ arrivato finalmente il momento che ogni amministratore si assuma le proprie responsabilità”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto sulla procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea contro l’Italia, a causa della mancata soluzione del problema dei rifiuti di Napoli e Campania.

28/09/11

La reputazione nel web al centro del convegno Corecom che si terrà venerdì 30 settembre alle ore 10 in Sala Pirelli


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Saranno presentate due differenti ricerche redatte da Phinet e Istituto Piepoli -
Introduce il presidente del Consiglio Davide Boni, chiude Roberto Formigoni

Milano, 28 settembre 2011 – Dalla campagna elettorale di Obama a Facebook: un grandissimo elemento in comune, l’inarrestabile affermazione dell’informazione web. Ma è possibile “quantificare” la presenza di una persona sulla rete e svolgere analisi di tipo qualitativo su questa presenza? Possono i numeri, la qualità dei giudizi e la credibilità delle informazioni raccolte in rete essere considerati autentici? E quali potrebbero essere le ripercussioni sulla reputazione e sulla privacy? 

Il Corecom Lombardia affronta il tema con un confronto diretto tra la rilevazione sul web e quella tradizionale, cercando di analizzare la notorietà dei giornalisti più conosciuti. Due agenzie che operano con strumenti differenti, PhiNet e Istituto Piepoli, hanno stilato le classifiche di notorietà web di giornalisti, testate tradizionali e web, telegiornali e radio, e hanno individuato un vero e proprio indice dell’interesse suscitato sul web dai giornalisti più noti. I risultati saranno presentati in occasione del convegno “Web reputation, come i nuovi media ridisegnano i confini della privacy”, che sarà coordinato dal presidente del Corecom Fabio Minoli e si terrà al Grattacielo Pirelli nella mattinata divenerdì 30 settembre dalle ore 10 in Sala Pirelli con ingresso da via Fabio Filzi 22. 
Dopo i saluti introduttivi del Presidente del Consiglio regionale Davide Boni e la presentazione delle due ricerche da parte dell’Amministratore delegato di Phinet Alessandro Giovannini e del Presidente dell’Istituto Piepoli Nicola Piepoli, interverranno il presidente dell’Accademia Comunicazione Michelangelo Tagliaferri, il direttore di RTI Interactive Media Gruppo Mediaset Yves Confalonieri, il direttore di Radio Uno e GR Rai Antonio Preziosi, il produttore esecutivo di Microsoft Paolo TacconiLuigi Pecora dell’Authority della Privacy, Guido Scorza dell’Università “La Sapienza” di Roma e il commissario Agcom Antonio Martusciello. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Roberto Formigoni.
La rete vanta oggi oltre 27 milioni di utenti unici mensili, oltre 2 milioni di domini “.it” attivi e un incremento medio di100mila nuove pagine web al giorno. I soli giornali online registrano visitatori fino a dodici volte superiori rispetto ai loro omologhi cartacei, mentre il fenomeno dei Social Media evidenzia solo su Facebook circa 17 milioni di utenti attivi. Numeri e dati che rendono il tema dell’utilizzo del web più che mai attuale.

Brasile rivede i visti per italiani, Boni: “braccia aperte verso i terroristi e pugno di ferro con i turisti”


“Accoglienza e permanenza calorosa verso i terroristi ma pugno di ferro nei confronti di turisti e lavoratori.

Strano Paese, quello brasiliano, che di fatto ha deciso di rendere la vita più difficile per gli italiani, togliendo loro la possibilità di prorogare per altri 90 giorni la permanenza sul territorio sudamericano, mandando così all’aria il principio di reciprocità esistente con l’Italia.

Mentre nel nostro Paese viene mantenuta la possibilità di prorogare il soggiorno per i brasiliani, la presa di posizione del Brasile assomiglia ad una risposta polemica da parte di quest’ultimo alle giuste proteste formulate dall’Italia per la mancata estradizione di Battisti.

Una ripicca che non fa altro che mettere nuovamente in cattiva luce, a livello internazionale, lo Stato brasiliano”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato la decisione assunta dal Brasile di rivedere la concessione dei visti nei confronti degli italiani.

27/09/11

Il Presidente Davide Boni e la Vice Presidente Sara Valmaggi incontrano delegazione del popolo di Saharawi


Milano, 27 settembre 2011 – Il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, e la Vice Presidente, Sara Valmaggi, hanno incontrato questa mattina una delegazione di Saharawi, popolazione del Sahara occidentale, che aveva chiesto un incontro con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. 
Sono per la difesa delle identità dei popoli –ha detto il Presidente Bonie quindi proporremo in Consiglio regionale un documento a sostegno della libertà del popolo di Saharawi”.E’ nostro auspicio –ha aggiunto la Vice Presidente Valmaggiche tutti i livelli istituzionali compreso il Consiglio regionale lavorino, in linea con le diverse risoluzioni dell’ONU, per trovare una soluzione pacifica al contenzioso aperto da ormai troppi anni tra i rappresentanti del popolo saharawi e il governo del Marocco”. 
La delegazione, presente in Italia in questi giorni per partecipare ad alcune iniziative come la marcia per la pace di Assisi, era composta dal governatore della Provincia di Aiun Mohamed Lamine Daddi, dal sindaco di una daira della Provincia di Aiun Baciar Khatri e dal rappresentante in Italia della Repubblica Araba Saharawi Democratica Kandud HamdiIl Presidente Davide Boni, richiamando l’importanza dell’attività di relazioni internazionali del Consiglio regionale, ha detto che le proposte emerse durante l’incontro verranno approfondite dall’Ufficio di Presidenza.

LOMBARDIA: CONSIGLIO SI APRE CON RICORDO CADUTI AFGHANISTAN E BONELLI


(ASCA) - Milano, 27 set - La seduta odierna del consiglio regionale della Lombardia si e' aperta con la commemorazione da parte del presidente dell'assemblea Davide Boni dei 3 militari deceduti in Afghanistan la scorsa settimana e dell'editore di Tex e Dylan Dog, Sergio Bonelli, scomparso ieri.

Prima del minuto di silenzio osservato dall'assemblea regionale, il presidente ha letto una breve biografia dei militari morti a Herat in un incidente stradale: il tenente Riccardo Bucci, il caporal maggiore scelto Mario Frasca e il caporal maggiore Massimo Di Legge. ''Sacrificio -ha detto Boni - che porta a 44 il numero delle vittime italiane in Afghanistan''. E' seguito un ricordo anche di Sergio Bonelli, l'uomo che ha reso popolare il fumetto italiano d'avventura.

''Ognuno di noi -ha commentato Boni- ha sognato con le avventure di Tex, Zagor, Dylan Dog e Nathan Never''.

Il consiglio e' proseguito con il dibattito sulla manovra economica nazionale e il suo impatto sulla Regione cui seguira' il dibattito, come e' scritto nell'ordine del giorno, ''sull'analisi dei rischi dovuti alla commistione e alla degenerazione del sistema di rapporti tra politica, imprese e mondo cooperativistico''.

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 27 SETTEMBRE 2011



ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 27 SETTEMBRE 2011
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con
intervallo tra le 13.00 e le 14.30)

Servizio Segreteria dell’Assemblea Consiliare
Atti: 009904

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
?20 SETTEMBRE 2011 20 settembre 2011

3. Dibattito concernente l’impatto della manovra economica nazionale sul bilancio
regionale e sugli effetti delle politiche sociali e dello sviluppo della Regione; priorità
regionali a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione e il rilancio di un rinnovato
modello di welfare.

4. Dibattito concernente l’analisi dei rischi dovuti alla commistione e alla degenerazione del
sistema di rapporti fra politica, imprese e mondo cooperativistico.

5. PROPOSTA DI NOMINA N. 0002
Elezione di sette componenti del Consiglio per le pari opportunità (CPO).

6. PROPOSTA DI NOMINA N. 0031
Designazione di due componenti nel Collegio sindacale dell'Azienda Regionale
dell'Emergenza Urgenza - AREU.

7. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0017
Modificazione dei confini della riserva naturale 'Torbiere del Sebino o d'Iseo' e della sua
classificazione e adeguamento dei divieti.
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Parolini con relazione scritta

26/09/11

Scomparsa editore Sergio Bonelli: il cordoglio del Presidente Davide Boni


Milano, 26 settembre 2011 – “Esprimo le mie più sentite condoglianze ai famigliari del grande editore Sergio Bonelli. Le sue creazioni hanno lasciato il segno in intere generazioni di lettori che, a partire da Tex fino al più moderno Dylan Dog, hanno trovato nei suoi fumetti un appuntamento fisso e unico, un modo per viaggiare con la fantasia e vivere grandi avventure”. 
Così il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa dell’editore Sergio Bonelli. Domani mattina in apertura della seduta di Consiglio regionale il Presidente Boni chiederà all’Aula di osservare un minuto di silenzio per commemorare la memoria di Bonelli. 

Boni: “Meglio ammettere che questo sistema Italia non funziona più”


“Pur rispettando le dichiarazioni del Presidente Errani, sarebbe comunque un bene se tutti ammettessero che il sistema Italia, così come è strutturato, non funziona più.

Eppure, nonostante la difficile situazione economica e i dati relativi allo stato di salute delle Regioni, qualcuno fa ancora fatica a riconoscere apertamente che questo Paese viaggia ormai da troppi anni ad una doppia velocità, con gli enti del Nord che si accollano debiti e voragini creati da altri.

Cambiare la struttura dello Stato e le sue modalità di funzionamento, snellendone gli apparati e responsabilizzando gli enti, non significa affatto mancargli di rispetto ma, al contrario, guardare responsabilmente in faccia alle conseguenze generate da anni di assistenzialismo”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha risposto al Presidente Vasco Errani sul ruolo del Mezzogiorno e sul sistema Paese. 

24/09/11

Milano, Boni: Pena esemplare per nomade responsabile morte Mazzara

Milano, 24 set. (Adnkronos) - "I miei complimenti alle forze dell'ordine che sono riuscite ad arrestare uno dei nomadi responsabili della morte del giovane Mazzara. Quello che noi possiamo auspicare ora e' una pena esemplare che possa dare giustizia alla povera vittima e ai suoi famigliari, senza che questo assassino possa farla franca". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, commenta la cattura di uno dei nomadi responsabili dell'incidente mortale in cui e' deceduto a giugno il giovane milanese, Pietro Mazzara.
"Visto il curriculum criminale di questo individuo - prosegue Boni - e' necessario che l'amministrazione Pisapia provveda a smantellare in tempi brevi i campi nomadi abusivi in modo che questi non siano piu' il rifugio di ladri e delinquenti".
"Sarebbe anche auspicabile - conclude Boni - che, per sgomberare dubbi sulle simpatie che la neo Giunta ha sempre mostrato piu' verso i nomadi che non i milanesi, Pisapia e compagni si costituiscano parte civile nel processo contro questo assassino".

22/09/11

LOMBARDIA: BONI (LEGA), CONSIGLIO HA RISPARMIATO 8 MLN NEGLI ULTIMI 2 ANNI, QUEST'ANNO, NONOSTANTE IL TRASFERIMENTO A PALAZZO PIRELLI, SPENDEREMO ANCORA DI MENO


Milano, 22 settembre 2011 – “Nessun aumento dei costi della politica, anzi, il Consiglio Regionale della Lombardia ha tagliato e risparmiato negli ultimi due anni quasi 8 milioni di euro e quest’anno, nonostante i costi del trasloco a Palazzo Pirelli, spenderà ancora meno degli anni precedenti”. Così, dati alla mano, il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni ha esordito oggi incontrando i giornalisti in riferimento alla “Variazione di Bilancio del Consiglio regionale” oggetto di discussione dell’ultima seduta consiliare, dove la sua approvazione definitiva è stata rinviata.
Questa variazione era stata approvata all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza ed è conseguenza diretta della variazione e dell’assestamento di bilancio approvato all’unanimità in Aula il 27 luglio scorso, che prevedeva un aumento di 1milione e 182mila euro nel Bilancio del Consiglio regionale.Nel 2009 –ha spiegato il presidente Davide Boniil bilancio del Consiglio regionale lombardo era stato di 79 milioni di euro, nel 2010 c’è stato un risparmio di circa 6 milioni con un preventivo assestato pari a 73milioni e 50mila euro. Ora, da una previsione di partenza di 70milioni e 50mila euro, ci poniamo come tetto massimo 71milioni e 232mila euro, garantendo così un ulteriore risparmio di almeno 1 milione e 800mila euro, che a consuntivo sono sicuro saprà essere ancora maggiore. Questo- ha aggiunto Boninonostante quest’anno si aggiungano anche le spese per il trasferimento e il trasloco di tutto il Consiglio nella nuova sede di Palazzo Pirelli”.Entrando nel merito della variazione di bilancio oggetto dell’ultima seduta, il presidente Boni ha annunciato che il provvedimento, su richiesta della neo vicepresidente Sara Valmaggi, sarà oggetto di ulteriore approfondimento in un incontro che si terrà nella mattinata di lunedì 26 settembre tra i componenti dell’Ufficio di Presidenza e i presidenti dei gruppi consiliari.

COSTI POLITICA: LOMBARDIA; BONI, PRIMA SI FA LEGGE MEGLIO E'


(ANSA) - MILANO, 22 SET - ''Il dovere della politica e'
quello di dare segnali, soprattutto in questo momento. Prima si
arriva, dunque, a una legge sul taglio dei costi della politica,
meglio e'''. Il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni
(Lega Nord) commenta cosi' l'avvio di un gruppo ristretto di
lavoro che dovra' studiare una proposta di legge per ridurre le
indennita' di carica dei consiglieri regionali, ma anche
vitalizi e diaria.
    ''Il mio auspicio e' che si possa arrivare a un documento
condiviso entro la fine di novembre'' afferma Boni, ribadendo la
di essere a favore dell'abolizione dei vitalizi ''perche' sono
una cosa sorpassata''. Del resto il presidente dell'assemblea
lombarda ha chiarito che ''abbiamo 280 ex consiglieri a cui, per
legge, dobbiamo garantire il vitalizio. Non possiamo non
pagarli, ma ci costano sette milioni di euro all'anno''. Secondo
Boni ci sarebbe da eliminare anche il cumulo dei vitalizi
derivanti da un cumulo di cariche (''Come nel caso di Bruno
Tabacci'' ha citato Boni) e la clausola che prevede la
reversibilita' del vitalizio stesso al coniuge nel caso di
decesso del consigliere.
    Boni ha anche indirizzato un suggerimento alla Giunta che va
nella direzione di tagliare i costi della politica: ''Si
potrebbe creare una holding che ragguppi la costellazione di
societa' controllate dalla Regione, con un unico consiglio di
amministrazione. Questo permetterebbe di sforbiciare centinaia
di poltrone''.

CONSIGLIO REGIONALE, BONI A ZAMPONI: "T-SHIRT A MINETTI GESTO VOLGARE ALL'INTERNO DELL'AULA"


(OMNIMILANO) Milano, 22 SET - "Come fa la gente ad avere rispetto di uno che guadagna 10 mila euro al mese e viene in Consiglio per regalare una t-shirt alla Minetti".
Il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni (Lega) critica duramente il gesto del capogruppo IDV Stefano Zamponi che martedì scorso in aula ha consegnato a Nicole Minetti una maglietta con la scritta
"Finché non vedo non credo" in risposta a quella indossata dalla consigliera Pdl qualche giorno prima in via Montanapoleone con la frase "senza T-shirt sono ancora meglio".
Boni, assente martedì per impegni istituzionali e' tornato sull'episodio questa mattina a margine di una conferenza stampa.
"Non amo che i consiglieri regionali si corrano dietro per consegnarsi t-shirt - ha detto - è un gesto volgare"
"Questo secondo me e' il male della politica".
Il presidente del Consiglio Regionale ha criticato in particolare il fatto che il siparietto sia avvenuto all'interno dell'Aula, non entrando invece nel merito della T-shirt con cui è stata fotografata Nicole Minetti perchè
"all'esterno del consiglio tutti sono padroni della propria vita".
"Dopo 50 giorni di stop dell'attivita' del Consiglio - ha concluso -  cos'e' venuto fuori? Che uno ha consegnato una T-shirt a un altro".

CONSIGLIO REGIONALE, BONI PROPONE REGOLE PER ABBIGLIAMENTO DECOROSO


(ANSA) - MILANO, 22 SET - Un giro di vite sull'abbigliamento dei consiglieri regionali durante le sedute d'aula: è la proposta che ha avanzato oggi, durante la seduta dell'ufficio di presidenza, Davide Boni (Lega Nord) presidente del Consiglio regionale della Lombardia.
Il quale ha spiegato' ''non vorrei più vedere consiglieri in aula con la camicia fuori o la felpa, non c'è nessun Consiglio regionale che si comporta così".
     Boni, che ha parlato a margine di una conferenza stampa, ha spiegato di aver proposto una modifica del regolamento d'aula attualmente in vigore per introdurre alcuni "paletti" nell'abbigliamento dei consiglieri:
''Non voglio obbligare tutti alla cravatta, ma almeno alla giacca e alla camicia portata dentro i pantaloni per i consiglieri e di vestiti decorosi per le donne, così come già prevedono i regolamenti di altri Consigli regionali".
Secondo Boni, infatti, ''qui non siamo al Circolo delle bocce o alla Fiera degli Oh bej Oh bej, ma siamo la terza assemblea legislativa d'Italia e ci vuole un abbigliamento consono". A chi gli ha fatto notare che, in
passato, alcuni esponenti del Carroccio si sono presentati in aula con la felpa con la scritta "Lombardia" e le bandiere, Boni ha replicato: "Tanto si sa chi sono i leghisti, l'altra volta ho fatto togliere le bandiere".
    La proposta di Boni, secondo quanto spiegato, sara' ora sottoposta ai capigruppo e poi potrebbe tornare in ufficio di Presidenza sotto forma di delibera da approvare.

21/09/11

Lombardia, Presidente Boni: “Finalmente un tavolo risolutivo per i frontalieri”


Il via libera oggi a Bellinzona dopo l’incontro con il Presidente del parlamento del Canton Ticino. Presenti anche il capogruppo della Lega Nord Stefano Galli, il Capogruppo del Pd Luca Gaffuri e il consigliere regionale del PdL Vittorio Pesato

BELLINZONA (Canton Ticino),  21 settembre 2011-  Stamattina ha avuto luogo a Palazzo delle Orsoline, a Bellinzona,un incontro istituzionale fra gli Uffici di Presidenza dei Parlamenti del Canton Ticino e della Lombardia guidati dai rispettivi Presidenti, Gianni Guidicelli e Davide Boni

Oggetto dell’incontro sono state le tematiche riguardanti il mercato del lavoro e il frontalierato.  L’Ufficio presidenziale del Gran consiglio ticinese era accompagnato dai capigruppo dei partiti rappresentati in parlamento, mentre per la Lombardia c’era il capogruppo della Lega Nord Stefano Galli, il capogruppo del Partito Democratico Luca Gaffuri e per il PdL il consigliere Vittorio Pesato

Nel corso dell’incontro le delegazioni hanno stabilito di attivare un tavolo tecnico-politico permanente cui affidare lo studio e l’analisi delle problematiche che vedono le due regioni toccate dagli stessi problemi per arrivare, nel rispetto delle competenze dei due parlamenti, a trovare delle soluzioni congiunte in tempi rapidi. A tal proposito i due Presidenti hanno parafato una dichiarazione d’intenti che dovrà essere ratificata nei prossimi giorni  dai rispettivi Uffici di Presidenza.“L’incontro di oggi” – hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta il Presidente del Gran Consiglio ticinese GianniGuidicelli e il Presidente del Parlamento lombardo Davide Boni – “getta le basi per un dialogo costruttivo tra le due Regioni che hanno una lingua e una cultura identica”.  

In questa ottica il tavolo tecnico-politico rafforza l’importanza dei buoni rapporti istituzionali fra Ticino e Lombardia a sostegno pure delle azioni dei due Governi regionali, già attivi anche sul fronte delle infrastrutture.
“Quella di oggi – ha commentato il Presidente Boni – ha rappresentato un momento importante per la risoluzione definitiva del problema dei frontalieri e delle altre tematiche che accumunano Regione Lombardia e Canton Ticino. Oltre ai problemi dei frontalieri, infatti, si è parlato di Expo e infrastrutture. Abbiamo quindi deciso, io e il Presidente Guidicelli, di sottoscrivere una dichiarazione d’intenti che prevede l’istituzione di un tavolo tecnico-politico permanente con agenda predefinita per dibattere tematiche di interesse comune. Il nostro obiettivo è quello di conseguire una risoluzione certa,  anche attraverso il coinvolgimento dei rispettivi governi centrali su alcune questioni come per esempio la revisione degli accordi bilaterali. La dichiarazione d’intenti – ha aggiunto ancora il Presidente Boni - sarà sottoposta ai rispettivi Uffici di Presidenza nei prossimi giorni. Sono dunque molto soddisfatto del risultato conseguito. Auspico una soluzione ampiamente condivisa, soprattutto per quanto riguarda l’annosa questione dei frontalieri”.

FRONTALIERI, CONSIGLIO REGIONALE: "TAVOLO PERMANENTE UTILE E STRATEGICO"


(OMNIMILANO) Milano, 21 SET - Utile e strategico. Così hanno commentato l'istituzione di un tavolo permanente  tra  la Lombardia e  il Canton Ticino, e la dichiarazione d'intenti dei Presidenti Boni e  Guidicelli, i
componenti  della  delegazione  del Consiglio regionale  che stamane  a Bellinzona hanno  partecipato al  primo incontro  istituzionale  attivato per trovare una  soluzione alla  questione che r iguarda  il  lavoro e i frontalieri  in generale.

Soddisfatti dell'esito dell'incontro si sono detti infatti  i Capigruppo Stefano Galli (Lega Nord) e Luca Gaffuri (PD) e il consigliere Vittorio Pessato (PdL).
Per Galli "dobbiamo fare sforzi entrambi per cercare di trovare un punto d'intesa che per noi vuol dire dare garanzia a 50 famiglie, tante sono quelle dei frontalieri".
Per Luca Gaffuri "la questione dei frontalieri è urgente ma il tavolo con il Ticino non si deve esaurire con la questione del lavoro ma estendersi anche alle infrastrutture".
Vittorio Pesato ha sottolineato  che la "questione dei frontalieri sta a cuore alla Lombardia. L'accordo di oggi è importante perchè ci consente di iniziare un percorso per cercare di dare risposte concrete".

FRONTALIERI; TAVOLO LOMBARDIA-TICINO, LAVORO E GRANDI OPERE INCONTRO DOPO POLEMICHE CON LEGHISTI CANTONALI


BELLINZONA (SVIZZERA), 21 SET - Di tutti i temi e i problemi che riguardano i rapporti transfrontalieri fra la Lombardia e la Svizzera italiana, a partire da quelli legati al lavoro e alle infrastrutture, si occuperà un tavolo permanente istituito dal Consiglio regionale lombardo e dal Gran Consiglio del Canton Ticino.
E' quanto e' stato deciso in un incontro al
Palazzo del Governo di Bellinzona in una riunione fra le delegazioni delle due assemblee legislative, guidate dai Presidenti Davide Boni e Gianni Guidicelli.
   I frontalieri sono diventati oggetto di campagne politiche in Ticino, spesso accusati di 'rubare' il lavoro alla manodopera locale, a fronte di un aumento della disoccupazione.

I circa 51mila italiani rappresentano un terzo degli occupati nel Cantone, il doppio rispetto alla fine degli anni Novanta. In più, il buon risultato della Lega dei Ticinesi di Giuliano Bignasca alle elezioni di primavera (hanno ottenuto 2 posti su 5 al Consiglio di Stato, l'esecutivo di Bellinzona che ha bloccato i ristorni) ha inasprito i 
rapporti con l'Italia. Fra i motivi, la richiesta di togliere la Confederazione elvetica dalla black list dei paradisi fiscali.
   ''Ognuno fa la sua parte - ha spiegato il leghista Boni -, ma qui ci siamo riusciti proprio per dare a tutti la possibilità di essere soddisfatti: le cose che ci uniscono al Canton Ticino sono più di quelle che ci dividono".

Per il Presidente del Gran Consiglio della Svizzera italiana, l'incontro di Bellinzona è stato "un passo avanti per tutti". Quanto allo sblocco dei ristorni dei frontalieri, Guidicelli ha spiegato che "non dipende" da lui la decisione, poichè spetta all'esecutivo".

20/09/11

CONSIGLIO LOMBARDIA RICORDA MARTINAZZOLI E BONATTI


(ANSA) - MILANO, 20 SET -  Il Consiglio regionale della Lombardia ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Mino Martinazzoli, l'ultimo segretario della Dc scomparso lo scorso 4 settembre a Brescia, e di Walter Bonatti, l'alpinista bergamasco morto settimana scorsa a Roma all'eta' di 81 anni.
    La commemorazione  si e' svolta  in apertura della prima seduta d'aula  al termine della pausa estiva. ''Con la morte  di  Mino  Martinazzoli -  ha detto  il  presidente  del  Consiglio  lombardo,  Davide  Boni  (Lega Nord), ricordandone  il  ruolo  di consigliere nell'aula del  Pirellone dal 2000  al 2005 - scompare una  delle menti piu' lucide del panorama politico ed intellettuale italiano''. 
Dell'alpinista Bonatti, il presidente Boni ha invece ricordato le ''sfide impossibili, dalla drammatica scalata del K2 alle risalite sui versanti del Monte Bianco, vinte grazie alla sua determinazione, all'amore e al rispetto che ha sempre nutrito per le montagne''.    Durante la commemorazione, un minuto di silenzio e' stato anche dedicato a due ex consiglieri regionali scomparsi, Lauro Casadio e Luigi Ferrari, entrambi eletti nel 1975. 

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO, ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2011



ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2011
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con
intervallo tra le 13.00 e le 14.30)
Nr. Progr. ODG/0034


1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
􀂃 26 luglio 2011
􀂃 28 luglio 2011
􀂃 29 luglio 2011

3. Elezione di un Vice Presidente del Consiglio regionale.

4. Variazione componenti nella Giunta delle elezioni – II variazione.

5. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0019
V variazione al bilancio di previsione 2011 del Consiglio regionale.
iniziativa: Ufficio di Presidenza

6. PROGETTO DI LEGGE N. 0106
Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 ai
sensi della legge regionale 5 febbraio 2007 n. 3 'Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi'.
iniziativa: Consiliare
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Pedretti con relazione scritta

7. MOZIONE 195
Emergenza rifiuti in Campania.
Iniziativa: SOLA Gabriele (I.D.V.), PATITUCCI Francesco (I.D.V.), ZAMPONI Stefano
(I.D.V.), CREMONESI Chiara (S.E.L.), CAVALLI Giulio (S.E.L.), QUADRINI Gianmarco
(U.D.C.), CAVICCHIOLI Arianna (P.D.), CIVATI Giuseppe (P.D.), FERRARI Gianbattista
(P.D.), VILLANI Giuseppe (P.D.), COSTANZO Angelo (P.D

19/09/11

MILANO, Boni: “moschee in ogni quartiere? Progetto irrealizzabile”


“Quello che ci si può augurare, per il bene di Milano e dei milanesi, è che la neo amministrazione si renda ben presto conto che il progetto che vede la presenza di una moschea in ogni quartiere milanese, è assolutamente irrealizzabile.

Non è solo una questione legata a criteri urbanistici e normativi, del tutto inesistenti per garage e scantinati trasformati in moschee, ma anche di sicurezza e di inserimento in zone della città che già negli ultimi mesi si sono rivelate di difficile gestione.

Per questo il Sindaco di Milano dovrebbe spiegare sulla base di quali elementi può parlare oggi della messa in regola dei luoghi di culto e di centri arabi presenti sul territorio milanese. Lo slancio e la superficialità con la quale si affronta troppo spesso questo argomento può solo alimentare problemi ben più gravi e di difficile soluzione”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato la questione della realizzazione di centri islamici e moschee sul territorio milanese.

Milano, PGT: Boni: “rilanciare lo sviluppo milanese e lombardo”


“Lo sviluppo e la crescita di una città importante come Milano passano attraverso un’adeguata pianificazione urbanistica del territorio: per questo l’amministrazione attuale dovrebbe prendere coraggio e tirare fuori dal cassetto il Piano di Governo del Territorio stilato dalla vecchia amministrazione e fare così ripartire la città.
La decisione di fermare il lavoro compiuto dalla precedente amministrazione, rivedendo le osservazioni già analizzate a suo tempo, non ha fatto altro che togliere a Milano lo strumento principale per rilanciare la crescita e lo sviluppo.
Comprensibile per certi aspetti anche il richiamo del Presidente di Assimpredil, De Albertis, nei confronti della Lombardia: è arrivato ormai il momento che la nostra Regione pensi al proprio sviluppo senza lasciarsi fermare da un sistema Paese che negli ultimi anni ha rappresentato una vera e propria zavorra per l’economia del Nord”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto sul tema del Piano del Governo del Territorio di Milano e sulle dichiarazioni del Presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis.

Lombardia: Costi della Politica, Boni: “pensare ad un progetto che accorpi le società pubbliche in un’unica holding”


“Nell’ottica di ridurre i costi della politica, un’altra strada che si dovrebbe intraprendere è quella legata alla riduzione dei compensi dei componenti degli organismi di governance delle società controllate dagli stessi enti locali.

Sarebbe infatti necessario capire quanto costano realmente alla Regione Lombardia, e quindi ai cittadini lombardi, queste società. Un passo concreto, per risparmiare denaro pubblico, potrebbe essere rappresentato dall’accorpamento di quest’ultime in un’unica grande holding, dando così una bella sforbiciata a centinaia di poltrone.

In questo modo si ottimizzerebbe l’utilizzo delle risorse, reinvestendo nel campo dell’innovazione quanto risparmiato a favore dell’intera collettività e di tutti i lombardi.

L’errore che molti commettono è pensare che il taglio dei costi della politica coincida unicamente con il taglio degli stipendi, senza pensare a tutto quello che ruota attorno agli enti pubblici”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto sul tema legato al taglio dei costi della politica

16/09/11

Boni risponde a Pisapia: Se non gradisce stare in Padania, e' comunque libero di trasferirsi dal proprio mentore pugliese...

"Non mi sorprende che Pisapia, esponente di spicca di quella sinistra estremista che ha sempre affossato riforme epocali, come quella federalista, non sappia neppure dove stia una realta' territoriale ben precisa, che comprende la parte produttiva del Paese. Da Sindaco di Milano dovrebbe lui stesso constatare i danni creati dall'assistenzialismo invece di prendersela con chi sta lavorando per il bene della nostra gente. Se non gradisce stare in Padania, e' comunque libero di trasferirsi dal proprio mentore pugliese......". cosi' Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni del Sindaco di Milano, Pisapia, sulle parole pronunciate da Umberto Bossi.

LA LEGA NORD COME UNICA GARANZIA PER I POPOLI PADANI


Le infinite polemiche e i mille sgambetti che i nemici del Nord mettono in atto ogni giorno per indebolire il nostro movimento, non potranno mai scalfire ed intralciare il progetto di cambiamento di questo Paese. Una certezza, quella che dovrà accompagnare la fase conclusiva della storica manifestazione di Venezia, che sono certo aiuterà il popolo padano a stringersi con ancora più forza attorno a chi è impegnato, quotidianamente, a parare i colpi della politica romana ed assistenzialista. Mai come in questo periodo di crisi economica e di enormi difficoltà, anche a livello imprenditoriale ed occupazionale, dobbiamo continuare a lavorare per ribadire che al centro della nostra azione politica ci sono i popoli del Nord. Troppo facile per i partiti romani provare a mettersi d’accordo per salvare i loro privilegi togliendo spazio e fiato all’unico partito che si è confermato in grado di salvare gli interessi della nostra gente. Sappiamo bene come sia difficile lottare punto su punto e che le modifiche introdotte alla manovra finanziaria sono state ottenute solo grazie all’impegno profuso da tutti. Un  altro dato che è emerso chiaramente da questa crisi è che la Padania non può più continuare a mantenere chi in tutti questi anni ha sempre vissuto sulle spalle del Nord e si è adagiato in un pericoloso assistenzialismo. Una zavorra che ha contribuito ad alimentare il debito pubblico nazionale, affossando quegli enti che invece sono chiamati al rilancio dell’economia. Per queste ragioni, con tutte le lotte che si stanno facendo a Roma, anche per portare avanti le Riforme e credendo fermamente nei progetti che vedono la diminuzione dei Parlamentari e l’introduzione del Senato federale, non ci possono spaventare le minacce arrivate da più parti che vorrebbero intimorire il popolo padano e non farlo partecipare alla manifestazione di Venezia. Noi invece saremo ancora lì, perché questo clima fa avvertire chiaramente che il nostro movimento e il Segretario federale in primis, Umberto  Bossi, sono gli unici baluardi  rimasti per attuare quanto promesso e quanto garantito ai popoli padani.

                                                                       Davide Boni
                                   Presidente del Consiglio della Regione Lombardia 

Crisi: Boni: “tracciata la strada: basta assistenzialismo”


 “Le parole di Umberto Bossi si confermano ancora una volta sagge e lungimiranti: questa crisi ha definitivamente confermato che il Nord non può più mantenere il Sud.

Per questo motivo dobbiamo continuare a lavorare sulla strada tracciata, che deve vedere spezzarsi per sempre le catene dell’assistenzialismo che rischiano di mettere in difficoltà le Regioni e gli enti virtuosi del Nord”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni del Segretario federale della Lega Nord, Min. Umberto Bossi