31/03/11

IO ASPETTO IL CAPO

Leggo di un sacco di persone che sparano e attaccano la Lega Nord rispetto alla questione dell’invasione degli immigrati. Leggo di leghisti ed ex-leghisti, di gente di destra e di sinistra, che attaccano il Ministro dell’Interno, che dicono che con la Lega al Governo la situazione legata all’immigrazione clandestina sia peggiorata.

Ma, io chiedo a tutti, se non ci fosse la Lega Nord al Governo quanti immigrati avremmo oggi in questo Paese?

Molti di quelli che oggi parlano, anche alleati del Pdl, sono proprio quelli che fino a qualche settimana fa sbandieravano la necessità di concedere il diritto di cittadinanza agli stranieri e accusavano proprio la Lega di essere un partito estremista nelle politiche migratorie.

La forza di un popolo sta nella capacità di imporsi rispetto alle scelte di chi governa. La Lega Nord è vent’anni che denuncia il pericolo di invasione e di snaturalizzazione del nostro Paese a causa di un’immigrazione incontrollata e di politiche troppo permissiviste.

E oggi qualcuno, che magari non ci ha neppure votato, ha il coraggio di chiedere proprio alla Lega di essere più dura nei confronti degli immigrati?

Forse molti dimenticano che fu proprio nel 1997, a Chambery, che Prodi e Napolitano firmarono un accordo di reciprocità con Parigi che oggi consente di rispedire i Tunisini in Italia.

Oggi dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo e non muoverci dalle nostre posizioni.

Vogliamo forse mandare a casa il Governo da un giorno all’altro, lasciando spazio a quelli che hanno voluto la Turco-Napolitano?

Meditate e diffidate da chi sa solo dispensare consigli quando, fino ad oggi, ha agito in maniera contraria attaccando chi, come la Lega, ha sempre difeso questo Paese dall’invasione dei clandestini.

30/03/11

PROFUGHI, BONI: "DOPO PAROLE ASSESSORE LA RUSSA, GIUNTA RIFERISCA IN AULA"

(OMNIMILANO) Milano, 30 MAR - "Da presidente del Consiglio Regionale non posso accettare che un membro della Giunta lombarda partecipi ai lavori di Roma e dica si' all'accoglienza dei profughi salvo poi tornare a Milano e dire no alle tendopoli per paura della reazione dei cittadini". Il presidente dell'aula lombarda Davide Boni (Lega) critica la posizione dell'assessore alla Sicurezza Romano La Russa sulla predisposizione di tendopoli per l'accoglienza dei profughi dalla Libia e chiede che il governatore Roberto Formigoni e la Giunta riferiscano al consiglio regionale sulla linea che la Regione intende adottare. "La Russa - ha proseguito Boni a margine di un incontro - e' l'esponente della Giunta che la scorsa settimana ha partecipato alla riunione al Viminale e ha detto si' all'arrivo in Lombardia di 9 mila profughi, non e' che uno va a Roma e dice una cosa e poi va a Milano e ne dice un'altra". Sull'ipotesi di allestire tendopoli in Lombardia Boni ha aggiunto "credo che lavoreremo sulle strutture che gia' esistono".

IMMIGRAZIONE: BONI, ANCHE EUROPA SI FACCIA CARICO PROFUGHI 'UE NON PUÒ TRADURSI SOLO IN SCAMBI DI CONVENEVOLI

MILANO, 30 MAR - Anche l'Europa deve fare la sua parte nell'accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia. È quanto ha ribadito Davide Boni (Lega Nord), presidente del Consiglio lombardo, incontrando stamani le rappresentanze diplomatiche dei Paesi membri dell'Unione Europea a Milano. Un incontro organizzato per illustrare al corpo consolare la risoluzione all'Europa approvata ieri dall'assemblea lombarda. «L'Europa - ha spiegato Boni - non può tradursi solo in scambi di convenevoli. Oggi siamo di fronte a una emergenza alla quale colleghi di altri Paesi europei non possono tirarsi indietro. Noi non possiamo reggere a questa situazione, nè possiamo accettare che a Ventimiglia i tunisini ci vengano rispediti indietro.

Immigrati/ Lombardia: Meno profughi in Regioni che hanno già dato

Milano, 29 mar. (TMNews) - La Regione Lombardia conferma la propria disponibilità ad accogliere una parte dell'eventuale flusso di profughi dal Nord Africa, ma chiede che il numero di rifugiati destinati a ciascuna regione non sia determinato solo in base alla popolazione locale, ma anche tenendo conto della presenza attuale di stranieri in ciascun territorio. E' quanto chiede al Governo il presidente della Giunta, Roberto Formigoni, intervenuto a margine della seduta del Consiglio regionale. "Il ministro Maroni - ha detto - ha proposto un criterio di ripartizione dei profughi sulla base del numero degli abitanti delle Regioni, io propongo di utilizzare anche ulteriori criteri come quello di calcolare quanti sono gli stranieri già presenti nelle Regioni. Di fronte a una tragedia umanitaria dobbiamo fare tutti il massimo sforzo per salvare persone da morte certa, ma è giusto accogliere tenendo anche conto di chi già accoglie di più".

Quella di Formigoni non è però l'unica osservazione al piano del Viminale concordato la settimana scorsa con la Conferenza delle Regioni. Per Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza e protezione civile, se il Governo dovesse procedere anche in Lombardia con l'allestimento di tendopoli come fatto in Puglia e Sicilia "sarebbe una pessima cosa perché controllare le persone nelle tendopoli diventa un'operazione difficile e molto più rischiosa anche per la popolazione che ci vive intorno. Se il ministro Maroni dovesse indicarci dei siti lombardi non potremmo tirarci indietro, ma spero che non si debbano allestire tendopoli perché darebbe il peggiore dei modi per accogliere e ospitare gli immigrati".

La scelta dei luoghi spetta ai Prefetti, ma la Lega Nord chiede addirittura che la Lombardia sia esclusa in prima battuta dalla divisione: "Noi abbiamo già dato - ha detto il capogruppo del Carroccio Stefano Galli -. Dei profughi si faccia carico tutta l'Europa. Se li prendano Francia e Gran Bretagna per prime, poi anche l'Italia, ma in proporzioni uguali". Quanto all'esclusione di Berlusconi dalla video conferenza a quattro sulla crisi libica, Galli ha osservato in Aula che "oggi a noi pare che il Paese sia lasciato solo da nostri cosiddetti alleati che ci hanno tagliati fuori e ritenuti un Paese di serie b mentre i problemi che ci troviamo ad affrontare sono di serie a".

Oggi il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno del Carroccio di appoggio alle richieste fatte dal ministro Maroni al commissario Ue agli interni, Cecilia Malmstrom, come il potenziamento del Frontex, la condivisione dell'assistenza agli immigrati, la realizzazione di pattuglie congiunte e la realizzazione di un sistema unico di asilo. E' stata poi depositata una mozione bipartisan urgente che impegna il presidente dell'assemblea, Davide Boni, a invitare proprio Maroni a illustrare al Consiglio regionale quanto da lui proposto alle Regioni per l'accoglienza dei profughi. "Se la Lombardia vuole che l'Europa si faccia carico dell'emergenza profughi - ha commentato il capogruppo del Pd Luca Gaffuri - è bene che nessuna Regione italiana indebolisca la posizione dell'Italia. Se vogliamo che la Finlandia ne accolga una quota non possiamo dire che in Lombardia non ne deve arrivare nemmeno uno".

ARESE: BONI, dedicare all'Alfa una seduta del Consiglio regionale

Milano, 29 mar. (Adnkronos)- ''Potremmo pensare seriamente ad una seduta del Consiglio regionale dedicata esclusivamente ai problemi dell'Alfa di Arese. Visto poi che e' il Consiglio regionale che detta gli indirizzi all'esecutivo, dopo aver parlato con i sindacati possiamo incontrare noi Fiat per sollecitarla a partecipare al tavolo di concertazione. E magari pensare anche ad una mozione condivisa da presentare in Consiglio per impegnare la giunta ad intervenire nella questione''. L'ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, al termine di un incontro tra l'Ufficio di Presidenza, Consiglieri regionali ed una delegazione Fiom Milano e Rsu dell'Alfa Romeo di Arese.

''L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale - ha aggiunto il vicepresidente Filippo Penati - inviera' subito al presidente della Regione una lettera con la quale riportera' i contenuti dell'incontro che abbiamo avuto con i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Alfa di Arese e chiedera' alla Giunta di intervenire celermente per convocare Fiat al tavolo delle trattative al fine di evitare il trasferimento dei lavoratori''.

All'incontro, oltre al presidente Davide Boni e al vicepresidente Filippo Penati, erano presenti i Consiglieri regionali Chiara Cremonesi (Sel), Giulio Cavalli (Idv), Stefano Galli (Ln), Giorgio Puricelli (Pdl), Enrico Marcora (Udc), Carlo Borghetti e Arianna Cavicchioli (Pd). I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto che Regione Lombardia si faccia promotrice verso Fiat per verificare se esistono le condizioni per un nuovo tavolo, alla presenza dell'azienda torinese, che consenta il ricorso alla cassa integrazione in deroga.

29/03/11

LOMBARDIA: DOMANI POSTAZIONE MOBILE DI RACCOLTA SANGUE IN CONSIGLIO

(ASCA) - Milano, 29 mar - Ritorna la raccolta di sangue nel Consiglio regionale della Lombardia. Su disposizione del presidente dell'Assemblea regionale, Davide Boni, domani, dalle 8 alle 12, nel parcheggio interno del Palazzo del Consiglio regionale (con accesso da via Galvani), una postazione mobile dell'Avis di Milano sara' a disposizione dei Consiglieri regionali e dei dipendenti di Regione Lombardia.

''Il bisogno di sangue - commenta il presidente Davide Boni - resta sempre elevato: per questo e' strategico che tutti i cittadini, in particolare i piu' giovani, comprendano come sia importate compiere questo piccolo ma grande gesto per evitare che le donazioni subiscano una pericolosa battuta d'arresto. Invito dunque tutti i Consiglieri Regionali, i collaboratori e i dipendenti a partecipare mercoledi' mattina a questa importante iniziativa. Ringrazio naturalmente fin da ora l'associazione Avis che, con il suo costante impegno, allevia le sofferenze di molte persone''.

CONSIGLIO REGIONALE, INSEDIATO COMITATO, FESTA E BANDIERA DELLA LOMBARDIA

(OMNIMILANO) Milano, 28 MAR - Ettore Adalberto Albertoni, già Presidente del Consiglio regionale e docente di storia delle dottrine politiche all'Università dell'Insubria di Varese; Salvatore Carrubba, editorialista del Sole 24 Ore e assessore alla cultura del Comune di Milano dal 1997 al 2005; Robi Ronza, storico, giornalista e, fino all'aprile 2010, delegato per le relazioni internazionali del Presidente di Regione Lombardia; Elena Riva, professore associato di storia moderna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica di Milano; Ada Gigli Marchetti, storica: sono i componenti del Comitato tecnico-scientifico che dovrà proporre la bandiera e il giorno in cui celebrare la festa della Lombardia.

Il Comitato si è insediato oggi in Consiglio regionale alla presenza del Presidente dell'Assemblea, Davide Boni (Lega Nord). Entro 90 giorni, come stabilisce un ordine del giorno votato dal Consiglio regionale, dovrà concludere la sua istruttoria legislativa. Il Comitato, che sarà coordinato dal professor Ettore Adalberto Albertoni, "lavorerà- come ha sottolineato il Presidente Boni - in completa autonomia". "L'insediamento di oggi - ha poi aggiunto il Presidente Boni - rappresenta un passaggio importante con il quale si attuano le norme del nostro Statuto di Autonomia che prevedono che la Lombardia si doti di una bandiera e celebri una sua festa, individuando una data precisa. Non si tratta di aspetti, come qualcuno nelle scorse settimane ha cercato di far passare, di scarso valore politico-istituzionale. L'elevato spessore dei componenti del Comitato tecnico - scientifico sono la garanzia che l'istruttoria sarà in grado di portare a un risultato che riuscirà con festa e bandiera a dare un forte segnale a tutta la comunità lombarda".

28/03/11

REGIONI: LOMBARDIA; AVIS IN CONSIGLIO PER DONAZIONI SANGUE

(ANSA) - MILANO, 28 MAR - Si rinsalda l'alleanza tra il Consiglio lombardo e l'Avis di Milano. Anche quest'anno, infatti, sara' promossa un'iniziativa per sensibilizzare dipendenti e consiglieri all'importanza delle donazioni.

L'appuntamento e' in calendario mercoledi' quando, dalle 8 alle 12, sara' allestita nel parcheggio interno della sede del Consiglio regionale una postazione mobile su cui si potra' salire per effettuare la propria donazione.

La collaborazione tra l'assemblea lombarda e l'Avis e' sbocciata lo scorso luglio, per volonta' dell'allora neo presidente del Consiglio regionale, Davide Boni (Lega Nord). E' stato lui a promuovere una sorta di 'donazione day' per dare una risposta concreta alla cronica carenza estiva di sangue negli ospedali. Una proposta che aveva riscosso successo e che aveva spinto il presidente Boni ad annunciare l'intenzione di riproporre l'iniziativa almeno due volte all'anno. Proprio per tener fede a questa promessa, il presidente dell'assemblea lombarda ha organizzato per mercoledi' la prima tranche di donazioni, a cui ne seguira' probabilmente un'altra nel periodo estivo.

''Il nostro obiettivo - osserva Boni - e' quello di sensibilizzare i lombardi a compiere un gesto di solidarieta' non solo, come nei periodi estivi, quando c'e' carenza di sangue, ma affinche' le donazioni possano diventare costanti''.

IMMIGRAZIONE: BONI, I CLANDESTINI VANNO RISPEDITI A CASA

(ANSA) - MILANO, 28 MAR - ''E' del tutto evidente che ogni

immigrato clandestino dovra' essere rispedito al proprio Paese

d'origine, ma bisognera' anche fare in modo che l'Europa si assuma le proprie responsabilita' anche nella gestione dei profughi''. E' quanto sostiene Davide Boni (Lega Nord), presidente del Consiglio della Lombardia, commentando i continui sbarchi di migranti a Lampedusa.

Il politico lombardo giudica ''importante il lavoro svolto fino ad oggi dal Ministro Maroni, per arginare non solo l'invasione dei clandestini ma anche per pianificare al meglio una eventuale emergenza profughi'' provocata dai conflitti in Libia. Il presidente del Consiglio regionale non manca poi di lanciare una stoccata al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, che ieri aveva proposto di allestire tendopoli anche ''in Valpadana''.

''Nonostante Lombardo voglia mistificare la realta', la Sicilia e l'isola di Lampedusa saranno anche le porte dell'Europa, ma la Lombardia e il Nord - conclude Boni - hanno sempre

rappresentato il salotto e la cassaforte dove si e' sempre attinto per mantenere gli immigrati''.

26/03/11

Immigrati: Boni, nostre coste non diventino bancomat

Besozzo (Varese), 26 mar. - (Adnkronos) - "Qualcuno potrebbe iniziare a fare bancomat sulle coste italiane e questo vorrebbe dire che non siamo in grado di gestire i rapporti bilaterali". Cosi' il presidente del Consiglio regionale lombardo, il leghista Davide Boni, commenta la proposta del ministro degli Esteri, Franco Frattini, di pagare per ogni singolo rimpatrio di clandestini. A margine di un convegno sul federalismo a Besozzo, in provincia di Varese, Boni si e' detto convinto che "questa non sia la strada da percorrere, perche' l'obiettivo e' mandare i clandestini e se non lo facciamo violiamo le nostre stesse leggi".

25/03/11

IMMIGRATI: BONI, CHIARIRE SUBITO RUOLO E IMPEGNO DELLA LOMBARDIA

Milano, 25 mar. (Adnkronos) - "E' ammirevole il modo in cui il Consigliere Valentini Puccitelli intervenga sempre e comunque a difesa del presidente Formigoni, anche quando e' inopportuno: probabilmente, nel suo ruolo di consigliere e capogruppo dovrebbe apprezzare che il presidente del Consiglio regionale si occupi di garantire la piu' ampia partecipazione del Parlamento lombardo durante l'assunzione di scelte strategiche per il nostro territorio". Cosi' il presidente del

Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, interviene sul tema dell'emergenza umanitaria libica e dell'accoglienza dei rifugiati.

"Per questo -aggiunge Boni- e' mia intenzione sottoporre la vicenda dei rifugiati libici all'attenzione dei capigruppo, invitando il presidente Formigoni a riferire in aula, perche', nel caso in cui si verificasse l'emergenza umanitaria, e' bene chiarire fin da subito quale potra' essere il ruolo e l'impegno profusi dalla Lombardia, in ottemperanza a quanto predisposto dal Viminale".

Per Boni "lavorare in questa direzione non vuol dire fare politica, ma trovare -conclude- una convergenza assoluta tra le azioni svolte dalla Giunta e dal Consiglio regionale".

FEDERALISMO: BONI, SODDISFATTI DELL'ACCORDO SUL FISCO REGIONALE

(ASCA) - Roma, 25 mar - ''Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto in questi mesi e dell'accordo che ieri e' stato raggiunto in sede di Commissione bicamerale per il federalismo fiscale in merito ai decreti attuativi sul fisco regionale''. Questo il commento del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni e Coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome. ''Molto lavoro attendera' le istituzioni regionali, a partire dalle nostre Assemblee legislative - ha continuato il presidente Boni - nell'adeguare i sistemi istituzionali regionali alle nuove architetture fiscali. Un modo diverso di rapportarsi al fisco, al rapporto tra risorse e servizi, al rapporto tra Regione ed Enti locali. Non piu' finanza derivata ma piena responsabilizzazione di tutti i livelli di governo e di rappresentanza. A questo riguardo sara' determinante altresi' il recepimento del decreto sull'armonizzazione delle leggi di bilancio e sulla classificazione della contabilita'. Altro tassello determinante - ha concluso Boni - per un sistema regionale connesso, federale ed europeo''.

24/03/11

ELEZIONI AMMINISTRATIVE MILANO: BONI, PROGRAMMA LISTA IMMIGRATI E' DI ESTREMA SINISTRA


Milano, 24 mar.- (Adnkronos) - ''Si commentano da sole le linee guide del programma della lista di immigrati che correra' alle prossime elezioni amministrative di Milano: una fotocopia di quanto

potrebbe proporre una lista di militanti di estrema sinistra". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio regionale lombardo, commenta la presentazione della lista Milano Nuova, guidata da Abdel Hamid Shaari.

Per Boni "l'unico dato positivo e' che, dopo mesi di chiacchiere, i fautori della lista Milano Nuova sono usciti allo scoperto rivelando le loro reali intenzioni. Sono quindi molto curioso di capire quanti milanesi appoggeranno un programma degno del piu' bieco oscurantismo politico e culturale''.

23/03/11

LIBIA - I QUATTRO PUNTI DELLA LEGA NORD

I quattro punti principali proposti dalla Lega Nord nella Risoluzione sul dossier Libia che sarà presentata alla Camera e al Senato:

1) Garantire il pieno rispetto degli attuali accordi in essere con la Libia sulle materie prime di gas e di petrolio

2) L’assoluto rispetto della Risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU (No fly zone; protezione dei civili, divieto di voli commerciali da e per la Libia; rafforzamento dell'embargo sulle armi, ma escludendo esplicitamente una "forza occupante" in Libia)

3) Coinvolgimento degli altri Paesi della coalizione nell’accoglienza dei profughi, in proporzione alla popolazione dello stesso Paese ospitante

4) Blocco navale per arginare gli sbarchi: l’obiettivo principale è impedire che insieme ai profughi arrivino irregolari e soprattutto terroristi

LIBIA: MARONI, LAVORIAMO PER EVITARE TSUNAMI UMANO


(ANSA) - VARESE, 23 MAR - Nell'accordo trovato ieri con le Regioni l'accoglienza ''non sara' per i clandestini che sono attualmente a Lampedusa perche' sono affare del Viminale, ma per i profughi che dovessero arrivare dalla Libia. Abbiamo un forte timore che questo possa avvenire ma non siamo in grado di dire come e quando. Noi ci prepariamo comunque nel caso al terremoto che si sta verificando in Libia segua lo tsunami umano''. Lo ha ribadito il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, interpellato sulla questione immigrazione dalla sponda sud del Mediterraneo.

A margine di un convegno sulla disabilita' a Varese il responsabile del Viminale ha anche ricordato: ''dovevo andare stamattina in Tunisia, poi l'incontro e' stato rinviato, ma spero di andarci entro un paio di giorni per definire col governo tunisino il ripristino dei sistemi di controllo che hanno funzionato perfettamente fino al 31 dicembre 2010''. Il ripristino di questi controlli, ha aggiunto Maroni, ''e' fondamentale perche' altrimenti non si finisce piu''', basti pensare che ''l'anno scorso sono arrivati dalla Tunisia 25 clandestini, quest'anno in meno di tre mesi ne son arrivati 15.000''.

PROFUGHI, BONI: "FORMIGONI VENGA A RIFERIRE IN AULA"

Sul tema dell'accoglienza dei profughi libici è necessario che il Presidente della Giunta regionale venga in aula a riferire: è infatti necessario che il Parlamento lombardo si esprima sul tipo di impegno e disponibilità che la Lombardia potrà offrire. L'appello del Presidente della Repubblica verrà quindi accolto dalla Lombardia ma in maniera equa rispetto alle altre Regioni italiane, facendo comunque riferimento al piano messo a punto dal Viminale, che scatterà nel momento in cui arriveranno i profughi dalla Libia. E' bene infatti evidenziare che il piano per fronteggiare l'emergenza umanitaria in Libia non si occuperà delle migliaia di clandestini e di cittadini provenienti dalla Tunisia o da altri Stati del continente africano, ma solo di coloro che rientreranno nello status di profugo di guerra, nel caso libico. Il conflitto in Libia non deve infatti spalancare le porte ad una vera e propria invasione che mette a rischio sicurezza i nostri concittadini e lo stesso Ministro dell'Interno sarà a Tunisi nei prossimi giorni per evitare un ulteriore esodo da questo Stato. La Lombardia dovrà quindi ragionare sui numeri e sulle strutture già esistenti sul territorio per capire il numero massimo di profughi libici che potrà ospitare: per questo motivo la Giunta regionale dovrà confrontarsi con il Parlamento lombardo per condividere delle scelte cruciali per la nostra Regione. Lo afferma il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, intervenendo sul tema dell'accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia.

Davide Boni ad Affaritaliani.it: "L'inno? L'ho spiegato a Napolitano, è rimasto basito"

di Fabio Massa

Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, non usa mezze misure. In un'intervista ad Affaritaliani.it torna sulla questione dell'Inno: "Ne ho parlato con il presidente Napolitano, dicendogli che è un'imposizione, sentirlo tutte le sedute. Lui è rimasto basito, pensava che la polemica fosse emersa perché lo si suonava nel giorno del 150esimo e basta"

Infine, davanti alla prospettiva che arrivino altri immigrati in Lombardia, spiega: "Io spero di no. E' un momento di grande dibattito con il presidente della Giunta Regionale. Adesso occorre coinvolgere il consiglio"

Presidente Boni, iniziamo da un dato di cronaca: siete rimasti in aula a sentire l'Inno. Anzi, lei ha pure accompagnato il presidente nel suo giro istituzionale. Che cosa è successo, Boni?
E' la naturalità delle cose. Quando partecipiamo a situazioni istituzionali che vedono anche la presenza dell'Inno di Mameli gli uomini della Lega non escono. Il punto che è nato sul consiglio regionale lombardo è dovuto all'imposizione.

Quale imposizione?
Quella di sentire l'inno fino alla fine del 2011. Il troppo stroppia. Ne chiacchieravamo con il ministro degli Interni. Neppure Napolitano lo sente tutte le volte che lo sentiamo noi adesso.

Gliene ha parlato?
Sì. Credo che neanche lui abbia apprezzato questa forzatura, perché pensava che ci fosse solo alla seduta del 150esimo. Gliel'ho detto e lui ha capito.

Lui che cosa ha risposto?
E' rimasto un po' basito della situazione. L'ho accompagnato in giro per la Lombardia, e ho trovato una persona molto attiva che crede nel federalismo. Anche lui si rende conto, e non avevo dubbi, che la risoluzione di parte dei problemi di questo paese passa da una riforma profonda come il Federalismo.

Passiamo alla Libia. La Lega ha scelto una posizione discorde rispetto all'arco costituzionale.
Per una ragione semplice: per un mese, quando la crisi era nel pieno, l'Europa è stata molto lontana. Di colpo si è partiti ma si è partiti disuniti. Non c'è un comando unitario, abbiamo il problema che da quelle zone siamo il primo Paese che regge l'urto dell'immigrazione. Sta diventando un esodo.

Che cosa succede con i migranti?
C'è stata una disponibilità da parte delle Regioni, vista la comunicazione del ministro degli Interni: le Regioni sono disponibili ad arrivare fino a 50mila immigrati sul territorio nazionale.

Quanti ne toccano alla Lombardia?
Non è dato saperlo. Anche perché quello che faceva presente Maroni è che adesso bisogna iniziare la pratica dei rimpatri. Questi extracomunitari arrivano da una situazione di guerra: prima dobbiamo avviare il riconoscimento e poi rimandarli indietro. Stiamo iniziando a farlo.

In Lombardia arriveranno i nordafricani?
Io spero di no. Ma credo che questo sia un momento di grande dibattito con il presidente della Giunta regionale Formigoni. Occorre che sia coinvolto il consiglio regionale. Personalmente non amo queste situazioni, la nostra Regione è già stata molto toccata.

Passiamo alle amministrative: cosa succederà in quei comuni dove ancora non siete riusciti a trovare l'accordo?
Interverrà fortemente il segretario nazionale Giorgetti e il segretario federale Bossi. Ma dove non si riesce a trovare una linea univoca, niente vieta che si possano giocare partite separate.

22/03/11

Davide Boni ad Affaritaliani.it: "Immigrati in Lombardia? Speriamo di no"

davide boni

di Fabio Massa

Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, non si nasconde. E in un'intervista ad Affaritaliani.it, davanti alla prospettiva che arrivino altri immigrati in Lombardia, spiega: "Io spero di no. E' un momento di grande dibattito con il presidente della Giunta Regionale. Adesso occorre coinvolgere il consiglio"

Presidente Boni, cosa succede con i migranti?
C'è stata una disponibilità da parte delle Regioni, vista la comunicazione del ministro degli Interni: le Regioni sono disponibili ad arrivare fino a 50mila immigrati sul territorio nazionale.

Quanti ne toccano alla Lombardia?
Non è dato saperlo. Anche perché quello che faceva presente Maroni è che adesso bisogna iniziare la pratica dei rimpatri. Questi extracomunitari arrivano da una situazione di guerra: prima dobbiamo avviare il riconoscimento e poi rimandarli indietro. Stiamo iniziando a farlo.

In Lombardia arriveranno nordafricani?
Io spero di no. Ma credo che questo sia un momento di grande dibattito con il presidente della Giunta regionale Formigoni. Occorre che sia coinvolto il consiglio regionale. Personalmente non amo queste situazioni, la nostra Regione è già stata molto toccata.

21/03/11

FISCHIATORI DI SINISTRA CONFUSI, SI METTANO D'ACCORDO CON SE STESSI

Milano, 20 mar. - (Adnkronos) - "I fischiatori di sinistra che fino a qualche anno fa definivano reazionario e fascista chi innalzava il tricolore italiano e che oggi, da bravi trinariciuti di guareschiana memoria obbediscono al 'contrordine' dei loro capi, si mettano d'accordo con se stessi". Lo dichiara il presidente del consiglio regionale della Lombardia Davide Boni commentando alcuni fischi che si sono levati oggi durante le celebrazioni dei 150 anni dell'Unita' d'Italia.

"Se i leghisti non partecipano alla commemorazione dei 150 anni di unita' italiana vengono da loro insultati e messi alla berlina - sottolinea - Se pero' per rispetto istituzionale vi partecipano vengono insultati lo stesso e invitati ad andarsene. Quanta ridicola confusione tra questi improbabili neopatriottardi in salsa rossa! Anche se sono convinto che la contestazione di questa mattina era rivolta soprattutto al centrodestra e alla compagine governativa di cui la Lega fa parte".

20/03/11

Contestazioni: BONI, LA PRESENZA DEGLI ESPONENTI LEGA DA UN SEGNALE DI COSA FACCIAMO. IL PENSIERO A 70 KM DALLE NOSTRE COSTE

(ANSA) - Boni non ha voluto drammatizzare. "Tu non puoi accontentare tutti - ha detto -. Ma la presenza degli esponenti istituzionali della Lega Nord quì da un segnale di cosa facciamo. Bossi ha detto che quello di Napolitano è stato un gran discorso, di fischi ne ho già presi anche da qualche altra parte, anche in passato".
Per Rosi Mauro "ridurre tutto alla simbologia non va bene. Fa male a tutti. Ci deve essere il rispetto da una parte e dall'altra, perchè il confronto parte dal rispetto delle idee".
Il pensiero di Boni però è andato anche alla Libia: "Siamo qua a festeggiare - ha osservato - ma uno dei problemi principali da ieri è che siamo in guerra. Festeggiamo le Cinque Giornate, l'Unità d'Italia, ma il pensiero va a cosa succede a 70 km dalle nostre coste. E' una cosa che allarma tutto il mondo, incluso il Presidente della Repubblica".
Qualche fischio si e’ sentito anche poco dopo, quando e’ passato il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

150 ANNI: PALAZZO REALE CONTESTATI I LEGHISTI

Milano, 20 Mar. - "Togliti quella coccarda verde. Vai a casa secessionista". E' una delle espressioni con cui sono stati apostrofati alcuni esponenti della Lega Nord all'uscita da Palazzo Reale a Milano, dove il Presidente della Repubblica ha partecipato all'inaugurazione di una mostra sulla collezione Savoia. Quando il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, insieme alla vicepresidente del Senato, Rosi Mauro e all'assessore comunale al turismo, Alessandro Morelli (tutti e tre leghisti) è uscito da Palazzo Reale andando verso Piazza Duomo sono partite le contestazioni a suon di fischi e buu.

19/03/11

IMMIGRATI: BONI, L'ITALIA NON PUO' AFFRONTARE DA SOLA EMERGENZA

Milano, 19 mar. - (Adnkronos) - "Un esodo e un'emergenza umanitaria senza precedenti che di certo il nostro Paese non puo' affrontare da solo. Considerando che l'isola di Lampedusa e' ritenuta come la porta d'acceso per il nostro territorio e per l'Europa, questa invasione deve essere gestita in maniera responsabile anche da parte da tutti gli atri Stati". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, commenta l'arrivo di migliaia di clandestini nell'isola siciliana.

"Il nostro Governo e il Ministero dell'Interno -sottolinea- hanno infatti lavorato sempre in maniera efficiente e responsabile, anche quando gli altri ci accusavano di lanciare inutili allarmismi: oggi, con la collaborazione di tutti gli altri Paesi, e' necessario fermare l'arrivo di navi cariche di disperati e clandestini che mettono a rischio la sicurezza e l'incolumita' dei nostri concittadini".

"Formigoni vuol, fare la maestrina con la penna rossa per rinfocolare le polemiche"

Milano, 18 mar. - (Adnkronos) - "Formigoni vuol, fare la maestrina con la penna rossa per rinfocolare le polemiche". Cosi' il presidente del consiglio regionale lombardo, il leghista Davide Boni, replica al presidente della Regione Roberto Formigoni che oggi ha tenuto a sottolineare il successo riscontrato ieri con l'apertura del palazzo della Regione che ha visto diverse migliaia di cittadini visitare la sede dell'istituzione lombarda.

"Formigoni -ha spiegato all'ADNKRONOS Boni- ha semplicemente fatto quello che si era deciso in consiglio regionale, vale a dire tenere aperto il Pirellone. Per parte nostra, nell'aula del consiglio abbiamo ricevuto piu' di 3.500 persone ed e' un risultato positivo non solo per noi ma per tutta la regione. Fare il primo della classe mi sembra non sia proprio il caso e mettere i puntini sulle I e' fanciullesco se non addirittura puerile".

"Formigoni -ha concluso Boni- e' riuscito a rovinare una bella iniziativa ed in ogni caso lo aspettiamo martedi' in consiglio a cantare in aula ancora una volta l'Inno di Mameli".

18/03/11

CROCIFISSO: BONI, SENTENZA DELLA CORTE DI STRASBURGO SCHIAFFO A CHI VOLEVA CANCELLARE MILLENNI STORIA

Milano, 18 mar. - (Adnkronos) - "La sentenza della Corte di Strasburgo rappresenta un sonoro schiaffo a chi aveva intenzione di cancellare millenni di storia e di tradizioni, in nome di una falsa integrazione". Cosi' Davide Boni, presidente del consiglio della Regione Lombardia, ha commentato la sentenza della Corte di Strasburgo

che di fatto ha assolto l'Italia dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche.

"Il crocefisso e' il simbolo delle nostre radici e di quello che siamo, ed e' giusto - osserva Boni - che rimanga nelle nostre aule perche' ribadisce quali siano i valori fondanti della nostra cultura e della civilta' occidentale"."Mi auguro che d'ora in avanti - conclude Boni - nessuno metta piu' in discussione la sua preziosa presenza nelle nostre scuole".

LOMBARDIA: DOMENICA E LUNEDI' BONI CON NAPOLITANO A MILANO E VARESE

(ASCA) - Milano, 18 mar
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, seguira' domenica 20 e lunedi' 21 marzo la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Milano e Varese. Lo riferisce una nota del Consiglio regionale.

Domenica il presidente Boni accompagnera' il Capo dello Stato al convegno in programma nella Sala Alessi di Palazzo Marino sulla figura di Carlo Cattaneo, poi alla mostra sul Risorgimento a Palazzo Reale e al museo del Risorgimento e infine, nella serata, al concerto in programma all'Auditorium di Largo Mahler.

Lunedi' il presidente Boni assistera' con il presidente della Repubblica Napolitano all'inaugurazione della nuova sede della Regione, Palazzo Lombardia, poi accompagnera' il Capo dello Stato a Varese per la visita istituzionale nella citta' lombarda.

17/03/11

AL PIRELLONE FOLLA IN CODA DALLE 10.00. AD ACCOGLIERLI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO DAVIDE BONI

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Aula del Consiglio regionale dalle ore 10 di questa mattina è aperta alle visite dei cittadini che vogliono approfittare dell’occasione per visitare il parlamento lombardo eccezionalmente aperto al pubblico fino alle ore 17. Lunghe file di persone in attesa agli ingressi; alle ore 13 sono scesi complessivamente nell’Aula consiliare oltre duemila visitatori, tra i quali tantissimi bambini.
Ad accoglierli il Presidente Davide Boni, che ha distribuito a ciascuno una copia dello Statuto regionale d’Autonomia e ha spiegato loro il funzionamento e le modalità di lavoro della terza assemblea legislativa nazionale. Con lui questa mattina erano presenti anche i Vice Presidenti Franco Nicoli Cristiani (PdL) e Filippo Penati (PD), il Consigliere Segretario Massimo Ponzoni (PdL), i Consiglieri Paolo Valentini, Mario Sala, Sante Zuffada, Doriano Riparbelli, Stefano Carugo e Giorgio Puricelli del PdL e Fabio Pizzul del Partito Democratico.
“Questa iniziativa – ha sottolineato il Presidente Davide Boni - è una straordinaria dimostrazione di vicinanza dei cittadini alle istituzioni regionali. Questo è il parlamento regionale, la casa di tutti i lombardi, e proprio per questo abbiamo deciso di aprire le porte dell’Aula dove si riunisce. Siamo qui perché vogliamo che i cittadini possano avere sempre più occasioni per conoscere e apprezzare le istituzioni regionali e il nostro Statuto di Autonomia, che è poi la Carta costituzionale, l’atto fondante della nostra Regione. Questo Paese – ha aggiunto il Presidente Boni – si sta avviando a diventare uno Stato federale, ad avere un nuovo assetto istituzionale. E’ importante che il nuovo modello organizzativo per essere valorizzato in tutti i suoi aspetti riformatori dovrà essere sentito vicino dai cittadini. Oggi abbiamo iniziato questo percorso: da settembre Palazzo Pirelli offrirà sempre più occasioni per accogliere i cittadini ed essere vetrina e motore delle eccellenze della nostra Regione”.

ITALIA 150: BONI (LEGA), IMPORRE ALZABANDIERA SA DI VENTENNIO

(ASCA) - Milano, 17 mar - Imporre alla gente di partecipare alle celebrazioni ufficiali per il 150* anniversario dell'Unita' d'Italia ''diventa un po' molto Ventennio''.

Questo il parere del leghista Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, che come ampiamente preannunciato si e' rifiutato di partecipare alle cerimonie solenni organizzate al Pirellone per restare al lavoro, al pari degli altri assessori e consiglieri regionali del Carroccio.

Boni in particolare accusa il presidente Formigoni di ''un'altra provocazione'' e lo rimprovera di aver preso alcune delle persone in coda per salire a visitare il 31* piano del Pirellone obbligandoli a partecipare alla cerimonia dell'alzabandiera. ''Tirar su delle bandiere sul piazzale - e' il ragionamento di Boni - prendere la gente che e' in fila per portarla li e' un po' molto Ventennio''.

"Con Galli nessuna lite. Il PDL pensi ai loro problemi. Quanta demagogia sull'inno..."

Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, dopo l'intervento di Mario Mantovani, coordinatore regionale del Pdl, che ad Affaritaliani.it ha dichiarato di considerare dannosa solo per la Lega Nord la bagarre sull'inno regionale, replica piccato: "Pensi al suo partito. Con Stefano Galli non c'è stata nessuna lite: abbiamo semplicemente ruoli diversi. Noi non vogliamo fare affronti a nessuno: la verità è che c'è una tale carica di demagogia nella decisione di suonare l'inno tutte le volte..."

Presidente Boni, il coordinatore regionale del Pdl Mantovani dice che la questione dell'inno porterà danno solo alla Lega Nord.
Con tutto il rispetto che ho per Mantovani, vorrei dirgli di pensare per il Pdl, che noi pensiamo alla Lega Nord. Hanno degli altri problemi, o sbaglio? C'è gente del suo partito che si mette a scrivere...

Sbaglio o ieri c'è stata una mezza lite tra lei e il capogruppo Galli? Secondo Galli doveva uscire dall'aula anche lei...
Nessuna lite. Ognuno ha funzionalità rispetto alla carica che ricopre. Lui è il capogruppo, io ho questa incombenza istituzionale, che è quella di presidente del consiglio. Ed essendo presidente del consiglio, ho aperto come dovevo il consiglio regionale.

Questa polemica sull'inno c'è a livello regionale e provinciale. Mentre in Comune...
Speriamo non arrivi questa polemica. Poi, devo dire, è stata letta quella della Lega come una presa di posizione nei confronti dell'inno di Mameli. Ma la verità vera è che hanno voluto caricare questa situazione di demagogia. Io non credo che quello che è successo ieri sia una mancanza di rispetto o un affronto. Penso che si poteva evitare di mettere in legge che da qui alla fine del 2011 ci sia l'inno di Mameli in consiglio regionale, una cosa che non è mai successa.

15/03/11

Secondo Gran Premio Scolastico Territori di Lombardia

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Raccontiamoci - Gran Premio Scolastico Territori di Lombardia”

Il Consiglio regionale della Lombardia e l’Associazione News di Bergamo, in collaborazione con il mensile OKAY!, bandiscono per il secondo anno “RACCONTIAMOCI – Gran Premio scolastico Territori di Lombardia” per stimolare negli allievi degli istituti scolastici lombardi una rinnovata conoscenza del proprio territorio sotto vari aspetti e profili, in uno spirito di crescita didattica, culturale ed umana.
Il concorso ha il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ed è rivolto alle scuole primarie e alle scuole secondarie di primo grado della Regione.
Saranno premiati i migliori elaborati sui temi: Territorio e Ambiente; Storia; Arte; Economia e Lavoro; Culture e Tradizioni
Gli elaborati dovranno pervenire entro il 15 novembre 2011 alla redazione di OKAY! presso Casa M.E. Mazza – Via Nullo, 48 – 24128 BERGAMO
Clicca qui per il regolamento del concorso
Per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale tel. 0267482777/778


www.scuolaokay.it

BONI (LEGA), SUONARE L'INNO È STATA DEMAGOGIA 'FORMIGONI NON VENGA IN AULA SOLO IN QUESTE OCCASIONÌ

(ANSA) - MILANO, 15 MAR - Eseguire l'inno di Mameli all' inizio della seduta del consiglio regionale ha fatto raggiungere «un livello di demagogia senza precedenti, anche perchè il sentimento di appartenenza all'Italia non avviene per imposizione». Lo ha detto il presidente leghista dell' assemblea, Davide Boni, in una conferenza stampa a margine dei lavori. Boni era l'unico esponente del Carroccio presente in aula mentre suonavano le note. «Io c'ero - ha spiegato ai giornalisti - perchè rivesto una carica istituzionale e ho sempre rispetto per tutti gli inni, ma idealmente ero con i miei compagni di partito che sono rimasti fuori, e insieme non abbiamo condiviso anche la legge sull'Unità d'Italia». Per il presidente del consiglio regionale lombardo, quanto accaduto stamani è stato anche l'occasione per una critica al governatore Roberto Formigoni. «Ho notato che c'erano tutti - ha sostenuto Boni -, da ora in poi spero che Formigoni e tutti gli assessori siano sempre in aula, non solo per ascoltare l' inno di Mameli, ma anche per seguire i lavori dell'aula, che in questo momento fatica ad avere argomenti per riunirsi e rispondere ai veri problemi dei cittadini».

CONSIGLIERI LEGA LOMBARDI ESCONO ALL'INNO, BUFERA SUL CARROCCIO

(AGI) - Roma , 15 mar - I consiglieri regionali lombardi della Lega Nord, come annunciato, non hanno partecipato all' esecuzione dell'Inno di Mameli che ha aperto stmani la seduta dell'assemblea alPirellone. In aula era presente solo il presidente Davide Boni, che, come lui stesso ha spiegato, "ha assicurato la sua presenza per il ruolo istituzionale". Tutti gli altri leghisti, fra cui gli assessori e Renzo Bossi, sono rimasti a prendere un caffe' e a fare colazione. Mentre risuonava l'inno nazionale, come imposto da una legge per i 150 anni dell'Unita' d'Italia, che solo il Carroccio non ha votato, tutti gli altri consiglieri regionali, invece, sono stati in piedi dietro i loro banchi, indossando chi una coccarda tricolore, chi una spilla o chi addirittura mostrando una bandiera italiana nel taschino della giacca, come l'assessore Romano La Russa. In aula per l'occasione anche il governatore Roberto Formigoni.

NAPOLITANO: CARTA CONIUGA IDENTITA' NAZIONALE E AUTONOMIE

E questo proprio nel giorno in cui il presidente della Repubblica torna a celebrare l'unita' d'Italia e il valore della Costituzione che coniuga' l'identita' nazionale e le autonomie territoriali. "La nascita dello Stato unitario - scrive il Capo dello stato - ha consentito al nostro paese di compiere un decisivo avanzamento storico, di consolidare l'amore di Patria, di porre fine a una fatale frammentazione, di riconoscerci in un ordinamento liberale e democratico forte dell'esperienza della lotta antifascista.
L'alto dibattito in seno all'Assemblea Costituente ha portato ad identificare - prosegue Napolitano - ideali e valori da porre a base dell'ordinamento repubblicano. Nella Costituzione l'identita' storica e culturale della Nazione convive con il riconoscimento e lo sviluppo in senso federalistico delle autonomie che la fanno piu' ricca e piu' viva, riaffermando l'unita' e indivisibilita' della Repubblica".

LE REAZIONI

"E' gravissimo che i consiglieri regionali lombardi della Lega siano usciti oggi durante l'esecuzione dell'inno di Mameli. E' un vero e proprio schiaffo al Paese. Se non si sentono italiani si dimettano e rifiutino il lauto stipendio che gli arriva puntuale a fine mese", afferma il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge:" Almeno per una volta il pluribocciato 'Trota', in arte Renzo Bossi, studi e impari le parole dell'inno, visto che ha affermato di non conoscerle, o vada in fabbrica o in altri luoghi a lui piu' adatti a guadagnarsi da vivere, come fanno tutti i suoi coetanei che non sono figli del senatur". "Chi non riconosce lo Stato che governa, dovrebbe trarne le conseguenze. Non si puo' essere ministri, governatori, sindaci, assessori, consiglieri di un esecutivo nazionale, di una regione, di una provincia e di una citta' se non si approva l'ordinamento dal quale queste articolazioni discendono. E cosi' oggi, dal titolo della Padania ("Il Nord paga piu' di tutta Europa, il resto d'Italia festeggia") al comportamento dei consiglieri della Lega durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli in apertura dei lavori del consiglio regionale lombardo, il partito diBossi ha dimostrato di essere indegno delle istituzioni che occupa" ha sostenuto Alessandro Maran, che definisce "pagliacciate" le manifestazioni del Carroccio, mentre, fa notare, Napolitano coniuga autonomia e indivisibilita'. "Ileghisti eletti in Lombardia che oggi hanno preferito uscire dall'aula del consiglio del Pirellone (soltanto il presidente del Consiglio regionale Davide Boni, che tuttavia vestiva cravatta e fazzoletto verde, ha seguito l'esecuzione dell'Inno a braccia conserte e a testa bassa) dovrebbero mettersi d'accordo con loro stessi e ricordare che il federalismo, il regionalismo non sono un altro stato, ma tecniche di governo per avvicinare le istituzioni ai cittadini". "Cosi' - concludeMaran - mentre il Presidente della Repubblica ci ricorda che nella nostra Costituzione coesistono autonomia e indivisibilita' assistiamo, ancora una volta a una pagliacciata sempre e soltanto in nome della visibilita' e, magari, di qualche voto in piu' alle prossime amministrative". "E' intollerabile che i consiglieri regionali lombardi della Legasiano usciti oggi durante l'esecuzione dell'inno di Mameli. I leghisti che fanno parte del governo o si dissociano pubblicamente da quanto fatto dai loro colleghi di partito a Milano o escano immediatamente dal governo nazionale della Repubblica italiana, che come recita la Costituzione e' una e indivisibile, e sulla quale hanno giurato prima di fare i ministri. La Lega e' secessionista. Chi non lo ha ancora capito continua a fare del male al Paese e alla sua unita', che ipocritamente festeggia ma che nei fatti calpesta ogni giorno" ha affermato Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI-Federazione della sinistra.

LA REPLICA DEI LEGHISTI

Non si fa attendere la risposta del Carroccio, secondo il quale eseguire l'inno di Mameli all' inizio della seduta del consiglio regionale ha fatto raggiungere ''un livello di demagogia senza precedenti, anche perche' il sentimento di appartenenza all'Italia non avviene per imposizione''. Cosi' il presidente leghista dell' assemblea, Davide Boni, replica alle accuse. Boni era l'unico esponente del Carroccio presente in aula mentre suonavano le note. ''Io c'ero - ha spiegato - perche' rivesto una carica istituzionale e ho sempre rispetto per tutti gli inni, ma idealmente ero con i miei compagni di partito che sono rimasti fuori, e insieme non abbiamo condiviso anche la legge sull'Unita' d'Italia''.
"Purtroppo - ironizza - non ho potuto bere il cappuccino con gli altri del mio gruppo". "Idealmente ero fuori col mio gruppo, e non volevo trascinare il Consiglio in una diatriba politica. Ho assistito come assisto a Inno come assisto agli inni di tutti gli Stati".
Al capogruppo del Carroccio, Stefano Galli, che lo ha criticato per la sua permanenza in aula, il presidente del Consiglio regionale risponde: "Rivesto una carica istituzionale, il presidente del Consiglio regionale ha indicazioni diverse dal capogruppo della Lega Nord". Boni ha anche lanciato una provocazione al presidente della Regione, Roberto Formigoni, presente in aula durante l'Inno: "Registro con piacere la presenza del presidente regionale, mi auguro che sia presente a tutte le sedute del 2011, non credo che voglia perdersi neppure un Inno Nazionale". L'esponente del Carroccio, quindi, sottolinea: "Oggi abbiamo raggiunto un livello di demagogia fuori da ogni portata. Ho dovuto dare ordine di non sventolare tricolori, perche' qualcuno pensava, forse, di entrare allo stadio. Credo che si sia superato il limite, siamo in un Consiglio regionale non allo stadio quando gioca la nazionale.
Nella IX legislatura - ha concluso Boni - avremo consiglieri che sapranno a memoria l'Inno di Mameli ma non conosceranno i problemi dei cittadini lombardi".