31/07/12

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO - ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 31 LUGLIO 2012




ORDINE DEL GIORNO 
SEDUTA DI: 
MARTEDI’ 31 LUGLIO 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli 
tra le 13.00 e le 14.30 e tra le 20.00 e le 21.00) 

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio 

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 
ƒ 24 luglio 2012 

3. Convalida della elezione del Consigliere Marco Carra. 
(ORG N. 0031) 
iniziativa: Giunta delle elezioni 
Relatore: Cons. Marcora con relazione scritta  

4. SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA 

5. PROPOSTA DI RISOLUZIONE N. 0021
Risoluzione ai sensi dell'art. 38 del Regolamento generale in merito all'ATE g39 nel comune di 
Telgate - piano cave della provincia di Bergamo. 
VI COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Frosio   

6. PROPOSTA DI RISOLUZIONE N. 0022
Risoluzione in tema di servizio idrico integrato. 
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Bianchi   

7. MOZIONE 222 
Interventi volti al superamento delle Regioni a Statuto speciale 
Iniziativa: PESATO Vittorio (P.D.L.),  GIAMMARIO Giuseppe Angelo (P.D.L.),  PURICELLI Giorgio 
(P.D.L.),  PERONI Margherita (P.D.L.)  

8. MOZIONE 341 
Attività fieristica lombarda  
Iniziativa: MARCORA Enrico (U.D.C.) 

9. MOZIONE 380 
Prosecuzione delle attività giudiziarie di tutti gli uffici dei tribunali lombardi  
Iniziativa: CIOCCA Angelo (L.L.-L.N.-P.),  PEDRETTI Roberto (L.L.-L.N.-P.),  BOTTARI Claudio 
(L.L.-L.N.-P.),  TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.),  ROMEO Massimiliano (L.L.-L.N.-P.),  FROSIO 
Giosuè (L.L.-L.N.-P.),  MARELLI Alessandro (L.L.-L.N.-P.),  LUPATINI Clotilde (L.L.-L.N.-P.),  
GALLI Stefano (L.L.-L.N.-P.),  BIANCHI Dario (L.L.-L.N.-P.)  

10. MOZIONE 359 
Centrale operativa emergenza urgenza 118 di Brescia  
Iniziativa: GIRELLI Gian Antonio (P.D.),  ALFIERI Alessandro (P.D.),  BARBONI Mario (P.D.),  
BORGHETTI Carlo (P.D.),  VALMAGGI Sara (P.D.),  TOSI Stefano (P.D.),  MARTINA Maurizio 
(P.D.),  SANTANTONIO Fabrizio (P.D.),  CAVICCHIOLI Arianna (P.D.),  PIZZUL Fabio (P.D.) 

11. MOZIONE 381 
Revisione del criterio di riordino delle province secondo parametri di virtuosità, autonomia, 
federalismo e geografia territoriale  
Iniziativa: PAROLO Ugo (L.L.-L.N.-P.),  PEDRETTI Roberto (L.L.-L.N.-P.),  BOTTARI Claudio 
(L.L.-L.N.-P.),  TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.),  CIOCCA Angelo (L.L.-L.N.-P.),  ROMEO 
Massimiliano (L.L.-L.N.-P.),  FROSIO Giosuè (L.L.-L.N.-P.),  MARELLI Alessandro (L.L.-L.N.-P.),  
LUPATINI Clotilde (L.L.-L.N.-P.),  PAROLINI Mauro (P.D.L.),  ROMEO Antonio Domenico 
(P.D.L.),  VALENTINI PUCCITELLI Paolo (P.D.L.),  BONI Davide (L.L.-L.N.-P.),  BIANCHI Dario 
(L.L.-L.N.-P.),  GALLI Stefano (L.L.-L.N.-P.)  

12. MOZIONE 378 
Costituzione del registro delle unioni civili nei comuni della Lombardia  
Iniziativa: CREMONESI Chiara (S.E.L.),  CAVALLI Giulio (S.E.L.)  

13. MOZIONE 362 
Invito al Presidente della Regione a rassegnare le dimissioni dall'incarico di Commissario 
Generale di Expo 2015  
Iniziativa: ZAMPONI Stefano (I.D.V.), FATUZZO Elisabetta (P.P.) 

14. MOZIONE 382
Riforma della giustizia penale e civile e situazione carcerario lombarda. 
Iniziativa: CARUGO Stefano (P.D.L.),  MARELLI Alessandro (L.L.-L.N.-P.), GIRELLI Gian Antonio  
(P.D.), MARCORA Enrico (U.D.C.), PIZZUL Fabio (P.D.), CREMONESI Chiara 
(S.E.L.), PATITUCCI Francesco (I.D.V.), AZZI Rienzo (P.D.L.), ROMEO Antonio Domenico (P.D.L.), 
FATUZZO Elisabetta (P.P.), LIGASACCHI Vanni (P.D.L.)

15. PROPOSTE DI NOMINA DA N. 0041 A N. 0054
Designazione di due componenti nei Collegi sindacali delle ASL lombarde: 
15.1  ASL di Bergamo  (PDN/41) 
15.2 ASL di Brescia (PDN/42) 
15.3 ASL di Como  (PDN/43) 
15.4 ASL di Cremona (PDN/44) 
15.5 ASL di Lecco  (PDN/45) 
15.6 ASL di Lodi  (PDN/46) 
15.7 ASL di Mantova (PDN/47) 
15.8 ASL di Milano città (PDN/48) 
15.9 ASL di Milano1 – Legnano (PDN/49) 
15.10 ASL di Milano2 – Melegnano  (PDN/50) 
15.11 ASL di Monza – Brianza (PDN/51) 
15.12 ASL di Pavia  (PDN/52) 
15.13 ASL di Sondrio (PDN/53) 
15.14 ASL di Varese  (PDN/54) 

16. PROPOSTE DI NOMINA DA N. 0055 A N. 0079 E DA N. 0081 A N. 0083
Designazione di due componenti nei Collegi sindacali delle Aziende Ospedaliere lombarde: 
16.1 A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo  (PDN/55)  
16.2  A.O. Bolognini di Seriate  (PDN/56) 
16.3 A.O. Treviglio – Caravaggio  (PDN/57) 
16.4 A.O. Spedali Civilidi Brescia  (PDN/58) 
16.5 A.O. Desenzano del Garda  (PDN/59) 
16.6 A.O. Mellini di Chiari  (PDN/60) 
16.7 A.O. Sant’Anna di Como  (PDN/61) 
16.8 A.O. Istituti Ospedalieri di Cremona  (PDN/62) 
16.9 A.O. Ospedale Maggiore di Crema  (PDN/63) 
16.10 A.O. Ospedale di Circolo di Lecco  (PDN/64) 
16.11 A.O. Lodi  (PDN/65) 
16.12 A.O. C. Poma di Mantova  (PDN/66) 
16.13 A.O. G. Salvini di Garbagnate  (PDN/67) 
16.14 A.O. San Gerardo di Monza  (PDN/68) 
16.15 A.O. Predabissi di Melegnano  (PDN/69) 
16.16 A.O. Ospedale Civile di Vimercate  (PDN/70) 
16.17 A.O. Ospedale Civile di Legnano  (PDN/71) 
16.18 A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda Milano (PDN/72) 
16.19 A.O. San Carlo di Milano  (PDN/73) 
16.20 A.O. Fatebenefratelli di Milano  (PDN/74) 
16.21 A.O. San Paolo di Milano  (PDN/75) 
16.22 A.O. Istituto Ortopedico Gaetano Pini  (PDN/76) 
16.23 A.O. Luigi Sacco di Milano  (PDN/77) 
16.24 A.O. Istituti Clinici di perfezionamento di Milano (PDN/78) 
16.25 A.O. Pavia  (PDN/79) 
16.26 A.O. Fondazione Macchi di Varese  (PDN/81) 
16.27 A.O. Ospedale di Circolo di Busto Arsizio (PDN/82) 
16.28 A.O. Sant’Antonio Abate di Gallarate  (PDN/83) 

17. PROPOSTA DI NOMINA N. 0034
Designazione di un revisore legale in rappresentanza della Regione Lombardia nel Collegio dei 
Revisori dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. 

30/07/12

EBOLI: abusivismo consolidato al sud e spremitura del nord

Ormai non c'è più da stupirsi di nulla, certo è che alcune notizie ti fan saltare sulla sedia. In un cantiere a Eboli, nel salernitano, c'è uno cartello su fondo rosso, e la  la scritta riporta: ”Vendesi appartamenti abusivi”. Il cartello annuncia la consegna imminente di nuovi alloggi che, per quanto possano essere dotati di tutti i servizi possibili e tecnologici, presentano un difetto: ufficialmente non esistono. 
L'abusivismo edilizio è ormai da considerarsi vera e propria piaga sociale consolidata in troppe zone del meridione e non è solo un atto illegale ma una presa per i fondelli per chi, onestamente costruisce e vende e paga le tasse.
La spregiudicatezza del cartello lascia intendere che ormai si sia superato di gran lunga il limite del non senso civico, atti simili si erano verificati a Casalnovo (NA) per un totale di 450  appartamenti abusivi venduti. Nel 2010 a Ischia, un manifesto denunciava 28mila abusi edilizi su 62mila abitanti. A Castelvetrano (Trapani), la frazione di Triscina di Selinunte consta di 5.000 unità immobiliari, tutte abusive.
Se poi pensiamo che a "casa abusiva" non corrisponde IMU, ci rendiamo conto del sempre più consistente lavoro, attuato dal Governo, di spremitura del Nord a favore del "permissionismo" al Sud.


Bando: Misure di sostegno all’affitto per il disagio acuto



BANDO
Misure di sostegno all’affitto per il disagio acuto
Regione Lombardia in collaborazione con i Comuni lombardi, sostiene le fasce sociali più deboli nel pagamento del canone di locazione, attraverso contributi per l’affitto che verranno corrisposti direttamente ai proprietari degli immobili, al fine di evitare sfratti o aumenti dei canoni.
BENEFICIARI
Soggetti la cui particolare fragilità economica non consente di pagare il canone di affitto.
Requisiti di partecipazione:
• possesso di un isee-fsa sino a € 4.000,00;
• titolarità di un contratto di locazione valido e registrato ai sensi della legge 431 del 1998 per unità immobiliare sita in Lombardia;
• residenza anagrafica nell’alloggio locato a titolo di abitazione principale;
• cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea;
• in caso di cittadinanza di altro Stato (non appartenente all’ Unione Europea): essere in possesso del permesso di soggiorno e del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni in Regione Lombardia;
• non avere ottenuto in assegnazione unità immobiliari realizzate con fondi pubblici e/o unità immobiliari di Edilizia Residenziale Pubblica locate secondo la normativa regionale;
• non essere proprietari di alloggi in Lombardia adeguati alle esigenze del nucleo familiare;
• le unità immobiliari non devono essere incluse nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non devono avere una superficie utile netta superiore ai 110 mq.
ENTITA’ DEL CONTRIBUTO
Il contributo massimo riconoscibile è pari ad € 1.200,00. Il Comune deve liquidare prioritariamente le domande valide con un isee-fsa sino a € 3.500,00 e, successivamente, quelle con isee-fsa sino a € 4.000,00 sino a esaurimento dei fondi complessivamente destinati al bando
SCADENZA
La domanda di contributo si presenta, dal  1° settembre 2012 al 31 ottobre 2012 compreso, al Comune di residenza o ad un Caaf convenzionato col Comune. Lo stesso Comune deve aderire al Bando regionale garantendo la copertura del 40% dei fondi complessivi messi a disposizione dalla Regione. 
LINK

27/07/12

Registro unioni civili: Lo "specchietto per le allodole" del sindaco Pisapia in cerca di consensi alternativi

La notte scorsa dopo una lunga ed estenuante nottata passata a discutere del famoso registro per le unioni civili, la Giunta Pisapia ha approvato l’emendamento. Da qui il via libera al registro tanto sbandierato dal sindaco rosso in campagna elettorale. Ma andando a fondo e analizzando bene la normativa si nota come di diritti veri e propri ce ne siano veramente pochi. Significativa è la domanda posta dal Consigliere Lega Nord Morelli al Segretario Generale:

" Vista la normativa superiore del Codice Civile con questo registro una persona ha libero accesso in caso di necessità di visita del "compagno di coppia di fatto" in ospedale?"... Risposta: "No".

 

Alla luce della riposta la domanda sorge spontanea: quali sono questi diritti? In cosa realmente cambia la vita delle coppie di fatto?

Questo registro assume sempre più le sembianze di quel che si definisce “specchietto per le allodole” di un sindaco alla disperata ricerca di approvazione e voti da parte degli omosessuali, che a ben vedere in questo caso vengono usati come propaganda politica.

Da parte mia credo che le coppie di fatto debbano avere gli stessi diritti e doveri di tutti i cittadini, anche perché in un periodo di crisi come quello attuale, alcune coppie sono obbligate a non sposarsi per evidenti problemi economici. Fatico a pensare ad una famiglia formata dallo stesso sesso, la famiglia per me è quella tradizionale che può procreare, non escludendo però che ognuno è libero di esprimere la sua sessualità come meglio crede.







26/07/12

Smog - Milano “Ottima notizia la sospensione dell’Area C”


“La sospensione dell’Area C è un’ottima notizia.” Così Davide Boni, consigliere regionale della Lega Nord, commenta la decisione del Consiglio di Stato di accettare il ricorso di un’autorimessa milanese, rinviando la decisione finale al TAR.
“Da quando è stata adottata – continua Boni – l’Area C ha fallito il suo obiettivo primario, ovvero la riduzione dell’inquinamento atmosferico, e creato solamente disagi ai milanesi e a coloro, che per lavoro o altri motivi, devono circolare nel capoluogo lombardo. I dati sulle polveri sottili dimostrano che la qualità dell’aria non ha avuto alcun miglioramento. L’area C ha portato benefici solo alle casse del Comune che, nonostante la crisi, diventano sempre più gonfie grazie a nuove tasse, gabelle e imposte introdotte dalla Giunta rossa di Pisapia.
“Ora la speranza è che in autunno il TAR cancelli definitivamente l’area C, ridando fiato all’economia milanese, già in difficoltà per via della crisi.
Si aprirebbe inoltre il discorso delle multe e dei ticket già corrisposti, in quanto il Comune si troverebbe di fronte a migliaia di ricorsi, rischiando risarcimenti per milioni di euro.” 

25/07/12

Rom: "A volte ritornano" il quartiere Corsica/Forlanini è di nuovo invaso


"Lo ricordate il libro "A volte ritornano" di Stephen King? Ecco, deve essere quello che hanno pensato gli abitanti del quartiere Corsica/Forlanini, quando si sono ritrovati con i rom come vicini di casa dopo che gli stessi erano stati sgomberati tempo addietro. O meglio avranno pensato che sempre ritornano.
Se ricordate, si erano insediati in Via Gatto e all'ex Caserma dell'Aeronautica Militare e da lì sgomberati, ma a detta dei residenti e delle innumerevoli denunce sarebbero tornati (un numero di circa 200) e parrebbero più incattiviti.
Oltre che a dormire sotto gli alberi dei giardini condominiali, sono segnalati furti di auto, danneggiamenti a cose e a porte dei palazzi. Durante la giornata, i nomadi stazionano soprattutto all'angolo tra viale Corsica e via Negroli dove sfruttano il lavoro di alcuni minori facendo loro lavare i vetri delle auto ferme ai semafori. E delle Forze dell'ordine non c'è più nemmeno l'ombra.
Mi chiedo allora a cosa è servito lo sgombero se poi i vigili sono scomparsi e han permesso il reinsediamento dei nomadi. Forse che il numero di forze dell'ordine a Milano non è adeguato alla situazione attuale di insicurezza della città? Forse che la Giunta Pisapia prima di cacciare i militari avrebbe dovuto testare il grado di copertura territoriale delle forze che sarebbero rimaste a disposizione?"

Forlanini e Corsica, tornano i nomadi




Potrebbe interessarti:http://forlanini.milanotoday.it/rom-viale-corsica-via-negroli.html
Leggi le altre notizie su:http://www.milanotoday.it/o seguici su Facebook:http://www.facebook.com/MilanoToday

BANDO: PSR: Misura 111 "Formazione, Informazione e Diffusione della conoscenza"



BANDO
PSR: Misura 111 "Formazione, Informazione e Diffusione della conoscenza"

La Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 finanzia le attività di formazione, informazione e diffusione delle conoscenze, quali supporti indispensabili agli operatori del settore agricolo - forestale per definire e attuare opportune scelte professionali.

La Misura si articola nelle seguenti due sottomisure:
- la sottomisura A “Formazione”
- la sottomisura B “Informazione e diffusione della conoscenza”
BENEFICIARI
Sottomisura A:
I destinatari dell’attività formativa devono operare nell’ambito di una sola Provincia in qualità di:
- imprenditori agricoli in possesso del codice CUAA;
- coadiuvanti e familiari;
- salariati agricoli e forestali (compresi i lavoratori atipici);
- imprenditori forestali iscritti all’Albo regionale delle imprese boschive;
- altri imprenditori forestali iscritti alla C.C.I.A.A. con codice ATECO 02.01 (Selvicoltura ed altre attività forestali) e 02.02 (Utilizzo di aree forestali).
Sottomisura B:
Destinatari degli interventi sono:
- imprenditori agricoli e forestali, coadiuvanti familiari e salariati (compresi i lavoratori atipici);
- soggetti che operano nei servizi di consulenza, formazione e informazione.
Gli incontri informativi e le visite guidate in campo sono riservati a gruppi di imprenditori agricoli e forestali, loro coadiuvanti e salariati.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sottomisura A:
Corsi di formazione e aggiornamento in aula e in campo che possono prevedere anche la residenzialità o la semiresidenzialità.

Sottomisura B:
Incontri informativi e visite guidate in campo, convegni e seminari divulgativi anche nell’ambito di manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale/internazionale, pubblicazioni. 
SPESE AMMISSIBILI
Sottomisura A:
Docenze, tutoraggio, materiale didattico e noleggio attrezzature, supporti didattici e informativi, affitto aule, trasferta partecipanti, coordinamento, pubblicazioni.

Sottomisura B:
Personale qualificato, affitto sale e attrezzature, noleggio mezzi di trasporto, macchine e strumenti dimostrativi, coordinamento organizzativo, spese di realizzazione e di diffusione di materiale informativo.
SCADENZA
Le domande devono essere presentate, utilizzando esclusivamente il modello informatizzato(Sistema Informativo Agricolo della Regione Lombardia), dal 25 luglio 2012 fino al 15 Settembre 2012, per le iniziative da realizzare nell’anno successivo.
LINK

BANDO: Progettare la parità in Lombardia 2012



BANDO
Progettare la parità in Lombardia 2012
L'iniziativa ha lo scopo di contribuire all'effettiva attuazione del principio di parità e di pari opportunità attraverso la valorizzazione del ruolo delle reti associative che operano in Lombardia nell'ambito di queste tematiche, realizzando interventi sul territorio nell'ambito delle seguenti aree tematiche:
  • Medicina di genere e salute delle donne;
  • Lotta agli stereotipi e alle discriminazioni di genere.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda :
·       gli enti locali che hanno aderito alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di parità;
·       i soggetti iscritti per l’anno 2011 all’Albo regionale delle Associazioni e movimenti per le pari opportunità (ex l.r.29 aprile 2011, n.8) che per disposizione statutaria o dell’atto costitutivo non perseguano fini di lucro.
I soggetti beneficiari di contributo nell’ambito dell’iniziativa regionale “ Progettare la parità 2011” - possono presentare domanda solo se il progetto risulta essere concluso alla data di presentazione della domanda sul bando 2012.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Si può presentare domanda per le seguenti tipologie progettuali:
·         Attivazione e sviluppo di servizi alle donne (quali ad esempio: centri risorse, centri donna, centri antiviolenza, sportelli informativi, numeri verdi ecc.);
·         Iniziative di divulgazione (convegni, seminari tematici, percorsi formativi e informativi prodotti di diffusione, disseminazione e promozione ecc.).
La durata dei progetti non potrà essere superiore a 8 mesi dalla data del decreto di concessione dei contributi e comunque dovrà terminare entro e non oltre il 30 settembre 2013.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse al contributo le seguenti spese, purché strettamente finalizzate al conseguimento degli obiettivi del progetto:
·         spese per acquisizione di servizi e competenze (coordinamento, tutoraggio, docenza/esperti, consulenza specialistica, prodotti di informazione e comunicazione, progettazione, acquisizione o elaborazione di documenti e prodotti anche multimediali, ecc.);
·         spese per il funzionamento e la gestione dei progetti comprese le spese per la gestione e l’attivazione dei servizi rivolti alle donne (utenze varie, affitto locali e sale, convegni, rimborso spese di viaggio, spese postali, materiali di consumo ecc.), al massimo per il 25% del bilancio complessivo del progetto;
·         spese per il personale (assunto e alle dipendenze del capofila o dei partner), e/o valorizzazione del lavoro volontario al massimo per il 25% del bilancio complessivo del progetto.
Valorizzazione del volontariato:
I volontari non possono essere retribuiti per l’attività svolta. Pertanto le prestazioni rese dai volontari non costituiscono un costo, ma la stima figurativa del corrispondente costo reale può essere valorizzata.
La valorizzazione dell’attività resa dai volontari non deve superare:
·         per le prestazioni ordinarie, i tetti massimi delle tariffe tabellari previste dal CCNL delle cooperative sociali;
·         per le prestazioni altamente qualificate o comunque non previste dal CCNL delle cooperative sociali, i tetti massimi delle tariffe specifiche previste dagli albi professionali o dalle tabelle regionali per le prestazioni professionali.
L’attività resa dai volontari è imputabile nel piano finanziario del progetto per il 25% massimo del valore complessivo del progetto.
Nel computo delle spese sarà inclusa l’IVA, qualora la stessa non possa essere recuperata, rimborsata o compensata dal soggetto beneficiario.
Acquisizione competenze professionali:
Le associazioni possono, in caso di particolare necessità e per specifiche attività progettuali, avvalersi di prestazioni professionali di lavoro autonomo/occasionale anche ricorrendo a proprie associati/e in misura non superiore al 10% del bilancio complessivo del progetto.
MODALITA’ DEL CONTRIBUTO
Il contributo regionale all’iniziativa non può superare il 50% del costo complessivo del progetto.
Tale quota è calcolata sul totale delle spese ammesse alla determinazione del contributo regionale, risultanti dall’esame del bilancio preventivo del progetto, limitatamente alle spese non coperte da altre fonti di finanziamento, o di agevolazioni di origine comunitaria, statale o regionale.
Il contributo definitivo non potrà superare il 50% delle spese rendicontate, a seguito della trasmissione e dell’approvazione della rendicontazione.
Il contributo regionale non potrà superare in ogni caso la somma di €5.000,00
SCADENZA
La domanda, completa della documentazione richiesta, deve essere presentata a partire dal 25 luglio 2012 ed entro il 16 ottobre 2012.
Le domande entro tale termine dovranno essere consegnate (non inviate per posta) al Protocollo generale della Giunta Regionale o presso gli sportelli delle Sedi territoriali regionali.
La domanda deve essere indirizzata a: Regione Lombardia - Presidenza - U.O.Relazioni Esterne - Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano - e deve riportare sulla busta la dicitura “Progettare la parità in Lombardia - 2012” oppure inviate tramite posta elettronica certificata alla casella PEC: presidenza@pec.regione.lombardia.it  previa sottoscrizione da parte del legale rappresentante, mediante l’apposizione della firma elettronica (nativamente presente sulla Carta Regionale dei Servizi - CRS) oppure mediante firma digitale rilasciata da uno degli organismi certificatori riconosciuti a livello nazionale.
LINK

Mozione Urgente presentata dal Gruppo Lega Nord e approvata in Consiglio regionale lombardo. Oggetto: Spending review

Cliccate sulla foto per ingrandire


24/07/12

Consiglio Regionale approva risoluzione del Carroccio

Via libera dal Consiglio regionale lombardo a una risoluzione presentata dalla Lega Nord relativa alla sperimentazione sugli animali.

“Siamo del parere – affermano i consiglieri regionali del Carroccio, Massimiliano Romeo e Davide Boni – che si debba fare tutto il possibile per abbandonare l’utilizzo di animali nelle procedure di sperimentazione e di ricerca. Per il raggiungimento di questo obiettivo, crediamo che Regione Lombardia si debba impegnare nella promozione di nuove tecnologie e metodi alternativi. Non tutti sanno che proprio in Lombardia è presente il Centro per la validazione di metodi alternativi, istituito dall’Unione Europea e con sede a Ispra, in provincia di Varese. Inoltre presso l’Istituto zoo profilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna è attivo il Centro di Referenza Nazionale per i metodi alternativi, benessere e cura degli animali da laboratorio.”

“Al fine di favorire l’utilizzo di metodi alternativi – continuano i consiglieri regionali – Regione Lombardia dovrebbe seriamente valutare la possibilità di creare una banca di tessuti umani. (cosiddetto “materiale di scarto” che deriva da operazioni o biopsie negli ospedali). Si tratta di un problema sentito e importante, perché i metodi in vitro che usano tessuti umani non potranno sostituire quelli che usano animali finchè non ci sarà abbastanza materia prima a disposizione.”

“Il documento oggi approvato dall’aula invita infine il Parlamento ad approvare rapidamente l’art.14 della Legge Comunitaria per il 2011 che prevede rigide prescrizioni in merito all’utilizzo di animali nella sperimentazione scientifica, nonchè il divieto di allevare primati, cani e gatti per fini di ricerca biomedica.”

Consiglio regionale approva la mozione della Lega Nord Boni e Romeo: “No ai tagli lineari che puniscono virtuosi e premiano chi spreca”

Attraverso l’approvazione di una mozione della Lega Nord, il consiglio regionale lombardo ha oggi chiesto al Presidente Formigoni e alla sua Giunta di attivarsi presso il Governo affinché non vengano applicati i tagli lineari. In merito sono intervenuti i consiglieri regionali del Carroccio, Massimiliano Romeo e Davide Boni.

“Bisogna colpire gli sprechi – affermano Romeo e Boni - e non tagliare in modo indiscriminato, come sta facendo il Governo Monti. I parametri di virtuosità della Lombardia sono fuori discussione, come del resto ha certificato la Corte dei Conti nella relazione sulla gestione di bilancio della nostra Regione. La Lombardia compie annualmente la propria “spending review” , con la rimozione delle spese improduttive, con la razionalizzazione degli enti, con il taglio dei dirigenti, con la dismissione degli immobili, con l’informatizzazione di tutte le operazioni. Se tutte le regioni lombarde adottassero il modello lombardo si risparmierebbero centinaia di milioni di euro.”

“I tagli lineari invece – continuano i consiglieri della Lega Nord - finiscono per punire i virtuosi e premiare coloro che in questi anni si sono distinti in una politica di assistenzialismo e di sperpero di denaro pubblico. La spending review dei professori non distingue le regioni con personale effettivamente in esubero da quelle che hanno effettuato adeguamenti antispreco. Se la Lombardia avesse la stessa autonomia finanziaria della Sicilia, che trattiene il 100% di Irpef, Ires, Iva e tutte le imposte di bollo, potrebbe contare su 70 miliardi di euro all’anno di entrate contro gli attuali 20. Eppure i nostri bilanci sono in ordine e la Regione Sicilia sta rischiando la bancarotta.”

“I 400 milioni di euro trasferiti la scorsa settimana dal Governo alla regione Sicilia rappresentano l’ennesima beffa e la dimostrazione che non si responsabilizza, anzi si gratifica ulteriormente chi ha gestito in maniera superficiale la macchina pubblica.”

Il bisogno primario del Paese è quello di riforme strutturali. Dar possibilità agli enti che san "far crescita" di farla.

Pare strano parlare oggi di spread a 530, incredibile, sembra di essere tornati al Novembre scorso con una situazione pero' totalmente diversa nel panorama politico istituzionale rispetto a sette mesi fa.
E' cambiato il Presidente dl Consiglio, siamo passati da Berlusconi a Monti, e' cambiata la maggioranza che sostiene il governo, siamo passati da una maggioranza Pdl-Lega ad una maggioranza Pdl, Pd, Fli e Udc; in pratica ad una "grande coalizione", formata da forze che fino a 7 mesi fa si combattevano ferocemente all'interno del Parlamento. Ma ciò che colpisce di più e' stata la formazione e il mantenimento dell'attuale governo e maggioranza, infatti in nome di una "non meglio specificata" emergenza nazionale, dovuta alla caduta libera del sistema economico e dello spettro del fallimento del sistema Europa, il Presidente della Repubblica (uso questi termini poco istituzionali ma e' quello che e' successo) ha dato il via ad un governo "tecnico", più di nome che di fatto, scegliendo un uomo delle Banche ed un esecutivo formato da tecnici puri, di più da uomini e donne del sistema bancario e di struttura statale.

Il compito di questo governo e' quello di portare "fuori" il nostro paese dalla crisi economico finanziaria, un accordo di responsabilità ci hanno raccontato. Il Salvatore della patria pero' a sette mesi di distanza non e' riuscito nel suo intento, di più ci hanno fatto balenare lo spettro della Grecia, dell'uscita di questo paese dal sistema Europa, notizia di stamattina pero' e' la possibilità di lasciare andare la Grecia al suo destino.
Credo che ora più che mai il bisogno primario di questo paese sia di riforme strutturali, di un sistema dove ognuno assuma le proprie responsabilità di governo, riportando ad un sistema dove chi e' più virtuoso sia guida rispetto ad altri! Elezioni subito e una riforma statuale, che cambi tutto, che dia la possibilità agli Enti che san "far crescita" di farla.

Lombardia/Consiglio: si' a legge su bonifica e smaltimento amianto

(ASCA) - Milano, 24 lug - E' stato approvato in Consiglio regionale con la sola astensione dell'Italia dei Valori (61 voti a favore, 3 astenuti) il provvedimento che modifica e integra la legge 17/2003 relativa al risanamento dell'ambiente, alla bonifica e allo smaltimento dell'amianto.
La nuova legge promuove politiche di sostegno e migliora l'assistenza ai soggetti esposti all'amianto e colpiti da malattie, anche attraverso specifici studi epidemiologici e mirati percorsi di sorveglianza sanitaria. Le modifiche approvate oggi in Consiglio regionale hanno poi l'obiettivo di favorire e incentivare economicamente la sostituzione di manufatti contenenti amianto con sistemi ecologici o con coperture fotovoltaiche. La legge ridefinisce infine con chiarezza le procedure per lo smaltimento dell'amianto, determinando con precisione i compiti dei cittadini e le funzioni di controllo spettanti ai Comuni e alle ASL.

L'Italia dei Valori ha motivato la sua astensione con la necessita' di maggiori certezze sull'entita' della copertura finanziaria, attualmente giudicata insufficiente.

Arena Civica, il caposaldo milanese calpestato dalla Giunta Pisapia, in gentile concessione gratuita per la chiusura del Ramadan

Il 19 Agosto, data di chiusura del Ramadan, l’Amministrazione Comunale ha deciso di ospitare con un grande abbraccio i loro "fratelli mussulmani”, in quello che è uno dei simboli storici di Milano.

L’evento è previsto all’Arena Civica in pieno centro città dove gli abitanti del quartiere hanno già mostrato contrarietà all’idea. I dubbi nascono sull'utilizzo dell'impianto per questo tipo di manifestazione. La location è inadeguata per molti motivi, sia a livello urbano strategico, dovuto alla quantità di persone che sono previste e che devono raggiungere il caposaldo storico, sia per un concetto Culturale legato alle tradizioni di Milano che questa Giunta ogni volta calpesta conferendo inopportune priorità a raduni di questo tipo.
Nel linguaggio architettonico moderno il caposaldo è quell'elemento che identifica in modo significativo e caratteristico la Città. A Milano ce ne sono molti e l’Arena Civica è un fondamento storico che ne riconosce la valenza maturata nel corso degli anni.
L’Arena è stata commissionata da Napoleone e realizzata nel 1805 dall'architetto Luigi Canonica dopo che il concetto Europeo di “Città Chiusa” si stava sgretolando e le mura spagnole delle fortificazioni venivano demolite per dar spazio al pensiero di una società proiettata verso l’esterno ma fortemente legata alla propria identità. Canonica venne incaricato del disegno di un grande edificio civico per le feste, gli spettacoli e le celebrazioni che non centrano assolutamente nulla con la preghiera di individui che non hanno la minima intenzione di avvicinarsi alle nostre usanze ma che come unico scopo hanno quello di pretendere vengano riconosciuti i propri diritti.

Anche il Consigliere Comunale Massimiliano Bastoni della Lega Nord ha le idee molto chiare in merito:

"Con la concessione dell'Arena di Milano in P.zza Lega Lombarda agli islamici per la conclusione del Ramandan, la giunta Pisapia aggiunge un altro tassello al disprezzo e alla poca considerazione che rivolge ai milanesi".

"I simboli di Milano, come l'Arena, o la giunta non li conosce o è talmente disponibile verso tutti tranne che ai milanesi che poco importa che vengano utilizzati per scopi e da gente che con la cultura milanese poco a che vedere. A quando la concessione del Duomo di Milano?".





23/07/12

Il "marchio di fabbrica Pisapia": sanatoria per 40 mila irregolari e schiaffo ai milanesi.


Sono circa 40 mila gli immigrati irregolari che sperano e attendono la sanatoria che è ormai ufficiale per poter avere permesso di soggiorno.  A onor del vero non è una vera e propria sanatoria, ma una fase transitoria al decreto legislativo con cui lo Stato italiano ha appena recepito la direttiva comunitaria in materia di sanzioni per ditte e famiglie che assumono immigrati clandestini. In pratica, in attesa di pene più severe per i datori di lavoro che sgarrano, vengono sanati gli extracomunitari non in regola. 
Insomma, piuttosto che incentivare il lavoro regolare dei milanesi o dei lombardi, a Milano si preferisce regolarizzare chi è su suolo nazionale clandestinamente. Da qui il via dal 15 settembre per un mese a questo che è un vero e proprio schiaffo a coloro che milanesi e lombardi hanno perso il lavoro o ai giovani che lottano per trovarne uno.
Una precedenza, quella della Giunta rossa Milanese che ormai è marchio di fabbrica di Pisapia. Il milanese deve arrangiarsi, la precedenza a Milano ormai è appannaggio di clandestini e rom.

Vi invito a leggere l’articolo del corriere per avere una panoramica della situazione:

Confusione Cosap: Una tassa esponenzialmente moltiplicata che mette i bastoni tra le ruote



Dall’inizio dell’anno l’amministrazione Comunale ha fatto entrare in vigore le nuove tariffe sulla Cosap “Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche” modificando i coefficienti moltiplicatori  e di via; un provvedimento che ha aumentato in modo esponenziale le spese di chi si avvale della tassa per poter lavorare. Un disagio con effetto top down poiché essendo colpite le società o le aziende che devono sostenere un peso economico maggiore rispetto alla normativa precedente, di riflesso cade sui cittadini e consumatori finali.

Per chi non lo sapesse la tassa di occupazione suolo pubblico si calcola con una tariffa fissa di 3.72 euro al mq moltiplicato per il “Coefficiente Moltiplicatore”, per “n. mq”, per il “Coefficiente di Via” per i giorni della durata della manifestazione. Solo in alcuni casi specifici con richiesta di Patrocinio si ha la possibilità di avere un coefficiente di categoria ridotto e pagare di meno.

L’aumento di questa imposta ha colpito nel primo semestre del 2012 una serie di tipologie che hanno dovuto ridimensionare il loro lavoro, ad esempio i “traslocatori” che non hanno una specifica categoria e fanno riferimento ad un coefficiente maggiorato. Oppure le feste di via che sono sempre a rischio di annullamento per via dei costi moltiplicati.
Ma anche i privati come le Agenzie di Comunicazione che creano eventi sul territorio Milanese nonostante i budget messi a disposizione dai vari Brand sono costrette a rivedere i piani di sviluppo dei progetti poiché vengono a pagare cifre troppo alte anche per un solo giorno di attività.
Milano è una città che nel corso degli ultimi 20 anni si è sviluppata intorno al settore Pubblicità – Comunicazione – Moda, un network che non si limita a promuovere l’immagine dei Clienti ma attraverso Eventi porta aggregazione sociale e il “quid” che la rende competitiva a livello Europeo.
Limitando questo genere di attività la Giunta Comunale compromette un settore economico e sociale molto importante.

La Lega Nord si è dimostrata da subito sensibile a questo argomento puntando anche sul fatto che esistono circa 11 milioni di euro che il comune non ha ancora riscosso dalla vecchia Cosap.
Sono stati inoltre presentati mozioni dei Consiglieri Comunali Salvini e Morelli, ma anche interventi attraverso i Consiglieri di tutte le 9 zone che come tematiche hanno la tutela delle categorie che appartengono ad un impronta storico/sociale e culturale a cui va riconosciuta la valenza di patrimonio del Comune di Milano delle attività soprattutto nei quartieri periferici; che individuano specifiche categorie riconoscendo il carattere aggregativo, turistico; ed attribuire un coefficiente massimo che non superi il 40% di aumento rispetto al canone precedente.

Ad oggi c’è tantissimo disordine intorno all’argomento Cosap e ancora molto fervore da parte dei lavoratori coinvolti. Con il Bilancio approvato la Giunta Comunale è riuscita a concepire un fondo da conferire ai Consigli di Zona in aiuto alle categorie che ne fanno richiesta per pagare la Cosap. Una domanda esce spontanea: perché far pagare una tassa maggiorata e poi predisporne un aiuto economico? C’è un po’ di confusione, cose ne dite?

21/07/12

A Milano basta un temporale per costringere i milanesi ad usare ungommone

Sono bastati 10 minuti di temporale a Milano per mettere in ginocchio la città. Temporale di forte intensità ma seppur sempre di breve durata, che ha allagato numerose zone, causando disagi alla viabilità e alla popolazione intenta nelle spese settimanali.
Mi chiedo se la Giunta Pisapia abbia messo in previsione eventi atmosferici simili ed eventuale prevenzione con una manutenzione ordinaria basata semplicemente sulla pulizia dei tombini.
La citta non puó e non deve essere fermata dalla pioggia per mancanze o dimenticanze dell'amministrazione comunale.
A vedere quello che è successo in questo afoso sabato di luglio, dubito fortemente che i tombini abbiano la manutenzione necessaria, mancava solo che vedessi milanesi far la spesa col gommone o con la canoa.


20/07/12

Milano – Sgombero di via Neera: Ennesimo atto di arroganza, si chiudano i centri sociali milanesi.

In merito agli scontri avvenuti durante gli sgomberi degli appartamenti Aler abusivamente occupati in via Neera è intervenuto il Consigliere regionale della Lega Nord, Davide Boni.
“E’ ora di fornire risposte dure contro l’arroganza dei centri sociali milanesi – commenta Davide Boni – che da troppo tempo sono convinti di poter fare il bello e il cattivo tempo in barba alla legalità e a qualsiasi forma di decenza.

Quanto avvenuto ieri, durante i sacrosanti sgomberi degli abusivi di via Neera, è l’ennesima riprova dell’atteggiamento strafottente di questa gente. Il centro sociale “Il Cantiere” ha dimostrato, una volta di più, la volontà di cercare a tutti i costi lo scontro con le forze dell’ordine, allestendo barricate con cassonetti rovesciati e lanciando oggetti contro la polizia.

In un Paese civile comportamenti simili sarebbero puniti con la galera e invece si continua imperterriti a chiudere entrambi gli occhi fingendo sempre che non accada nulla. Il messaggio che ne deriva è devastante perché l’impunità da piena legittimazione ad atteggiamenti di questo genere, lasciando intendere che, se fai parte di certi gruppi, ti è concesso tutto e nessuno ti verrà a chiedere il conto.

Considerati i fatti e valutate le conseguenze di certe azioni, l’utilità per la collettività di questi “centri sociali” è pari a zero; a questo punto – conclude Boni – sarebbe forse il caso di prendere in mano la situazione e valutare l’ipotesi di una loro chiusura forzata. Se hanno tanta voglia di “giocare alla rivoluzione” allora si assumano le piene conseguenze delle loro azioni.”