30/12/15

Milano - Sicurezza. Boni: “prevenire i reati garantendo un ambiente più sicuro”

In merito al report di fine anno della Questura di Milano sulla criminalità e sull’aumento dei casi di maltrattamenti e violenze sessuali, è intervenuto il Segretario Provinciale di Milano della Lega Nord, Davide Boni:
“I dati che emergono dalla relazione di fine anno da parte della questura milanese - commenta il Segretario Provinciale della Lega Nord, Davide Boni – non possono lasciarci tranquilli. Prendiamo atto che vi c’è stata una sensibile diminuzione di alcuni reati, come i furti ed estorsioni, anche se i fatti di cronaca che ci hanno accompagnato in tutti questi mesi hanno ampiamente dimostrato che molti casi le rapine sono diventate sempre più violente e sanguinose.
Un altro dato che però deve farci riflettere – sottolinea Boni - è quello sulle violenze sessuali, maltrattamenti e stalking con un aumento sensibile dei casi rispetto allo scorso anno. Questo dato è sicuramente frutto della determinazione con cui le donne vittime di questi crimini si rivolgono alle forze dell’ordine, trovando la forza di denunciare i propri aguzzini, spesso anche grazie a una valida rete di assistenza psicologica. Ma tutto questo non basta.

29/12/15

MILANO SMOG IN AUMENTO: BONI, "Le bugie hanno le gambe corte"

“Attendevamo con ansia i risultati della prima giornata di blocco, e sono arrivati, il livello del Pm10 a Milano ieri non è sceso e nella centralina di Milano Pascal è anzi salito da 57 microgrammi al metro cubo a 67. Questi dati allarmanti, non solo preoccupano ma soprattutto sottolineano quanto il blocco auto sia inutile, come già detto più volte, in quanto non è il traffico ad incidere sull’aumento del Pm10.”
Così il Segretario Provinciale della Lega Nord Boni che continua “ La giunta arancione , con i suoi assessori Maran e Granelli, dovrebbero spiegare ora ai milanesi come il vento sia cambiato e come la loro smania di volere cambiare Milano in Pechino non sia solo per le bici, ma anche per lo smog! Mentre ieri il Comune milanese si beava delle multe date, che ricordiamo vanno dai 164 ai 663 euro a seconda della gravità dell'infrazione, la Regione convocava un vertice con i comuni lombardi per verificare la possibilità di controlli più massicci e incisivi nei riguardi delle centrali termiche sia private e soprattutto comunali, chiedendo al governo di entrare in campo e predisporre fondi.
A riguardo l'attuale giunta ha completamente cancellato gli incentivi per il cambio e ammodernamento caldaie, che fu introdotto dalla giunta Moratti. In un momento di crisi come quello attuale in ben pochi hanno la possibilità di impegnare una cifra consistente per poi ricevere gli incentivi statali in 10 anni. Gli incentivi annullati erano invece a disponibilità dell'operazione. Chiediamo quindi al sindaco Pisapia , di mettersi da parte e lasciare che la Regione intervenga per risolvere il problema , visto che la sua giunta in 5 anni non è stata in grado di garantire ai milanesi neppure aria respirabile e con le loro eco balle hanno portato la città ad una situazione insostenibile. “

MILANO‬, PRIMO GIORNO DI BLOCCO. ‪BONI‬ : FORZE DELL'ORDINE IMPIEGATE A FAR CASSA


In comune l'Assessore alla sicurezza Granelli si sta vantando della prima giornata di blocco del traffico. 130 pattuglie impiegate e 46 posti di blocco per un totale di 300 multe su 1500 auto fermate. "130 pattuglie e 46 posti di blocco?" Si domanda il Segretario cittadino Boni " Forze dell'ordine impiegate per far cassa mentre, ricordo all'assessore sicurezza, a Gratosoglio in 2 giorni han bruciato 3 macchine. 
300 multe su 1500 controlli? E i 1200 chi erano? Se blocco del traffico deve essere, che lo sia per tutti i cittadini, magari potenziando i mezzi pubblici che invece negli ultimi 3 anni hanno avuto riduzione di corse e unità . Da segnalare il congestionamento del traffico dalle 7 alle 10 e dalle 16 in poi a Milano. Domani ancora un fermo di 6 ore, nel frattempo spero che le forze impegnate siano utilizzate anche per la tutela dei cittadini!"

27/12/15

TUTTI FERMI TRANNE IL CAR SHARING. BONI “UN BUSINESS PER QUALCUNO"

Il Comune di Milano ha deciso, non senza polemiche, di bloccare la città tra il 28 ed il 30 Dicembre per otto ore al giorno. Un provvedimento inutile come ha già sottolineato il Segretario Federale Matteo Salvini.
C'è qualcuno invece che potrà circolare e si tratta delle vetture in Car Sharing, che a parte alcune ad alimentazione elettrica poco o nulla hanno di ecologico. 
Il blocco del traffico a conclusione, farà fare affari d'oro ai gestori delle società di Sharing elettriche e no. "Mi chiedo se la giunta arancione milanese stia bloccando il traffico per un miglioramento dell'aria e della salute dei milanesi o per far fare affari a società private ed avere un ritorno in termini di voti alle prossime elezioni" commenta Davide Boni, Segretario di Lega Nord Milano, "quella di Pisapia e Maran non è una scelta ecologista per abbattere il livello delle polveri sottili nell’aria ma un' operazione per favorire aziende private, ancora una volta sulla pelle degli automobilisti milanesi. Suggerisco all'attuale giunta di controllare meglio le caldaie, considerato che il traffico incide per il 20% sull'inquinamento e addirittura l'8% è l'incidenza del traffico privato. Ribadisco che se siamo arrivati a questo punto è perchè qualcuno ha sottovalutato il problema per mesi, forse non ricordandosi che nel 2011 aveva promesso "Aria Pulita"

23/12/15

Migranti: falsi titoli viaggio a somali, 4 arresti, 1 denuncia

Ps sospettano che proventi finanziavano terroristi Al Shabaab (ANSA) - CATANIA, 23 DIC - Quattro somali, Mohamed Abdulkadir, di 24 anni, Abdelakim Hassan Mohamed, di 22, Abadir Mohamed Maslax, di 31, e Mohamed Abdi Shire, di 24, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l'accusa di fornire a connazionali falsi titoli di viaggio per stranieri irregolari che permettevano loro di raggiungere i Paesi del Nord Europa, in particolare Scandinavia e Germania. Sono stati bloccati da agenti della Digos in due appartamenti di Via Paolo Orsi. Una delle ipotesi degli investigatori e quella che i proventi dell' attivita' potessero servire a finanziare l'organizzazione terroristica somala "Al Shabaab". Le accuse sono fabbricazione e detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio e di aver organizzato e favorito l'ingresso in Italia e in altri Paesi di cittadini straieri non irregolari Degli stessi reati e' accusato un somalo minorenne, che e' stato denunciato ed affidato ad una comunita'. Gli agenti hanno denunciato anche il proprietario degli appartamenti con l'accusa di aver favorito la permanenza illegale di stranieri i Italia. Durante il controllo nei due appartamenti i poliziotti hanno trovato 21 somali, tra cui cinque donne. Nei locali sono stati sequestrati 22 falsi titoli di viaggio italiani validi per l'espatrio, 29 adesivi trasparenti usati per applicare le foto sui documenti di riconoscimento, una falsa carta d'identita' rilasciata dal Comune di Milano oltre a numerosi documenti di riconoscimento intestati a cittadini somali non presenti al momento del controllo che probabilmente servivano da modello per la contraffazione. La Polizia di Stato ha anche sequestrato un passaporto somalo ed uno tedesco, circa 7.500 euro e 1.200 dollari statunitensi, un quaderno di block notes con dentro nomi, importi di denaro e date che secondo gli investigatori sarebbero i corrispettivi versati dai singoli stranieri irregolari per ottenere i documenti falsi. Due degli arrestati, Mohamed Abdulkadir e Abdelakim Hassan Mohamed, sono risultati foto-segnalati per ingresso irregolare dalla Questura di Crotone, mentre il minorenne non e'p risultato foto-segnalato. Tutti gli altri irregolari erano stati foto-segnalati fra il 4 ed i 14 dicembre scorso a Lampedusa.(ANSA).

15/12/15

STORIA DI RENATINO CLOCHARD MILANESE. BONI : "VERGOGNOSO LASCIARE AL GELO I MILANESI PER ACCOGLIERE GLI IMMIGRATI"

Questa è la storia di Renatino, clochard milanese, che da molte settimane condivide con un amico, anch’esso italiano, due panchine in piazza Caneva in uno dei quartieri signorili di Milano.
Età sui cinquanta, baffi, ci racconta di aver da poco subito un intervento di protesi all’anca e una volta uscito dall’ospedale ha cercato rifugio nel dormitorio di via Saponaro 40, zona Gratosoglio, dove già era stato in passato. Al dormitorio però è stato rifiutato  più volte, con la motivazione che fosse  al completo. “Ci sono siriani, eritrei, neri”, ci dice Renatino, “ma gli italiani dove c…sono ?......Ce ne sono solo tre di italiani” aggiunge, “uno di ottant’anni, uno di settantacinque ed uno di settantanove. Il quarto sarei stato io ma, purtroppo non avevo, l’età…….troppo giovane”

06/12/15

MILANO, METROPOLI O SUQ ABUSIVO?

Milano, 06 dicembre - La nostra città, nelle periferie, così come in centro, nei sottopassi, nelle stazioni metropolitane e nelle vie di maggior transito, sta ormai diventando un suq abusivo a cielo aperto. Ancora oggi ne abbiamo evidenza tra le carreggiate di viale Tibaldi, dove la fermata del bus viene occupata e resa impraticabile da mercanzia usata e di dubbia provenienza. Già mesi addietro in Consiglio di Zona 5 la questione fu posta all’ordine del giorno dal nostro capogruppo di zona, e la stessa Polizia Locale ammise le difficoltà nel contrastare questo commercio illegale, sempre gestito dai soliti noti: immigrati, al più clandestini. Da un lato quindi abusivi e vucumprà lasciati candidamente al loro operare, dall’altro commercianti e ambulanti regolari che vedono i loro già risicati guadagni abbattuti non solo da tasse e balzelli ma anche da questa sommersa, illegale, e ancor troppo fiorente economia parallela. Il lassismo incontrollato, infausta matrice di questa amministrazione, contribuisce a dare di Milano un’immagine indecorosa e deprimente che di certo non merita: tra i nostri obiettivi primari il debellarla, quanto prima, assieme ai suoi fautori! Così oggi il segretario provinciale della Lega Nord di Milano Davide Boni nel merito del commercio abusivo incontrollato presente in città.

06/10/15

Lega Nord, Boni candidato segretario a Milano: “Salvini unico riferimento politico”

Davide Boni si candida a guidare la Lega Nord di Milano. “E’ un sogno, mi interessa lavorare per l’unità. Anche perché la partita delle amministrative sarà decisiva. Maroni o Salvini? Il segretario politico è uno…”L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Davide Boni, lei si candida alla segreteria metropolitana di Milano. Un gran ritorno…
Più che gran ritorno si tratta di una candidatura a un ruolo soprattutto organizzativo all’interno del Movimento. Il punto che a me interessa è solo questo, non ho velleità istituzionali. Io voglio lavorare per la Lega Nord.

Come pensa di convincere i militanti a raccogliere le firme per lei?
Non devo convincerli. Io ho una tessera da 25 anni. Nessuno può mettere in discussione la mia fedeltà al movimento. E lo dico tenendo conto anche tutti i passaggi che ci sono stati in segreteria. L’obiettivo è dare un senso a questa storia di 25 anni. Sono tanti, sono una parte importante della mia vita. Io sono ancora una volta al servizio della Lega Nord. Posso ancora dare qualcosa al partito.

Si candida contro qualcuno?

30/09/15

MILANO - IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. BONI: "BENE ARRESTO DI MAHMOUD KAR MAHAMUD SEID MA QUALCUNO APRA GLI OCCHI SUL MALAFFARE CLANDESTINO"

MILANO, 30 SET - "Un applauso alle Forze dell'Ordine che hanno arrestato Mahmoud Kar Mahamud Seid per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il citato apparterrebbe a un'organizzazione che tra il maggio e il settembre 2014 ha compiuto 23 viaggi dalle coste libiche all'Italia e responsabile di almeno due naufragi: il 13 maggio costato la vita a 17 passeggeri su 206 e il 27 giugno in cui sono morti tutti i 244 passeggeri!!!". Lo dichiara Davide Boni, Commissario della Lega Nord Provinciale Mantova e Candidato alla Segreteria Provinciale di Milano.
"A chi continua a sostenere che siano profughi e poveretti, la Lega ha sempre ribadito che dietro a questo momento storico di immigrazione, c'è un tornaconto da parte di qualcuno. In questo caso di un delinquente che fa affari sulla pelle dei migranti clandestini!" "Non a caso poi è stato arrestato a Milano, dove il lassismo di una giunta buonista ha permesso e agevolato l'arrivo in massa. Auspico che prima o poi qualcuno apra gli occhi di fronte a questo malaffare e che aumenti gli sforzi a contrasto di quello che si può definire un "affare clandestino" ".

10/09/15

Briatore Vs Morandi. Chi ha ragione tra i due? Putin

Il cantautore Gianni Morandi già nelle scorse settimane esternava affermazioni sul valore dell’accoglienza e il web si era mosso. Ieri Morandi, con un post, è tornato sulla questione: “Sono rimasto molto colpito da come queste persone hanno accolto i migranti che arrivavano nella loro città. Immagini commoventi! Quindi esiste ancora, e non solo in Germania, il senso di solidarietà, generosità e accoglienza verso chi fugge dalla guerra e dalla fame e cerca un futuro migliore. Poi ieri è arrivato un altro segnale forte da Francesco, veramente un grande Papa!”.
A un utente che gli chiede perché non li ospita, ha replicato: “Ci sto pensando”. Arriva quasi subito la replica delll’imprenditore Flavio Briatore: “Non so quante camere abbia la casa di Gianni, ma non è questa la soluzione a un problema globale”. Briatore che ospitò nella sua struttura alcuni sfollati dopo l’alluvione di Olbia insiste: “Io prima l’ho messa a disposizione per gli italiani, ora per i siriani e i rifugiati bisogna trovare altre soluzioni perché il flusso non può continuare così, perché poi diventa impossibile accomodare tutte le persone”. L’imprenditore infine chiarisce che “se non c’è lavoro neanche per i nostri cittadini, è difficile darlo agli stranieri”.
Ed è su questa frase che mi soffermo e rifletto, l'accoglienza la si deve fare per chi scappa dalla guerra, guerra che a parer mio non si sarebbe mai dovuta fare. Ora però per i capricci dei francesi, alcune popolazioni sono allo stremo.
Se un paese come l'Italia, in evidenti difficoltà economiche dove il lavoro per un ventenne non c'è per un quarantenne non c'è per un cinquantenne non c'è, continuerà ad ospitare stranieri, che futuro daremo ai nostri figli e nipoti? Quello di espatriare? Un continuo rincorrersi di immigrazione? L'Africa in Europa, l'Europa in America e così via?
Solidarietà si, ma concreti aiuti sui territori, c'è da sconfiggere il male "Isis", non da scappare. Invece sta succedendo che tutti scappano e l'Isis vince. E' come se nel derby Milan Inter, il Milan rientrasse negli spogliatoi, l'Inter a campo libero vince.
C'è forse un unico esempio "pensato", quello di Vladimir Putin. Il suo sostegno ad Assd contro l'Isis è quello che potrebbe cambiare le sorti storiche. Perchè nessuno lo segue? perchè i potenti fanno solo i loro interessi riempiendosi la bocca di parole buoniste e lacrime alla vista di un bimbo morto? NON ci devono essere morti. 
Va trovata al più presto una soluzione che sintetizzo così: Sconfiggere l'Isis e creare condizioni di vita in Africa per tutte le popolazioni.

02/09/15

C'è ancora voglia di INDIPENDENZA e AUTONOMIA?

C'è ancora voglia di INDIPENDENZA? La voglia di indipendenza non è svanita per niente.
Chi da anni come me persegue un sogno, non può e non deve perdere l'obiettivo finale. Perché si, il momento storico porta il movimento a combattere contro un Europa "sbagliata", che governa a occhi chiusi senza tener conto delle esigenze dei territori, e si alla lotta a questa invasione di clandestini, perché il nostro segretario è chiaro: Accoglienza ai Profughi, a casa loro i clandestini. Le battaglie attuali di Matteo Salvini sono anche le mie, perché un popolo sovrano che mantiene le sue tradizioni, leggi usanze... ecco quello è un popolo vivo e libero. Ma è l'obiettivo il fine ultimo. 
Roberto Maroni, Governatore della Lombardia ha lanciato per la prossima primavera un Referendum consultivo per chiedere ai cittadini lombardi se ritengono che la loro Regione debba o meno guadagnate più autonomia rispetto a Roma. Da cosa nasce? Nasce dall’insofferenza verso i continui e ripetuti tagli lineari del governo Renzi, che per il solo 2014, ha visto sottrarre alla regione 970 milioni di euro.

27/08/15

ROM. BONI “LO STANZIAMENTO DI 1,5 MILIONI PER UN NUOVO CAMPO? UNA VERGOGNA!”

Milano, 27 agosto 2015 – “Il Comune di Milano stanzia 1,5 milioni per nuove dimore per i rom sgomberati dalle favelas cittadine. Questa è una vergogna. Pieno appoggio al Consigliere di Zona 4 Paolo Bassi che è sul piede di guerra per il nuovo campo che nascerà in una via già degradata”. «Prima il Comune ha costruito il centro di via Lombroso senza coinvolgere minimamente il Consiglio di zona» dice Paolo, «ora costruiscono un nuovo campo in una via già ostaggio del degrado. La sinistra aveva promesso in campagna elettorale di superare i campi, ma al contrario ne sta costruendo di nuovi».
Lo dichiara Davide Boni della Lega Nord.

“I campi rom devono essere rasi al suolo. La Giunta Pisapia, ancora una volta, si preoccupa di aiutare e trovare la residenza ai rom e non aiuta i milanesi in difficoltà. Otto dormitori prefabbricati dove suddividere i posti letto, un refettorio con tavoli in legno, guardiani all’ingresso. Ma scherziamo? e per i milanesi? Serve una svolta a Milano e solo con le prossime elezioni potremo riprenderci la nostra Città e pensare prima agli italiani!”, ha concluso Boni. 

31/07/15

Dalla moda all’ industria: BYE BYE MADE IN ITALY

Con l’arrivo dei tedeschi di HeidelbergCement, che si mangia Italcementi con un’offerta da 1,66 miliardi di euro, un altro pezzo del Made in Italy se ne va all’estero, insieme a industrie manifatturiere, marchi della moda e dell’agroalimentare. 

DAI PANETTONI AI GELATI  
Lunga è la lista delle case italiane dell’industria alimentare finite in mani straniere, a partire dal lontano 1993, quando gli svizzeri della Nestlé si comprarono il marchio Italgel (Gelati Motta, Antica Gelateria del Corso, La Valle degli Orti) ed il Gruppo Dolciario Italiano (Motta e Alemagna). Quest’ultimo è poi ritornato in mani italiane grazie alla Bauli di Verona. Attualmente Nestlé controlla l’ex Italgel insieme a surgelati e salse Buitoni. Il colosso elvetico possiede anche l’acqua minerale Sanpellegrino e controllate (Levissima, Recoaro, Vera, San Bernardo e Panna). Galbani, Locatelli, Invernizzi e Cademartori sono proprietà di Lactalis, il Re del Camembert che si è comprato Parmalat nel luglio del 2011, mentre gli oli Cirio-Bertolli-De Rica sono stati presi nel 1993 da Unilever, che poi li ha ceduti nel 2008 alla spagnola Deoleo, già titolare di Carapelli, Sasso e Friol. 

LUSSO MADE IN ITALY ADDIO  
Che siano gli yacht di Ferretti, di proprietà di Shandong Heavy Industry-Weichai Group, o le collezioni di Krizia, di proprietà di Marisfrolg Fashion Co, il lusso piace al capitalismo cinese. Grandi predatori sono anche i francesi: Lvmh, titolare di Loro Piana e di Bulgari, e Kering che ha fatto man bassa di marchi, da Gucci a Bottega Veneta, da Pomellato a Dodo, da Sergio Rossi a Brioni. Valentino è nelle mani di Mayhoola Investments (Qatar) e quel che resta di Gianfranco Ferre’ di Paris Group (Dubai), mentre La Rinascente appartiene alla thailandese Central Group of Companies. In mani americane è invece Poltrona Frau, rilevata da Haworth. 

15/07/15

ROM ARRESTATI OGGI. BONI: “BASTA BUONISMO, I CAMPI ROM DEVONO ESSERE CHIUSI”

Milano, 15 luglio 2015 – “Rapine e furti aggravati, porto abusivo di armi, lesioni personali e riciclaggio di autovetture sono questi i reati imputati a 5 sinti arrestati oggi a Milano. Reati commessi in soli due mesi nel 2004”. Lo dichiara il leghista Davide Boni commentando la notizia apparsa oggi.
Arresto cinque rom via Idro e via Chiesa Rossa per rapina aggravata
Secondo gli investigatori, le rapine compiute dalla banda erano caratterizzate da estrema violenza sia verso i commercianti sia verso i clienti. Il gruppo non disdegnava minacce, percosse e spari.

“La Giunta Pisapia non ha ancora capito che con il buonismo non si arriva da nessuna parte. Quando torneremo al Governo raderemo al suolo uno per uno tutti i campi rom partendo da quelli di via Idro e Chiesa Rossa”, ha concluso Boni.

08/07/15

UNGHERIA, SÌ AL MURO ANTI IMMIGRATI: BARRIERA DI FILO SPINATO AL CONFINE SERBO


La controversa legge che prevede l'espulsione degli immigrati dall'Ungheria con procedura accelerata e la costruzione di una barriera di filo spinato al confine con la Serbia è stata approvata dal Parlamento ieri sera con i voti della maggioranza governativa e gli estremisti nazionalisti di Jobbik.

 
LEGGE CONTROVERSA La controversa legge che prevede l'espulsione degli immigrati dall'Ungheria con procedura accelerata e la costruzione di una barriera di filo spinato al confine con la Serbia è stata approvata dal Parlamento ieri sera con i voti della maggioranza governativa e gli estremisti nazionalisti di Jobbik. La legge, tecnicamente una modifica della normativa esistente sull'immigrazione, limita il diritto d'asilo nel Paese Ue, in risposta al numero record di migranti e rifugiati che hanno raggiunto il Paese quest'anno (circa 67 mila).
 
Le nuove regole, duramente criticate dall'agenzia Onu per i rifugiati, permetteranno alle autorità di cancellare le richieste d'asilo, se i richiedenti lasceranno la loro residenza designata in Ungheria per più di 48 ore senza autorizzazione.

Fonte: leggo.it

06/07/15

BONI (LEGA NORD): “MILANO DEGRADATA, VIOLENTA E INSICURA. MA PISAPIA HA I MESI CONTATI”

Milano, 6 luglio 2015 – “Degrado, insicurezza, violenza e allarme sanitario. Questi sono i risultati di 4 anni di Giunta Pisapia”. Questo il commento del leghista Davide Boni dopo l’ennesima aggressione ad un conducente bus sabato sera da parte di 12 ragazzini e dopo la segnalazione dei commercianti di Corso Buenos Aires sul ghetto formatosi causa boom di immigrati somali ed eritrei in zona.

“I Milanesi sono stanchi di vivere nell’insicurezza e nel degrado. Ribadiamo fortemente che a Milano serve l’intervento dell’esercito nelle zone nevralgiche della Città. Questa è una vera emergenza. L’anno prossimo si andrà al voto e Pisapia ha i mesi contati, si renderà conto che il suo buonismo non avrà portato a nulla”, ha concluso Boni.

04/07/15

Evasione fiscale cinese: spariscono 4.5 miliardi coi money transfer

Che fine fanno i capitali cumulati dalla comunità cinese in Italia e mai rilevati dal fisco? Parte della risposta arriva da un'inchiesta di quattro anni della Guardia di Finanza: trasferiti in patria con un servizio di money transfer, senza scontare un centesimo in tasse. Una scappatoia che ha permesso di far sparire un totale di 4,5 miliardi di euro, per lo più proventi di prodotti contraffatti, prostituzione, sfruttamento del lavoro ed evasione fiscale. Lo rivela l’agenzia americana Associated Press, entrata in possesso di alcuni documenti delle autorità. A coordinare le indagini Pietro Suchan, già sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze. Suchan ha dichiarato ad Associated Press che fin qui sarebbe emerso solo «il 50% della verità» perché non è stato possibile («nonostante vari tentativi») stringere un contatto con le autorità giudiziarie cinesi. Altre fonti, sempre citate dall'agenzia americana, sostengono che Pechino «non sta collaborando» con gli investigatori. Come arrivava in Cina il denaro? A quanto emerge dalla documentazione degli investigatori, quasi la metà della somma sarebbe passata per la Bank of China. L'istituto, uno dei più grandi del colosso asiatico, avrebbe incassato così l'equivalente di 758mila euro in commissioni sui trasferimenti. 
 Associated Press ha fatto risalire parte del denaro “scomparso” dalle tasse italiane a una società a controllo statale, la Wenzhou Cereals Oils and Foodstuffs Foreign Trade Corporation, già finita sotto accusa in passato per la svendita di prodotti contraffatti negli Stati Uniti. In particolare, l'azienda ha preferito non rispondere alla causa intentata dal gigante delle calzature sportive Converse con l'accusa di aver rivenduto scarpe sotto il (falso) marchio della società negli Stati Uniti e in Croazia. Da parte loro, le autorità cinesi si sono dichiarate all'oscuro dei fatti: in una nota scritta, il Ministero degli esteri ha spiegato che «la Cina si è sempre impegnata nel rinforzare la la cooperazione legale con altri paesi, per un giro di vite contro i crimini transazionali e per punire i criminali. 

19/06/15

MILANO SAN SIRO CONCERTO VASCO ROSSI. BONI: "AGLI ITALIANI MULTE, AGLI ABUSIVI IL "TUTTO E' LECITO"

Milano, 19 giugno 2015 - "Ieri sera a San Siro per il concerto di Vasco Rossi ci hanno dato la multa perché abbiamo parcheggiato con una ruota sul prato. Multa giusta ma attorno a noi, e in tutta la zona del concerto, c'era un pullulare di venditori abusi di qualsiasi tipo che vendevano birra, magliette, cappellini e biglietti (bagarini) non autorizzati" "e gli scontrini? e i falsi?". E' questa la denuncia di un gruppo di cittadini milanesi che ieri sera si sono recati in zona San Siro per il concerto.
"Siamo stanchi di essere gli unici vessati da tasse, multe e regole quando, a chi arriva a casa nostra ed è chiamato migrante o profugo, viene offerto di tutto dall'Hotel all'illecito. La Polizia locale di Milano ieri sera non si è curata di liberare la zona da questi personaggi, che hanno agito illegalmente per ore, ma ha ben pensato di pesare ancora una volta sulle tasche dei milanesi. Dopotutto come farebbero Pisapia e il buon Maran a fare cassa?", ha commentato Davide Boni - gli italiani son costretti a pagare, degli "altri" non abbiam nemmeno i documenti.

RIFIUTI VIA PADOVA - VIA ARQUA'. BONI: “LA SITUAZIONE A MILANO E’ SEMPRE PIU’ GRAVE”

Milano, 19 giugno 2015 – “La situazione a Milano è sempre più grave. Ora si presenta anche l’emergenza dei rifiuti ingombranti lasciati per strada da questi immigrati che per abitudine o per non conoscenza delle nostre regole svuotano cantine ed appartamenti lasciando poi tutto per strada”. È questo il commento del leghista Davide Boni sulla situazione dei rifiuti abbandonati in via Padova.

“Servono maggiori controlli da parte di Amsa e questi “porci” devono essere multati. Se vogliono vivere nel nostro Paese devono adattarsi alle nostre regole. È inconcepibile che tra sporcizia, malattie e atti di violenza siano diventati loro i veri padroni di Milano”, ha concluso Boni.

18/06/15

MILANO: BONI “SERVE MAGGIOR TUTELA PER LA NOSTRA GENTE, SANIFICARE I MEZZI DI TRASPORTO AL PIù PRESTO"

Milano, 18 giugno 2015 – “Serve maggior tutela per la nostra gente. Dopo le aggressioni recentemente subite, i dipendenti ATM e Trenord ora rischiano anche di prendere delle malattie”. Lo dichiara a gran voce Davide Boni della Lega Nord commentando la notizia delle vetture dedicate ai migranti per il loro trasporto dalla Stazione Centrale a via Martinelli.

“Basta buonismo! Questa situazione è ormai all’estremo. La stazione centrale è ormai invasa. Ora i mezzi pubblici che non vengono ripuliti dopo il loro trasporto e vengono rimessi in servizio per i passeggeri di linea senza la possibilità di una opportuna sanificazione dei mezzi. Pisapia e Majorino stanno facendo diventare Milano una città invivibile”, ha concluso Boni.

12/06/15

MACHETE e SCABBIA - BONI: “GRAZIE A RENZI e PISAPIA SIAMO DIVENTATI LA PATTUMIERA D’EUROPA”

Milano, 12 giugno 2015 – “Grazie a Renzi siamo diventati la pattumiera d’Europa”, è questo il duro commento del leghista Davide Boni al grave episodio accaduto ieri sera nel passante ferroviario alla fermata di Villapizzone in periferia di Milano.

“Tre nordafricani, ovviamente senza biglietto, hanno violentemente aggredito due ferrovieri che stavano svolgendo le proprie mansioni e ad uno di loro è stato amputato un braccio. Un’aggressione feroce e spaventosa con il machete. Cosa aspettano Pisapia e il suo assessore alla Sicurezza Granelli prima di prendere provvedimenti? Dove dobbiamo arrivare? A Milano serve l’intervento dell’esercito nelle zone nevralgiche della Città. Basta buonismo e tolleranza qui siamo davanti ad una vera emergenza. Troppi profughi e clandestini nel nostro Paese che non hanno rispetto delle nostre tradizioni e di noi Italiani a casa nostra”, ha proseguito Boni.


“Non parliamo poi della situazione creatasi in Stazione centrale dove gli immigrati sono ovunque, mangiano e bivaccano sui marciapiedi e, anche se non si vuole fare allarmismo, sono 108 i casi di scabbia segnalati. Questo è davvero un bello spettacolo per i milioni di turisti che si recano a Milano per Expo. È necessario intervenire al più presto per fermare le partenze. Prima il cittadino poi il clandestino!”, ha concluso Boni.

15/05/15

PROFUGHI. BONI: “ORMAI LA SITUAZIONE E’ FUORI CONTROLLO”

Mantova, 14 maggio 2015 – “Ospitati all’hotel California di Ostiglia 10 profughi, a loro però non andava bene quindi sono scappati ed ora non si sa dove siano e cosa facciano. La situazione ormai è fuori controllo. Non possiamo più andare avanti così”, lo dichiara il Commissario della Lega Nord provinciale di Mantova Davide Boni commentando la notizia apparsa oggi sui giornali.

“Lo scorso sabato abbiamo fatto il secondo presidio davanti alla Prefettura per dire BASTA all’arrivo di profughi a Mantova e provincia. Servono risorse e lavoro per i mantovani, non abbiamo la possibilità di ospitarne ancora. Questo è uno dei punti chiave della nostra campagna elettorale”, ha concluso Boni.

10/05/15

EXPO: Immigrati in hotel e caserme, militari in tenda.

Per fronteggiare l’ondata di arrivi si pensa anche a strutture dismesse dell’Esercito. Mentre i soldati inviati per sicurezza all’Expo sono accampati in condizioni pessime.
Immigrati in caserma, militari in tenda. Il governo ora ha bisogno di altri 9mila posti per far spazio alla nuova ondata di immigrati in arrivo, e chiede l’utilizzo di tutte le strutture che possono essere riconvertite a centro d’accoglienza, caserme comprese. Tra l’altro scatenando l’ira dei prefetti. Ë convocata per oggi al Viminale una riunione nel corso della quale il ministro dell’hntemo, Angelino Alfano, incontrerà rappresentanti delle Regioni e dell’Anci per fare il punto sull’emergenza profughi e, come detto, chiedere di reperire nuove strutture d’accoglienza. E, per l’appunto, si parlerà in primis di casenne dismesse, eventualmente anche di scuole. Un contributo, quello richiesto dal rappresentante del governo, che inizia esser percepito come troppo invadente e oneroso. Tanto che i prefetti non parteciperanno all’incontro perché – fanno sapere attraverso le associazioni di categoria Sinpref e Ap – «la misura è colma». Precisando: non si tratta di un «gesto di sfida o di rottura, ma semplicemente il sofferto segnale di uno sconcerto e di un malessere, ormai diffusissimi, prossimi a tramutarsi in insofferenza». Insofferenza che, in effetti, sta montando anche in altri ambienti. Per dire: il governo ha decretato l’invio all’Expo di Milano di circa 2.400 militari – 1.800 da utilizzare per l’evento e 600, secondo quanto riportato dal sito del ministero della Difesa, da dedicare all’operazione “Strade sicure” – che per la metà, proprio a causa della mancanza di posti nelle caserme dell’hinterland milanese, dovranno soggiornare in tenda per tutto il periodo d’impiego. E così si torna al paradosso iniziale: l’Esercito sta in branda, mentre gli immigrati – dopo le polemiche relative ai soggiorni in albergo – potrebbero mandarli nelle caserme che, seppur dismesse, sono certamente state costruite per altri scopi. E i soldati inviati all’Expo che dormono in tenda? «Siamo arrivati il 30 aprile – racconta un militare dell’Esercito a Libero – e in circa 400 ci hanno posizionati a Bellinzago Novarese, a un’ora e mezza di strada dall’esposizione. Dovremo rimanere qui per tutta la durata dell’evento, quindi almeno sei mesi, e non sappiamo ancora se avremo o no la possibilità di tornare a casa anche per un breve periodo, perché si tratta di una missione vera e propria.
Tutto ciò che sappiamo è che ci hanno dato un preavviso di partenza di appena 24 ore. Qui ci sono genieri, artiglieri, paracadutisti. Ci sono altri campi in cui si dorme in tenda e altri colleghi stanno anche in caserma, ma i posti sono limitati». Le condizioni di lavoro non sono – per usare un eufemismo – delle più agiate. Certo, i militari non sono impiegati, ma insomma: «Facciamo turni di sei ore – spiega un altro militare -, dalle 7 alle 13, dalle 13 alle 19, dalle 19 alle 1 e dall’1 alle 7. Solo che ogni volta dobbiamo prepararci con qualche ora di anticipo. Abbiamo pochi bagni, spesso s’intasano perché siamo in molti». Problemi anche peri pasti: «Se troviamo traffico per strada al rientro – chiarisce un altro soldato – e succede spesso, capita che la mensa, aperta di giorno dalle 12 alle 14, sia chiusa. Allora ci viene dato un sacchetto con qualche fetta di pane, scatolette e una merendina…» . E, tiene a dire ancora, «nelle tende è difficile riposare, è arrivato il caldo e li dentro si toccano già i 40 gradi di giorno e 10 di notte. Figuriamoci in estate. E vero che noi militari dobbiamo sempre essere pronti a tutto – precisa – e che dobbiamo esercitarci, anche perché quando si va in missione magari in Afghanistan o chissà dove subiamo condizioni peggiori. Ma in quei casi anche la paga è diversa, commisurata all’impegno: sicuramente molto più alta che per questa trasferta milanese. In questo senso, tra l’altro, non ci hanno ancora comunicato se ci corrisponderanno la stessa cifra stanziata per “Strade sicure” o se avremo una indennità di “ordine pubblico”». Il tutto per garantire la sicurezza a un evento che dovrebbe rappresentare lo specchio dell’Italia migliore, dunque un compito importante. Ma noti si può dire che, anche in questo caso, per i servitori dello Stato sia stata prestata la stessa attenzione riservata ai problemi degli immigrati.
FONTE: Libero

24/04/15

PROFUGHI. BONI: "CHIEDEREMO UN NUOVO INCONTRO AL PREFETTO. SERVONO AIUTI ECONOMICI, CASE E LAVORO PER I MANTOVANI"

Mantova, 24 aprile 2015 - Nelle prossime settimane chiederemo di nuovo un incontro al Prefetto per capire in termini numerici la dimensione del fenomeno profughi sul territorio di Mantova e Provincia con un'analisi delle problematiche emerse nella gestione della situazione di emergenza.
Siamo molto preoccupati per la "programmata invasione", stabilita dallo Stato, nei confronti del territorio mantovano da parte di decine di profughi. Uno Stato che si dimostra incurante dei pareri contrari o delle titubanze della gente e che ha deciso, attraverso la Prefettura competente, di by-passare gli stessi Sindaci, prendendo accordi direttamente con i gestori privati di strutture e con la compiacenza e la regia progettuale di cooperative che intravedono, insieme ai gestori privati, in questo fenomeno di invasione di massa un vero e proprio businnes.

23/04/15

ALLARME SCABBIA. BONI: “QUESTO GOVERNO ARRIVA SEMPRE DOPO CHE L'E' SCAPA' UL PURSCELL”

Milano, 23 aprile 2015 - "Il Governo Renzi arriva sempre dopo "che l'è scapà ul purscell", solo ieri si è accorto che sui barconi non ci sono solo persone per bene, ma anche malintenzionati e scafisti atti alla tratta di persone! Intanto a Milano Stazione Centrale ci sono 4 casi sospetti di scabbia".
Dopo l'allarme ebola dello scorso anno è ora la volta della scabbia. Non possiamo fare entrare nel nostro Paese in maniera incondizionata clandestini o profughi che non sappiamo nemmeno dove mettere.
Il primo maggio verrà inaugurato Expo e Milano in primis dimostrerà a tutto il mondo dove porta tutto questo buonismo. Non si possono nascondere le persone, come fa Pisapia, per non farle vedere al mondo! 
E' necessario intervenire al più presto per fermare le partenze. Prima il cittadino poi il clandestino!"

26/03/15

SICUREZZA. BONI: “I DATI IPSOS DIMOSTRANO LA POLITICA FALLIMENTARE DI PISAPIA E GRANELLI, I MILANESI SI SENTONO INSICURI”

Milano, 26 marzo 2015 – “Secondo lo studio dell’Ipsos a Milano 4 cittadini su 10 si sentono insicuri e il bisogno di protezione è sentito soprattutto nelle periferie e in particolare da casalinghe e pensionati”, lo dichiara Davide Boni della Lega Nord.

“Per il 34 per cento, Milano è una città «poco sicura», per l’8 «per nulla sicura». In totale il 42 per cento non si sente tranquillo. Nel paragone con il 2014 si avverte che un anno fa la situazione appariva più sotto controllo: con il 28 per cento che ha bollato Milano come metropoli «poco sicura» e il 6 «per nulla sicura». Ma qual è il profilo di chi si sente minacciato? In primis chi ha più di 55 anni (49% degli «insicuri»). Chi abita in periferia (47%). Casalinghe (58%) e pensionati (48%). Gli studenti sono i più tranquilli: solo il 12 per cento dice di aver paura. Nonostante tutto, i milanesi non temono attacchi terroristici tipo Parigi. Per la maggioranza (61%), Milano corre gli stessi rischi delle grandi città d’Europa. Più che il terrorismo all’ombra della Madonnina sembra far paura la microcriminalità”, ha aggiunto Boni.

“Spesso faccio incontri in periferia e il disagio che i cittadini mi palesano è grande. Hanno paura. Al tempo della Giunta Moratti nelle zone nevralgiche di Milano c’era l’esercito e i cittadini si sentivano più sicuri. I dati che emergono dal sondaggio dimostrano la politica fallimentare che il Sindaco Pisapia e l’assessore alla Sicurezza Granelli stanno portando avanti su Milano”, ha concluso Boni.

25/03/15

BASTONI (LN) EX CASERMA MAMELI: SCRITTO AL QUESTORE PER SGOMBERO IMMEDIATO

Milano - 24.03.2015 - Oggi ho scritto al questore di Milano affinché valuti la possibilità di procedere nel più breve tempo possibile allo sgombero dell’ex caserma Mameli.
Durante questi ultimi giorni mi sono pervenute numerose e-mail di cittadini della zona, soprattutto di abitanti di via Lanfranco della Pila, che lamentano il grande disturbo alla quiete pubblica provocato dalle pseudo attività svolte dagli occupanti.
In particolare sabato scorso i fuorilegge hanno dato vita a una “notte di tregenda” con musica ad altissimo volume che ha impedito ai residenti di poter dormire sonni tranquilli.
Per il prossimo fine settimana gli abusivi hanno già preannunciato una altra festa con musica e con writers che si diletteranno a insudiciare le mura dell’edificio.
Poiché l’attuale giunta Pisapia non fa nulla per contrastare queste azioni illegali e fuori da ogni logica di civile convivenza, ecco che i cittadini per bene esasperati si rivolgono a chi ha ancora a cuore la legalità e il diritto di poter dormire serenamente dopo le faticose giornate lavorative.
Auspichiamo quindi un celere sgombero dell’ex caserma Mameli per la salute dei milanesi e per l’immagine di una civile Milano che si presta ad ospitare Expo 2015.

È quanto afferma Massimiliano Bastoni, consigliere della Lega Nord a Palazzo Marino.

21/03/15

Pisapia aumenta la Tasi in vista di Expo. Più turisti più pattume. Ma allora la tassa di soggiorno a cosa serve?

Milano, 21 marzo 2015
A Milano continuano a chiudere negozi ma aumentano le tasse. Milano secondo i dati di Assolombarda di ieri ha il record di pressione fiscale e Pisapia cosa fa? Aumenta la Tasi, famosa nuova tassa camuffata sui rifiuti, e lo fa sopratutto a quelle categoria produttive che otterranno maggiori benefici dall'arrivo dei turisti attesi per Expo, ma che arrancano e cercano di sopravvivere alla crisi. Per i titolari di bar hotel ecc, l'incremento della tassa sarà in media del 3,3% rispetto all'anno scorso. Per le utenze domestiche invece i rincari saranno (per così dire) più contenuti, circa 2,8/2,9%".
"In vista di Expo ci sarà infatti una super produzione di pattume, circa 34 milioni di chili in più che economicamente pesano moltissimo sulla raccolta rifiuti e a farne le spese saranno i milanesi vessati maggiormente. Pisapia non sa più cosa inventarsi. Gli ultimi dati dicono che la spazzatura è diminuita causa crisi, il Sindaco dice il contrario.  Ma allora la tassa di soggiorno a cosa serve? Questa è l'ennesima sparata della giunta meneghina che da quando governa fa solo danni."
Davide Boni

18/03/15

DA LEGGERE FINO IN FONDO... Elenco dei reati depenalizzati dal governo Renzi:

Elenco dei reati depenalizzati dal governo Renzi:
– Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1
– Abusivo esercizio di una professione – art 348
– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.
– Abuso d’ufficio – art.323 c.p.
– Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter
– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.
- Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.
– Appropriazione indebita – art.646 c.p.
– Arresto illegale – art.606 c.p.
– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.
– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.
– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.
– Atti osceni – art.527 c.p.
– Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1
– Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.
– Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.
– Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater
– Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.
– Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.
– Corruzione – art-318 c.p.
– Danneggiamento – art.635 c.p.
– Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.
– Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.
– Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.
– Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.
– Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.
– Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.
– Diffamazione – art. 595 c.p.
– Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies
– Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.
– Evasione – art 385 c.p.
– Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.
– False informazioni al P.M. – art.371 bis
– Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.
– Favoreggiamento personale – art-378 c.p.
– Favoreggiamento reale art.379 c.p.
– Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.
– Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1
– Frode nelle pubbliche forniture – art.356
– Frode processuale – art.374 c.p.
– Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.
– Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.
– Furto – art.624 c.p.
– Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.
– Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.
– Incesto – art.564 1 co. C.p.
– Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.
– Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter
– Ingiuria – art.594 c.p.
– Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.
– Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.
– Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis
– Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.
– Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.
– Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.
– Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.
– Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.
– Istigazione a delinquere – art.414 c.p.
– Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.
– Lesione personale – art.582 c.p.
– Lesioni personali colpose art.590 c.p.
– Maltrattamento di animali – art.544 ter
– Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.
– Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis
– Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p
– Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.
– Millantato credito – art.346 c.p.
– Minaccia – art. 612 c.p.
– Occultamento di cadavere – art.412 c.p.
– Oltraggio a P.U. – art.341 bis
– Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.
– Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361
– Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1
– Omissione di referto – art.365 c.p.
– Omissione di soccorso – art. 593 c.p.
– Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.
– Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.
– Percosse – art. 581 c.p.
– Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.
– Procurata evasione – art.386 co.1
– Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.
– Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.
– Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.
– Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.
– Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.
– Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis
– Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione – art.328 c.p.
– Rissa – art.588 c.p.
– Simulazione di reato – art.367 c.p.
– Sostituzione di persona – art.494 c.p.
– Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.
– Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.
– Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis
– Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.
– Traffico d’influenze illecite – art.346 bis
– Truffa – art.640 c.p.
– Turbata libertà degli incanti – art.353
– Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.
– Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347
– Uccisione di animali – art.544 bis
– Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.
– Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.
– Vilipendio delle tombe – art.408
– Vilipendio di cadavere – art.410 co.1
– Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.
– Violazione di domicilio art.614 c.p.
– Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.
– Violazione di sepolcro – art.407 c.p.
– Violazione di sigilli art.349
– Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.
– Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.
– Violenza privata – art.610 c.p.
– Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.

17/03/15

Taxista picchiato: Basta Pisapia e basta con le sue politiche lassiste

E' scandaloso quanto successo domenica notte a un taxista milanese e quanto ogni giorno e notte succede a Milano. Ormai la sicurezza in questa città è termine sconosciuto, in ogni momento ci si può trovare vittime di violenti di ogni sorta.
L'ultima in ordine cronologico domenica notte, Stazione Centrale, il taxista carica una cliente, nel raggiungere il luogo indicato fa notare a un ciclista di essere contromano. Arrivato sul luogo si accorge di essere stato seguito dal ciclista, extracomunitario, e semi ubriaco. E appena scende per consegnare il bagaglio alla cliente viene colpito con una catena.
E' davvero inconcepibile che si debba vivere in uno stato di allerta e violenza continua. Non è possibile fare il proprio lavoro e rischiare la vita ogni maledetta notte. Milano come Beirut? No grazie, noi milanesi vogliamo una città più sicura e a portata di milanese. Basta Pisapia e basta con le sue politiche di lassismo nei confronti di tutti.

EX CASERMA MAMELI: Altro che Pirati, sono prepotenti arroganti antagonisti e vanno fatti sgomberare

"Anche ieri abbiamo assistito all'ennesimo danno provocato da Pisapia a Milano, ormai capitale dell'insicurezza, delle violenze e delle occupazioni legalizzate". Questo è il commento che mi sento di dire dopo il presidio effettuato ieri davanti all'Ex Caserma Mameli di Viale Suzzani, dalla Lega Nord, dagli abitanti, dai Bersaglieri e da FdI.
"Issare la bandiera dei pirati e occupare una caserma? Se non avessi visto con i miei occhi non ci avrei creduto. La Questura di Milano ha l'obbligo di intervenire immediatamente e mettere fine a questa situazione, sopratutto a tutela dei milanesi che risiedono in questo quartiere sottoposto alla prepotenza arrogante degli antagonisti pirati".

14/03/15

A Milano il "gioco del gender"? Io dico NO

La motivazione? "Scardinare gli steriotipi del genere". Con questa falsa motivazione la consigliera PD Bocci propone a Palazzo Marino il "gioco del gender" anche a Milano per le scuole dell'infanzia.
Il gioco consiste nello scambio dei ruoli uomo/donna sotto tutti gli aspetti e il Comune sta valutando la possibilità di introdurlo come avvenuto in 45 scuole dell'infanzia in Friuli.
La Giunta arancione si dichiara entusiasta della proposta, è sopratutto la consigliera Bocci a forzare l'iniziativa sostenendo a spada tratta la fondatrice del progetto, Benedetta Gargiulo.
Dopo il caso friulano Lega FdI e Fi hanno presentato interrogazioni parlamentari, anche per dar voce a genitori ed educatrici contrari a questo gioco.
Non capisco perchè per bambini di quell'età qualcuno voglia forzare su argomenti che con la crescita si affrontano liberamente e naturalmente. Imporre ai bambini lo scambio dei ruoli, dei vestiti e il citare i nomi dei genitali non lo trovo corretto nei confronti sopratutto dei genitori che scelgono di educare i loro figli in maniera differente. E' un imposizione frutto di una società malata e non un modo di aggregazione. Io da genitore invito tutti i genitori interessati a dire NO a questa ulteriore pazzia che tanto piace alla giunta Pisapia.

23/02/15

NUTRIE. BONI ALLA BRAMBILLA: “SERVE L’ERADICAZIONE TOTALE DELLA SPECIE”

Mantova, 23 febbraio 2015 – “Non sono certo che Michela Brambilla sia al corrente dei gravi danni che le nutrie procurano all’agricoltura mantovana. Interi campi vengono danneggiati da questi animali che il deputato di Forza Italia definisce “specie protetta””. Lo dichiara il Commissario della Lega Nord provinciale di Mantova, Davide Boni.

“La nutria, che è un animale importato e non autoctono, si riproduce molto velocemente provocando danni non solo all’agricoltura, perché, nutrendosi dei germogli di piante erbacee ed arboree, rade i campi di cereali mettendo a serio rischio la produzione e, di conseguenza, la redditività delle imprese agricole locali, ma provoca anche danni infrastrutturali in quanto creano tane in prossimità di canali ed arginature scavando lunghe ed ampie gallerie provocando crolli ed esondazioni. Per questi motivi come Lega Nord siamo per l’eliminazione totale della specie. In passato in Provincia il gruppo ha già presentato mozioni con queste richieste, puntualmente bocciata però dall’attuale Amministrazione provinciale”, ha aggiunto Boni.

“Uno dei passaggi fondamentali della Legge Regionale 7 ottobre 2002, n.20 approvata lo scorso novembre, autorizza “l’eradicazione” sul tutto il territorio lombardo di questo roditore. Il che vuole dire che non è più un animale “protetto” ma bensì riconosciuto come “specie nociva”. Si calcola che sul territorio ci siamo oltre un milione di esemplari di cui la maggior parte (180 mila) esemplari in Provincia di Mantova. Direi che la Brambilla ha perso una buona occasione per tacere”, ha concluso Boni.

Follia a Milano: ubriaco marocchino lancia bottiglie alle Colonne di San Lorenzo

Ennesima notte di follia a Milano alle Colonne di San Lorenzo la notte tra venerdì e sabato. M.H. di 20 anni marocchino, prima innesca una rissa poi in preda ad un delirio alcolico lancia bottiglie di birra contro il locale Old Wild West creando il panico tra chi mangiava all'interno. La polizia locale presente sul posto intervenuta ha faticato a calmare il ragazzo, il quale si è scagliato contro gli agenti. Dopo una colluttazione è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni. Lo stesso ha infatti colpito in pieno volto il Commissario Pera. In quel momento infatti l'ufficiale coordinava il servizio e stava tentando di calmare il ragazzo.
A nulla sono servite le manette era quasi impossibile tenerlo a bada. Pure all'interno del comando di polizia il soggetto ha aggredito gli agenti ferendone uno in maniera lieve.
Il ragazzo era già colpito da provvedimento di espulsione emesso dalla questura di Milano il 2 febbraio a cui il giovane non ha mai ottemperato.
Gente come questa deve essere spedita fuori dal suolo nazionale all'emissione del provvedimento, non aspettare che ottemperi. Basta delinquenti clandestini su suolo milanese e nazionale.

22/02/15

Sono 1700 le prostitute a Milano: TASSIAMOLE

Secondo i dati Caritas, sarebbero circa 1700 le prostitute presenti a Milano, la stessa Caritas, che censisce giornalmente le presenze parla di "tour over" annuale. Circa 800 nuove prostitute annualmente prendono il posto delle "vecchie".
Una vera e propria tratta umana che si divide il territorio milanese. nigeriane in periferia rumene in centro. Per non parlare di sfruttamento e maltrattamento delle stesse e del giro d'affari, del malaffare, dell'evasione.
Una situazione che passa inosservata all'attuale giunta rossa milanese, o arancione. Questo mettere la testa nella sabbia e non affrontare il problema non fa altro che aumentare il degrado ormai fin troppo evidente a Milano.
C'è bisogno di un cambiamento epocale e radicale, togliere queste ragazze dalla strada, dove sono in balia di ogni forma di violenza, e toglierle da chi ne fa un businnes illegale sfruttandole.
La Lega Nord propone la liberalizzazione della prostituzione, liberalizzazione, regolazione e tassazione.
Sul modello Germania e su modello di altri paesi europei, con controlli sanitari e regolamentazione fiscale. Basta sfruttamento, basta degradoe basta violenza a Milano.

21/02/15

FURTI. BONI “E’ ORA DI DIRE BASTA E INTERVENIRE”

Mantova, 21 febbraio 2015 – Ogni due minuti un furto in casa, a Mantova negli ultimi 10 anni sono aumentati del 251,3% e la Provincia di Mantova è la seconda provincia più colpita dopo quella di Forli – Cesena. Anche giovedì sera due anziani a Roverbella sono stati picchiati e minacciati con la forbice per un bottino di 200 euro da 4 balordi. Non è possibile continuare così. Tutti i giorni leggendo i quotidiani ci troviamo davanti a dei veri “bollettini di guerra” tra furti, sbarchi e minacce varie. È ora di dire basta, è necessario intervenire subito. Il Prefetto deve prendere subito dei provvedimenti. La gente è stanca e soprattutto insicura in casa propria. Vogliamo maggior sicurezza sul territorio mantovano e chiediamo ancora una volta la certezza della pena. Il Governo Renzi ha votato 5 provvedimenti “svuota carceri”. Chi commette un crimine deve scontare la propria pena. Visto che il 36% dei detenuti è di nazionalità straniera, è necessario che la scontino a casa propria”. Lo dichiara il Commissario della Lega Nord provinciale Davide Boni commentando i dati Censis comunicati oggi.

12/01/15

..e il PD si scopre "razzista"

Si lo ammetto il titolo è una provocazione, ma quanto successo alle primarie del Pd in Liguria deve far riflette molti. In primis le "belle amime" di sinistra che gridano all'accoglienza e poi tacciono di fronte allo sfruttamento di rom stranieri e clandestini all'occorrenza del partito.
Si perchè dopo le polemiche su presunte file di immigrati e rom ai seggi delle primarie di Napoli e Roma ora è niente meno che Cofferati a denunciare i brogli piddini in Liguria.
E' infatti l'ex sindacalista che chiede al partito di analizzare i voti, perché si, gli stranieri possono votare ma solo se sono in possesso di permesso di soggiorno e carta d'identità valida. E' lui stesso a dire che c'erano code di cinesi per votare a La Spezia e code di rom per votare a Bolzaneto.
A parte l'evidente resa dei conti interna al partito, quello che fa più specie è lo sfruttare "lo straniero". Credo si lecito domandarsi come mai c'erano queste code, e se queste persone sono state pagate per farle...
Magari per pochi euro... Non è sfruttamento questo? E per quali promesse?

07/01/15

Disoccupazione: 3 milioni e mezzo di italiani senza lavoro

Il tasso di disoccupazione in Italia fa segnare un altro record, è infatti ormai salito al 13,4 a Novembre, l'aumento è stimato in 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e in 0,9 punti in dodici mesi.
La comunicazione arriva dall'Istat, che sottolinea anche che dall'inizio del trend negativo questo è il punto più alto registrato. Un vero e proprio record in negativo infatti il numero di disoccupati a Novembre tocca quota 3 milioni 457 mila, con un aumento dell'1,25% rispetto al mese precedente, ossia +40 mila, e dell'8,3% su base annua.
Sono invece il 43,9% i giovani senza lavoro!!!! E' un vero e proprio dramma a cui l'attuale governo non sta dando risposte. Anzi fa orecchie da mercante e nega la situazione dicendo che gli occupati aumentano... Pinocchio!

03/01/15

Sbarcati in Calabria altri 400 clandestini. Erano a bordo della nave senza pilota abbandonata alla deriva dai trafficanti di esseri umani

Sono sbarcati nella notte gli oltre 400 clandestini che erano a bordo del mercantile Ezadeen. Sarebbero circa una cinquantina le donne e 70 i bambini sbarcati. Il mercantile è stato abbandonato dall'equipaggio in alto mare, senza cibo, acqua elettricità e senza controllo. La nave è attraccata a Corigliano Calabro.
Sulla nave sono stati calati, da un elicottero, 3 operatori della Capitaneria di porto di Gallipoli e 3 di Taranto. Questi hanno provato a far ripartire l'imbarcazione, successivamente sono iniziate le operazioni di traino. 

Una nuova tattica? Si questo è l'ennesimo episodio che conferma la nuova tattica messa in atto dai "trafficanti di esseri umani": per evitare rischi tra cui essere arrestati, lasciano le navi senza controllo al largo. L'iter è già noto alla Guardia Costiera che già ha affrontato casi analoghi nel recentissimo passato. Gli scafisti inseriscono il pilota automatico in prossimità della Grecia o della Turchia ossia a distanza di sicurezza dalle coste italiane e abbandonano la nave.