30/06/10

CONSIGLIO REGIONALE MALPENSA 29.06.2010

CONSIGLIO REGIONALE MALPENSA 29.06.2010

29/06/10

MALPENSA, BONI: "LUOGO SIMBOLO, CONSIGLIO VICINO A CITTADINI"


"Dopo 36 anni il Consiglio Regionale lombardo ha tenuto una seduta tematica in un luogo
simbolo per tutta la Lombardia: Malpensa. Questo testimonia la vicinanza del Consiglio lombardo ai cittadini e alle loro esigenze, sensibilizzando nel contempo le istituzioni, alcune delle quali rappresentate nell'aula-hangar, e dando prova che la Regione è realmente presente e non dimentica le istanze del territorio. D'altra parte la Lombardia si è sempre attivata, anche sollecitando lo stesso Governo nazionale, per rivendicare un ruolo di prestigio per lo scalo varesino, per tutelare l'indotto economico ed occupazionale e per potenziare le infrastrutture, in modo da rendere sempre più accessibile il nostro aeroporto. Ringrazio infine tutti i colleghi consiglieri per la numerosa partecipazione e per gli interventi che hanno alimentato un dibattito prezioso e proficuo, permettendo così a questa importante seduta di entrare nella storia del Consiglio regionale". Così Davide Boni, presidente del consiglio regionale, ha commentato la seduta dell'aula a Malpensa

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA STRAORDINARIA DI MARTEDì 29 GIUGNO

ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA
STRAORDINARIA DI:
MARTEDI’ 29 GIUGNO 2010
(dalle ore 10.00 alle ore 14.00)
che si svolgerà presso il Parco e Museo del Volo “Volandia – Malpensa” (Via per Tornavento, 15 –
Case Nuove – Somma Lombardo – VA)
Nr. Progr. ODG/0005
Servizio Segreteria dell’Assemblea Consiliare
Atti: 008056
2
1. Dibattito sulla situazione di Malpensa

28/06/10

MANOVRA, GIBELLI: "STA MATURANDO LOMBARDISMO"

(OMNIMILANO) Milano, 28 giu - "Un momento importante dove
politicamente si e' dimostrato che sta maturando una sorta di
lombardismo". Cosi' il vice presidente della Regione Andrea
Gibelli (Lega) ha definito l'incontro di oggi al Pirellone
durante il quale parti sociali e mondo economico hanno approvato
il piano regionale di sviluppo, condividendo anche un documento
di sostegno all'azione della Regione per portare cambiamenti
alla manovra economica del governo.
"Sta maturando - ha spiegato Gibelli - una volonta' di
differenziare quelle che sono le esigenze complessive del
sistema lombardo in tema di virtuosita' e le resistenze che
invece arrivano da altre parti del Paese dove invece la manovra
economica viene contestata perche' va nella direzione opposta
all'assistenzialismo"

27/06/10

Detenuti stranieri scontino pena nel loro Paese

"Non e' condivisibile il principio che vede degli immigrati comunitari che, anche solo in possesso della residenza, possono scontare la pena nelle nostre galere, riconoscendo loro l'applicazione degli sconti concessi ai tempi dell'indulto. Cosi' facendo le nostre carceri si troveranno in una condizione insostenibile, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte dei detenuti e' straniera. Un numero destinato quindi ad incrementare, con conseguenze inimmaginabili". Lo afferma Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, sulla sentenza della Corte Costituzionale che consente a cittadini comunitari che hanno commesso reati nel proprio Paese di scontare la pena in Italia.

"Invece di evitare il sovraffollamento delle carceri -continua- puntando per esempio su un principio che imponga ad un cittadino straniero di scontare la pena nel proprio Paese d'origine, con questo passaggio si va nella direzione esattamente opposta che rischia unicamente di aggravare una situazione che in passato ha portato a prendere decisioni piu' che discutibili, che invece di alleggerire il numero di detenuti nelle strutture carcerarie ha unicamente rimesso in liberta' migliaia di delinquenti.

25/06/10

"negare l'esistenza della Padania è come negare la questione settentrionale"

L’arte della denigrazione e della ridicolizzazione degli avversari politici, perfino di quelli che sono definiti “alleati”, alla lunga non ha mai pagato. O peggio: in alcuni casi ha sempre rappresentato il classico canto del cigno, l’ultimo disperato appello utilizzato per ritagliarsi uno spazio vitale nel panorama politico, il mezzo per strappare qualche voto in più e per restare a galla nell’agitato mare politico. Quando mancano gli argomenti e quando non si riesce – o non si vuole - capire per quale strana combinazione astrale una parte del Paese decida di votare per una forza politica fortemente territoriale, allora ci si lancia in un’opera di distruzione. Purtroppo però non è screditando chi sa parlare alla gente ed è vicino alle esigenze della popolazione prima, durante e soprattutto dopo le elezioni, che si può racimolare qualche voto in più. Perché, al contrario, questo atteggiamento piccato fa emergere le mille fragilità e le contraddizioni politiche di chi, probabilmente, non ha più un partito saldo con un’identità tracciata e forte che funga da timone. Non si deve quindi sottovalutare o liquidare come una battuta infelice quella che nega l’esistenza della “Padania”, perché in questo modo sottile vengono automaticamente negate le esigenze e le rimostranze di una parte consistente del Paese, quella che produce la maggior parte del Pil nazionale, quella che premia coloro che da anni portano avanti la questione settentrionale e le esigenze di autonomia delle nostre Regioni. Ecco perché la questione assume un carattere molto più ampio: questa è l’eterna lotta tra chi rappresenta da sempre il “centralismo” da chi, invece, si batte per il federalismo e per il decentramento di competenze e di risorse. Non ci sono altre storie. Chi vive ancorato a una logica centralista, non può accettare che ci sia un movimento politico che ogni giorno, in tutte le sedi istituzionali, spinge per riformare la struttura di questo Paese. Ecco perché la Padania fa paura. Ecco perché fa paura il Nord. Un recente sondaggio ha dimostrato che tra gli elettori sta prevalendo il sentimento di appartenenza a Comuni e Regioni e il senso di italianità è percepibile solo in un elettore su quattro. Questo è un chiaro sintomo che evidenzia come i cittadini abbiano perso fiducia in una macchina statale assistenzialista e centralista, riscoprendo, di conseguenza, il senso di appartenenza al territorio in cui sono nati e cresciuti. Altro che prendersela con la Padania: forse qualche illustre alleato dovrebbe da un lato rimproverare chi, ancora oggi, osteggia il cambiamento e dall’altro supportare con lealtà chi da sempre sta lavorando per portare avanti le riforme vitali per l’intero Paese.

24/06/10

LOMBARDIA: CONSIGLIO A MALPENSA 36 ANNI DOPO BRESCIA

MILANO, 24 GIU - Dopo 36 anni il Consiglio regionale della Lombardia terra' una propria seduta fuori dall'emiciclo del Pirellone, lo spazio istituzionale in cui si riunisce l'assemblea lombarda. Martedi' prossimo, 29 giugno, gli ottanta consiglieri 'traslocheranno' per un giorno a Malpensa, dove discuteranno del futuro dello scalo aeroportuale.
Il solo precedente, da quando sono state istituite le Regioni, di una seduta del Consiglio 'in trasferta' e' quella in piazza della Loggia a Brescia, voluta allora per testimoniare la vicinanza dell'istituzione regionale alla citta' ferita dalla
strage del maggio 1974. Stavolta il 'parlamento' della Lombardia sbarchera' a Malpensa, in un hangar di Volandia, il Museo del Volo situato a ridosso del Terminal 1 dell'aeroporto varesino. Li' e' stata convocata dal presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni (Lega), l'assemblea, con inizio dei lavori alle 10. All'ordine del giorno ci sara' il dibattito sulle politiche e gli interventi necessari per rilanciare lo scalo internazionale.(ANSA).

SODDISFACENTE LAVORO DEL CONSIGLIO REGIONALE

''Sono molto soddisfatto che la terza Camera del Paese per due giorni consecutivi abbia discusso di temi importanti, che rientrano nell'agenda di governo nazionale e lombardo, come la manovra economica e il federalismo demaniale. Un approccio storico che ha visto tutti i consiglieri responsabilmente impegnati a discutere di alcuni provvedimenti che coinvolgeranno direttamente il nostro territorio''. Cosi' il Presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, in merito alle due sedute tematiche affrontate dal Consiglio regionale lombardo.

''In questo modo - ha proseguito Boni - la Lombardia torna ad essere attore principale dei cambiamenti che stanno avvenendo ed e' quindi fondamentale che la nostra assise abbia potuto confrontarsi sia sulla questione
finanziaria, evidenziando come l'attuale congiunzione economica stia mettendo a serio rischio il tessuto produttivo del Nord cosi' come il tema del federalismo demaniale, con tutta una serie di competenze e risorse che saranno decentrate e utilizzate al meglio''.

''Un approccio nuovo che riporta il nostro Consiglio ad essere realmente il cuore di tutta la politica lombarda.

Ora - ha concluso il Presidente - subito al lavoro per preparare la seduta di martedi' prossimo dedicata interamente a
Malpensa''.

23/06/10

IO DI FINI RICORDO SOLO LA MARCA DEI TORTELLINI

''Se dovessi liquidare con una battuta la presa di posizione di Fini sulla Padania direi 'nomen omen' (il nome e' il destino, ndr) ed io inoltre di Fini mi ricordo solo la famosa marca di tortellini''. Cosi' il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, replica alle dichiarazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini sulla esistenza della Padania.

''La coesione in Italia - ha sottolineato Boni - non e' mai stata messa in discussione e mi pare che anche lo stesso Bossi a Pontida, e con lui tutti i rappresentanti della Lega Nord, abbia
chiarito quanto sia importante oggi la Lega rispetto ad un problema di disgregazione del Paese.

''Non si deve sottovalutare o liquidare come una battuta infelice quella che nega l'esistenza della Padania, perche' in questo modo -ha sottolineato Boni - vengono automaticamente negate le esigenze e le rimostranze di una parte consistente del Paese, quella che produce la maggior parte del Pil nazionale, quella che premia coloro che da anni portano avanti la questione settentrionale e le esigenze di autonomia delle nostre Regioni".

''Ecco perche' - ha aggiunto il presidente del Consiglio lombardo -la questione assume un carattere molto piu' ampio: un recente sondaggio ha dimostrato che tra gli elettori sta prevalendo il sentimento di appartenenza a Comuni e Regioni evidenziando come i
cittadini abbiano perso fiducia in una macchina statale assistenzialista e centralista, riscoprendo, di conseguenza, il senso di appartenenza al territorio in cui sono nati e cresciuti.

''Invece di prendersela con la Padania - ha concluso Boni - probabilmente qualche illustre alleato dovrebbe da un lato rimproverare chi, ancora oggi, osteggia il cambiamento e dall'altro supportare maggiormente chi da sempre sta lavorando per portare avanti le riforme vitali per l'intero Paese''

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 23 GIUGNO 2010

ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MERCOLEDI’ 23 GIUGNO 2010
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli
tra le 13.00 e le 14.00 e tra le 20.00 e le 21.00)

1.
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
2.
Dibattito sul federalismo demaniale

21/06/10

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010

ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 22 GIUGNO 2010
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli
tra le 13.00 e le 14.00 e tra le 20.00 e le 21.00)

1.
Comunicazioni del Presidente del Consiglio
2.
Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
25 maggio 2010
3.
Dibattito sulla manovra economico-finanziaria
4.
MOZIONE N. 1
Mozione concernente le nomine e designazioni di competenza degli organi della Regione.
iniziativa: Zamponi, Cavalli, Patitucci, Sola (IDV)
5.
MOZIONE N. 10
Mozione concernente l'introduzione della disciplina del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per l'autorizzazione al commercio ambulante.
iniziativa: Bossi, Longoni, Galli, Ciocca, Orsatti, Bossetti, Bianchi (LL/LN/P)
6.
MOZIONE N. 2
Mozione concernente la costruzione di un nuovo termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud Milano.
iniziativa: Penati, Cavicchioli, Mirabelli, Borghetti, Valmaggi, Prina, Pizzul, Martina, Gaffuri, Brambilla (PD)
7.
MOZIONE N. 6
Mozione concernente la costituzione di un Nucleo di valutazione per le politiche industriali.
iniziativa: Cremonesi (SEL)

GRAZIE ALLA LEGA NORD NESSUN PASSO INDIETRO SUL FEDERALISMO

Le parole pronunciate dal Ministro per le Riforme, Umberto Bossi, mettono a tacere chi pensava che il Governo nazionale stesse facendo marcia indietro su una delle Riforme fondamentali per il futuro di questo Paese. D’altra parte l’approvazione del primo decreto attuativo sul federalismo fiscale, che sarà oggetto di discussione il prossimo mercoledì in Consiglio regionale, evidenzia come l’importante processo di decentramento delle competenze e delle risorse sia ormai avviato e non sia solo una promessa.
Il federalismo demaniale è quindi solo il primo passo che porterà gli enti locali a svolgere un ruolo importante nella gestione del proprio territorio, così come resta fondamentale ripartire al meglio le risorse che consentano alle Regioni di esercitare la propria autonomia.
Le riforme, così come ha ben evidenziato il Ministro Bossi, proseguono a passo spedito e devono essere portati avanti da quegli uomini che da anni hanno nel cuore e nella mente le tematiche federaliste. Riformisti si nasce e non ci si improvvisa all’ultimo momento...

PONTIDA: 20.06.2010 PUNTI SALIENTI



LUCA ZAIA: "Siamo stanchi di Regioni che hanno buchi di miliardi sulla sanità e noi dobbiamo pagare: arrangiatevi" "Fatta salva la sussidiarietà nazionale, noi ne abbiamo le tasche piene, siamo stanchi, arrangiatevi"

ROBERTO COTA: "La manovra - ha detto a margine del raduno di Pontida -evidenzia che c'è bisogno di ridurre la spesa pubblica. Per farlo, e allo stesso tempo non ridurre i servizi e addirittura aumnentarli c'è bisogni del federalismo, questa è la soluzione". Cota ribadisce però la richiesta "che vengano premiate le Regioni virtuose e non chi non ha rispettato il patto sulla salute e il patto di stabilità".

ROBERTO CALDEROLI: «La manovra è uan cosa necessaria, è come se facessimo una donazione di sangue ma bisogna cercare anche di non fare un completo prosciugamento, non togliamolo tutto perchè altrimenti il paziente muore»
«il problema non è che uno sceglie di fare una manovra ma che è una cosa obbligatoria perchè l'alternativa è il fallimento di tutti.Quando fallisce tutto, anche il risparmio della gente della Padania, piuttosto che di altre parti del paese, viene meno. È chiaro che non gioisce nessuno e l'aspetto più negativo è il taglio lineare che va punire quelli che sono i più virtuosi ed amministrano con più responsabilità. Stiamo costruendo un emendamento correttivo in modo che il taglio non sia più lineare ma abbia dei parametri di riferimento e che vada a tagliare gli sprechi e non i servizi». Quanto a quei presidenti di Regione che sostengono che la manovra possa mettere a rischio il federalismo «chi dice così non conosce l'argomento e non ha voluto leggere la manovra perchè una delle specifiche è che non va ad influenzare il federalismo e le risorse che verranno fiscalizzate. L'unica risposta alla crisi infatti è proprio il federalismo che ne è la cura».

ROBERTO CASTELLI: "La Lega tiene unito qusto Stato altro che volerlo distruggere e se non ci sara' il federalismo ci potra' essere solo la secessione ma non perche' la chiedera' la Lega ma perche' la vorra' tutto il Nord"
"La vera partita politica è legata alla Fiera, alla capacità della classe dirigente del Nord di «fare una cosa importante. È questa la partita e noi dobbiamo dimostrare di essere capaci di autogovernarci». Guai a pensare di farsi sfilare una sfida del genere, avverte Castelli, a quel punto il comando passerebbe alla capitale. «Altro che darci il federalismo»."

ROBERTO MARONI: "la battaglia del federalismo sarà certamente vinta perché noi abbiamo un leader che nessuno ha come Umberto Bossi". Quella per il federalismo, ha continuato dal palco di Pontida, "è la battaglia delle battaglie. Il federalismo è nato qui, è la nostra battaglia, la nostra guerra. Siamo vicini alla vittoria finale. Bossi è stato il nostro guerriero per convincere e costringere i nostri alleati a varare una legge sul federalismo. Ora mancano alcuni passi decisivi e difficili, per questo il sostegno del popolo della Lega è molto importante. La battaglia sarà certamente vinta".

UMBERTO BOSSI: "C'é un solo ministro per il federalismo e sono io", Umberto Bossi apre così il comizio a Pontida, precisando che non è vero che gli sono state tolte le deleghe con la nomina di Aldo Brancher a ministro per l'attuazione del federalismo. "Per il federalismo - ha aggiunto - la coppia è sempre quella, io e Calderoli. Con Aldo Brancher non è cambiato nulla, si è passati dal federalismo al decentramento".

"Spostare da Roma i ministeri" E' necessario spostare da Roma i ministeri" ha aggiunto, sottolineando la necessità dopo l'approvazione del Federalismo, di passare al decentramento anche dei ministeri. Bossi ha ricordato che anche in Italia, con il federalismo, é necessario decentrare come accaduto a Londra e in Francia: "Noi siamo il Paese più centralista del mondo". Bossi ha quindi ricordato: "Spostare i ministeri significa spostare anche migliaia di posti di lavoro che adesso sono tutti a Roma".

"Lotta pacifica" So quanti di voi sono pronti a battersi, anche milioni, ma io ho scelto la strada pacifica rispetto a quella del fucile". "La lotta della Lega - ha assicurato Bossi - non finirà fino a quando la Padania non sarà libera".

"Nessuno ci caccerà" Il leader della Lega rassicura i a proposito dei rapporti all'interno del governo e, in particolare, con il premier Silvio Berlusconi. "Non è - ha detto - che Berlusconi può cacciarci. Nessuno ci può cacciare perché altrimenti dove li trovano i voti? State tranquilli, non ci caccia nessuno, anzi tutti ci vogliono".

18/06/10

MAPPA GAZEBO PONTIDA 2010

Candidatura del Consiglio regionale della Lombardia alla guida della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni

E' stata rinviata al prossimo 5 luglio l'elezione del Coordinatore della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. La decisione e' stata presa ieri dopo che le votazioni, avvenute nella sede della Conferenza, a Roma, hanno fatto registrare diversita' di vedute fra i componenti e dunque reso impossibile, alla fine, l'elezione del Presidente che dovra' rappresentare le Assemblee legislative italiane.

Il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, ha annunciato che nel corso della prossima Assemblea plenaria avanzera' la richiesta della Presidenza per il Consiglio regionale della Lombardia. ''Come ho gia' detto ieri -ha sottolineato Boni- la candidatura del Consiglio regionale della Lombardia alla guida della Conferenza e' una proposta che supera la logica degli schieramenti politici e dunque evita contrapposizioni tra destra e sinistra".

"Credo -ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale lombardo- che il parlamento lombardo, che rappresenta una Regione che produce piu' di un quarto della ricchezza nazionale, abbia tutte le carte in regola, soprattutto in questa fase caratterizzata da importanti progetti di riforma dello Stato, di guidare la Conferenza che rappresenta i Consigli regionali d'Italia''.

17/06/10

Pontida - Domenica 20 Giugno 2010 - PROGRAMMA

Pontida - Domenica 20 Giugno 2010
Programma della Manifestazione

ore 10.00: APERTURA MANIFESTAZIONE
Alzabandiera
Renata Galanti - Responsabile dell'associazionismo Padano
Cristian Invernizzi - Segretario Provinciale Bergamo
Vanalli Pierguido - Sindaco di Pontida Rapp. dei Sindaci
Pirovano Ettore - Rapp. Presidenti di Provincia
ore 10.40: SEGRETARI NAZIONALI, MGP e MEDIA PADANI
Sergio Ferrero - Valle d'Aosta
Sergio Divina - Commissario Alto Adige
Claudio Morganti - Toscana
Luca Paolini in rappresentanza di Umbria e Marche
Gianluca Pini - Romagna
Francesco Bruzzone - Liguria
Maurizio Fugatti - Trentino
Fontanini Pietro - Friuli Venezia Giulia
Grimoldi Paolo - Coordinamento Giovanile
Stefano Stefani - Media Padani - Padani nel Mondo
Angelo Alessandri - Emilia
Giampaolo Gobbo - Veneto
Giancarlo Giorgetti - Lombardia

ore 11.30: OSPITI ED ESPONENTI ISTITUZIONALI
Federico Bricolo - Capogruppo Senato
Marco Reguzzoni - Capogruppo Camera dei Deputati
Roberto Cota - Pres. Regione Piemonte
Luca Zaia - Pres. Regione Veneto
Rosi Mauro - Segretario Sin.Pa
Roberto Castelli - Viceministro alle Infrastrutture
Roberto Calderoli - Ministro - Coord. Segreterie Nazionali
Roberto Maroni - Ministro Interno

ore 12.30: SEGRETARIO FEDERALE on. Umberto Bossi
Giuramento Consiglieri Regionali
Va' Pensiero

«Regole certe per la mappa dei nuovi negozi»


''I nuovi esercizi commerciali devono essere aperti in modo da non arrecare alcun danno o disturbo ai cittadini, nel totale rispetto delle caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche dei nostri centri: per questo motivo non posso che accogliere con favore la possibilita' di emanare una legge regionale ad hoc, che vada nella direzione di riqualificare le nostre citta', evitando la concentrazione di determinate attivita' in alcune aree. Mi riferisco alla proposta del vice presidente di Regione Lombardia, Andrea Gibelli, sulla regolamentazione dell'apertura di nuovi esercizi commerciali "in maniera consona al territorio"

Il concetto base e' che regole certe aiutano le stesse amministrazioni comunali a organizzare al meglio il commercio nelle singole citta', per garantire all'intera popolazione piu' tranquillita', sicurezza e una migliore qualita' della vita. Troppe volte abbiamo visto aprire nel cuore dei nostri centri storici attivita' che, in realta', oltre a snaturare la vocazione di quei territori, causavano problemi di ordine pubblico, oltre a degradare e a non riqualificare l'area in cui erano ubicati". Regione Lombardia, "a partire dalla Legge regionale 12/2005 per il Governo del Territorio", ha affrontato "una serie di problemi legati al proliferare incondizionato di phone center e kebab".

16/06/10

ENTI VIRTUOSI ED ENTI SPRECONI

Così come è già stato evidenziato, non vedo come la manovra economica possa arrestare un processo importante come quello del Federalismo fiscale, anche perché l’impostazione stessa della finanziaria è finalizzata a gettare le basi per arrivare ad una riforma dello Stato responsabile, che non tolga le risorse da un giorno all’altro agli enti che devono necessariamente cambiare il proprio sistema amministrativo.
E’ evidente come questo non debba coincidere con un’ulteriore penalizzazione nei confronti di chi, in tutti questi anni, come la stessa Regione Lombardia, ha amministrato in maniera responsabile, svolgendo con razionalità e senso civico il proprio compito.
Gli enti spreconi e quelli virtuosi devono quindi essere messi su due piani diversi. Per questo motivo è corretto prevedere delle modifiche al testo della manovra, correggendo, attraverso la presentazione di emendamenti, i passaggi che penalizzerebbero eccessivamente chi ha già ampiamente pagato per evitare il collasso di questo sistema statale.

SPESE DI RAPPRESENTANZA: CONFRONTO MOLISE/LOMBARDIA


Pur di gabbare il popolo, lor signori politici molisani si sono inventati la balzana idea di una Regione a statuto speciale. Al pari delle isole/regioni e dei territori di confine che già ne godono, per ragioni di millenario isolamento, presenza di forti minoranze etniche e, in entrambi i casi, di esplosive spinte separatiste, anche il nostro fazzoletto di terra dovrebbe godere di un trattamento speciale. Con questo mettendo stecca, palle, pallino, birilli e pure il dado di gesso nelle mani di coloro che vedono nello statuto speciale l’ennesima occasione per continuare a fare buca ai danni dei molisani.

Una buca che, appare evidente, fa il paio col buco che lo statuto speciale dovrebbe coprire. A cominciare da quello sanitario che, guarda caso, ha offerto il destro a questo ennesima trovata da prestigiatori, un espediente per distrarre l’attenzione dalle cose serie come ad esempio le spese che consentono a lor signori privilegi e prebende.

Facciamo un esempio.
Il bilancio 2010 della Regione Molise, al capitolo 1800, prevede per le “spese di rappresentanza e di pubbliche relazioni” del Presidente della Giunta la somma di 297.301,03 euro, mezzo miliardo del vecchio conio e anche di più. Per la rappresentanza del Presidente del Consiglio regionale la spesa cresce ancora di più: il capitolo 00200 la modica somma di 431.665, 65 euro. Conti alla mano,Michele Iorio ci costa 814 euro al giorno di rappresentanza mentre Michele Picciano ce ne costa 1182. Questo solo per le spesucce personali alle quali vanno sommati, per la Presidenza della Giunta: 66mila euro per le “spese per le relazioni istituzionali”, 449mila euro per “convegni, indagini conoscitive, studi, ricerche ed altre attività per fini istituzionali”, 229mila euro per le “spese postali e telegrafiche”, 900mila euro per “impianti, canoni e traffico telefonico”, 127mila euro per la “cancelleria”, 852mila per il “noleggio automezzi, assicurazione e carburante”, 115mila euro per l’acquisto di “libri, riviste e giornali”, 787mila euro per il “conferimento di incarichi speciali a personale esterno alla Regione” e, infine, l’apoteosi: 107mila euro all’anno per “conferenze stampe e comunicati della Presidenza della Giunta”.

Capito?
I comunicati stampa di Michele Iorio, posto che tutte le conferenze stampa avvengono presso la sede della Giunta, costano ai molisani la bellezza di 293 euro al giorno! Passando poi alla Presidenza del Consiglio, dove sono più sintetici ma altrettanto spendaccioni, scopriamo che occorrono, oltre ai 431mila euro per le spesucce di rappresentanza di Picciano, altri 1 milione 892mila euro per spese telefoniche, postali, cancelleria, attrezzature e arredamento, automezzi, illuminazione, fitti e pulizia locali. Per le consulenze private, indagini conoscitive e studi, la Presidenza del Consiglio spende altri 260mila euro.

Tirando le somme: per Michele Iorio occorrono 3 milioni e 929mila euro, per Michele Picciano occorrono 2 milioni 583mila euro, cioè 10764 euro al giorno per il primo e 7076 per il secondo. Insieme, lor signori, spendono in un giorno più dello stipendio che un operaio racimola in un anno.

Con lo statuto speciale tutto questo sarà destinato ad aumentare, a sfuggire ad ogni controllo dello Stato centrale e a nascondere ancor più agli occhi dei molisani gli sperperi perpetrati alle loro spalle. Lo shock che fornisce la lettura di questi dati diventa ancora più forte se si fa un parallelo con altre regioni. Prendiamo la Lombardia, anch’essa governata dal centrodestra, una regione 28 volte più grande del Molise per popolazione e 5 per territorio. Sapete quanto spendono per la rappresentanza il Presidente della Regione e quello del Consiglio regionale? Roberto Formigoni e Davide Boni costano rispettivamente 245mila e 200mila euro.
I conti, in Molise, non tornano e non torneranno. Non c’è speranza per un popolo amministrato da una lobby di privilegiati. Parlano di statuto speciale e invece di speciale per ora c’è solo lo spreco.

15/06/10

RUOLO PREZIOSO DI REGIONE LOMBARDIA

''Importanti le parole pronunciate ieri dal Ministro Maroni all'assemblea di Assolombarda che, riconoscendo il ruolo prezioso della Regione Lombardia come ente virtuoso, ha sottolineato come nessuno a livello governativo abbia intenzione di penalizzare le amministrazioni che hanno sempre dimostrato la capacita' di svolgere in maniera ineccepibile il proprio ruolo".

"L'auspicio e' quindi quello di vedere una manovra economica che tenga conto di come ciascun amministratore abbia gestito le proprie risorse. D'altra parte le nuove normative introdotte a livello nazionale prevedono che le singole amministrazioni siano maggiormente responsabili nello gestire le risorse di loro competenza, penalizzando, anche con l'impossibilita' di ricandidarsi, coloro che hanno sperperato quanto doveva essere investito per il bene dei cittadini''.

11/06/10

INSEDIAMENTO UFFICIALE COMMISSIONI CONSILIARI

Fabrizio Cecchetti, 32 anni, della Lega Nord, è stato eletto Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione di Regione Lombardia. Cecchetti, che aveva già guidato la Commissione Bilancio nell’ultimo anno della passata legislatura, ha ottenuto 75 voti su 80 (5 le schede bianche). Alla vicepresidenza è stato eletto Doriano Riparbelli del PdL (72 voti e 8 schede bianche), mentre la carica di Consigliere Segretario è andata ad Angelo Costanzo del PD (39 voti su 80).

Il magentino
Sante Zuffada, 66 anni, del PdL, è il Presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali. Zuffada, che già nella precedente legislatura aveva ricoperto il medesimo incarico, ha ottenuto 74 voti a favore e 6 schede bianche. Affiancano Zuffada nell’Ufficio di Presidenza della seconda Commissione il Vice Presidente Franco Mirabelli (PD) eletto con 70 voti a favore, 8 schede bianche, 2 nulle, e il Consigliere Segretario Massimiliano Romeo (Lega Nord) eletto con 66 voti a favore e 14 schede bianche.

Presidente della Commissione Sanità e Assistenza è stata eletta la bresciana Margherita Peroni (PdL), 54 anni, nella scorsa legislatura già presidente della Commissione Ambiente. Per lei 76 voti a favore e sole 3 schede bianche. Vice Presidente è stato eletto il capogruppo della Lega Nord Stefano Galli con 65 voti a favore e 15 schede bianche, Consigliere Segretario l’esponente del PD Sara Valmaggi, con 55 voti favorevoli e 25 schede bianche.

Presidente della Commissione
Attività produttive è stato infine eletto Mario Sala (PdL), 50 anni, milanese, che ha ottenuto 70 voti a favore e 6 schede bianche. Ad affiancarlo saranno il leghista Massimiliano Orsatti in qualità di Vice Presidente, al quale sono andati 63 voti (14 le schede bianche) e Stefano Tosi (PD) eletto Consigliere Segretario con 50 preferenze (29 schede bianche e una nulla).

È il comasco
Giorgio Pozzi (PdL), il neo presidente della Commissione Territorio, che lo ha eletto con 62 voti (su 71 validi). Sei sono state le schede bianche e 3 le nulle.
Imprenditore, nato nel 1955, Pozzi è stato Assessore regionale ai Trasporti dal 1995 al 2000 e all’Artigianato e New economy nella legislatura seguente. Vicepresidente (con 65 voti su 79 e 14 schede bianche) è stato eletto
Ugo Parolo (Lega Nord), assessore uscente al Territorio della Provincia di Sondrio, mentre la Commissione (con 54 voti e 14 schede bianche) ha indicato come Consigliere Segretario Francesco Prina (PD), Consigliere regionale dal 2000.

Il bergamasco
Giosuè Frosio, 54 anni, della Lega Nord, è il nuovo presidente dellaCommissione Ambiente e Protezione civile, eletto con 70 voti (9 schede bianche). Vice Presidente è stato eletto Angelo Giammario (PdL) con 66 preferenze e 13 schede bianche, mentre Consigliere Segretario della Commissione è Valerio Bettoni dell’Udc, che ha ottenuto 50 voti (28 le schede bianche).

È
Luciana Ruffinelli, 63 anni di Busto Arsizio, in provincia di Varese, esponente della Lega Nord, la nuova Presidente della Commissione Cultura, Istruzione, Formazione Professionale e Sport.
Luciana Ruffinelli, eletta con 69 voti, subentra nel ruolo già ricoperto dal suo collega di partito e attuale Assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti. Ad affiancarla, come Vicepresidente, sarà
Gianluca Rinaldin (PDL), eletto con 50 voti, e come Consigliere Segretario, il Consigliere del PD Giuseppe Civati, che ha ricevuto 61 voti.

Presidente della Commissione Agricoltura è stato infine eletto
Carlo Saffioti (PdL), 58 anni, bergamasco, in passato già presidente delle Commissioni regionali “Sanità” e “Attività produttive”, che ha ottenuto 64 voti a favore e 15 schede bianche. Ad affiancarlo saranno il leghista Dario Bianchi in qualità di Vice Presidente, già assessore provinciale all’agricoltura a Como, al quale sono andati 56 voti (23 le schede bianche) e Francesco Patitucci (IdV) eletto Consigliere Segretario con 34 preferenze (41 schede bianche e 4 nulle).

10/06/10

CONSIGLIO REGIONALE, FEDERALISMO MANOVRA E MALPENSA: 3 SEDUTE TEMATICHE

Di seguito le date dei prossimi tre Consigli regionali che saranno "tematici":
22 giugno seduta consiliare su federalismo demaniale.;
23 giugno seduta sulle ricadute in Lombardia della manovra economica nazionale;
29 giugno: Consiglio regionale a Malpensa sul rilancio dello scalo varesino.
"Attraverso la convocazione dei primi Consigli regionali tematici, su federalismo e manovra finanziaria - dichiara il Presidente Boni -, si concretizza l'impegno, assunto durante la prima seduta, di affrontare una serie di questioni determinanti per il futuro della nostra regione".
"Per quanto riguarda la seduta che si terrà a Malpensa il 29 giugno - aggiunge Boni -, tengo a sottolineare come sia la prima volta che il parlamento lombardo organizza una seduta sul territorio, evidenziando in questo modo la volontà di avvicinare maggiormente le istituzioni ai cittadini".

09/06/10

Malpensa: Non è di destra né sinistra, serve condivisione


Un documento condiviso da tutto il Consiglio regionale sullo sviluppo futuro di Malpensa, la salvaguardia del sistema ambientale dell'area e la crescita economica e occupazionale dello scalo lombardo e del suo indotto. Perché "Malpensa non è né di destra, né di sinistra, né della Lega" ma è una struttura "con una ricaduta economica molto forte sul territorio, anche dal punto di vista ambientale". E' questo l'obiettivo a cui punta il presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni, che ha riunito oggi a "Volandia", il museo del volo a due passi dallo scalo di Malpensa, i capigruppi consiliari, il presidente di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, i rappresentanti dei sindacati e delle istituzioni locali.

Con questa iniziativa, Boni sottolinea il "nuovo corso" con il quale intende caratterizzare l'attività del Consiglio regionale: "Mi aspetto un colpo d'ala, una nuova maturità, un atteggiamento di collaborazione per arrivare a un posizione condivisa. L'errore che si può fare, infatti, è che le singole forze prendano una posizione politica" sulle questioni. Su Malpensa, oggi, c'è stato un primo confronto in questa chiave "bipartisan". "Il documento non è ancora stato elaborato, perché vogliamo che sia frutto di una discussione all'interno del Consiglio regionale, magari il 22 giugno".

Apprezza l'iniziativa, ma individua precise responsabilità Filippo Penati. Per il vicepresidente del Consiglio regionale e capo della segreteria di Pierluigi Bersani si tratta di "un passo, anche coraggioso, di Boni e del Consiglio di riaccendere i riflettori sul trasporto aereo". "Ma - osserva - Milano e la Lombardia continuano a non essere collegati direttamente al resto del mondo e questa è responsabilità del governo che ancora non ha liberalizzato le rotte non utilizzate da Alitalia". Per Penati, il governo deve tornare a confrontarsi e "riaprire il Tavolo Milano dopo due anni di stop".

08/06/10

LA NOSTRA REGIONE PRONTA PER CAMBIAMENTO STORICO

(ASCA) - Milano, 7 giu - ''Una cerimonia importante, che da' un giusto risalto e un valore unico a cio' che rappresentano le nostre Regioni soprattutto alla luce della Riforma federale dello Stato che di fatto assegna agli organismi regionali una serie di nuove competenze in materie estremamente importanti, in primis quella fiscale''.

E' quanto dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni durante la cerimonia, in corso oggi in Senato alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, dei 40 anni della prima elezione dei Consigli regionali. ''La Lombardia peraltro,- aggiunge Boni - essendosi gia' dotata di un proprio Statuto, e' ormai pronta ad avviare la nuova fase che la vedra' parte attiva del cambiamento storico che attendiamo da molti anni e che confermera' il ruolo estremamente importante ricoperto dalle singole assemblee regionali''.

07/06/10

C'E' CHI HA FATTO IL PONTE E CHI, INVECE, HA LAVORATO PER LE RIFORME...

Ai consiglieri di minoranza che contestano la convocazione di un Consiglio Regionale sul federalismo demaniale, rispondo che non vedo di cosa debbano preoccuparsi: prima del 15 giugno ci sarà infatti modo di confrontarsi sul tema del Consiglio dedicato al federalismo demaniale, così come tutti i consiglieri potranno esprimere il proprio pensiero in maniera democratica all’interno dell’aula del Parlamento lombardo. Ricordo come le lungaggini burocratiche abbiano messo in ginocchio questo Paese: non vorrei che anche per la convocazione di un consiglio su un tema estremamente importante, come quello del federalismo e dei suoi decreti attuativi, debbano passare dei mesi, perdendo così del tempo prezioso….D’altra parte c’è chi ha fatto fa il "ponte" e chi, invece, ha lavorato per le riforme…

02/06/10

ALCUNI SPUNTI DI LETTURA SULLA MANOVRA ECONOMICA

La «cura» dei conti pubblici somministrata dalla manovra biennale del ministro Tremonti sarà un po’ meno dolorosa per gli elefantiaci apparati dello Stato. Nell’ultima versione del decreto legge, diffusa dopo la firma del presidente della Repubblica, sono stati espunti alcuni tagli come quello delle mini-province e, soprattutto, di una miriade di fondazioni, istituti di ricerca ed enti culturali. Fatto salvo l’impianto complessivo di 24,9 miliardi di euro sono comunque comparse alcune attenuazioni. Sottoforma di contributi, finanziamenti e differimenti di anticipi di imposte che costeranno circa 6 miliardi nel triennio 2010-2012.

ENTI SOPPRESSI E «SALVATI» La sorpresa arrivata dal Quirinale consiste soprattutto nella riduzione degli enti soppressi. Confermate l’eliminazione di Ipsema, Ispesl e Ipost, che confluiranno in Inail e Inps, scompariranno anche l’ente italiano montagna e l’Isae. Ma rispetto al profluvio delle oltre 200 istituzioni azzerate dalla precedente bozza solo 12 effettivamente cesseranno. Tra queste l’Ipi (Istituto per la promozione industriale) e l’Ente teatrale italiano. Soddisfatto il ministro dei Beni culturali Bondi che assieme agli altri colleghi tuttavia patirà una riduzione del 50% nelle erogazioni a questo tipo di istituti.

TAGLI ALLA SPESA L’impianto della manovra non è stato toccato nella carne viva. Ci sono ancora i tagli di 13 miliardi a Regioni, Province e Comuni. C’è ancora il taglio del 10% dei superstipendi di ministri e parlamentari. C’è ancora una riduzione delle dotazioni dei ministeri (2,4 miliardi nel 2011). Alla politica di austerity dovrà uniformarsi anche la Banca d’Italia. Non solo convegni e pubblicità, le amministrazioni pubbliche dovranno diminuire del 50% anche le spese per le missioni all’estero (non quelle militari né quelle di polizia e magistrati) e anche sui rimborsi sarà effettuata una stretta.

STIPENDI PUBBLICI Previsto, inoltre, il blocco triennale degli stipendi pubblici anche se il comparto scuola potrà ridiscutere la perdita di potere d’acquisto in sede di rinnovo contrattuale nel 2012. Non cambia nemmeno la possibilità di una sola finestra per i pensionamenti l’anno prossimo.

CASE «FANTASMA» E PEDAGGI Non è stata modificata nemmeno la sanatoria per gli immobili «fantasma». Dai due milioni di case non accatastate e per le pertinenze non dichiarate ci sarà la possibilità di incassare almeno 1,5 miliardi di euro. Ma d’ora in poi atti pubblici e scritture private riguardanti diritti reali sugli immobili dovranno includere oltre alle indicazioni catastali anche la planimetria, pena la nullità. Insomma, dai pedaggi sulla rete autostradale Anas alla tassa di soggiorno (e aumento dell’Ici sulla seconda casa) per il dissestato Comune di Roma non ci sono novità rispetto a quanto preventivato.

LA VITTORIA DELLA «POLITICA» Il vero cambiamento, infatti, è tutto in una serie di microprovvedimenti che hanno un sapore «politico». Tolti i 320 milioni per il rifinanziamento delle missioni di pace all’estero, come spiegare i 18,5 milioni in più assegnati alle celebrazioni dei centocinquant’anni di Italia unita se non ricorrendo alle sollecitazioni del Quirinale e di Montecitorio? E se da un lato il governo ha intensificato il contrasto all’evasione con il nuovo redditometro, con iscrizioni a ruolo contestuali agli accertamenti e con la limitazione del contante, dall’altro lato ha previsto la possibilità di differire gli acconti Irpef del 2011 e del 2012 con possibilità di minori entrate per 2,9 miliardi. Si sono «scovati» 30 milioni per consentire alle Forze armate di continuare il presidio del territorio e altri 53 milioni sosterranno gli emolumenti per militari professionali e volontari in ferma breve.

FONDAZIONI La gestione dei Fondi Fas per le aree sottoutilizzate passa a Palazzo Chigi, ma la programmazione resta al ministero dello Sviluppo. Contestualmente viene aumentata di due miliardi la dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica del Tesoro che porta sotto la sua «ala» anche il controllo sulle fondazioni azioniste delle grandi banche. Non c’è stato lo «sdoppiamento» tra decreto e disegno di legge paventato fino a domenica, ma la prima impressione è che la politica abbia prevalso sull’economia mantenendo la propria sfera di influenza. Ora il decreto inizia il suo iter parlamentare al Senato. E c’è da aspettarsi che i parlamentari non stiano a guardare. Se si sono salvate la Stazione Dohrn di Napoli e l’Istituto di ricerca metrologica, qualcuno disposto a battersi per l’Ente nazionale sementi elette ci sarà.


tratto da IL GIORNALE - edizione 1 giugno 2010

01/06/10

Tangenziale, scontro sul pedaggio


"Così come ho già ribadito qualche tempo fa, non è introducendo un pedaggio per le tangenziali che si può risolvere il problema del traffico o agevolare i collegamenti nella nostra Regione: è evidente come sarebbe una beffa fare pagare un servizio che in realtà non ha avuto margini di miglioramento. Così facendo i lombardi si troverebbero a pagare per poi restare come al solito in coda per delle ore, senza ottenere alcun beneficio: in un periodo di difficoltà economica sarebbe quindi inammissibile introdurre una nuova "tassa" di questo tipo. Solo una maggiore autonomia nella gestione delle nostre risorse, consentirebbe di investire realmente nel potenziamento delle nostre infrastrutture".
Martedí 01.06.2010 11:17
Affaritaliani.it