30/09/12

Parco Alessandrini: Rom, dal saccheggio dei cassonetti Caritas a distese di bancarelle. Questa è la Milano di Pisapia


Continua la problematica che attanaglia il parco Alessandrini e l’area limitrofa durante le domeniche.
Ho scoperto che extracomunitari e Rom sono tornati, ma sono riuscito a risalire ai modi comportamentali grazie ad alcune preziose testimonianze dei cittadini.
In pratica i Rom svuotano i cassonetti della Caritas e vendono gli abiti a pochissimi euro lucrando su chi ne ha davvero bisogno; e lo fanno sotto gli occhi di cittadini impietriti dall’ammasso di merce buttata per terra nel parco, al centro di piazzale Cuoco e su un lato di viale Puglie. La polizia municipale interviene e sequestra la merce facendola portare via dall’Amsa. Quindi lo scopo della raccolta degli indumenti va a perdersi contro questa gente alla quale interessa solo fare i propri comodi. Ma non è tutto, mentre noi paghiamo la Tarsu e facciamo la raccolta differenziata c’è un fenomeno che si sta espandendo, ovvero zingari che al mattino prima della raccolta aprono i sacchi dell’immondizia e cercano oggetti da recuperare lasciando rifiuti sulla strada, il risultato è che l’amsa fa partire i controlli e poi ai condomini arrivano multe salate. Insomma è ora di finirla, per colpa di questi individui senza regole e per merito di una giunta che pensa all’istituzione di frivolezze ci va di mezzo la povera gente.
La deregolamentazione è stata una pratica amministrativa degli anni 70 e se vogliamo addentrarci in argomenti di cultura urbana posso asserire che i Manuali di sociologia ci spiegano che l’individuo ha bisogno di regole per poter vivere in una società, troppe ci portano ad una dittatura, la loro assenza ci porta ad una situazione di permessivismo esasperato. Forse il nostro sindaco dovrebbe leggersi uno di questi manuali, o semplicemente ascoltare i cittadini che vogliono vivere in una città tranquilla. (…)


La Milano di Pisapia??? Sempre più a luci rosse


Che la presenza di Prostitute e Travestiti sia incrementata esponenzialmente con la Giunta Pisapia, non lo dicono i giornali o gli articoli su internet, lo dicono i milanesi, i comitati cittadini, i residenti e compiaciuti i frequentatori.
Se vi capita di girare in auto la sera, magari anche già dalle 21,00 è difficile non notare la presenza di “signorine” che in abiti succinti stazionano lungo i viali in attesa di clienti.
E se con la passata amministrazione il fenomeno era monitorato e controllato, tanto da aver registrato una diminuzione, ora il problema imperversa in molti quartieri con la presenza di Travestiti ancora più spudorati che si presentano ai passanti ed agli automobilisti quasi completamente nudi.
La situazione è degenerata al punto che alcuni residenti armati di pistole ad aria compressa hanno cercato di cacciare i travestiti che stazionavano sotto le loro case sparando dai balconi.
Sappiamo tutti che al di la della frequentazione che può essere morale o non morale, dietro alla pratica della prostituzione si celano criminalità, sfruttamento a volte anche di minorenni e disagio che andrebbero risolte.
Non c'è solo la questione etica, ma anche quella pratica come la viabilità, sono innumerevoli infatti i rischi che si corrono sulle strade ove c'è frequentazione alla prostituzione. Auto in sosta vietata o frequentatori che  frenano di colpo per chiedere prestazioni alla ragazza di turno.
Un maggiore controllo e contrasto di questo fenomeno in continua crescita, è quello che i cittadini esasperati chiedono all'amministrazione Comunale, sembra che in città tutti si sentano legittimati a fare quello che vogliono sopratutto se si tratta di cose illegali. Stop al lassismo stop alla nuova Milano di Pisapia sempre più a luci rosse.

28/09/12

L'ultima di Pisapia: "Il Festival del Voodoo"


Troppo spesso leggo notizie dal Consiglio comunale di Milano e non credo a quel che leggo. Oggi la notizia è che a Palazzo Marino, hanno deciso di stanziare 950 euro per permettere all’associazione “Compagnia Africana” di organizzare la seconda edizione milanese del festival del voodoo,  in una Mostra all'Anfiteatro Martesana
Il tutto per non mancare un presunto «appuntamento mondiale di  studio  e di recupero di aspetti importanti delle culture africane e  di questa grande religione poco conosciuta in Italia», spiega il Comune sul suo sito, «e esplorare la ritualità e l'apporto culturale del voodoo attraverso le sue forme visibili, considerando le contaminazioni avvenute successivamente all'incontro con la cultura occidentale e con la religione cattolica».
Palazzo Marino si giustifica anche dicendo: "Sono riti da riscoprire. Dobbiamo rilanciare il turismo nel Benin".
Con tutto il rispetto per le culture e per il Benin, credo che la Giunta Pisapia stia un po' esagerando, a Milano esistono e sono evidenti i REALI problemi della Città, dalla sicurezza alle case popolari, e invece si preferisce una continua indifferenza a favore di attività, permettetemi, secondarie. Siamo passati dai tendoni per la preghiera ai matrimoni gay, dalle case per i rom alle adozioni per le famiglie omosessuali. 
Ma la Giunta arancione ai concreti problemi che i milanesi incontrano ogni mattina appena svegli, ha intenzione di mettere mano???? Una risposta a chi da anni aspetta una casa, una maggiore sicurezza per tornare a vivere la città, riescono a darcela???

26/09/12

BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEL “PREMIO PER LA PACE ANNO 2012”


BANDO
BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEL “PREMIO PER LA PACE ANNO 2012”
Il Premio annuale per la Pace, istituito dalla Giunta Regionale della Lombardia in attuazione della l.r.20/1989 e successive modifica­zioni, promuove la cultura della pace e della solidarietà sul territorio lombardo.
BENEFICIARI
Le proposte di candidatura al Premio possono essere presentate da:
• Organizzazioni Non Governative (ONG);
• Associazioni con finalità solidaristiche od operanti in campo sociale ed educativo;
• Enti Locali della Lombardia o Rappresentanti Istituzionali (Sindaco, Consiglieri, Assessori);
• Assessori, Sottosegretari e Consiglieri di Regione Lombardia;
• Università e Centri di Ricerca della Lombardia;
• Fondazioni giuridicamente riconosciute, con sede in Lombardia;
• Enti ecclesiastici, Parrocchie, Caritas e Diocesi nelle articolazioni diocesane e parrocchiali, con sede in Lombardia;
• Rappresentanze diplomatiche;
• Istituti ed organismi di analisi, studio e ricerca sulle attività di carattere internazionale;
• Rappresentanti di organi di stampa e testate giornalistiche;
• Persone, Enti ed Associazioni delle varie edizioni del Premio per la Pace che sono stati premiati;
• Cittadini e soggetti pubblici o privati che ritengano di averne titolo e motivino adeguatamente e con documentazione idonea, le candidature proposte.

I soggetti proponenti possono presentare più proposte di candidatura.
E’ anche possibile presentare candidature di soggetti che sono stati proposti nelle precedenti edizioni del premio ma che non hanno ottenuto nessun tipo di riconoscimento.

Non sono ammesse:
• autocandidature;
• candidature di presidenti effettivi, di presidenti onorari, di fondatori o soci del soggetto associativo proponente la candidatura;
• candidature di soggetti già premiati nelle edizioni precedenti.
TEMATICHE
Il Premio per la Pace 2012 è assegnato a persone, enti pubblici o privati, ad associazioni che hanno:
• promosso iniziative per la pace e la cooperazione allo sviluppo, anche mediante la promozione del volontariato;
• realizzato attività di cooperazione allo sviluppo, di educazione alimentare e sanitaria, con particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione;
• sostenuto iniziative a favore della convivenza pacifica tra gruppi di diverse etnie e religioni e che abbiano promosso la fratellanza tra i popoli, anche attraverso la realizzazione di studi e ricerche finalizzati alla crescita di una cultura della pace;
• favorito l’eliminazione delle discriminazioni di genere ed il raggiungimento dell’effettiva parità tra donne e uomini in tutti i paesi del mondo;
• operato a favore dei diritti dei minori, della tutela dell’infanzia, della salute e della diffusione dell’istruzione primaria;
• operato a favore dei profughi e degli sfollati, per garantire condizioni di vita dignitose e protezione contro violenze e sfruttamento;
• agito per ridurre il fenomeno dei bambini soldato e per sostenere le persone colpite da mine antiuomo, consentendo di prospettare un futuro possibile;
• operato per il rispetto dei diritti umani e degli ideali democratici e per la lotta contro ogni forma di pena o trattamento inumano o degradante;
• realizzato progetti di formazione professionale, di imprenditoria sociale e, in generale, garantito un’educazione per tutti, riducendo l’analfabetismo e prospettando alle persone, in stato di povertà ed esclusione sociale, un futuro migliore;
• svolto progetti di sviluppo economico sostenibile anche attraverso la valorizzazione delle risorse personali e sociali esistenti, nel riconoscimento e rispetto delle tradizioni culturali dei popoli;
• dedicato impegno a favore dell’ambiente, della sua tutela e salvaguardia, nonché svolto azioni specifiche per costruire e diffondere una maggiore conoscenza e una maggiore sensibilità sui cambiamenti climatici, sulla biodiversità, sulla riduzione della desertificazione e deforestazione;
• promosso tra i giovani, anche di gruppi etnici differenti, il dialogo e il confronto, rafforzando il rispetto reciproco, la tolleranza, la sensibilità e riducendo la discriminazione, i sentimenti di odio e di avversione;
• sostenuto iniziative in ambito di sanità e assistenza volte a migliorare le condizioni di salute e di vita delle persone, ed in generale per lo sviluppo umano, dirette ad eliminare fame, povertà e diseguaglianze economiche;
• compiuto progetti di educazione allo sviluppo (EAS) volti alla costruzione di percorsi di pace;
• operato in situazioni di emergenza umanitaria per calamità naturali o belliche.
ASSEGNAZIONE DEL PREMIO
Il Premio per la Pace 2012 è attribuito da una Giuria individuata con atto di nomina da parte del Dirigente competente in materia.
E’ ammessa la partecipazione alla riunione della giuria mediante delega ad altro membro di giuria, in caso di motivata impossibilità a partecipare alle riunioni da parte di uno o più membri.
La Giuria assegna tre riconoscimenti, consegnando una targa con pergamena indicante la motivazione ed una somma in denaro di 10.000,00 euro. Il premio è assoggettato alle ritenute previste dalla normativa vigente.
Il Presidente della Giunta Regionale può assegnare un Premio Speciale. Il Premio Speciale consistente in una targa con pergamena recante la motivazione ed una somma in denaro di 10.000,00 euro.
SCADENZA
Le proposte di candidatura al Premio potranno essere presentate dalla data di pubblicazione sul BURL (26 settembre 2012) e dovranno pervenire entro e non oltre il 5 novembre 2012, secondo una delle seguenti modalità:
- consegna a mano presso una delle seguenti sedi del protocollo federato regionale delle sedi territoriali di: BERGAMO, BRESCIA, COMO, CREMONA, LECCO, LEGNANO, LODI, MANTOVA, MILANO (varie sedi), MONZA, PAVIA, SONDRIO, VARESE.
Le sedi di protocollo osservano, salvo diverse disposizioni, i seguenti orari di apertura al pubblico: da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 16.30; venerdì dalle 9.00 alle 12.00.
- spedizione postale alla sede della Regione Lombardia indicata nel modulo di presentazione dalla candidatura(cfr.Burl).In questo caso farà fede la data del timbro postale di spedizione.

Milano: RACKET ACCATTONAGGIO "Problema rimane: stop al buonismo e leggi più severe"


“L’operazione condotta contro il racket delle elemosine – afferma il consigliere regionale della Lega Nord, Davide Boni – ha dimostrato ancora una volta il grado di ferocia di questi aguzzini.
Alle forze dell’ordine deve andare tutto il nostro plauso per un’azione encomiabile che ha liberato 32 portatori di handicap ridotti in schiavitù e costretti all’accattonaggio. Ma il problema purtroppo rimane.
Nonostante le periodiche inchieste condotte in questi anni contro i racket, il fenomeno non accenna a diminuire. Occorrono leggi più severe, bisogna prendere esempio dalla vicina Svizzera dove l’accattonaggio è proibito per legge. Per stroncare questo genere di criminalità dobbiamo una volte per tutte fare a meno del buonismo che imperversa quando si parla di immigrazione. Dietro gli schiavi dell’elemosina, che vediamo ai semafori o in metropolitana, ci sono individui senza scrupoli che possono compiere le loro tratte di esseri umani in tutta libertà. Senza contare che l’ingresso della Romania nell’area Schengen ha reso la situazione ancora più devastante. La Lega Nord dice queste cose da anni, ricevendone in cambio dalle altre forze politiche poca attenzione e, in alcuni casi, le solite e trite accuse di razzismo.”

Fondo per lo studio - "Fondo per il credito ai giovani"

L’inclusione finanziaria è fattore ormai unanimemente riconosciuto come primario per il raggiungimento di una piena inclusione sociale.
Per i giovani riveste grande importanza l’opportunità di accedere al credito bancario così da affrontare autonomamente il percorso formativo, e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro.
È necessario sviluppare ed incrementare quelle politiche che agevolano l’accesso al credito da parte di studenti universitari e neolaureati, al fine dell’apprendimento e approfondimento di percorsi professionali e lavorativi.
A tal fine, con decreto del 19 novembre 2010, la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventù ha ampliato l’ambito di operatività del Fondo per il credito ai giovani, istituito presso la stessa Presidenza nel 2007.
Il Fondo - con una dotazione finanziaria attuale di 19 milioni di euro - ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per permettere ai giovani meritevoli di ottenere finanziamenti per l’iscrizione all’università, per seguire corsi di specializzazione post lauream o per approfondire la conoscenza di una lingua straniera.
I giovani - in possesso dei requisiti previsti dalla normativa - per accedere ai finanziamenti garantiti dal Fondo, devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.


Trovate tutte le info QUI

25/09/12

MOZIONE: Istituzione "Comunità Autonome"


Milano, 25 settembre 2012


MOZIONE

Oggetto : Istituzione “Comunità Autonome”

Premesso che:


- le regioni, col passare degli anni, hanno visto rafforzare sempre di più le proprie competenze legislative ed amministrative in ambiti istituzionali sempre più estesi;

- le regioni confinanti fra loro, sono caratterizzate da uno sviluppo economico ed imprenditoriale omogeneo, generato da culture affini e solidali, che ne hanno prodotto la medesima identità economica;

- pur nel rispetto delle peculiarità e differenze, le regioni hanno dovuto difendere a vari livelli il loro sistema sociale, trovandosi spesso a condividere battaglie comuni nelle più diverse sedi istituzionali;

- sono sempre più numerosi i tentativi di rafforzare il ruolo delle regioni attraverso forme articolate di federalismo e autogoverno e già oggi, ad esempio, lo sviluppo infrastrutturale prevede l’obbligo di coordinare le decisioni regionali su un ambito sovraregionale omogeneo;

- risulta sempre più evidente l’esigenza di istituire nuove ed innovative forme di cooperazione tra regioni ed un ambito istituzionale di coordinamento sovraregionale, al fine di assolvere a problematiche sempre più complesse ed articolate;


Considerato che:

- è stato depositato presso la Corte di Cassazione un progetto di legge costituzionale di iniziativa popolare volto ad integrare il Titolo V della Costituzione (artt. Cost. 116, 117 e 119) con l’introduzione della possibilità di prevedere le cosiddette “Comunità Autonome";

- all’art. 117 della Costituzione, più precisamente, verrebbe quindi data definizione della Comunità Autonoma, quale istituzione di diritto pubblico, costituita da un’intesa federativa tra due o più regioni, a cui vengono attribuite ulteriori forme e condizioni particolari d’autonomia;

- nel progetto di legge di modifica costituzionale viene esplicitamente precisato che la costituzione delle Comunità Autonome non dovrà prevedere oneri aggiuntivi per la finanza pubblica;

- si prevede che le leggi regionali istitutive delle Comunità Autonome siano sempre sottoposte a referendum in tutte le regioni costituenti le Comunità, al fine di legittimare una chiara volontà popolare in merito a questo importante progetto politico ed istituzionale;

- questa modifica costituzionale aggiungerebbe, all’art. 116 della Costituzione, la possibilità che le regioni che abbiano istituito una Comunità Autonoma siano titolari di forme e condizioni particolari d’autonomia, che lo Stato ratifica;

- il testo dell’iniziativa prevede che nelle Comunità Autonome le risorse finanziarie destinate non possano essere inferiori ai tre quarti (3/4) del gettito tributario complessivo prodotto nei territori degli enti interessati, costituendo così le basi di una concreta autonomia, al fine di tutelare la società del Nord nelle sue articolazioni con particolare riguardo a famiglie ed imprese;


Rilevato che:

- la Regione Lombardia appartiene ad una macroarea con interessi comuni, in cui sarebbe particolarmente vantaggioso rafforzare i legami ed aumentare gli ambiti di cooperazione tra regioni;

- da qualche settimana è particolarmente serrato il confronto politico circa la realizzazione di una entità sovraregionale, che coinvolga tutte le regioni del Nord del Paese quale quadro ideale per l’identificazione delle condizioni, delle sfide e dei potenziali comuni e per l’elaborare di piani strategici che contribuiscano all’obiettivo comune di uno sviluppo economico innovativo e competitivo;

IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA



- a sostenere la sopraccitata iniziativa popolare, favorendone la determinazione in tutte le sedi e promuovendone tutti i passi conseguenti;



- a rafforzare i momenti di confronto sovraregionale nell’elaborazione delle politiche regionali, promuovendo il coinvolgimento di tutte le regioni del Nord, anticipando di fatto le modifiche costituzionali sopraccitate che prevedono l’introduzione delle Comunità Autonome, col pieno coinvolgimento dell’assemblea legislativa, allo scopo di incoraggiare tutte le iniziative che venissero depositate in tal senso presso la Presidenza del Consiglio regionale.





I Consiglieri Regionali,

Sopralluogo Parco Urbano Alessandrini/P.le Cuoco: Illegalità e Abusivismo.

Domenica mattina, avvertito da alcuni cittadini mi sono recato in zona piazzale Cuoco dove c’è il parco urbano Alessandrini.

Faccio una premessa, il parco ad oggi ha tutti i requisiti per essere considerato uno dei giardini di Milano migliori, è stato riqualificato qualche anno fa e recintato poiché durante gli anni ‘80 e ‘90 lo spazio subì un notevole degrado. Nel corso degli ultimi anni ha visto però un percorso rinascita diviso in due lotti prima introducendo le aree per i giochi, per gli orti, le zone cani, un’area bocce, aree verdi piste ciclabili e un illuminazione specifica per abbellire l’arredo. Il secondo lotto completerà il parco tramite l’annessione della vasta zona adiacente che si estende fino a via Tertulliano, che solitamente ospita eventi tipo circo e manifestazioni e negli ultimi tempi alla domenica mattina si svolge un mercatino.

È bastato 1 anno e mezzo di amministrazione Pisapia e l’area in questione compreso il quartiere si è trasformata in una superficie degradata dove si possono trovare persone di ogni etnia, zingari del vicino campo Bonfadini che si spostano in esodo per le vie limitrofe tra gli occhi tristi e sconcertati dei cittadini.
I cassonetti e bidoni dell’immondizia vengono svuotati per cercare merce poi lasciata in giro e gruppi di persone che con sedie al seguito occupano i marciapiedi bevendo alcolici alle 09.00 del mattino.

I Residenti sono stanchi non ne possono più. All’interno del parco extracomunitari si accampano sotto gli alberi o sulle panchine e nel vialetto principale venditori ambulanti illegali espongono oggetti accalcati e non fanno passare le persone. A testimonianza della grave situazione erano presenti 3 pattuglie della Polizia Locale che sgravati dei loro compiti di sicurezza non hanno fatto altro che presidiare il polmone verde.

I cittadini residenti incontrati sono veramente stanchi, non possono sentirsi in minoranza a casa loro, nel loro quartiere che dovrebbe essere vissuto con serenità e tranquillità, hanno portato le loro testimonianze in consiglio di Zona 4 e a parte il nostro Gruppo della Lega Nord che ha presentato interventi che toccano temi che vanno dalla sicurezza all’assegnazione poco chiara degli Orti, l’amministrazione non ha ancora mosso un dito per far fronte a questo degrado che la Nostra Città non merita.

AVVISO di vendita all’asta di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica



AVVISO



di vendita all’asta di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica

ai sensi della L.R. n. 27 del 4/12/2009



L’AZIENDA LOMBARDA EDILIZIA RESIDENZIALE MILANO – con sede in Milano, Viale Romagna 26, comunica che intende vendere, mediante asta pubblica, alloggi sfitti e pertinenze nonché i relativi boxes, ove disponibili, siti in stabili in condominio in Milano e Provincia.

Sono ammessi a partecipare alla gara le persone fisiche in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri della U.E. oppure stranieri titolari della carta di soggiorno o stranieri regolarmente in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo nel territorio italiano.

Il requisito suddetto potrà essere attestato mediante dichiarazione sottoscritta a norma del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, secondo il modello (mod. A).

L’asta si terrà alle ore 9,30 e seguenti presso la sede dell’ Aler



il giorno 2 ottobre 2012 per i seguenti lotti:



LOTTO FILIALE LOCALITA' VIA N CIV ID N LOC ASCEN CLASSE ENERGETICA BOX-POSTO AUTO TITOLO PREZZO BASE ASTA

151/12 FILIALE PROV LEGNANO CORSICO EUGENIO CURIEL 38 3 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 99.000,00

152/12 FILIALE PROV LEGNANO CORSICO EUGENIO CURIEL 32 3 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 94.600,00

153/12 FILIALE PROV LEGNANO CORSICO BENVENUTO CELLINI 8 4 SI F NO PIENA PROPRIETA' € 119.900,00

154/12 FILIALE PROV LEGNANO CORSICO BENVENUTO CELLINI 26 4 SI F NO PIENA PROPRIETA' € 117.700,00

155/12 FILIALE PROV LEGNANO CORSICO BENVENUTO CELLINI 28 3 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 130.200,00

156/12 FILIALE 4 MILANO CESARE AJRAGHI 3 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 89.600,00

157/12 FILIALE 4 MILANO URUGUAY 15 3 NO F NO PIENA PROPRIETA' € 163.400,00

158/12 FILIALE 4 MILANO ANTONIO CECHOV 51 3 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 157.700,00

159/12 FILIALE 4 MILANO UGO BETTI 44 2 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 127.300,00

160/12 FILIALE 4 MILANO UGO BETTI 34 2 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 129.200,00

161/12 FILIALE 4 MILANO UGO BETTI 53 2 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 127.300,00

162/12 FILIALE 4 MILANO ENRICO FALCK 15 2 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 127.300,00

163/12 FILIALE 4 MILANO ENRICO FALCK 17 A 3 SI F NO PIENA PROPRIETA' € 159.600,00

164/12 FILIALE 4 MILANO ENRICO FALCK 17 B 2 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 127.300,00

165/12 FILIALE 4 MILANO FRANCESCO CILEA 48 2 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 131.100,00

166/12 FILIALE 4 MILANO FRANCESCO CILEA 44 4 SI F NO PIENA PROPRIETA' € 197.600,00

167/12 FILIALE 4 MILANO FRANCESCO CILEA 66 2 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 133.000,00

168/12 FILIALE 4 MILANO FRANCESCO CILEA 130 A 2 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 144.400,00

169/12 FILIALE 4 MILANO FRANCESCO CILEA 130 B 3 SI E NO PIENA PROPRIETA' € 182.400,00

170/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI BUSSERO EUROPA 13 A 4 SI F NO DIRITTO SUPERFICIE € 118.000,00

171/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI BUSSERO EUROPA 13 B 4 SI F NO DIRITTO SUPERFICIE € 124.000,00

172/12 FILIALE PROV LEGNANO CESATE PIAVE 40 A 2 SI G SI DIRITTO SUPERFICIE € 63.255,00

173/12 FILIALE PROV LEGNANO CESATE PIAVE 40 B 3 SI G SI DIRITTO SUPERFICIE € 86.736,00

174/12 FILIALE PROV LEGNANO GARBAGNATE MILANESE TICINO 8 4 NO G NO DIRITTO SUPERFICIE € 92.876,00

175/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO PADRE REGINALDO GIULIANI 40 A 2 NO SENZA IMPIANTO NO PIENA PROPRIETA' € 55.200,00

176/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO PADRE REGINALDO GIULIANI 40 B 3 NO SENZA IMPIANTO NO PIENA PROPRIETA' € 68.800,00

177/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 A 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 53.600,00

178/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 B 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 56.800,00

179/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 C 3 NO SENZA IMPIANTO NO PIENA PROPRIETA' € 63.200,00

180/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 D 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 47.200,00

181/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 E 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 64.000,00

182/12 FILIALE PROV LEGNANO LEGNANO BRENNERO 6 F 3 NO SENZA IMPIANTO NO PIENA PROPRIETA' € 60.800,00

183/12 FILIALE PROV ROZZANO LOCATE TRIULZI GIUSEPPE DI VITTORIO 19 A 5 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 141.820,00

184/12 FILIALE PROV ROZZANO LOCATE TRIULZI GIUSEPPE DI VITTORIO 19 B 4 SI G SI PIENA PROPRIETA' € 151.622,00

185/12 FILIALE PROV ROZZANO LOCATE TRIULZI PALMIRO TOGLIATTI 17 4 SI G SI PIENA PROPRIETA' € 155.990,00

186/12 FILIALE PROV LEGNANO MAGENTA SAN GIROLAMO EMILIANI 16 3 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 104.400,00

187/12 FILIALE PROV LEGNANO MAGENTA TEANO 8 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 71.760,00

188/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI PADERNO DUGNANO AURORA 12 A 4 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 92.000,00

189/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI PADERNO DUGNANO AURORA 12 B 4 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 88.800,00

190/12 FILIALE PROV ROZZANO PIEVE EMANUELE GIOVANNI SEBASTIANO BACH 3 4 SI G NO PIENA PROPRIETA' € 81.600,00

191/12 FILIALE PROV ROZZANO SAN DONATO MIL ANGELO MORO 27/A 2 SI G NO DIRITTO SUPERFICIE € 87.353,00

192/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI GIUSEPPE ROVANI 289 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 85.800,00

193/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI GIUSEPPE ROVANI 291 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 87.100,00

194/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI GIUSEPPE ROVANI 297 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 67.600,00

195/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI GIUSEPPE ROVANI 311 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 67.600,00

196/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI FRATELLI BANDIERA 194 A 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 70.200,00

197/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI FRATELLI BANDIERA 194 B 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 63.700,00

198/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI FRATELLI BANDIERA 194 C 3 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 91.000,00

199/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SESTO S. GIOVANNI GIUSEPPE ROVANI 317 2 NO G NO PIENA PROPRIETA' € 100.100,00

200/12 FILIALE PROV SESTO S.GIOVANNI SETTALA MORANDI 5 4 NO SENZA IMPIANTO NO PIENA PROPRIETA' € 102.000,00





MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

L’asta è effettuata per singoli lotti e gli interessati dovranno formulare, a pena di esclusione, la propria offerta, per ogni singolo lotto, sull’apposito modulo (mod. B), disponibile presso la Sede-Ufficio Cessione Alloggi (2° piano) ed estraibile sul sito internet www.aler.mi.it alla voce vendite.

Nel suddetto modulo – da stamparsi su fogli formato A/4 se estratto dal sito Internet – dovrà essere:

1. indicato il prezzo offerto in cifre e in lettere, che deve essere superiore a quello indicato a base d’asta per ogni singolo lotto;

2. dichiarata la piena accettazione del contenuto del presente avviso;

3. allegato assegno circolare intestato ad ALER-Milano non trasferibile del valore del 10% dell’importo offerto. Detto assegno sarà incamerato dall’ALER come deposito cauzionale in caso di aggiudicazione e restituito immediatamente ai presenti non aggiudicatari.

Ogni singola offerta, debitamente compilata con scrittura a stampatello eseguita a penna o a macchina, dovrà essere inserita in busta chiusa. Sulla busta l’offerente dovrà riportare, con caratteri leggibili, la seguente dicitura:

“OFFERTA RELATIVA AL LOTTO N. (VIA , N. CIVICO , ID ) OFFERENTE (COGNOME – NOME – INDIRIZZO)

L’eventuale divergenza tra numero del lotto e i dati identificativi dell’immobile daranno luogo all’esclusione dell’offerta.

Le offerte come sopra predisposte dovranno essere consegnate a mano al Protocollo Generale dell’ALER presso lo sportello ubicato presso la Sede di Viale Romagna n. 26 – 20133 Milano entro il 28 settembre 2012 o fatte pervenire via posta entro la stessa data (farà fede il timbro di ricezione dell’Azienda) a pena di esclusione.

Oltre il termine di presentazione predetto non sarà accettata alcuna offerta, anche se sostitutiva o integrativa di offerta precedente.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELL’ASTA

Le offerte pervenute nei termini indicati saranno aperte in seduta pubblica nel giorno come sopra indicato, in presenza di un Notaio e/o Ufficiale Rogante e, preferibilmente, degli offerenti.

L’asta sarà tenuta con il sistema delle offerte segrete in aumento.

L’offerta deve essere, a pena di esclusione, sottoscritta e completa della documentazione indicata nell’apposito modulo (mod. B), salva la facoltà discrezionale dell’Azienda di chiedere il chiarimento e/o il completamento di dichiarazioni e di documenti allegati.

Il prezzo offerto per l’acquisto deve essere inequivoco ed espresso in lettere e in cifre; in caso di discordanza prevarrà l’importo in lettere.

Ciascun partecipante può presentare al massimo due offerte.

AGGIUDICAZIONE E CONTRATTO

Ciascun partecipante può aggiudicarsi soltanto un alloggio.

Qualora lo stesso presenti due offerte, deve optare per l’alloggio che preferisce, nella medesima seduta, personalmente o tramite persona delegata; in tal caso non si procederà ad incamerare la cauzione versata per l’altro lotto.

L’alloggio che risulterà inoptato sarà aggiudicato al secondo miglior offerente.

Nel caso in cui fossero pervenute due o più offerte per identico importo, avrà priorità l’aggiudicatario che acquista la prima casa, ovvero che non è titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare nel territorio nazionale ai sensi dell’art. 8 punto g) del rr. 10 febbraio 2004, n. 1. In caso di identità di situazione tra due o più concorrenti si procederà al sorteggio.

La verbalizzazione dell’aggiudicazione, in caso di presenza dell’aggiudicatario, ovvero la comunicazione all’aggiudicatario dell’esito dell’asta dovrà intendersi quale formale comunicazione all’aggiudicatario dell’esito favorevole dell’asta, anche ai fini dei successivi adempimenti conseguenti all’aggiudicazione.

Nel termine essenziale, nell’interesse dell’Aler, di sette giorni lavorativi successivi alla data del verbale di aggiudicazione ovvero, ove necessaria, alla data di ricevimento della comunicazione dell’esito favorevole dell’asta, l’interessato dovrà costituire un’ulteriore cauzione pari al 10% del prezzo di aggiudicazione.

In mancanza l’Aler procederà al definitivo incameramento della cauzione versata al momento dell’offerta e l’alloggio sarà soggetto a nuova gara.

In ogni caso la rinuncia all’aggiudicazione comporta l’incameramento della cauzione versata al momento dell’offerta.

Qualora intervenissero cause di forza maggiore, che impediscano l’aggiudicazione e/o la consegna dell’alloggio, l’Aler potrà, con proprio provvedimento motivato, annullare la gara ad ogni effetto; in questo caso provvederà alla restituzione di quanto versato senza alcun ulteriore onere e/o responsabilità.

Il contratto di vendita verrà stipulato con Notaio scelto dall’Azienda, entro il termine essenziale in favore dell’alienante di giorni 60. Il prezzo dell’alloggio, risultante dall’offerta presentata, e le spese tecniche, dovranno essere pagati in un’unica soluzione, ovvero mediante accensione di un mutuo concesso da un Istituto Bancario, all’atto della firma del contratto di compravendita, a mezzo assegni circolari non trasferibili intestati “ALER-MILANO”.

Tutte le spese notarili, di registro, ipotecarie e catastali saranno a carico dell’acquirente.

L’atto di cessione sarà stipulato a nome dell’offerente in caso di partecipazione di persona singola, di coniugati in regime di separazione dei beni e di conviventi (anche se in questi due ultimi casi, su richiesta, si potrà cointestare l’immobile), ovvero dell’offerente e relativo coniuge per i coniugati in comunione dei beni.

Qualora l’aggiudicatario non si presentasse il giorno fissato per la stipula del contratto, ovvero la stipula non avvenisse entro il termine prefissato, ogni rapporto tra le parti si intenderà automaticamente risolto; l’Aler-Milano si riterrà sciolta da ogni vincolo ed obbligo per la vendita dell’immobile e le somme versate a titolo di cauzione, sia al momento dell’aggiudicazione che successivamente, saranno incamerate dall’ALER.

L’Azienda, comunque, potrà, a suo insindacabile ed esclusivo giudizio, valutare l’opportunità di concedere, qualora ricorrano motivate circostanze che la giustifichino, una breve proroga.

La documentazione tecnico-catastale e ulteriori informazioni relative agli immobili oggetto di vendita potranno essere reperite presso ALER-MILANO – viale Romagna n. 26 – ufficio Cessione Alloggi – piano secondo – tel. 02/73922413 - 73922415 - indirizzo e-mail: ceal@aler.mi.it A titolo puramente indicativo le planimetrie relative agli immobili oggetto di vendita sono estraibili sul sito internet www.aler.mi.it alla voce vendite.

Le unità immobiliari potranno essere visitate esclusivamente nei seguenti giorni dal 10 settembre 2012 al 21 settembre 2012 previo appuntamento telefonico con le Filiali di competenza:

Filiale 1 – 2 - 3 – Milano (Settore Manutentivo Sud/Ovest) - sig.ra Lucia De Guglielmo tel. 02/89324239 – sig.ra Carmelina Furnari tel. 02/89324246 – geom. Riccardo Cappella tel. 02/89324239 e 02/89324246;

Filiale 4 – 5 - 6 – Milano (Settore Manutentivo Nord/Est) – geom. Mariangela Noviello tel. 02/26874873;

Filiale Provincia Legnano – sig.ra Simona Fierro tel. 0331/443628;

Filiale Provincia Sesto S. Giovanni – sig.ra Anna Malacarne tel. 02/24938003;

Filiale Provincia Rozzano – sig.ra Monica Garlaschelli tel. 02/ 57562302.

Gli alloggi e gli eventuali boxes verranno consegnati nello stato di fatto e diritto in cui si trovano al momento dell’aggiudicazione, esclusa ogni contestazione.

Eventuali spese necessarie per lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o innovazione delle parti comuni deliberate prima dell’acquisto ed i cui termini di pagamento vadano a scadere successivamente, sono a carico dell’acquirente esclusa ogni contestazione.

Ai sensi dell’art. 46 della L.R. 27/09 all’Aler spetta il diritto di prelazione nel caso in cui l’immobile venduto sia oggetto di successiva alienazione.

Milano, 03/09/2012



IL DIRETTORE GENERALE

Avv. Domenico Ippolito

CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO - ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 25 SETTEMBRE 2012



ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 25 SETTEMBRE 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con
intervallo tra le 13.00 e le 14.30)

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
 6 settembre 2012

3. PROGETTI DI LEGGE ABBINATI N. 0181/0183
Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2008, n. 24 (Disciplina del regime di deroga previsto 
dall'art. 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la 
conservazione degli uccelli selvatici, in attuazione della legge 3 ottobre 2002, n. 221 
'Integrazioni alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di protezione della fauna selvatica 
e di prelievo venatorio, in attuazione dell'art. 9 della direttiva 79/409/CEE').
iniziativa: Consiliare
VIII COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Marelli con relazione scritta

4. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0026
Determinazioni in ordine alla proposta di variante al piano cave provinciale di Varese 
approvato con DCR n. VIII/698 del 30 settembre 2008.
VI COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Longoni  

5. PROPOSTA DI NOMINA N. 0084
Designazione di due componenti nel Collegio sindacale della Fondazione IRCCS Istituto 
neurologico "Carlo Besta" di Milano.

6. PROPOSTA DI NOMINA N. 0085
Designazione di due componenti nel Collegio sindacale della  Fondazione IRCCS “Istituto 
Nazionale dei Tumori” di Milano.

7. PROPOSTA DI NOMINA N. 0086
Designazione di due componenti nel Collegio sindacale della Fondazione IRCCS Policlinico 
“San Matteo” di Pavia.

8. PROPOSTA DI NOMINA N. 0087
Nomina di tre componenti nel Collegio dei Revisori dei Conti dell'Agenzia regionale centrale 
acquisti.

21/09/12

A Milano non saremo più sicuri con 9 agenti in più


Leggo con stupore e timore sulla stampa milanese che dopo che il Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato in tutta fretta il 12 settembre dal sindaco Pisapia si era concluso con la richiesta ufficiale al Viminale di inviare un numero extra di agenti per rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini, le pattuglie che arriveranno a Milano saranno 3. 
Si avete letto bene, 3 pattuglie come rinforzo per un totale di 9 poliziotti ossia tre per pattuglia per un totale di 1 milione e 300 mila abitanti, che in conclusione sarà 1 agente ogni  144 mila residenti.
Dati che sanno di beffa o di presa per i fondelli se preferite, il tanto sbandierato summit e rimedio alla crescente linea della criminalità che sta invadendo Milano nell’ultimo anno, si riduce a 9 unità.
Ribadisco che questa non è sicuramente la strada da percorrere se si vuol rendere la città più vivibile e a portata di cittadino, non c’è giorno che passi che non succedano atti criminosi e non c’è giorno che passi che non incontri cittadini che mi ribadiscano la paura che hanno ad andare a fare la spesa o anche semplicemente a portare il cane a fare il giro giornaliero.
L’urgenza di avere a disposizione i militari e l’esercito è sempre più pressante da parte dei cittadini, il sindaco oltre ad aver affrettato la decisione di poterne fare a meno, ora sta ritardando la richiesta per il reinserimento, concedendo a criminali e microcriminali di scorazzare indisturbati per le vie di Milano.

20/09/12

Voucher ricerca e innovazione e contributi per i processi di brevettazione




Regione Lombardia e le Camere di Commercio Lombarde, nell’ambito dell’Accordo di programma per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, intendono favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde.

Il bando finanzia, tramite l’utilizzo di voucher a fondo perduto, nominativi e non trasferibili, l’acquisto di servizi di assistenza, consulenza e ricerca presso soggetti terzi e favorire l’introduzione di figure professionali qualificate in azienda oltre a sostenere, con un contributo, i processi volti all’ottenimento del brevetto/modello europeo e/o di altri brevetti/modelli internazionali.
Domande on line a partire dall’11 settembre 2012.

Risorse
La dotazione finanziaria ammonta a 6,07 milioni di euro, di cui:
- 3,05 milioni di euro a carico di Regione Lombardia
- 3,02 milioni di euro a carico delle Camere di Commercio Lombarde


Ambiti di intervento
Il bando finanzia le seguenti misure:
• Voucher A - rilevazione della domanda di innovazione, sviluppo dell’offerta di conoscenza
• Voucher B - E-security, sicurezza informatica
• Voucher C -  supporto alla partecipazione a bandi del VII Programma Quadro di Ricerca & Sviluppo (7° PQ) e del Programma per la Competitività e l’Innovazione (CIP) dell’Unione Europea 
• Voucher D – capitale umano qualificato in azienda
• Misura E – sostegno ai processi di brevettazione

Ogni impresa può richiedere un voucher per misura fino ad un massimo di tre e una sola richiesta di contributo nell’ambito della misura E.
 
 

Soggetti beneficiari 
I beneficiari sono le imprese lombarde che, al momento della presentazione della domanda, rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa (MPMI) e sono in possesso dei seguenti requisiti:
• essere micro, piccola o media impresa con riferimento alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (GUUE L 124 del 20 maggio 2003) recepita con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2005 (GURI n. 238 del 18 ottobre 2005): sono comunque escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale;
• essere iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di Commercio lombarda territorialmente competente;
• avere sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda;
• essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale;
• non trovarsi in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE C 244 del 1° ottobre 2004) e, in particolare, non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
• avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni;
• non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.


Importo del voucher/contributo 
L’agevolazione consiste:
• per le misure A,B,C,D in un voucher a copertura delle spese per l’acquisto di servizi per la ricerca e l’innovazione o per l’inserimento di capitale umano qualificato in azienda
• per la misura E in un contributo alle spese sostenute per l’acquisizione di uno o più brevetti/modelli europei/internazionali


Presentazione delle domande
Per i voucher A1, A2, A3, B, C1, C2, D1 e D2 le domande dovranno essere presentate obbligatoriamente in forma telematica utilizzando esclusivamente la modulistica disponibile suwww.bandimpreselombarde.it dalle ore 12.00 di martedì 11 settembre 2012 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse e, comunque, entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 febbraio 2013.

Per il contributo sulla Misura E le domande dovranno essere presentate obbligatoriamente in forma telematica utilizzando esclusivamente la modulistica disponibile sul sito web di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/) dalle ore 12.00 di martedì 11 settembre 2012 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse e, comunque, entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 febbraio 2013.

Informazioni
Per la Misura E informazioni ed assistenza potranno essere richieste all’indirizzo di posta elettronica: bando.brevetti@cestec.it.
Informazioni e assistenza relative al sito web di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/) potranno essere richieste tramite l’indirizzo di posta elettronica: assistenzaweb@regione.lombardia.it, oppure al numero verde 800.131.151, attivo dal lunedì al venerdì, escluso festivi, dalle ore 8:30 alle ore 17:00.

Ulteriori informazioni sul bando sono disponibili all’indirizzo: www.bandimpreselombarde.it
Per ulteriori dettagli consultare l’allegato con la versione integrale del bando.
 
TIPOLOGIA:Agevolazioni
SCADENZA:Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE:10-08-2012
DATA CHIUSURA:28-02-2013


Tutte le info qui

Vignette su Maometto Boni: “Libertà d’espressione conquista irrinunciabile. Impensabile cedere alle pressioni dei fanatici”


“Al posto di pensare – commenta Boni – a come vengono trattati ogni giorno milioni di cristiani che vivono in certi Paesi islamici, i buonisti di casa nostra non trovano di meglio da fare che indignarsi per la pubblicazione di alcune vignette satiriche riguardanti Maometto su una rivista francese.
Inoltre, non bastasse lo scandaloso silenzio sulle vittime del fanatismo religioso, il fatto che questi disegni urtino la sensibilità di qualche estremista musulmano, convinto ancora di vivere nel medioevo, non costituisce un alibi sufficiente per rinunciare ai diritti fondamentali della nostra società. Questo perché la libertà d’espressione, in tutte le sue forme, è un patrimonio importante e rappresenta una conquista irrinunciabile, da tutelare e difendere ad ogni costo.
Non si può pensare che nel terzo millennio qualcuno arrivi ad ammazzare a causa di un film, di alcune vignette o di un libro. Se si cedesse alle pressioni di fanatici e prepotenti – chiosa Boni – il prezzo da pagare, in termini di libertà individuali e di civiltà, sarebbe certamente altissimo.

TV Locali: Crisi e Rai in perdita a strangolare un settore d'informazione territoriale

Sono 200 i milioni di euro di perdite stimate che la RAI avrà a fine anno, cifra che basterebbe a riassumere la situazione disastrosa e scandalosa della Tv Pubblica italiana. Disastrosa perché ci sono una serie di cause e scelte strategiche che hanno portato la situazione a questi livelli, complici il deterioramento del quadro macroeconomico, l'aumento dell'aggravio fiscale ha portato al conseguente calo degli investimenti pubblicitari e i costi dei diritti dei grandi eventi sportivi hanno avuto un’influenza negativa sui risultati economici e finanziari del Gruppo, diciamocelo, non basta qualche partita di calcio ed il Festival di San Remo (tra l'altro con cachet milionari) a risollevare un primo semestre in deficit. Scandaloso poiché né il canone che paghiamo e che risulta essere una delle tasse più fastidiose che dobbiamo affrontare all’inizio di ogni anno, né i guadagni pubblicitari sono stati in grado di sollevare il trend finanziario dell’azienda, costretta l’anno scorso ad applicare una politica di contenimento dei costi e di concessioni fatte ai concorrenti e il consiglio di amministrazione ha approvato un pareggio di bilancio. Mentre tutto ciò accade nella lontana viale Mazzini a Roma, qui da noi in Lombardia il nostro apparato di comunicazione ed in particolare le nostre TV locali stanno facendo la parte di Davide contro Golia, senza l’aiuto di nessuno, tantomeno di un canone che supporta e tampona le perdite. Tv locali di 150 dipendenti che ora hanno 100 lavoratori in cassa integrazione, con trasmissioni dove la Presentatrice ricopre il ruolo di tecnica video, audio, valletta e giornalista. Come ho scritto nel comunicato di qualche settimana fa dopo aver partecipato al Convegno sul tema, non va dimenticato inoltre, il fatto che i grandi gruppi televisivi e la stessa Rai hanno praticamente invaso, alla ricerca di fatturato, il settore economico pubblicitario locale, attaccando direttamente alla base il sistema di sostentamento delle Televisioni locali stesse, e mi piace sottolineare dell’importanza che ricoprono le nostre Tv perché ci portano informazioni vicine a noi, perché sono il palcoscenico per la gente che vive le problematiche e (purtroppo) meno spesso i successi di ogni giorno e perché anche i Brand più piccoli possono avere accesso a spazi e contribuire a dar luce alla loro immagine e di conseguenza sostegno ad emittenti più piccole facendole crescere senza dover pagare un fastidioso canone.

19/09/12

Milano Via Ardigo' e Rom: Il lassismo del Comune ormai sinonimo di degrado. VIDEO


Ieri pomeriggio alla presenza dei residenti, che ci hanno segnalato l'insediamento rom, dei consiglieri Massimiliano Conte e Francesca Testa di zona 4, di Piermario Sarina viceresponsabile organizzativo provinciale Lega Nord e di alcuni agenti della Digos, abbiamo fatto un sopralluogo in Via Ardigo' a Milano.
L'insediamento è posizionato su di una via dismessa adiacente la ferrovia e ai muri di cinta di un parco e un asilo.


Subito ci sono parse evidenti le condizioni di degrado e di igiene precarie, la zona è piena di immondizia e di tane di topi. Al solo camminare i roditori corrono ovunque facendo notare la loro numerosa presenza, credo siano stimabili in alcune centinaia di unità. I ricoveri poi dei rom sono tende alla belle e meglio, case fatte di latta e altro materiale non identificabile, stano preparando anche del cibo, in una padella a 10 cm da terra e a 2m circa dall'immondizia.
I cittadini lamentano il fatto che i bambini giocano nel parco adiacente e vanno all'asilo lì, parlano di un continuo via vai di rom che portano e scaricano materiale e beni di ogni tipo, furti in costante aumento nelle loro, automobili e scooter presumibilmente abbandonati nella via. Insomma una situazione invivibile.


Alla luce di quanto visto e constatato, i consiglieri di zona 4 presenteranno in consiglio di zona un interrogazione a riguardo, presenteremo poi denuncia all'Asl competente per la presenza dei topi e di minori in condizioni igieniche inaccettabili e un esposto alla Procura della Repubblica congiunta con l'esposto al comune di Milano.
Segnalo infine che i residenti la zona hanno più volte segnalato al Comune ai vigili di zona e alle autorità competenti la situazione, senza avere risposta. Ad una chiamata qualcuno si è sentito rispondere "si deve abituare, i rom sono cittadini europei", vero ma abituarsi alla continua illegalità, ai topi che gironzolano è più difficile.
Il lassismo del Comune credo sia ormai sinonimo di degrado.





17/09/12

LA CASA PER LE FAMIGLIE LOMBARDE: Agevolazioni di Regione Lombardia



Regione Lombardia è fortemente impegnata a indiviudare soluzioni per rispondere alle nuove esigenze abitative soprattutto in un contesto economico e sociale particolarmente difficile come quello attuale. A tal fine  l'Assessorato alla Casa, in attuazione delle linee di intervento previste dal Patto per la Casa,  ha attivato  misure volte a garantire il  “diritto alla casa”.  

Regione Lombardia in collaborazione con Abi supporta le giovani coppie nell’acquisto della prima casa attraverso l’abbattimento di due punti percentuali del tasso di interesse del mutuo.  

Iniziativa rivolta ai cittadini mutuatari, residenti in Lombardia, che sono o potrebbero trovarsi in difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo per la prima casa. Prevede la possibilità di sottoscrivere accordi con gli istituti bancari per superare  il periodo di disagio economico.  

Regione Lombardia in collaborazione con i Comuni lombardi, sostiene le fasce sociali più deboli nel pagamento del canone di locazione, attraverso contributi per l’affitto che verranno corrisposti direttamente ai proprietari degli immobili, al fine di evitare sfratti o aumenti dei canoni.

Contributo regionale una tantum per i cittadini che hanno perso il posto di lavoro o hanno subito uno sfratto esecutivo per morosità.

Per tutte le informazioni clicca qui.