31/01/11

Caso Ruby: BONI, Minetti non ha deroghe per rapporti internazionali

Milano, 31 gen. - (Adnkronos) - Il consigliere regionale lombardo Nicole Minetti, del Pdl, "non ha alcuna delega ai Rapporti internazionali da parte dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale lombardo". E' quanto precisa Davide Boni, presidente leghista del consiglio, rispondendo ad una interrogazione presentata oggi dal consigliere di Sel, Chiara Cremonesi, che chiede quale ruolo abbia il consigliere Minetti dopo le affermazioni del premier Silvio Berlusconi nella puntata de 'L'Infedele' della settimana scorsa.

"Il consigliere delegato ai Rapporti internazionali e' Carlo Spreafico -ha continuato Boni- e nessun altro consigliere ha deleghe specifiche in questo settore". Commentando gli ultimi fatti di cronaca che coinvolgono il consigliere del Pdl, "mi sembra -ha sottolineato Boni- che si stia pero' rasentando il fondo e che questa non sia piu' politica. In ogni caso Nicole Minetti e' sottoposta ad indagini e fino a prova contraria non e' colpevole ed io devo tutelarla come faccio con tutti gli altri 79 consiglieri". Quanto all'ipotesi di sue dimissioni "e' grande e vaccinata -ha concluso Boni- decida lei in coscienza".

LOMBARDIA: DOMANI BONI CON NAPOLITANO A MUSEO NOVECENTO E ALLA BOCCONI

Milano, 31 gen - Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, seguira' in tutte le sue fasi nella giornata di domani la visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Lo riferisce una nota dello stesso Consiglio regionale.

Domani il presidente Boni accompagnera' il capo dello Stato al Museo del Nocevento di Milano e successivamente, nel pomeriggio, all'Universita' Bocconi.

Milano: Boni, «No al dialogo con chi occupa gli stabili»

«Nessuna giustificazione per chi continua ad occupare, senza alcuna autorizzazione, degli interi stabili, violando le leggi e gettando Milano nel caos. Per questo mi auguro che l’ennesimo palazzo occupato venga immediatamente sgomberato, applicando delle pene severe per chi si rende protagonista di queste scorribande pericolose per la città».
Non ci sta il presidente del Consiglio regionale Davide Boni dinnanzi alla nuova «prodezza» dei cosiddetti antagonisti, cioè l’occupazione di uno stabile alla Barona, in via Olgiati, l’ennesima degli ultimi mesi.
All’intervento di Boni ha fatto eco quello di Stefano De Martino, vicepresidente del Consiglio comunale. Che ha commentato: «Una cosa è certa: se questa ondata di occupazioni di stabili e appartamenti in nome del “popolo sovrano” non si fermerà, il Comune non potrà in alcun modo dialogare con i centri sociali».

29/01/11

BONI: "Nuovi assetti istituzionali, stampa ruolo importante"

MILANO –" La rete e l'utilizzo di nuove e sempre più innovative tecnologie spingono il mondo dell'informazione a interrogarsi sul proprio ruolo e futuro. Si tratta di processi non ancora ben definiti ai quali guardiano con molta attenzione perché è innegabile che in un sistema democratico il ruolo della stampa è fondamentale nel garantire il pluralismo e le istanze delle varie realtà e sensibilità ".

L'ha affermato oggi il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni a lato del convegno "Faremo ancora Notizia. La verità, via per la vita e il futuro del giornalismo", incontro-dibattito tra l'Arcivescovo di Milano cardinale Dionigi Tettamanzi e i giornalisti, programmato in occasione del santo patrono Francesco di Sales dall'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e svoltosi stamane presso la Sala Barozzi dell'Istituto dei Ciechi di via Vivaio a Milano.

"Oggi – ha poi aggiunto Boni – viviamo momenti di forti cambiamenti. Una stampa vitale gioca quindi un ruolo fondamentale. Proprio per questo sono sicuro che il mondo del giornalismo sarà attento e fedele testimone dei processi di riforma che stanno interessando anche l'organizzazione della nostra Repubblica , che attende il varo di una riforma innovativa e strategica come quella sul federalismo fiscale che una volta attuata saprà dare vitalità, vigore e slancio a tutto il sistema-Italia".

28/01/11

FEDERALISMO: BONI (LEGA), SUPERATO SCOGLIO FONDAMENTALE

MILANO, 28 GEN - ''Il fatto di avere ottenuto un riscontro positivo da parte dei Comuni, che hanno confermato la bonta' delle modifiche introdotte dal Ministro Calderoli al testo sul federalismo municipale, equivale ad avere superato uno scoglio fondamentale sulla strada per l'approvazione definitiva della riforma federale''. Cosi' Davide Boni (Lega), presidente del Consiglio regionale della Lombardia ha commentato la soddisfazione espressa dai Comuni sulle modifiche introdotte al testo riguardante il federalismo municipale.

''Mentre il Governo sta lavorando con impegno per fare in modo che il testo presentato trovi un ampio consenso da parte degli enti locali - ha aggiunto -, qualcun altro e' maggiormente

occupato a fare ostruzionismo. E' infatti del tutto evidente l' imbarazzo del Pd e dei suoi rappresentanti territoriali che vedono sgretolarsi il loro progetto 'anti-federalista', finalizzato unicamente ad attaccare la maggioranza di Governo''.

''Dopo i comizi organizzati in Lombardia per autoproclamarsi unici paladini del federalismo - ha affermato ancora Boni -, la posizione assunta dagli esponenti del Pd nei confronti della

Riforma federalista rischia di smascherare una volta per tutte il loro gioco politico. Solo votando a favore del testo presentato, andando quindi al di la' delle barricate demagogiche, si potra' davvero capire chi vuole lottare per cambiare e riformare questo Paese, abbandonando una volta per tutte il criterio dell'assistenzialismo''.

27/01/11

TRIBONIANO, BONI: "CONFORTANTI PAROLE PREFETTO PER DATA CERTA"

Milano, 27 GEN - "Confortano le parole del Prefetto Lombardi, circa la definizione di una data certa che ponga fine ai disagi che da troppo tempo ruotano attorno alla presenza del campo nomadi di Via Triboniano arrivando alla sua chiusura definitiva. In questo modo si metterebbero a tacere anche le innumerevoli polemiche che ormai quasi quotidianamente

nascono nel tentativo di denigrare l'operato dell'amministrazione milanese, la cui pazienza e disponibilità è invece stata messa a dura prova da chi non ha mai accettato di farsi aiutare e ha rifiutato di fatto di integrarsi in maniera corretta nel tessuto sociale milanese e lombardo".

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le dichiarazioni del prefetto di Milano, dott. Lombardi, circa la chiusura del campo nomadi di Via Triboniano.

IMMIGRATI: BONI, BINOMIO CLANDESTINITA'-DELINQUENZA E' DATO E NON FANTASIA

Milano, 27 gen. (Adnkronos) - "E' bene ribadire che il binomio clandestinita'-delinquenza e' ormai un fatto assoldato e confermato dai numeri e non e' quindi una fantasia politica". Ad affermarlo e' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia.

"E'triste -sottolinea- assistere ad uno spettacolo, a dir poco desolante, dove da un lato le forze dell'ordine si impegnano ad arrestare i clandestini e dell'altro i giudici dispongono la loro

scarcerazione". Per Boni "Questa tragica impasse rischia di condizionare e soprattutto di vanificare il lavoro degli agenti sul territorio, rendendo cosi' inutili gli sforzi normativi compiuti a livello nazionale per contrastare l'immigrazione clandestina".

"Mi auguro -conclude- che l'elenco delle scarcerazioni dei clandestini abbia un termine perche' e' necessario che tutti lavorino nella stessa direzione, ovvero quella di garantire il rispetto delle leggi approvate e di fare in modo che ci sia maggiore sicurezza nelle

nostre citta'".

SHOAH: BONI, MONITO PER LE NUOVE GENERAZIONI

Milano, 27 gen - ''Il ricordo di un evento che ha segnato i destini del mondo deve restare vivo nelle coscienze di tutti: solo ricordando i drammi della storia e dell'umanita', cosi' come le stragi compiute dai regimi totalitari, e' possibile insegnare alle generazioni piu' giovani l'importanza della democrazia e del rispetto dei diritti dell'uomo''. Lo ha affermato il presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, in merito al Giorno della Memoria e al dramma della Shoah.

''Per questo motivo - ha proseguito Boni - lunedi' prossimo incontrero', insieme ai colleghi dell'Ufficio di Presidenza, i rappresentanti della Comunita' Ebraica e della Fondazione Memoriale per confrontarci e per riflettere su temi che possano favorire il dialogo e la vicinanza con le istituzioni lombarde''.

FEDERALISMO, BONI: SENZA COSTI STANDARD, PAESE CROLLERA' SOTTO DEBITO

Milano, 26 GEN - In merito all'attuazione del federalismo fiscale, è intervenuto Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia: "Se si continua a porre dei dubbi sull'efficacia della riforma federale non si va da nessuna parte: come è stato ampiamente dimostrato, questo è un passaggio dovuto, perché continuando a sostenere un sistema che si basa sulla spesa storica, e non sui costi standard, il Paese è destinato crollare sotto il peso di un debito pubblico accumulato nel corso degli anni.

E' quindi necessario porre fine ai miliardi di trasferimenti che sono stati effettuati in base alle spese sostenute dagli enti locali e che hanno unicamente alimentato il carrozzone dell'assistenzialismo. Per questo è importante accelerare il processo di riforma, arrivando ad individuare i reali fabbisogni dei nostri Comuni per arrivare ad abbassare le tasse e a

migliorare i servizi".

27 Gennaio, SHOAH: per non dimenticare

Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa varcava i cancelli di Auschwitz in Polonia, rendendo pubblico l’orrore dell’olocausto del popolo ebraico operato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Quella della Shoah è una tragedia che viene ricordata ogni 27 gennaio in seguito alla risoluzione delle Nazioni Unite 60/7 del primo novembre 2005, data in cui è stata istituita la Giornata della Memoria.



Ben sei milioni di ebrei (secondo fonti tedesche), giovani, vecchi, neonati e adulti, furono uccisi dalla violenza nazista.
La Shoah si sviluppò in cinque diverse fasi:
I. la privazione dei diritti civili dei cittadini ebrei;
II. la loro espulsione dai territori della Germania;
III. la creazione di ghetti circondati da filo spinato, muri e guardie armate nei territori conquistati a est dal Terzo Reich, dove gli ebrei furono costretti a vivere separati dalla società e in precarie condizioni sanitarie ed economiche;
IV. i massacri delle Einsatzgruppen (squadre di riservisti incaricate di eliminare ogni oppositore del nazismo nei territori conquistati dell’Ucraina e della Russia) durante le azioni di rastrellamento;
V. la deportazione nei campi di sterminio in Polonia dove, dopo un’immediata selezione, gli ebrei venivano o uccisi subito con il gas o inviati nei campi di lavoro e sfruttati fino all’esaurimento delle forze, per essere poi comunque eliminati.
Queste tappe possono essere suddivise in due periodi storici:
- dal 1933 al 1940, quando il nazismo vide la soluzione della questione ebraica nell’emigrazione;
- dal 1941 al 1945, quando venne attuato lo sterminio.
Il nazismo fece dell’attacco agli ebrei uno dei propri elementi fondanti. Dal momento in cui giunse al potere, si scagliò contro i cittadini ebrei con ogni mezzo di propaganda e con una fitta campagna di leggi. Per convincere anche la pubblica opinione della necessità di questa lotta, furono utilizzate le accuse di deicidio, di inquinamento della razza ariana e di arricchimento mediante lo sfruttamento del lavoro e delle disgrazie economiche altrui.
Gli ebrei, secondo i piani dei gerarchi nazisti, avrebbero dovuto scomparire dalla faccia della terra. Il progetto di Hitler, infatti, era quello di rendere tutto il mondo Judenfrei (libero dagli ebrei).
Dal momento dell’entrata in guerra, la Germania rese sempre più violenta la lotta contro i civili ebrei, iniziandone l’eliminazione fisica. Con il proseguire del conflitto, più si profilava certa una sconfitta per il Terzo Reich, più si faceva intensa la guerra dei nazisti agli ebrei, come se la loro distruzione totale potesse costituire una vittoria compensatrice.
La furia violenta del nazismo si scagliò però non solo contro gli ebrei, ma anche contro: i tedeschi dissidenti (dall’apertura del campo di Dachau, 1933); gli zingari (discriminati già nel 1935 e deportati dal 1939); i Testimoni di Geova (perseguitati nel 1933 e internati dal 1935); i prigionieri di guerra (dall’inizio del 1939); i partigiani (dal momento in cui venivano annessi nuovi territori al Reich); gli omosessuali (incarcerati e condannati dal 1934); i portatori di handicap (sterilizzati dal 1933; nel 1939 i primi a essere gassati in apposite “case di cura” o su camion destinati alla gassazione, in base al Programma Eutanasia); una parte del clero (dal 1937, quando papa Pio XI, nell’Enciclica Mit Brennender Sorge, prese aperta posizione contro la Germania hitleriana).
Bisogna però ricordare che, mentre ebrei e zingari furono vittime dello sterminio sistematico di interi gruppi familiari, colpevoli solo di esistere, tutti gli altri vennero perseguitati perché avversari del regime al potere o non adatti al nuovo ideale nazista di “uomo tedesco”. Questa differenza si rispecchiava anche nelle diverse tipologie di campi creati dai nazisti per i propri nemici.
In base a un’indagine compiuta da G. Schwarz, uno dei maggiori studiosi dell’universo concentrazionario, i gerarchi nazisti istituirono più di 10.000 campi sul suolo del Terzo Reich.
Cinquanta erano le categorie in cui venivano suddivisi i lager, in base alle diverse finalità, ma sei in tutto erano i campi di sterminio dove i deportati venivano selezionati e uccisi con il gas, creati solo per ebrei e zingari: sono questi i luoghi della Shoah.
Alla fine della prima guerra mondiale, dopo le norme del Trattato di Versailles, la situazione politica e sociale della Germania era altamente instabile. La lenta riconversione delle industrie belliche secondo il Trattato, la riduzione dell’esercito a 100.000 unità imposta dai vincitori, il crollo dei cambi nel 1927 e quello della Borsa di New York nel 1929 favorirono la creazione di gruppi organizzati e violenti che rappresentavano, in opposte fazioni, il malcontento generale. Ordine sociale ed economico e riscossa agli occhi dei vincitori della guerra del 1914-1918 furono le richieste più pressanti che provenivano da vari strati della frantumata società tedesca della Repubblica di Weimar.
L’austriaco Adolf Hitler seppe dare la risposta sbagliata, ma brutale e convincente, a queste domande. Il 24 febbraio 1920, tra i fumi di una birreria, Hitler espose al Partito dei Lavoratori Tedeschi, di cui faceva parte dal luglio 1919, il proprio programma incentrato sull’antisemitismo e sul principio di “ristabilire la disciplina militare e inculcare nuovamente nella truppa i sentimenti nazionali e patriottici”. Nell’aprile 1920 il Partito cambiò nome e divenne Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori.
Il programma politico di Hitler era chiaro: egli predicava la superiorità della razza ariana, incarnata dai popoli tedeschi, su tutte le altre. Per raggiungere questo scopo voleva l’annientamento delle razze inferiori che avevano contaminato la purezza germanica e la conquista di uno spazio vitale in cui tornare a far prosperare gli eletti ariani.
Dal 1923 Hitler divenne un punto di riferimento per tutti i movimenti dell’estrema destra tedesca. Il 9 novembre 1923, forte del consenso ottenuto, organizzò il Putsch (colpo di Stato) a Monaco; dopo il suo fallimento e la conseguente incarcerazione egli capì che il potere in Germania avrebbe dovuto contare su solidi appoggi degli industriali, su un apparente rispetto della legalità e sulla ricompattazione del popolo tedesco.
Condannato a cinque anni di reclusione per “alto tradimento”, Hitler trascorse agli arresti meno di un anno, in cui dettò al compagno di cella Rudolf Hess (divenuto poi un importante personaggio del nazismo) il Mein Kampf. In questo scritto Hitler rese pubblico il suo pensiero politico e il suo progetto di uno Stato basato su un nuovo ordine politico, sociale e razziale.
Il 27 febbraio 1925, tornato in libertà, ricostituì il Partito Nazionalsocialista, sciolto dopo il fallimento del Putsch. Da quel momento sino al 1929 Hitler tentò di darsi una presentabilità a livello internazionale e nazionale, cercando di rendersi gradito agli ambienti industriali proponendosi come difensore della proprietà privata, sfumando in modo molto abile l’aspetto anticlericale del Partito e promovendone una riorganizzazione interna secondo la quale tutto avrebbe ruotato sempre più attorno a lui. Una costante di quegli anni di preparazione fu l’utilizzo di una forte campagna antisemita e antibolscevica, in base alla quale gli ebrei erano visti come i “burattinai del comunismo” che avrebbero voluto dominare il mondo.
La propaganda di queste idee fu affidata a giornali di partito e comizi che, utilizzando toni duri, volgari ed esasperati, avrebbero raggiunto facilmente i ceti più disagiati. Per dare man forte alle proprie idee, il Partito Nazionalsocialista utilizzò anche squadre di picchiatori; nel 1921 nacquero infatti le SA (Sturmabteilungen) e nell’aprile del 1925 le SS (Schutzstaffeln), un corpo paramilitare, ispirato a rigidi criteri di arianità e fedeltà al capo.
La grande crisi economica del 1929 portò un clima favorevole alle idee di Hitler che riuscì ad affermarsi alle elezioni del 1930, successo che crebbe fino a raggiungere il 44 per cento dei consensi alle elezioni del 1933. Divenuto cancelliere, egli eliminò dalla scena politica, in modo apparentemente legale, tutti i suoi oppositori. Il 28 febbraio 1933, infatti, i comunisti vennero messi fuori legge, poiché incolpati dell’incendio del Reichstag (provocato in realtà dai nazisti).
Con le leggi di “degiudeizzazione” del 1933, con cui veniva ordinato il licenziamento e l’esclusione degli ebrei da tutte le funzioni pubbliche, Hitler diede subito prova di mantener fede agli impegni elettorali, ponendo le basi dello Stato razziale e creando nuovi posti di lavoro per gli ariani. Egli aveva vinto le elezioni, infatti, promettendo Arbeit und Brot (pane e lavoro) e la riscossa comune contro i nemici interni ed esterni del Reich. In base a un ordine del 22 marzo 1933 venne ufficializzato per questo scopo l’utilizzo di campi di concentramento con l’apertura di Dachau, dove i primi a essere deportati furono gli oppositori, i Testimoni di Geova, gli zingari e chiunque fosse risultato sospetto al nuovo regime. Nel frattempo erano costanti i soprusi ai danni degli ebrei tedeschi, che venivano descritti dalla propaganda nazionalsocialista come estranei al popolo della “Grande Germania”. Contrariamente a quanto sostenuto dalla propaganda, da anni la comunità ebraica era parte integrante della società tedesca, diversamente da quanto accadeva nell’Europa dell’Est, dove l’integrazione sociale e culturale della minoranza ebraica era progradita più lentamente.
Con le leggi di Norimberga del 15 settembre 1935, Hitler diede ufficialità alle proprie idee antisemite già espresse nel Mein Kampf. Da quel momento gli ebrei divennero ufficialmente cittadini inferiori per legge e nascita. Numerose furono le leggi che scandirono la loro vita “diversa”, come quella per cui dovevano frequentare solo luoghi a loro riservati (esistevano addirittura panchine solo per ebrei) o quella per cui dovevano premettere ai nomi propri Israel, se maschi, o Sarah, se femmine.
Intanto dal 1936, con l’occupazione della Renania, Hitler fece ripartire la macchina bellica tedesca in vista di una campagna di espansione, che mirava a risarcire i tedeschi delle condizioni imposte dal Trattato di Versailles e puntava alla conquista dello “spazio vitale” per il Terzo Reich (il terzo impero tedesco dopo il Sacro Romano Impero Germanico del 962 e l’Impero Tedesco del 1871).
Così, nello stesso anno, accanto alle truppe dello spagnolo Franco e dell’alleato italiano Mussolini, i nazisti presero parte alla guerra civile spagnola. Il 13 marzo 1938 venne annessa l’Austria (Anschluss) e i Sudeti divennero territorio tedesco.
Ma la notte tra il 9 e il 10 novembre venne anche scatenata una vera e propria caccia all’uomo contro gli ebrei, in cui furono bruciate centinaia di sinagoghe, distrutte gran parte delle loro proprietà e uccise 90 persone: dalla quantità dei vetri rotti rimasti per le strade, quella notte fu chiamata “Notte dei cristalli” (Kristallnacht). Da allora ebbero inizio le deportazioni nei campi anche degli ebrei arrestati nel corso delle azioni punitive.
Sin da quei primi anni, quindi, possiamo oggi capire come la Germania nazista combatté due guerre parallele: una contro i nemici esterni, che ebbe inizio il 1° settembre 1939 e sfociò nel dramma della seconda guerra mondiale; l’altra contro gli ebrei, cittadini inermi, secondo le leggi naziste colpevoli di esistere.
Da qui ebbe origine la Shoah, la cui legalizzazione si formulò in tre tappe fondamentali:
1935: leggi di Norimberga;
1939: leggi sull’emigrazione forzata degli ebrei dal territorio tedesco verso i ghetti nella Polonia occupata;
1942: Conferenza di Wannsee.
Questi tre eventi furono scanditi da una serie di provvedimenti burocratici che permettevano a qualsiasi uomo ariano di commettere crimini contro un suo simile pur continuando a considerarsi un buon cittadino, e anzi per questo essere ricompensato dallo Stato.

26/01/11

"Bergamaschi nel mondo" significa lavoro e sacrifici

“Bergamo è assioma di cultura del lavoro. Dobbiamo imparare questi valori”. Il presidente del Consiglio regionale Davide Boni ha fatto visita all’ente “Bergamaschi nel mondo”. E’ stata l’occasione per illustrare i numeri e le attività di un’istituzione importantissima per i tanti bergamaschi che vivono all’estero: oltre 50 mila sparsi in vari continenti, 105 nazioni coinvolte, 33 circoli, 22 delegazioni costituite nelle varie parti del mondo. “L’emigrazione è portatrice di valori – sostiene il presidente del Consiglio regionale -. Quando parli di Bergamo all'estero si parla di valori importanti come il lavoro. Ho raccolto la sfida di Fabretti di tramandare il modello di Bergamo al sistema dell’immigrazione che stiamo subendo noi. Riusciamo a reggere un sistema intavolando un rapporto di integrazione rispetto a valori condivisi? La sfida è questa e deve essere affrontata con serietà. Io penso che gli imprenditori non debbano fare i politici: quando ho fatto il politico ho lasciato l'impresa. È troppo facile vendere il marchio italiano e fare impresa all'estero”.
Il presidente Santo Locatelli sottolinea i pilastri su cui si fonda l’ente bergamaschi nel mondo: “Il primo pilassero è l’anagrafe, il censimento. Il secondo è la creazione di una rivista, un giornale che fosse collegamento tra tutti. Il terzo pilastro e la costituzione dei circoli. Non bastava darsi da fare qui a Bergamo. La nostra è un’migrazione di fame, di sacrifici, che i bergamaschi hanno affrontato con grande determinazione. Abbiamo creato catena di solidarietà: ora siamo a 33 circoli, per 50 mila bergamaschi nel mondo”.

25/01/11

MIKE BONGIORNO: BONI, PROFONDAMENTE INDIGNATO E RATTRISTATO

MILANO, 25 GEN - ''Sono profondamente rattristato e indignato per il trafugamento della salma di un artista che ha reso grande la nostra Regione e l'intero Paese, cambiando il modo di comunicare e di fare televisione''. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, commenta cosi' il trafugamento della salma di Mike Bongiorno.

''Augurandomi che venga ben presto fatta luce su questo tremendo atto - aggiunge -, mi stringo attorno ai famigliari di Mike Bongiorno, esprimendo loro tutta la mia solidarieta'''.

IMMIGRATI: BONI, CHIUDERE CAMPO NOMADI DI VIA TRIBONIANO A MILANO

Milano, 25 gen. (Adnkronos) - "L'unico modo per mettere fine a questo inqualificabile accanimento nei confronti delle istituzioni milanesi e' chiudere definitivamente il campo nomadi di via Triboniano". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione

Lombardia, interviene all'indomani della decisione del Tribunale di Milano che 'assegna' le case Aler ai nomadi.

"Sarebbe opportuno -sottolinea Boni- che il Comune di Milano individuasse una data che nelle prossime settimane sancisca in maniera ufficiale e definitiva lo sgombero della struttura, dando seguito a quanto deciso molti mesi fa nel corso dei tavoli istituiti ad hoc dai

rappresentanti delle istituzioni".

Solo in questo modo "potremmo fare calare il sipario -conclude- su una situazione che ormai si protrae da troppo tempo e che rischia di sminuire, ogni giorno che passa, il ruolo delle istituzioni milanesi evitando che i soggetti terzi, che si sono pronunciati in questi giorni, continuino ad elargire privilegi a chi invece non ne ha alcun diritto".

24/01/11

ROM: MILANO; BONI, ESEMPIO DECISIONI ISTITUZIONI SOVVERTITE

MILANO, 24 GEN - ''E' avvilente constatare come il respingimento del reclamo presentato dal Comune di Milano contro l'ordinanza che aveva accolto le rimostranze di alcune famiglie nomadi di via Triboniano sia in realta' l'ennesimo esempio di come le decisioni delle istituzioni possano essere sovvertite senza porsi troppi dubbi o problemi''. Lo afferma il presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni (Lega Nord), commentando la decisione del Tribunale civile di Milano di respingere il reclamo presentato dal Comune di Milano sull'assegnazione delle case popolari a dieci famiglie nomadi.

''Purtroppo - prosegue Boni - con questo atto si continua a percorrere una strada sbagliata, probabilmente nel timore che ascoltare i diritti delle istituzioni e dei cittadini milanesi equivalga a commettere un torto nei confronti di chi non ha mai dimostrato di volersi pienamente integrare sul nostro territorio''.

21/01/11

BATTISTI: BONI, PARLAMENTO UE RAFFORZA NOSTRA POSIZIONE

MILANO, 21 GEN - La posizione assunta dal Parlamento Europeo sul caso Battisti ''rafforza in maniera inequivocabile quanto gia' disposto dal nostro Paese e dalle istituzioni lombarde''. Lo sostiene il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni (Lega), all'indomani del voto di Strasburgo alla mozione di risoluzione bipartisan preparata dai quattro partiti italiani presenti all'europarlamento.

''Solo pochi giorni fa - ricorda il presidente dell'assemblea lombarda - ho avuto modo di conoscere Alberto Torregiani e lo stesso Consiglio regionale ha votato due mozioni per supportare la richiesta di estradizione del terrorista, oltre ad esprimere piena solidarieta' ai familiari delle vittime''.

Da qui il politico lombardo auspica che ''grazie all'impegno di tutti i livelli istituzionali questa annosa vicenda si concluda in tempi brevi, dando finalmente giustizia a chi chiede

solo una giusta pena per chi ha ucciso in modo barbaro degli innocenti''.

FEDERALISMO: BONI (LEGA), SE NON PASSA SALTA IN ARIA PAESE

Milano, 21 gen. - "Qui c'e' poco da festeggiare i 150 anni dell'unita' se non passa il federalismo, qui salta in aria il Paese. Forse qualcuno non si e' reso conto di questa cosa".
Cosi' il presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni, a margine dell'insediamento del Consiglio delle Autonomie Locali. Sul cammino del federalismo, l'esponente della Lega Nord ha spiegato: "Credo ci sia il tempo per fare tutto.
Qualcuno puo' vederla come una questione politica, ma il non passaggio del federalismo non e' una sconfitta per la Lega Nord e per questo governo: il non passaggio del federalismo e' una sconfitta del sistema Italia". Insomma, conclude Boni, "il sistema federale cambia il sistema Paese che altrimenti non funziona".

20/01/11

REGIONI: BONI, VALUTARE VOUCHER BEBE' ANCHE IN LOMBARDIA

(ANSA) - MILANO, 20 GEN - Valutare l'ipotesi di applicare anche in Lombardia la delibera adottata dal Piemonte sul 'voucher bebe'', cioe' l'erogazione di un contributo di 250 euro per ogni bambino nato nel 2011, con l'obiettivo di sostenere le famiglie a basso reddito nell'acquisto di prodotti della prima

infanzia.

E' la proposta che vorrebbe approfondire il presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni (Lega), che ha annunciato l'intenzione di inoltrare la delibera approvata dalla Giunta di Roberto Cota ai capigruppo del Consiglio lombardo e agli assessori competenti. Il presidente dell'assemblea ha suggerito una riflessione sul provvedimento a margine di un incontro con il direttore generale dell'Asl di Milano, Walter Locatelli.

''Mi sono fatto spedire la delibera varata dal presidente del Piemonte Cota - ha spiegato Boni - e la inoltrero' per conoscenza ai capigruppo dei diversi schieramenti in Consiglio e agli assessori competenti. Pur nella consapevolezza di dover fare i conti con la disponibilita' delle risorse, Regione Lombardia vuole garantire un'offerta sempre piu' ampia dei propri servizi socio-sanitari sul territorio, che sono gia' i migliori di tutto il Paese''.(ANSA).

SANITA': BONI, MODELLO LOMBARDO MIGLIORE D'ITALIA

Milano, 20 gen. (Adnkronos) - "Il modello sanitario lombardo e' il migliore d'Italia e spicca per eccellenza anche in Europa". Lo ha ricordato il presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni, che stamattina ha incontrato negli uffici di Corso Italia il direttore generale Walter Locatelli dell'Asl di Milano. Boni, definendo "molto interessante" la decisione della Regione Piemonte "di introdurre il bonus destinato alle famiglie con basso reddito per l'acquisto dei pannolini", spiega di aver chiesto "di acquisire gli elementi che hanno spinto la Giunta Cota a muoversi in tal senso cosi' che possano essere a disposizione anche dei consiglieri regionali lombardi e si valuti l'eventualita', fondi permettendo, di introdurlo anche in Lombardia".

Tutte le scelte che fa la Regione, per Boni, sono "ispirate a criteri di efficienza, come quella sui Direttori Generali. Su 711 candidature -spiega il presidente del Consiglio regionale- sono state alla fine 49 quelle scelte. Abbiamo scelto i piu' bravi e i piu' preparati". Cio' non vuol dire pero', sottolinea Boni, che quando "da altre parti d'Italia o d'Europa vengono esempi di servizi o d'indirizzo importanti, la Lombardia non li prenda in considerazione".

Nel corso della visita alla Asl di Milano, Boni si e' informato sui servizi che vengono erogati e ha voluto conoscere anche i piani e i progetti che le varie direzioni stanno mettendo a punto per garantire ai cittadini prestazioni e interventi nei vari campi di assistenza.

Minetti: Boni (Lega Nord); io, per rispetto del mio partito, mi sarei dimesso.

MILANO, 20 GEN - Il presidente del consiglio regionale lombardo Davide Boni (Lega Nord) non ha mai chiesto le dimissioni di Nicole Minetti.

Boni ha precisato che il suo compito e' quello di ''tutelare gli 80 consiglieri della Lombardia, che sono innocenti fino a prova contraria''. Riguardo a sue dichiarazioni di ieri sulla consigliera regionale indagata per il caso Ruby, Boni ha spiegato che ''erano espressione di un uomo di partito.

Milito nella Lega da 20 anni, ho solo detto che io, per rispetto del mio partito, mi sarei dimesso''.

19/01/11

MALPENSA: BONI, PERIODO DIFFICILE E' ALLE SPALLE

Milano, 19 gen. - (Adnkronos) - "L'aumento delle destinazioni e soprattutto dei passeggeri in transito, annuncia in maniera definitiva che l'hub di Malpensa si e' ormai buttato alle spalle il periodo difficile determinato dall'abbandono da parte di Alitalia dello scalo lombardo".Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, commenta la situazione dell'aeroporto varesino.

Per Boni "ampliare l'offerta, aprendo le porte a vettori come Lufthansa e Easyjet, equivale a diversificare l'offerta, dando un servizio piu' ampio a passeggeri ed aziende. Un mercato sano e in netta crescita, che ad oggi non fa rimpiangere in alcun modo la perdita dell'ex compagnia di bandiera che ha preferito investire su Fiumicino".

"Un risultato positivo per tutto l'indotto e per il settore occupazionale, perche' la stessa Lufthansa Italia, che ha ricevuto l'importante certificato di operatore aereo, ha annunciato nuove centinaia di assunzioni in tutta la Lombardia'', conclude il presidente del Consiglio Regionale lombardo.

18/01/11

MILANO: BONI, IMMIGRATI AUTORI DELLA MAGGIOR PARTE REATI DENUNCIATI

Milano, 18 gen. - (Adnkronos) - "I numeri non mentono: le statistiche sui reati commessi nella citta' di Milano confermano la correlazione esistente tra la presenza di clandestini e le denunce a loro carico. Gli stranieri, irregolari compresi, commettono infatti la maggior parte dei reati denunciati, rischiando di vanificare l'impegno costante messo dalle istituzioni e dalla Polizia locale per monitorare il territorio e garantire la sicurezza di tutti i cittadini". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato i dati, diffusi ieri, sui reati commessi nel capoluogo lombardo.

"A fronte infatti di un calo totale dei crimini commessi e di una maggiore presenza degli agenti, il fatto che la maggior parte dei resti sia attribuibile a cittadini stranieri conferma che molti immigrati non abbiano alcuna intenzione di vivere onestamente sul nostro territorio e di rispettare le leggi vigenti".

LOMBARDIA: BONI, INACCETTABILE PROTESTA IN AULA DI ANIMALISTI

Milano, 18 gen - ''Le proteste in un Aula istituzionale come quella del Consiglio regionale della Lombardia sono inaccettabili perche' rappresentano la negazione del dialogo e del confronto, anche se le rimostranze che si fanno possono essere giuste e condivisibili''. Cosi' il presidente del Consiglio regionale Davide Boni commenta la decisione assunta questa mattina durante la seduta di Consiglio regionale di sospendere i lavori e fare allontanare un gruppo di animalisti del coordinamento ''Fermare Green Hill'' che negli spazi del pubblico protestavano chiedendo l'intervento della Regione per chiudere un allevamento di cani situato a Montichiari, nel bresciano, nel quale secondo gli animalisti ''vengono allevati cani destinati ai laboratori di vivisezione''.

''La protesta in questi termini - ha aggiunto il presidente Boni - e' sempre condannabile anche se poggia su argomentazioni e preoccupazioni che possono essere condivisibili. Regione Lombardia ha sempre ascoltato tutti.

Proprio per questo invito il coordinamento 'Fermare Green Hill' a percorrere la strada del dialogo e del confronto.

Come presidente del parlamento regionale sono pronto a riceverli ed ascoltarli per cercare di trovare una soluzione''.

CASO RUBY, BONI "CONSIGLIO NON E' TRIBUNALE"

"Il consiglio regionale non e' un tribunale e il presidente del Consiglio non e' un giudice, ma ha il compito di tutelare la presenza e l'onorabilita' dei consiglieri. Nessuno e' colpevole fino a prova contraria". E' la replica del presidente del Consiglio regionale Davide Boni (Lega) all'intervento del capogruppo Pd Luca Gaffuri che aveva chiesto che il governatore lombardo Roberto Formigoni intervenga in aula per "relazionare" sul caso Ruby, nel quale e' coinvolta il consigliere Pdl Nicole Minetti.

MAFIA: MARONI OGGI A RODANO CONSEGNA SEI IMMOBILI CONFISCATI ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA

Il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, oggi 18 gennaio alle ore 15.30 sara' a Rodano (MI) presso la Sala di rappresentanza del Municipio (Casa Gola - Piazza IV Novembre - frazione Lucino) per la cerimonia di consegna di sei immobili confiscati alla criminalita' organizzata.

Parteciperanno il Sindaco di Rodano, Michele Andrea Comaschi, il Direttore dell'Agenzia Nazionale Amministrazione e Gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata, Prefetto Mario Morcone, il Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi e il Presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni.

ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 18 GENNAIO 2011

ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 18 GENNAIO 2011


1.
Comunicazioni del Presidente del Consiglio
2.
Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
􀂃
20 dicembre 2010
􀂃
21 dicembre 2010
􀂃
22 dicembre 2010
3.
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
4.
SVOLGIMENTO DI INTERPELLANZE
5.
MOZIONE N. 0045
Ricollocamento occupazionale degli ultra-cinquantenni.
iniziativa: Conss. Marelli, Galli, Longoni, Bossetti, Frosio, Ruffinelli, Pedretti, Bottari, Ciocca, Romeo, Colla e Toscani
6.
MOZIONE N. 0047
Promozione di un tavolo con la prefettura e il Comune di Opera per risolvere la situazione degli inquilini del complesso immobiliare Sporting Mirasole.
iniziativa: Conss. Mirabelli, Penati, Borghetti, Cavicchioli, Pizzul, Prina, Valmaggi, Alloni, Cremonesi e Fatuzzo
7.
MOZIONE N. 0050
Azioni contro la pena di morte per Asia Bibi, cittadina pakistana, e a sostegno della libertà religiosa.
iniziativa: Conss. Marcora, Bettoni, Quadrini, Girelli, Valmaggi, Borghetti, Pizzul, Gaffuri, Carugo, Sala, Saffioti e Valentini Puccitelli
8.
MOZIONE N. 0063
Sostegno all'azione del Governo presso le autorità brasiliane per chiedere l'estradizione di Cesare Battisti.
iniziativa: Cons. Pesato

9.
MOZIONE N. 0064
Estradizione dal Brasile di Cesare Battisti.
iniziativa: Conss. Boni, Orsatti, Marelli, Ciocca, Romeo e Pedretti
10.
MOZIONE N. 0066
Intervento presso le sedi opportune contro la decisione di escludere dalle discipline olimpiche le gare nautiche di vela "Star".
iniziativa: Conss. Bianchi, Pedretti, Colla e Marelli
11.
MOZIONE N. 0061
Progetti di sviluppo delle università lombarde e verifica dell'eccellenza e trasparenza degli atenei lombardi.
iniziativa: Conss. Pesato, Alboni, Minetti, Puricelli, Carugo e Riparbelli
12.
MOZIONE N. 0065
Revoca del provvedimento di nomina del Direttore Generale dell'ASL Milano 1.
iniziativa: Conss. Cavalli, Patitucci, Sola, Zamponi, Borghetti, Cavicchioli, Costanzo, Valmaggi, Alfieri, Gaffuri, Pizzul, Brambilla, Civati, Cremonesi, Fatuzzo e Marcora
13.
MOZIONE N. 0068
Criteri e modalità per la scelta dei Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e delle ASL.
iniziativa: Conss. Peroni, Puricelli, Minetti, Rinaldin, Carugo, Alboni, Giammario e Azzi
14.
MOZIONE N. 0070
Revisione dei criteri e delle modalità per le nomine regionali.
iniziativa: Cons. Cremonesi
15.
MOZIONE N. 0069
Criteri e modalità riferiti alla durata dei programmi terapeutici delle persone con patologia psichiatrica.
iniziativa: Conss. Barboni, Alfieri, Borghetti, Girelli, Valmaggi, Martina, Bettoni e Sola
16.
MOZIONE N. 0067
Mantenimento in mano pubblica della gestione della Villa Reale e del Parco di Monza.
iniziativa: Conss. Brambilla, Civati e Martina

17/01/11

BATTISTI: DOMANI MOZIONE PER ESTRADIZIONE IN CONSIGLIO LOMBARDIA

(AGI) - Milano, 17 gen. - Inviare un documento al governo, alle Regioni e alla Corte di giustizia europea per sostenere l'estradizione di Cesare Battisti. Questo l'obiettivo di due mozioni, che probabilmente verranno riunite, che saranno presentate domani al Consiglio regionale lombardo. Questa mattina, intanto, l'Ufficio di presidenza del Consiglio ha incontrato Alberto Torregiani, il figlio del gioielliere per il cui omicidio e' stato condannato Battisti, costretto a vivere su una sedia a rotelle in seguito alla sparatoria che ha ucciso il padre. Il presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, ha spiegato lo spirito della mozione di domani: "Era fondamentale avere questo rapporto diretto per inviare un documento di supporto al governo nazionale per l'estradizione".
Il tutto "per rivendicare il ruolo di vicinanza ai cittadini del Consiglio, per dare il segnale che le istituzioni ci sono e sono vicine ai cittadini".

Aeroporti: Boni, POSITIVI RISULTATI A LINATE E MALPENSA

Milano, 16 gen. (Adnkronos)- ''Sono molto soddisfatto per i risultati raggiunti dagli aeroporti di Malpensa e di Linate che, con l'aumento del traffico di passeggeri e di merci, sta dimostrando di avere superato a tutti gli effetti il periodo di crisi, dovuto all'abbandono di Alitalia". Lo afferma Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

Per Boni "questo significa che con o senza l'ex compagnia di bandiera l'hub di Malpensa, grazie anche al lavoro effettuato da Sea, ha saputo superare brillantemente la fase di de-hubbing e attrarre nuovi investitori e vettori competitivi, come Lufthansa, riaffermando di essere un aeroporto fondamentale per il Nord e per tutto il Paese".

"D'altra parte la stessa Regione Lombardia non ha mai dubitato delle potenzialita' del nostro scalo, investendo nel corso degli anni molte risorse per fare in modo che potesse essere sempre piu' accessibile ai passeggeri, ai turisti e alle nostre aziende", conclude Boni.

Milano: BONI, SIAMO STUFI DI INUTILI CORTEI

Milano, 16 gen. (Adnkronos) - "Siamo stanchi di assistere a inutili cortei che di fatto non portano a nulla, proprio perche' organizzati senza alcuno scopo specifico se non quello di porsi contro le norme vigenti in questo Paese, aizzando gli stessi stranieri a porsi fuori dalle regole". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, interviene sulle manifestazione che si sono svolte nei giorni scorsi a Milano, in particolare davanti al consolato tunisino.

''Il capoluogo lombardo -continua Boni- non puo' continuare a essere il teatro delle scorribande e delle continue manifestazioni organizzate da stranieri che, cogliendo le occasioni piu' disparate per scendere in piazza, hanno in realta' l'unico obiettivo di attaccare e criticare pesantemente le istituzioni italiane e locali, invocando sanatorie e altre follie varie".

Boni chiede che vengano rivisti "i criteri che di fatto regolano lo svolgersi delle manifestazioni, vietando di fatto quelle che possono risultare pericolose per l'incolumita' dei nostri concittadini".

14/01/11

MERCATI COPERTI, BONI: "È BENE CHE RESTINO AL LORO POSTO"

Milano, 14 GEN - "Condivisibile la preoccupazione espressa dal capogruppo della Lega Nord, Salvini, legata al futuro dei nostri mercati comunali. Ristrutturarli e provvedere a fare manutenzione non deve in nessun modo indurre l'amministrazione comunale a snaturarli e a cambiare la loro preziosa funzione sociale e storica. Per questo, per il bene della città e dei milanesi, è bene che i mercati esistenti restino al loro posto". Lo ha detto il presidente del consiglio regionale ed esponente del Carroccio, Davide Boni, intervenuto sulla vicenda della chiusura di alcuni mercati comunali coperti.

BATTISTI: PRESIDENZA CONSIGLIO LOMBARDIA VEDRA' TORREGGIANI LUNEDI

Milano, 14 gen - Alberto Torregiani, figlio adottivo di Pierluigi, il gioielliere ucciso il 16 febbraio 1979 da Cesare Battisti, terrorista dell'organizzazione eversiva ''Proletari armati per il comunismo'', sara' ricevuto dall' Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia il 17 gennaio alle ore 11.

''E' doveroso da parte delle istituzioni lombarde - commenta ilpresidente del Consiglio Davide Boni - esprimere piena solidarieta' ai famigliari delle vittime di Battisti, confidando che la mobilitazione che sta avvenendo dopo la presa di posizione del Brasile contribuisca a concretizzare l'estradizione di un terrorista che deve scontare una giusta pena. Sono quindi molto contento che Pierluigi Torregiani abbia raccolto l'invito rivoltogli''.

L'incontro si svolge alla vigilia di un consiglio regionale, convocato per martedi' 18 gennaio, in cui verra' presentata anche una mozione di iniziativa del presidente Boni in cui si impegna il Consiglio regionale ''a mettere in atto qualsiasi tipo di azione volta ad ottenere l'estradizione di Battisti e, se cio' non avvenisse in tempi brevi, a riconsiderare gli accordi bilaterali in essere tra Italia e Brasile e, se necessario, ad interromperli''.

F1: GP ROMA; BONI (LEGA), CITTA' AMMETTA SONORA SCONFITTA

MILANO, 13 GEN - ''Una volta per tutte la citta' di Roma ammetta la sonora sconfitta, buttando nel cestino le proprie ambizioni nel settore automobilistico''. E' l'auspicio del presidente del Consiglio lombardo, Davide Boni (Lega), dopo la lettera inviata dal patron della Formula Uno, Bernie Ecclestone, al sindaco della capitale, Gianni Alemanno.

''Eliminare lo storico Gran Premio di Monza per dare spazio a un progetto che voleva accentrare a Roma un simbolo dello sport lombardo e' stato affondato anche dagli stessi autorevoli operatori del settore, come Ecclestone'' afferma il politico lombardo in una nota. ''Un'eccellenza lombarda come il Gp di Monza, catapultata nella capitale romana, avrebbe infatti perso - conclude Boni - la propria attrattivita' e la propria competitività''.

13/01/11

IMMIGRATI: BONI, SU ROM A MILANO GIUDICI RISPETTINO DECISIONI ISTITUZIONI

Milano, 13 gen. (Adnkronos) - ''Mi auguro che in questa vicenda prevalga il buonsenso da parte degli organi giudiziari preposti ad esprimersi sul ricorso presentato dal Comune di Milano, accogliendo cosi' le istanze presentate e facendo in modo che le decisioni assunte di comune accordo dalle istituzioni, che fin da subito si erano attivate per risolvere il problema dello sgombero di Via Triboniano, siano rispettate".

Sul problema dell'assegnazione delle case popolari ad alcune famiglie rom di via Triboniano, il presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, invita i giudici del Tribunale civile, dove e' in corso una causa, ad accogliere le ragioni del Comune di Milano.

"Se cio' non accadesse -conclude Boni- verrebbe di fatto delegittimato l'operato delle istituzioni, siglando cosi' una pagina triste per il Comune di Milano e per tutti i cittadini onesti che da tempo aspettano l'assegnazione di una casa popolare''.

LOMBARDIA: BONI, TV REGIONALI FORNISCANO PROGRAMMAZIONE PER NON UDENTI

Milano, 12 gen - La programmazione delle tv regionali sia accessibile anche ai non udenti. E l'invito che il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, lancia al mondotelevisivo lombardo.

''Ho avuto modo - ha detto il presidente Boni - di raccogliere le istanze di un'associazione no profit che si occupa di tematiche sociali, l'Associazione Onlus 'Diritti e Dignita' Marco Pessina', sul tema dell'accessibilita' al mondo dell'informazione da parte delle persone portatrici di handicap come i non udenti. Nell'era del digitale, che ha ampliato di fatto la possibilita' di avere sempre piu' canali a disposizione, per usufruire di programmi di ogni tipo, resta ancora molto da fare per rendere le varie trasmissioni realmente fruibili da tutti''.

''Penso infatti - ha aggiunto Boni - alle persone sorde, che ancora oggi hanno a disposizione ben pochi programmi sottotitolati: solo qualche telegiornale o qualche fiction televisiva che di fatto riducono e limitano solo in certe fasce orarie la loro possibilita' di stare, anche con la propria famiglia, dinanzi allo schermo televisivo. Per non pensare poi ai piu' piccoli, che meriterebbero di potere vedere i cartoni animati sottotitolati senza sentirsi diversi dai propri coetanei che usufruiscono, ormai a tutte le ore del giorno, di svariati canali dedicati al mondo dell'infanzia''.

''Credo pertanto - ha concluso - che su un tema di questa importanza le emittenti televisive, anche in collaborazione con le istituzioni regionali, debbano essere maggiormente sensibilizzate per fornire un'informazione piu' accessibile a tutti. La rivoluzione televisiva deve essere in grado di portare con se' anche tutti quei miglioramenti che possono fare sentire tutte le persone, disabili o meno, davvero uguali fra loro e con gli stessi diritti''.

12/01/11

CASA: RACKET MILANO; BONI, ORA SGOMBERO ALLOGGI OCCUPATI

MILANO, 12 GEN - Bene gli arresti delle forze dell'ordine ''che hanno portato a termine un'operazione necessaria per stroncare in maniera forte il terribile racket che ruota attorno agli alloggi popolari''. Ora ''gli sgomberi delle case occupate con la forza e senza alcun titolo continuino in maniera capillare sul territorio comunale''.

Davide Boni (Lega), presidente del Consiglio regionale della Lombardia, interviene cosi' dopo gli ultimi arresti eseguiti oggi a Milano nell'ambito di una tranche dell'indagine sul racket delle case popolari.

''E' importante che, grazie anche al lavoro svolto dalle istituzioni milanesi, i cittadini che abitano nei quartieri popolari - afferma Boni - non si sentano abbandonati e in balia di chi pretende di gestire questi alloggi come fossero di loro proprieta', occupandoli e sottraendoli a chi invece ne avrebbe pieno diritto''. Secondo il politico lombardo ''oltre al ripristino della legalita', e' auspicabile uno sforzo congiunto di istituzioni ed ente gestore per arrivare alla messa in sicurezza e alla manutenzione degli stessi stabili popolari, garantendo quindi ai cittadini che vi abitino delle migliori condizioni di vita''. (ANSA).

Il grande cantiere del federalismo fiscale

FISCO MUNICIPALE

I contenuti chiave
Ai comuni i tributi immobiliari
Fino al 2014 va ai comuni il gettito dei tributi immobiliari (imposta di registro, ipotecaria, catastale, di bollo, Irpef sui redditi immobiliari) che si sommerà all'Ici. Nasce la cedolare secca al 20% sugli affitti. Dal 2014 i tributi devoluti finiscono nell'imposta municipale (Imu) che avrà un'aliquota (da definire) per il possesso e una per il trasferimento
I nodi aperti
Modifiche in vista
L'iter parlamentare è ancora in corso per cui il cantiere è ancora aperto: l'aliquota sui contratti a canone libero potrebbe salire al 23% per finanziare le detrazioni per carichi di famiglia chieste dall'Udc. L'Imu di trasferimento potrebbe restare allo stato e ai comuni andrebbe solo una compartecipazione da 1 miliardo a cui se ne aggiunge una all'Irpef da 4 miliardi


FISCO REGIONALE E COSTI STANDARD

I contenuti chiave
Un mix di Iva e Irpef
Il fisco regionale sarà composto da un'ampia compartecipazione Iva e da un'addizionale Irpef manovrabile via via fino al 3 per cento. Se non avranno alzato l'Irpef oltre l'1,4% i governatori potranno azzerare l'Irap. La spesa sanitaria sarà finanziata al 100% a costi standard calcolati su quelli di tre regioni scelte tra una rosa di cinque.
I nodi aperti
Modifiche in vista
Il via libera all'unificata è stato sottoposto all'accoglimento di alcuni emendamenti proposti da regioni e province: attribuire alle regioni una quota del gettito da evasione fiscale e alle province la compartecipazione all'Irpef anziché all'addizionale sulla benzina. Resta il nodo costi standard: le regioni vorrebbero fosse una del nord, una del centro e una del sud.


POLITICHE DI COESIONE

I contenuti chiave
Fondi da non disperdere
Il dlgs in attuazione dell'articolo 16 della legge 42 riguarda «gli interventi speciali per la rimozione degli squilibri economici e sociali», in altre parole la nuova governance dei fondi Fas e Ue. Insieme al decreto sulla perequazione infrastrutturale, costituisce parte del piano Sud approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso novembre.
I nodi aperti
Un rebus la quantificazione del Fas
In Conferenza unificata, le Regioni hanno presentato una quindicina di emendamenti, tutti volti a ridimensionare il rischio di un forte accentramento delle politiche di coesione. Le regioni chiedono di poter esprimere l'intesa sulla quantificazione del Fas da inserire in futuro nella legge di stabilità.


PREMI E SANZIONI PER GLI AMMINISTRATORI

I contenuti chiave
Fallimento politico
Tra le sanzioni spicca la decadenza per i governatori con i conti in rosso e la rimozione (con annessa ineleggibilità) per sindaci e presidenti di provincia che hanno portato l'ente al default, oltre al taglio del 30% dei rimborsi per le liste che li appoggiano. Tra i premi spicca il 50% del gettito per chi ha i conti in ordine e ha contribuito all'accertamento.
I nodi aperti
Si attende il sì dell'unificata
Il provvedimento deve ancora avere l'ok della conferenza unificata dopodiché approderà in parlamento. È difficile immaginare che ilt esto resti immutato perchè i governatori hanno già gridato all'incostituzionalità del fallimento politico. Accusa fin qui respinta dall'esecutivo.


ARMONIZZAZIONE DEI BIALNCI PUBBLICI

I contenuti chiave
Scritture contabili uguali per tutti
L'obiettivo del decreto è quello di applicare dal 2014 lo stesso schema, modellato sui principi europei del Sec 95, ai bilanci di comuni, province e regioni a statuto ordinario. La revisione dei criteri ha tra i propri obiettivi il consolidamento dei conti, che intende riportare nei confini del bilancio anche le attività affidate all'esterno.
I nodi aperti
Poche questioni aperte
L'ultimo decreto emanato è quello che dovrebbe rubare meno tempo possibile sia alla conferenza unificata che alla bicamerale. Si tratta di un testo così tecnico e scritto passo passo con gli enti che difficilmente susciterà molte obiezioni di sorta. Come tutti gli altri dovrà avere il via libera definitivo del Cdm entro il 21 maggio pena la scadenza della delega.


tratto da "Il sole 24 ore" del 12.01.2011