27/02/12

Lavorare per costruire le Macroregioni, serve azione più incisiva per tutelare l’autonomia regionale

Bologna, 27 febbraio 2012 - “E’ necessaria un’azione più incisiva da parte delle Regioni nel contrasto all’azione del Governo centrale quando vengono lesi i principi di autonomia consolidati e riconosciuti dalle leggi vigenti”. Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto al convegno tenutosi questa mattina a Bologna sul tema: “Il Federalismo alla prova – Quali Regioni per il rinnovamento del Paese?”. “Credo che si debba lavorare su più ambiti, -ha sottolineato il Presidente Boni- dal superamento del bicameralismo perfetto, alla legge elettorale, dalla Camera delle Regioni alla costituzione delle Macroregioni. A questo proposito –ha aggiunto- bisognerebbe sviluppare una rapida attività in sede europea affinché le Assemblee legislative delle Macroregioni del Nord istituiscano tavoli con altre realtà assembleari europee, potenzialmente predisposte al dialogo macroregionale”.

26/02/12

Milano: Boni, Pisapia pensi a precari Comune invece di premiare ex terroristi


Milano, 26 feb. (Adnkronos) - "Ogni persona ha diritto di riscattarsi e di cambiare vita ma da qui a promuovere un ex terrorista da funzionario a capo di gabinetto del vicesindaco di Milano, il passo e' davvero troppo". Cosi' Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia, commenta la nomina di Maurizio Azzolini a capo di gabinetto del vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida.
"E' inammissibile -aggiunge l'esponente leghista- che la giunta Pisapia abbia affidato un incarico di alto valore istituzionale proprio a chi, sul finire degli anni settanta, ha partecipato in prima persona al tentativo di sovvertire il nostro sistema istituzionale e democratico". Per Boni "Pisapia e i suoi assessori, invece di premiare ex terroristi, avrebbero fatto meglio ad occuparsi dei dipendenti comunali precari".

Fisco: Boni (Lega), piu' controlli e norme severe per money transfer


Milano, 25 feb. (Adnkronos) - Rafforzare i controlli e inasprire le norme. Davide Boni, presidente del Consiglio regionale lombardo, ha le idee chiare su come contrastare i pericoli legati ai money transfer. Un fenomeno che nasconde sempre piu' insidie, specialmente online. Secondo le stime piu' prudenti ogni anno sfuggono ai controlli circa 3 miliardi di euro, poco meno della meta' dei circa 6,5 miliardi inviati all'estero con i money transfer.
"Il problema c'e' -dice all'Adnkronos-, noi lo denunciamo da tempo. C'e' la difficolta' di controllare i soggetti che frequentano i money transfer, che inviano denaro all'estero. Spesso si tratta di soldi che, proprio attraverso questo sistema, vengono 'ripuliti". Una battaglia che la Lega, ha gia' iniziato nella scorsa legislatura e che, di recente, ha portato all'introduzione della cosiddetta 'legge Harlem' "con cui Regione Lombardia -sottolinea Boni- ha preso una posizione molto chiara".
Per l'esponente leghista "occorre vigilare sulle aperture di nuovi centri money transfer", ma serve anche un intervento normativo a livello nazionale, "soprattutto visto che la 'sburocratizzazione' dell'online rende il fenomeno ancora piu' rischioso". In sintesi bisogna "rafforzare i controlli perche' si tratta di soldi dell'economia italiana e bisogna togliere ogni tipo di licenza in caso di irregolarita'. Il denaro che sfugge ai controlli e' tanto, altro che scudo fiscale", conclude l'esponente leghista.

23/02/12

Bossi - Sostegno Lombardia: "Il consiglio federale della Lega sta pensando cosa fare"


L'Europa multa l'Italia per i respingimenti. Interpellato sul tema, Umberto Bossi si limita a dire, guardando evidentemente al futuro: "Adesso arriverà l'Europa delle regioni e la musica cambierà".
Il segretario della Lega Umberto Bossi, a margine del voto di fiducia alla Camera sul Milleproroghe, ha confermato ai cronisti la scelta della corsa solitaria della Lega alle elezioni amministrative. "Si, si", ha risposto seccamente a chi gli chiedeva se il Carroccio avesse deciso di presentarsi alle urne senza allearsi con nessuno.
"Il consiglio federale della Lega sta pensando cosa fare". Lo ha detto Umberto Bossi rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se la Lega fosse ancora dell'idea di far mancare il sostegno al governo della Regione Lombardia, come annunciato all'indomani del voto di fiducia del partito di Silvio Berlusconi al governo Monti.
Il segretario della Lega Umberto Bossi, a margine del voto di fiducia alla Camera sul Milleproroghe, ha confermato ai cronisti la scelta della corsa solitaria della Lega alle elezioni amministrative. "Si, si", ha risposto seccamente a chi gli chiedeva se il Carroccio avesse deciso di presentarsi alle urne senza allearsi con nessuno.

IMMIGRATI: BONI, EUROPA VOLTO' SPALLE A ITALIA; ORA CONDANNA


(AGI) - Milano, 23 feb. - "E' del tutto opinabile la posizione assunta" dall'Europa che "negli anni passati ha letteralmente voltato le spalle al nostro Paese" dinanzi all'emergenza dei flussi migratori provenienti dalla Libia. Questo il commento del presidente del Consiglio regionale lombardo, Davide Boni (Lega), dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia per i respingimenti messi in atto verso i flussi migratori provenienti dalla Libia. 
L'esponente del Carroccio ricorda come "la Comunita' europea lascio' sola l'Italia nella gestione dei flussi migratori", infatti "sul tema dei respingimenti e della gestione dei flussi migratori provenienti dalla Libia, il nostro Paese era stato di fatto abbandonato dall'Europa, ritrovandosi a dovere gestire in maniera autonoma le migliaia di clandestini che stavano invadendo le nostre coste". La Comunita' europea, conclude il presidente, "avrebbe dovuto scendere in campo in maniera decisa prima e non ergersi a giudice solo oggi sul tema dei respingimenti, dando peraltro prova di non conoscere affatto quanto realmente accaduto". 

Monza, da Presidente Boni Costituzione e Statuto regionale a oltre 650 alunni di V elementare


L’iniziativa si è tenuta stamattina al Teatro Manzoni


MILANO, 23 febbraio  2012 –  Stamattina  al Teatro Manzoni di Monza oltre 650 alunni delle V elementari cittadine hanno ricevuto dalle mani del Presidente del Consiglio regionaleDavide Boni  copia della Costituzione Italiana  e dello Statuto di Autonomia regionale.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Anci, l’associazione che raggruppa i Comuni italiani,  ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni alla partecipazione attiva alla vita democratica, fornendo loro gli strumenti di conoscenza sui quali si fonda il nostro sistema di diritti-doveri.
 “Momenti di conoscenza come questi – ha sottolineato il Presidente Davide Boni rivolgendosi agli alunni dal palco, presenti anche il Sindaco e  l’assessore alla cultura del Comune di Monza,Marco Mariani e  Piefranco Maffè -  sono importanti per far capire quali sono i valori sui quali si fonda la nostra società, con le sue leggi e le sue tradizioni. Sono principi scolpiti, che devono essere  rispettati e sarete voi, un domani, a trasmetterli a vostra volta  affinché sia salvaguardata la  democrazia e  il rispetto dei territori nei quali si vive. Lo stesso Statuto regionale – ha detto ancora Boni - ci insegna a comprendere quali sono le regole che reggono la Lombardia, aiutandoci ad amarla maggiormente e a sentirci sempre di più parte attiva della nostra comunità”.


Prima della consegna di Costituzione italiana e Statuto di Autonomia Regionale si era svolto uno spettacolo teatrale  dal titolo “Qui si fa l’Italia…e ci si diverte” della compagnia teatrale “Teatrodacappo”.

21/02/12

Frontalieri: presidente consiglio Lombardia scrive a Monti: Boni, sollecitato accordo in merito questione ristorni

(ANSA) - MILANO, 21 FEB - Un ''intervento solerte del Governo italiano in merito alla questione dei ristorni per i frontalieri'' e' stato chiesto dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, in una lettera al premier Mario Monti. Obiettivo chiudere quell'accordo in materia fiscale con la Svizzera, in base al quale sarebbero sbloccate le risorse destinate ai Comuni di residenza degli oltre 50.000 lavoratori italiani occupati in Svizzera, bloccate dalle autorita' elvetiche in attesa della trattativa con Roma.

19/02/12

Palazzo Pirelli nuova sede del Consiglio regionale L’inaugurazione stamane con apertura al pubblico di Aula e Belvedere



Il Presidente Boni: “Questa è la casa dei lombardi,
le porte sono sempre aperte”

MILANO, 19 febbraio 2012 -   Da oggi Palazzo Pirelli è  ufficialmente la sede del Consiglio regionale della Lombardia. Il simbolico passaggio di consegne degli uffici che fino un anno fa ospitavano il governo regionale, ora trasferitosi al vicino Palazzo Lombardia,  è avvenuto stamattina nel corso di una cerimonia svoltasi sul piazzale interno di piazza Duca D’Aosta alla presenza del Presidente del Consiglio regionale Davide Boni e dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, i due Vicepresidenti Carlo Saffioti (PdL) e Sara Valmaggi (Pd) e i due Consiglieri Segretari, Doriano Riparbelli (PdL) e Carlo Spreafico (Pd) . Presente alla cerimonia anche il Presidente della Regione Roberto Formigoni e diversi consiglieri regionali. 

 Il Presidente Davide Boni ha sottolineato che il cambio della sede istituzionale per il Consiglio ha consentito di migliorare la distribuzione degli spazi e degli uffici. “In questo modo – ha sottolineato – oggi possiamo contare su una dimora più consona al prestigio e al ruolo che riveste il parlamento della Lombardia. Un parlamento – ha poi aggiunto -  che grazie alla sua gestione amministrativa efficiente si è confermato come il più virtuoso a livello nazionale”. Boni ha poi evidenziato che Palazzo Pirelli , essendo il luogo in cui si riunisce il Consiglio che come compito statutario ha quello di essere di indirizzo e controllo sugli atti della Regione, è per antonomasia votato alla trasparenza e che proprio per questo le sue porte saranno sempre aperte ai lombardi. “Qui – ha detto Boni – si raccolgono le esigenze della nostra popolazione, delle nostre imprese e delle nostre famiglie. Proprio per questo siamo intenzionati ad incentivare i momenti di incontro con  le scuole lombarde e con tutti i cittadini che desiderano visitare la nostra sede per comprendere il funzionamento della nostra istituzione che, per importanza, è la terza camera legislativa del Paese”.

Nel corso del suo intervento il Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni ha detto: “Palazzo Pirelli diventa la sede del Consiglio regionale ed è questa una delle conseguenze della razionalizzazione complessiva delle sedi di Regione Lombardia, un intervento che ci ha permesso di eliminare le spese di affitto e fare risparmi per 5 milioni di euro , cifra che possiamo adesso destinare a politiche oggi di grande necessità come per esempio quelle a sostegno dello sviluppo. Giornate come questa -ha aggiunto ancora Formigoni- sono importanti perché i cittadini possono familiarizzare con lo storico edificio del grattacielo Pirelli e nello stesso tempo rendersi conto da vicino di come è strutturata e quali funzioni ha Regione Lombardia”.
In  occasione dell’inaugurazione, su decisione dell’Ufficio di Presidenza, il “Pirellone” ha tenute aperte le  porte ai cittadini, offrendo loro l’occasione divisitare l’Aula nella quale si riunisce l’Assemblea regionale e il Belvedere del 31esimo piano

17/02/12

COMUNI In Lombardia aggregazioni come in Svizzera

LUGANO, 16 FEB - ''Il tavolo odierno vuole essere una spinta propulsiva e un volano per i Comuni lombardi affinche' creino delle aggregazioni con pari dignita', prendendo spunto dal modello elvetico per affrontare le diverse problematiche''. 
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega), ha preso spunto dalla riunione di oggi a Lugano del tavolo permanente con il Gran Consiglio del Canton Ticino per indicare nel modello di aggregazione dei Comuni svizzeri un esempio da seguire anche al di qua del confine. 
''Questo - ha aggiunto Boni - rappresenterebbe una novita' e una grande opportunita' per esempio per i Comuni di Como e di Varese''. Quanto ai temi affrontati stamani a Lugano, quello delle infrastrutture fra Italia e Svizzera e quello dei lavoratori frontalieri, il presidente del Consiglio regionale lombardo ha ''auspicato che si concretizzino'' tutti gli impegni che sono stati presi.

Palazzo Pirelli nuova sede del Consiglio regionale Domenica 19 febbraio l’inaugurazione con apertura al pubblico di Aula e Belvedere



La manifestazione si svolgerà dalle ore 10 alle ore 17. Alle 11 previsto
un concerto della fanfara della Prima Regione Aerea dell’Aeronautica militare

MILANO, 16  febbraio 2012 -   Domenica 19 febbraio, Palazzo Pirelli diventerà ufficialmente la sede del Consiglio regionale della Lombardia. Per l’occasione, su decisione dell’Ufficio di Presidenza, il “Pirellone” aprirà le porte ai cittadini, offrendo loro l’occasione di visitare l’Aula nella quale si riunisce l’Assemblea regionale e il Belvedere del 31esimo piano, con la sua eccezionale vista su Milano e, tempo permettendo,  di tutto l’arco alpino. Ad accogliere i cittadini saranno il Presidente del Consiglio Davide Boni con gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza e i consiglieri.
L’apertura si svolgerà dalle ore 10 alle ore 17. L’inaugurazione ufficiale del Palazzo quale nuova sede del parlamento regionale avverrà alle ore 11 sul piazzale di Duca d’Aosta, presente il Presidente del Consiglio Davide Boni, i vicepresidenti Carlo Saffioti e Sara Valmaggi, i Consiglieri Segretari Doriano Riparbelli e Carlo Spreafico. Durante la cerimonia, cui prenderà parte anche il Presidente della Regione Roberto Formigoni, si svolgerà  un concerto della Fanfara della Prima Regione Aerea dell’Aeronautica Militare.  Nel corso della giornata è prevista anche un’esibizione della banda dei Martinitt e uno spettacolo musicale con il gruppo Picett del Grenta.

15/02/12

SCHEDA LEGGE “HARLEM”


Disposizioni in materia di artigianato e commercio e attuazioni della Direttiva Bolkestein(Direttiva 2006/123/CE)  


Le finalità: disciplinare attività produttive e commerciali non regolamentate, adeguandosi alla Direttiva 2006/123/CE, meglio conosciuta come Direttiva Bolkestein. La Bolkestein ha come obiettivo quello di facilitare la circolazione dei servizi all’interno dell’Unione Europea eliminando gli ostacoli alla libertà di stabilimento e alla libertà di circolazione dei servizi.


Il pdl è stato soprannominato “Harlem” perché fornisce la possibilità ai Comuni di evitare la formazioni di “quartieri ghetto” o di riqualificare zone già profondamente degradate come è stato fatto con successo nel quartiere di Harlem a New York, dall’allora sindaco Rudolph Giuliani.

La legge “Harlem” consentirà alle Amministrazioni Comunali di selezionare le attività commerciali da aprire in una determinata area. I Comuni avranno gli strumenti per evitare eccessive concentrazioni dello stesso tipo di attività e per non snaturare quartieri e borghi storici. 

Principali punti della Legge:

-           per l’avviamento di una nuova attività nel settore merceologico alimentare e di somministrazione di alimenti sarà necessario, fra gli altri requisiti previsti dalla legge,  non solo l’iscrizione all’INPS per almeno due anni, ma anche la certificazione del regolare versamento contributivo, pari all’importo dei contributi minimi previsti dalla previdenza sociale nazionale.  

-           si  pone quindi fine alle assunzioni fittizie nel settore, una pratica diffusa soprattutto fra gli extracomunitari al fine di ottenere i requisiti per aprire nuove attività, facendo emergere nel contempo il lavoro sommerso.

-           a difesa dei consumatori italiani, gli stranieri che decideranno di avviare attività commerciali per la somministrazione di bevande ed alimenti dovranno dimostrare di essere in grado  di parlare e comprendere l’italiano e avranno l’obbligo di esporre le indicazioni sui prodotti in lingua italiana. Questo anche per consentire di conoscere sempre la provenienza e la natura del prodotto.



-           Centri Massaggi Orientali: la legge Harlem colma il vuoto legislativo presente assimilandoli alle attività dei tradizionali centri estetici e rendendo quindi la loro apertura subordinata al possesso di  requisiti professionali, consentendo altresì azioni di controllo alle Amministrazioni Comunali, ora impossibilitate ad intervenire. Questo anche perché i centri massaggi gestiti da stranieri sono proliferati sul territorio in maniera incontrollata per la mancanza di una normativa definita e sono stati anche al centro della cronaca per episodi di sfruttamento della prostituzione.   

-           Commercio ambulante: per facilitare il contrasto all’abusivismo la legge Harlem prevedel’obbligo di non avere sanzioni amministrative pecuniarie inevase nei confronti del Comune concedente, per tutti coloro che richiederanno il rilascio o il rinnovo delle licenze. Inoltre è previstal’istituzione di un registro regionale del commercio ambulante, a disposizione delle amministrazioni comunali, che consentirà una gestione più attenta dei rinnovi e delle concessioni delle licenze.


La legge diventa quindi uno strumento che la Regione fornisce alle amministrazioni  per gestire alcune situazioni che rischiano di mettere in difficoltà, non  solo l’ente stesso, ma anche le forze dell’ordine, chiamate a garantire la sicurezza e il rispetto delle regole. 

14/02/12

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 14 FEBBRAIO 2012




ORDINE DEL GIORNO 
SEDUTA DI: 
MARTEDI’ 14 FEBBRAIO 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli 
tra le 13.00 e le 14.30 e tra le 20.00 e le 21.00) 

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio 

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 
ƒ 7 febbraio 2012 

3. PROGETTO DI LEGGE N. 0085
Disposizioni in materia di artigianato e commercio e attuazione della direttiva 2006/123/CE 
del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato 
interno. 
iniziativa: Consiliare 
IV COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Orsatti con relazione scritta  

4. PROGETTO DI LEGGE N. 0066
Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 12 marzo 2008, n. 3 (Governo della rete degli 
interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) e 13 febbraio 2003, n. 1 
(Riordino della disciplina delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in 
Lombardia). 
iniziativa: Presidente della Giunta regionale 
III COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Peroni con relazione scritta  

5. PROPOSTA DI RISOLUZIONE N. 0013
Determinazioni in merito alla malattia di Huntington (MH). 
III COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Peroni 

10/02/12

Celebrato in Consiglio regionale il “Giorno del Ricordo”



Nel corso della cerimonia, istituita con una legge regionale del 2008 per ricordare il martirio e l’esodo giuliano-dalmata-istriano, sono state premiate le scuole lombarde che hanno partecipato al concorso sulle foibe organizzato
dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale


MILANO, 10 febbraio 2012 – Stamane nell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia si è celebrato il “Giorno del ricordo”, ricorrenza istituitA con una legge regionale del 2008 per ricordare il martirio e l’esodo giuliano-dalmata-istriano, popolazione perseguitata dal regime comunista della Jugoslavia di Tito.

Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni, l’Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli in rappresentanza del Presidente della Regione Roberto Formigoni, la Presidente della Commissione Cultura Luciana Ruffinelli, il Consigliere regionale del Pd Fabio Pizzul
 e la  Presidente della Consulta regionale lombarda ANVGD Sissy Corsi . Nel corso della cerimonia sono state premiate le scuole secondarie lombarde di 1° e 2° grado vincitrici a vario titolo del concorso indetto dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale su “L’esodo degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Ieri un dramma dimenticato, oggi una pagina di storia”.
Le scuole premiate
Le scuole premiate sono 
l’Istituto Comprensivo statale “Ignoto Militi” di Saronno (Varese), il Liceo artistico “Bernardino Luini” diCantù (Como),il Liceo classico “Villoresi San Giuseppe” di Monza, l’istituto superiore “Ivan Piana” di Lovere (Bergamo), le scuole “Leonardo da Vinci” di Gallarate (Varese) e  “Benedetto Croce” di Ferno (Varese), il  Liceo artistico “Foppa” di Brescia e l’Istituto di istruzione superiore statale “Bonsignori” di Remedello (Brescia)
Nell’aprire le celebrazioni per il “Giorno del Ricordo”,  il Presidente Davide Boni ha detto che “le Foibe sono una pagina della storia d’Italia che per tanto, troppo tempo, è rimasta bianca: uno spazio vuoto, un silenzio che ha oscurato le sofferenze di oltre 300 mila persone, strappate alle proprie case, ai luoghi dove erano nate e cresciute, costrette ad un esodo forzoso. Di altri poi, meno fortunati, sono rimaste tombe senza croce: migliaia di italiani sprofondati nelle foibe da un programma politico – ha aggiunto ancora Boni – portato avanti dai partigiani comunisti di Tito come vera e propria pulizia etnica”.
Anche l’Assessore Giulio Boscagli ha evidenziato  che le foibe sono “un dramma che ha faticato molto a diventare patrimonio comune e a ricevere degno ascolto dall’Italia del dopoguerra, rimasta, troppo a lungo, colpevolmente distratta davanti al dramma di una parte importante della sua popolazione, nonostante non fossero mancate voci di straordinaria sensibilità”.

09/02/12

STRAGE DI LINATE: Boni e Ciocca su caso Padovano, finalmente conclusa odissea burocratica


Rischiava di perdere i contributi. Sulla questione tra il superstite e l'Inps tornano il presidente del consiglio regionale Davide Boni e il consigliere Ciocca. Boni: "Situazione che si doveva concludere prima". Ciocca: "Si trattava di un'ingiustizia"
La strage di Linate dell'8 ottobre 2001
La strage di Linate dell'8 ottobre 2001
Milano, 8 febbraio 2012 - Pareva un'odissea senza fine,quella di Pasquale Padovanol'unico sopravvissuto della strage di Linate dell'8 ottobre 2001, cheattendeva dall'Inps l'accreditamento di tutti i contributi che l'ente gli doveva. Sono arrivati, dopo oltre dieci anni di attesa. Sulla questione sono intervenuti Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia e Angelo Ciocca, Consigliere regionale della Lega Nord.
"Sono stato informato che l'odissea burocratica del signor Padovano si è conclusa con  l'accreditamento da parte dell'Inps di tutta la contribuzione dovuta. Una situazione - commenta il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Davide Boni, - che sicuramente avrebbe dovuto risolversi molto tempo prima. Ci auguriamo pertanto che questo possa portare almeno un po' di conforto a chi ha già sofferto molto nella propria vita".
"Non posso che essere soddisfatto del fatto che finalmente si sia sbloccata la situazione di Pasquale Padovano, caso a cui non ho potuto rimanere indifferente perché si trattava a tutti gli effetti di una vera ingiustizia. Il Consiglio regionale e il presidente Davide Boni - commenta Angelo Ciocca, Consigliere regionale della Lega Nord - hanno approvato la mozione che ho presentato, documento finalizzato non solo a denunciare ma soprattutto a risolvere il paradosso in cui si trovava Padovano. La Regione Lombardia ha fatto sistema con la Direzione Generale dell'Inps per provvedere con la massima sollecitudine a sbloccare una situazione, che se fosse perdurata, avrebbe impedito a Padovano di percepire in futuro la propria pensione."

08/02/12

Celebrata in Aula la “Giornata della Memoria” per le vittime della criminalità


E’ doveroso rispettare e rendere onore a quelle persone che hanno messo la propria vita al servizio della nostra società e di tutti noi cittadini, ringraziando quindi chi non ha esitato un istante a sacrificare se stesso”.Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale Davide Boni ha iniziato oggi nell’Aula del Consiglio regionale la celebrazione per la la "Giornata della memoria", momento commemorativo dei cittadini vittime della criminalità e dei rappresentanti delle forze dell'ordine caduti nell'adempimento del dovere. 
La celebrazione, avvenuta alla presenza di autorità civili e militari, è stata presieduta dal Presidente del Consiglio Davide Boni e dal Presidente della Regione Roberto Formigoni, presenti il Vicepresidente del Consiglio Carlo Saffioti, i Consiglieri Segretari Doriano Riparbelli  e Carlo Spreafico,  consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza e gli Assessori . Presenti anche i familiari di alcune vittime, l’ ANPI,  l’Associazione Vittime della Criminalità, l’Associazione Familiari di Piazza Fontana,  l’Associazione Familiari di  Piazza della Loggia, l’Associazione Italiana Josa e il CRI;U.N.M.S. La celebrazione in ricordo alle vittime della criminalità è stata istituita con una legge regionale nel 2004 e si svolge nella prima seduta di Consiglio utile dopo il 6 febbraio, giorno in cui 34 anni fa a Dalmine due poliziotti persero la vita in uno scontro a fuoco con la banda di Renato Vallanzasca.  
Nel suo intervento il Presidente Davide Boni ha sottolineato che le “istituzioni devono essere guidate da un profondo senso di giustizia perché gli individui che hanno spezzato la vita altrui possano pagare duramente per le colpe commesse. Chi commette reati – ha detto ancora Boni –deve infatti scontare delle pene certe, senza potere contare su sconti o scorciatoie che non rendono giustizia alla memoria di chi la lasciato tragicamente i propri affetti, immolandosi nel compimento della propria missione”. Boni ha poi aggiunto che “le istituzioni hanno già intrapreso un percorso serio per supportare le forze dell’ordine nel compimento del proprio lavoro” . Il Presidente del Consiglio regionale ha poi  ricordato che proprio nei giorni scorsi si è insediato in Consiglio regionale l’osservatorio sulla legalità, istituito in base alla legge regionale del febbraio del 2011 “ per impedire – ha sottolineato -  l’infiltrazione mafiosa nella vita del nostro territorio”.
Per il  Presidente della Regione Roberto Formigoninella lotta per il bene comune, alcuni corrono i rischi maggiori per difendere il nostro Paese; il Paese che dovremo consegnare alle generazioni future. Queste prime file sono composte da tutte quelle donne e tutti quegli uomini che mettono il proprio lavoro e la propria vita al servizio dello Stato. E che, purtroppo, talvolta pagano il prezzo pi alto per questa loro scelta. A queste persone, oggi, vogliamo rendere omaggio con un momento di raccoglimento che ha riunito qui – insieme alla Giunta e al Consiglio regionali – molte autorit civili e militari, e molte associazioni di familiari delle vittime della criminalit. A tutti loro, io rivolgo i miei ringraziamenti per la loro presenza e la loro testimonianza di forza d'animo.” 

07/02/12

Lombardia/Consiglio: ecco i punti del Piano d'azione sul lavoro


(ASCA) - Milano, 7 feb - Un sistema della Dote, controlli, universita', governance e sostegno delle famiglie in difficolta' sono i punti contenuti nel Piano di azione regionale 2011-2015, approvato dal consiglio regionale della Lombardia.

Per quanto riguarda il primo punto, viene consolidato il sistema della Dote Lavoro e Dote Scuola che promuove la liberta' di scelta e la nascita di modelli sussidiari orientati a offrire servizi sempre migliori per facilitare la persona e l'impresa nella fruizione dei servizi.

Relativamente ai controlli, ai fini di una maggiore trasparenza, il piano prevede una riforma dei controlli, facenteperno sugli organismi di vigilanza, e la promozione di strumenti di rendicontazione economica, finanziaria e sociale.

Per le universita', sostegno agli studenti meritevoli, anche se privi di mezzi economici, promozione della competizione, del merito e dell'eccellenza; rilancio del prestito d'onore coniugato a meccanismi di premialita' per chi mantiene le promesse fatte all'inizio dell'anno accademicovalorizzazione dell'autonomia degli atenei, che saranno coinvolti nei processi decisionali.

Sara' inoltre rafforzato il modello di governance, improntandolo a principi di decentramento e coinvolgimento nei processi decisionali degli enti territoriali, delle parti sociali e dei corpi intermedi. Le risorse regionali interverranno per potenziare e integrare quelle delle Province e rispondere adeguatamente alle esigenze dei territori.

Infine il Piano prevede un ripensamento dei sistema di protezione, alla luce delle nuove fasce di poverta' e dei numerosi lavoratori in cassa integrazione o in mobilita'. In questo senso la Regione intende promuovere la contrattazione decentrata (territoriale, settoriale, interconfederale) per creare migliori e maggiori garanzie a tutela dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali.

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI: MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012



ORDINE DEL GIORNO 
SEDUTA DI: 
MARTEDI’ 7 FEBBRAIO 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 20.00 con  
intervallo tra le 13.00 e le 14.30) 

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio 

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 
ƒ 24 gennaio 2012 

3. Convalida della elezione del Consigliere Vanni Ligasacchi. 
(ORG/0019) 
iniziativa: Giunta delle elezioni 
Relatore: Cons. Marcora con relazione scritta  

4. Elezione di un Consigliere Segretario del Consiglio regionale. 
(ORG/0017) 

5. Sostituzione di un componente del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per la IX 
legislatura, cessato dalla carica. 
(ORG/0018) 
iniziativa: Ufficio di Presidenza 

6. SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA 

7. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0021
Piano di azione regionale 2011/2015 per la programmazione delle politiche integrate di 
istruzione formazione e lavoro e del sistema universitario lombardo. 
VII - IV COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Orsatti   

8. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0022
Sostituzione della planimetria relativa all'Ate g25 allegata alla DCR VIII/619 del 14 maggio 
2008 ‘Nuovo piano cave della Provincia di Bergamo - settori merceologici della sabbia - 
ghiaia - argilla - calcari - e dolomie - pietre ornamentali e pietristico - l.r. 8 agosto 1998 n. 14’. 
VI COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Frosio

9. MOZIONE 263 
Protocollo d'intesa con Poste Italiane per la continuità del servizio.  
Iniziativa: QUADRINI Gianmarco (U.D.C.),  BETTONI Valerio (U.D.C.),  MARCORA Enrico 
(U.D.C.)  

10. MOZIONE 266 
Interventi a sostegno della casa.  
Iniziativa: GALLI Stefano (L.L.-L.N.-P.),  COLLA Jari (L.L.-L.N.-P.),  MARELLI Alessandro (L.L.-
L.N.-P.),  BOTTARI Claudio (L.L.-L.N.-P.),  TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.),  PAROLO Ugo 
(L.L.-L.N.-P.),  PEDRETTI Roberto (L.L.-L.N.-P.),  LONGONI Giangiacomo (L.L.-L.N.-P.),  
CECCHETTI Fabrizio (L.L.-L.N.-P.),  BOSSETTI Cesare (L.L.-L.N.-P.),  BELOTTI Daniele (L.L.-
L.N.-P.),  ROMEO Massimiliano (L.L.-L.N.-P.),  RUFFINELLI Luciana Maria (L.L.-L.N.-P.),  
BIANCHI Dario (L.L.-L.N.-P.),  BOSSI Renzo (L.L.-L.N.-P.),  CIOCCA Angelo (L.L.-L.N.-P.),  
FROSIO Giosuè (L.L.-L.N.-P.),  ORSATTI Massimiliano Gino (L.L.-L.N.-P.)  

11. MOZIONE 261 
Operatività del SISTRI.  
Iniziativa: PURICELLI Giorgio (P.D.L.),  AZZI Rienzo (P.D.L.)  

12. MOZIONE 216 
Riconoscimento dello status di malattia rara alla sclerosi sistemica progressiva (sclerodermia) 
e attivazione di servizi riabilitativi.  
Iniziativa: PATITUCCI Francesco (I.D.V.),  SOLA Gabriele (I.D.V.),  ZAMPONI Stefano (I.D.V.)  

13. MOZIONE 259 
Legge elettorale regionale.  
Iniziativa: GAFFURI Luca (P.D.),  TOSI Stefano (P.D.),  MARTINA Maurizio (P.D.),  SPREAFICO 
Carlo (P.D.),  VALMAGGI Sara (P.D.),  FERRARI Gianbattista (P.D.),  ALFIERI Alessandro (P.D.),  
GIRELLI Gian Antonio (P.D.),  PRINA Francesco (P.D.),  BRAMBILLA Enrico (P.D.),  PAVESI 
Giovanni (P.D.),  MIRABELLI Franco (P.D.),  ZAMPONI Stefano (I.D.V.),  PATITUCCI Francesco 
(I.D.V.),  CREMONESI Chiara (S.E.L.),  MARCORA Enrico (U.D.C.),  QUADRINI Gianmarco 
(U.D.C.),  BETTONI Valerio (U.D.C.),  PENATI Filippo Luigi (MISTO),  SANTANTONIO Fabrizio 
(P.D.)  

14. MOZIONE 265 
Solidarietà al popolo Armeno.  
Iniziativa: GALLI Stefano (L.L.-L.N.-P.),  COLLA Jari (L.L.-L.N.-P.),  MARELLI Alessandro (L.L.-
L.N.-P.),  BELOTTI Daniele (L.L.-L.N.-P.),  ROMEO Massimiliano (L.L.-L.N.-P.),  CIOCCA Angelo 
(L.L.-L.N.-P.),  BOTTARI Claudio (L.L.-L.N.-P.),  TOSCANI Pierluigi (L.L.-L.N.-P.),  PEDRETTI 
Roberto (L.L.-L.N.-P.),  FROSIO Giosuè (L.L.-L.N.-P.),  PAROLO Ugo (L.L.-L.N.-P.),  
RUFFINELLI Luciana Maria (L.L.-L.N.-P.)  

15. MOZIONE 267 
Invito al Parlamento a rivedere la normativa sul diritto di cittadinanza.  
Iniziativa: CREMONESI Chiara (S.E.L.),  CAVALLI Giulio (S.E.L.)

16. MOZIONE 183 
Recupero del patrimonio artistico e culturale del Borgo di Arcumeggia (VA).  
Iniziativa: PURICELLI Giorgio (P.D.L.),  PESATO Vittorio (P.D.L.),  ZUFFADA Sante (P.D.L.),  
AZZI Rienzo (P.D.L.),  MINETTI Nicole (P.D.L.),  PERONI Margherita (P.D.L.),  SAFFIOTI Carlo 
(P.D.L.),  RUFFINELLI Luciana Maria (L.L.-L.N.-P.),  BOSSI Renzo (L.L.-L.N.-P.),  LONGONI 
Giangiacomo (L.L.-L.N.-P.)  

17. MOZIONE 270 
Riconoscimento delle mansioni usuranti alla categoria degli agenti di polizia penitenziaria.  
Iniziativa: FATUZZO Elisabetta (P.P.)  

06/02/12

6 febbraio: Giornata Mondiale contro l'infibulazione

Giornata mondiale contro l'infibulazione: nel mondo le vittime sono 150 milioni. In Italia 3 mila bambine l'anno vengono sottoposte alla pratica.


Sono circa 150 milioni nel mondo e 35 mila in Italia le donne che sono state mutilate dei loro genitali. La denuncia viene dalla Ong «Non c'è pace senza giustizia», che presenta la sua moratoria per mettere al bando in tutto il mondo l'infibulazione, in occasione del 6 febbraio, Giornata Mondiale per l'eliminazione delle Mutilazioni genitali femminili. 

VITTIME NEL MONDO
Secondo la Ong Non c'è pace senza giustizià , l'infibulazione viene inflitta ogni giorno a 8 mila bambine nel mondo. La campagna promossa quest'anno s'intitola «Decidi tu che segno lasciare», ed è raffigurata da una lametta e una penna (vedi foto). L'obiettivo è ottenere una risoluzione dell'Onu contro le mutilazioni genitali femminili.





http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/2011/02/06/mutilazioni-genitali-femminili#?refresh=ce

05/02/12

Milano: Boni, il rilancio passa dalle tasche dei cittadini


Milano, 5 feb. (Adnkronos) - ''Ha ragione Pisapia quando rimarca la differenza tra la sua Giunta e quella precedente, anche perche' e' solo con l'era della rivoluzione arancione che c'e' stato un notevole aumento della tassazione che ha colpito qualsiasi cittadino e ogni ambito della societa' civile".C osi' Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, e' intervenuto sulle politiche di bilancio messe in campo dall'amministrazione Pisapia a Milano.
"A partire dal rincaro del costo del biglietto dei mezzi pubblici, all'introduzione per la prima volta dell'addizionale Irpef comunale, passando per l'area C e la tassa sul passo carraio -aggiunge- ora la Giunta arancione sta decidendo a tavolino cosa rimane da tassare. Per questo non ci sara' alcuna sorpresa se verra' aumentata la stessa imposta sui rifiuti, la Tarsu, o quando verra' approvata qualche altra manovra che andra' a reperire fondi sicuri nelle tasche dei milanesi. Una politica peraltro del tutto in linea con quanto sta accadendo a livello nazionale".
"Pisapia dovrebbe quindi giustificare ai milanesi perche', a fronte di questi rincari, restano ancora delle zone franche, come aree e stabili occupati da nomadi e centri sociali -conclude- dove non viene riscosso alcun affitto e dove vige l'illegalita' piu' assoluta''.

01/02/12

MILANO- NOMADI: Boni: “Pisapia adotti i milanesi e non i rom a distanza….”


“L’assistenza a distanza che sta garantendo Pisapia e la sua Giunta ai rom rimpatriati non rientra certamente nelle competenze di un’amministrazione pubblica che, invece, dovrebbe occuparsi della sicurezza e della gestione del proprio territorio.

Anche gli ultimi terribili fatti di cronaca hanno ampiamente dimostrato che i piani legati all’integrazione delle popolazioni nomadi sono miseramente falliti: meglio intensificare gli sgomberi dei campi ancora presenti a Milano, invece di preoccuparsi di mantenere i nomadi già rientrati a casa propria.

Forse Pisapia avrebbe fatto meglio ad adottare i milanesi che non qualche rom a distanza: basterebbe infatti ascoltare maggiormente i cittadini per rendersi conto di quanti nuovi poveri abbiamo purtroppo in città”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato l’ulteriore stanziamento di fondi finalizzati a monitorare l’integrazione dei nomadi stessi in Romania.

Lombardia: Boni, risultati positivi dall'applicazione della legge sui tempi delle citta'


(ASCA) - Milano, 30 gen - ''L'applicazione della legge sui Tempi delle citta' ha avuto esiti soddisfacenti soprattutto per la capacita' di coinvolgere i Comuni su un tema, quello della razionalizzazione della risorsa tempo, drammaticamente vissuto da tutti. Per il futuro, si potrebbe ora auspicare un maggior ruolo da parte delle Province e una premialita' ai Comuni che riescono a coinvolgere nei Piani non solo soggetti pubblici ma anche privati, come le banche e i commercianti.

Parimenti bisogna incentivare i Comuni piu' piccoli ad associarsi offrendo loro assistenza mirata per l'attivita' di progettazione''.

Lo ha ribadito il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Davide Boni aprendo questa mattina i lavori del seminario ''Alla ricerca del tempo perduto'' che si e' tenuto al Teatro Donizetti di Bergamo in piazza Cavour. Il convegno, promosso dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, ha approfondito i risultati delle politiche regionali di armonizzazione dei tempi delle citta' alla luce della legge regionale n.28 del 2004. La normativa prevede l'assegnazione di contributi ai Comuni per la realizzazione di azioni sperimentali in materia di politiche temporali. Lo scopo e' incentivare la redazione e l'attuazione dei Piani Territoriali degli Orari di cui tutti i Comuni italiani sopra i 30mila abitanti avrebbero dovuto dotarsi fin dal 2001, ai sensi delle legge nazionale n.53 del 2000.

Ad aprire i lavori, dopo il saluto introduttivo del Presidente Boni (Lega Nord), e' stato il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Saffioti (PdL), che ha sottolineato come dopo il successo dei primi due bandi, ''e' ora aperto e attivo il terzo bando che stanzia 1 milione e 222mila euro e che si concludera' nel giugno 2012, occasione soprattutto per i piccoli Comuni montani di presentare insieme progetti condivisi che rendano piu' facile per i rispettivi cittadini i collegamenti e la fruibilita' dei servizi che offrono i Comuni capoluogo e i grandi centri urbanizzati piu' vicini''.

La Vice Presidente del Consiglio Sara Valmaggi (PD) ha invece evidenziato la positivita' e l'utilita' delle politiche temporali ''che sanno guardare in prospettiva prevedendo e anticipando risposte concrete e tempestive alle esigenze dei cittadini. Inoltre -ha aggiunto Valmaggi- le politiche temporali anche attraverso utili strumenti concertativi come i tavoli di confronto sanno risolvere eventuali e possibili conflitti e sanno soprattutto ravvivare e incentivare la partecipazione dei cittadini''.

Il punto sull'attuazione della legge e' stato fatto da Roberto Pedretti (Lega Nord), componente del Comitato Paritetico, che ha spiegato come Regione Lombardia in questi anni ha emanato 3 bandi e sottoscritto 10 accordi di collaborazione con i Comuni, assegnando contributi per circa 9milioni e 200mila euro, finanziando 96 progetti presentati da 139 Comuni (tra i piu' significativi troviamo Bergamo, Cremona, Lodi, Cinisello Balsamo, San Giuliano Milanese, Vigevano e Saronno). A beneficiarne sono stati soprattutto progetti legati a interventi per facilitare la mobilita' e la fruibilita' dei servizi pubblici. Nel 2004 i Comuni della Lombardia che avevano un Piano Territoriale degli Orari approvato erano solo 5; oggi sono saliti a 129, tra i quali sono 36 su 38 i Comuni con piu' di 30mila abitanti (solo Cesano Maderno e Lissone in Brianza sono ancora inadempienti).

Durante la mattinata sono stati illustrati, insieme all'esperienza europea di Barcellona, i casi pilota di Como (La giornata del cittadino); Bergamo (riqualificazione urbana del quartiere Redona); Rozzano (decentramento degli sportelli) e Broni (Miotaxi-Taxirosa e la mobilita' flessibile), esempi positivi di interventi realizzati per risparmiare il tempo che altrimenti andrebbe sprecato a causa di un'inadeguata organizzazione degli orari cittadini.

Al seminario hanno preso parte anche il Presidente della Commissione regionale ''Affari istituzionali'' Sante Zuffada (PdL) e il Consigliere regionale del Partito Democratico Mario Barboni (PD).