31/10/11

MILANO - SEA_SERRAVALLE, Boni: “ricetta azzardata”


“Dopo avere attaccato pesantemente la Giunta Moratti, accusandola di avere trovato un buco in bilancio da record, non vorrei che la ricetta Tabacci-Pisapia per le casse comunali consista nella svendita di tutto il patrimonio comunale.
Seppure tra mille difficoltà non mi pare che in precedenza il Comune di Milano abbia rinunciato alla propria quota di Sea o a quelle della società autostradale.
Le riforme non si fanno puntando tutto sugli introiti derivanti dalla cessione delle proprie risorse, ma impostando una visione economica lungimirante, proprio quella che sembra mancare in questo momento all’amministrazione milanese”.
Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato le notizie sulla vendita da parte del Comune di Milano delle quote Sea-Serravalle.

MILANO - ECOPASS, Boni: “un sistema che non funziona”


In merito all’Ecopass è intervenuto Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia:
“Piena solidarietà ai commercianti milanesi che rischiano di essere fortemente penalizzati dalle modifiche introdotte nella gestione dell’Ecopass.
Una città come Milano, dove il commercio rappresenta un sistema di forza e di prestigio per l’intera Regione, non può infatti prendersela con il traffico di servizio in nome di una chiusura esasperata che in realtà non risolverebbe certamente tutti i problemi legati all’inquinamento e alla qualità dell’aria.
Il sistema di Ecopass, così come è stato utilizzato fino ad oggi non funziona: sarebbe pertanto un passo indietro per tutta la città se questa Giunta continuasse a pretendere di salvare la salute dei milanesi con una tassa che in realtà premia solamente chi ha la possibilità economica di circolare, punendo milanesi e commercianti, senza potenziare nel contempo gli stessi mezzi pubblici”.

30/10/11

PRECARI COMUNE DI MILANO - Boni: “sui precari solo passi indietro”


In merito alla questione dei lavoratori precari che prestano servizio presso il Comune di Milano, è intervenuto Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia:

“Continua l’odissea per i precari che lavorano al Comune di Milano: nonostante le promesse della campagna elettorale, altri dipendenti precari non hanno avuto il contratto rinnovato, trovandosi in questo modo da un giorno all’altro senza lavoro e senza alcuna certezza.
La Giunta Pisapia, che si era presentata come paladina di tutti i dipendenti comunali, sta evidentemente compiendo dei passi indietro, che di certo non vanno nell’ottica di rispettare il lavoro svolto in tutti questi anni dalle persone all’interno dell’ente comunale”.  

RIFIUTI, Boni: “anche Vendola non vuole più i rifiuti campani”


“Dopo che Vendola ha fatto la morale a mezza Italia, pontificando sulla necessità di accogliere i rifiuti campani per salvare Napoli, ora perfino la Puglia si è arresa  all’evidenza, chiudendo le porte in faccia ai camion carichi di spazzatura.
Questo perché in mezzo alla spazzatura che avrebbe dovuto arrivare sul territorio pugliese, i napoletani hanno inviato materiale non trattato e ogni genere di scarto e rifiuti, senza alcuna documentazione in regola.
Un’altra brutta figura per il sindaco De Magistris che ora si trova letteralmente “scaricato” anche da quella sinistra che aveva invitato le Regioni ad accogliere i rifiuti napoletani, facendo appello alla spirito di solidarietà e criticando la Regione Lombardia per non avere smaltito neppure un sacco di immondizia napoletana.
Quanto sta avvenendo dimostra che la nostra scelta è stata assolutamente corretta e   lungimirante”.

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato la scelta dell’amministrazione pugliese di non ricevere più i rifiuti provenienti dalla Regione Campania.

28/10/11

COSTI POLITICA, FORMIGONI: "CONSIGLIO STA RAGIONANDO IN MANIERA SIGNIFICATIVA"


(OMNIMILANO) Milano, 28 OTT - Il presidente della Regione Roberto Formigoni
non entra nelle polemiche tra il consiglio regionale e il suo presidente
Davide Boni in merito provvedimenti per il taglio ai costi della politica, ma
sottolinea piuttosto come in Lombardia si stiano prendendo decisioni "prima
degli altri". "Le polemiche mi sembrano legate a motivi di
interpretazione di ruolo e di compiti in cui non entro - ha detto il
governatore a margine di un incontro a Palazzo Lombardia - prendiamo
l'aspetto buono e cioè che il consiglio regionale lombardo rispetto a
tutti gli altri ha già preso delle decisioni importanti, come la riduzione
del 10 per cento del compenso mensile dei consiglieri e l'eliminazione o la
riduzione di una serie di altri benefit, quindi abbiamo un consiglio
regionale che sta ragionando in maniera significativa". Positivo per
Formigoni anche l'accordo sottoscritto tra la Conferenza delle Regioni e
quella dei presidenti per le assemblee regionali per arrivare
all'eliminazione dei vitalizi. "Qui in Lombardia - ha concluso - lo stiamo
facendo prima degli altri".

COSTI POLITICA: BONI, HO SOLO DATO SUGGERIMENTI A CONSIGLIERI


(ANSA) - VARESE, 28 OTT - ''Oggi ho scritto una lettera istituzionale al comitato. la mia non voleva essere una delegittimazione: la mia conferenza stampa era su un accordo storico a livello di Regioni italiane e ho lanciato alcuni suggerimenti, che si possono prendere o no".
Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega), è tornato così sulla polemica coi consiglieri regionali che si stanno occupando di scrivere una legge bipartisan sul taglio dei costi della politica e si sono sentiti scavalcati dalla sua iniziativa.
   Interpellato a margine di un convegno all'Universita' dell'Insubria di Varese dove è atteso anche Umberto Bossi, Boni ha replicato anche alle critiche sul capogruppo della Lega, Stefano Galli: "Il Presidente del Consiglio regionale non taglia solo i nastri - ha detto - mi spiace se la siano presa sul metodo e non sul merito. Sul merito si può discutere".

COSTI POLITICA:LOMBARDIA; BONI, TAGLIO VITALIZI SIA IMMEDIATO


(ANSA) - MILANO, 27 OTT - Il presidente del Consiglio regionale lombardo Davide Boni, nel corso di una conferenza stampa convocata appositamente, ha proposto al Comitato ristretto che si sta occupando di stilare un provvedimento che vada a tagliare i costi della politica, di anticipare l'abolizione del vitalizio ai consiglieri regionali già a partire da questa legislatura.
   Una mossa che sarebbe un'accelerazione rispetto alla proposta dalle Conferenze delle Regioni e dei Presidenti delle Assemblee legislative che prevede il taglio dalle prossime legislature.
   Altri provvedimenti per ridurre i costi della politica avanzati dal presidente dell'aula lombarda riguardano l'innalzamento dell'età necessaria ai consiglieri per incassare il vitalizio da 60 a 65 anni, il divieto al cumulo dei vitalizi delle diverse assemblee legislative (Parlamento, Consigli regionali ed Europarlamento) e una riduzione della diaria per quei consiglieri che proseguono la pripria attività professionale durante il suo mandato.
Ma Boni ha anche sposato la proposta del capogruppo Idv Zamponi di tagliare i monogruppi in Consiglio per farli confluire nel Gruppo Misto, anticipando anche qui i tempi di applicazione già a questa legislatura.
   Inoltre, Boni si e' detto personalmente favorevole al taglio definitivo delle autoblu per i componenti dell'Ufficio di Presidenza e per la Giunta regionale. Per quelle delle due figure apicali - presidente della Regione e del Consiglio - ha chiesto invece che ad esprimersi sia il comitato ristretto.
Il taglio, ovviamente, riguarderebbe anche il conseguente rimborso per l'uso della propria vettura nel corso dei compiti istituzionali.

27/10/11

REGIONI: ENTRO SEI MESI ABOLIZIONE DEI VITALIZI DEI CONSIGLIERI REGIONALI


Roma, 27 ottobre ’11 (comunicato stampa) – Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, e il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Davide Boni, informano che le rispettive Assemblee hanno deciso all’unanimità di assumere una iniziativa che porti entro il termine massimo di sei mesi all’abrogazione dell’istituto del vitalizio a partire dal prossimo rinnovo delle Assemblee e dei Consigli regionali.
“E’ questo – ha dichiarato Errani - un passaggio fondamentale nel processo di autoriforma della istituzione regionale che stiamo portando avanti”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Davide Boni che sottolinea “la centralità di questo lavoro comune delle Assemblee legislative e dei Governi regionali portato avanti nel’interesse dei cittadini”. 

26/10/11

Ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria: approvati in Commissione Ambiente gli indirizzi per la programmazione regionale in materia di rifiuti



Entro fine 2012 differenziata al 65%, incentivate le bonifiche di aree contaminate -
                                   Presentata dal relatore Giammario risoluzione su inerti da cava che andrà in Aula


Milano, 26 ottobre 2011 – Una ottimale gestione dei rifiuti speciali è la sfida prioritaria che Regione Lombardia si è posta nella programmazione della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, con particolare attenzione ai materiali isolanti, all’amianto, alla parte non metallica dei veicoli rottamati, ai fanghi di depurazione e agli inerti. Inoltre entro il 31 dicembre 2012 la soglia regionale della raccolta differenziata dovrà essere pari almeno al 65% e la Lombardia dovrà essereautosufficiente nello smaltimento dei rifiuti urbani. Infine particolare attenzione dovrà essere posta alla bonifica dei siti contaminati, con un accelerazione dei tempi di intervento e messa in sicurezza delle aree coinvolte.
Sono questi gli indirizzi in materia di gestione dei rifiuti approvati a maggioranza questa mattina (a favore PdL e Lega Nord, astenuta l’UdC, contrari PD, SeL e IdV) in Commissione “Ambiente e Protezione Civile” presieduta daGiosuè Frosio (Lega Nord) e che la Giunta regionale dovrà avere come riferimenti nel periodo temporale 2013-2020 in concomitanza con le date stabilite dal Pacchetto Clima dell’Unione Europea. Sull’argomento numerose sono state leaudizioni coi soggetti interessati, dalle quali il relatore Angelo Giammario ha preso spunto per elaborare anche unaproposta di risoluzione che sarà portata all’attenzione del Consiglio regionale e che impegna la Giunta lombarda ad attivarsi presso il Governo nazionale affinchè sia predisposta una interpretazione autentica e uniforme su quelli che sono da considerare e classificare come inerti da cava e non rifiuti, evitando così il blocco ingiustificato di molti cantieri.
Questa risoluzione –spiega Giammarioha visto oggi il voto contrario delle opposizioni dopo che le stesse in Commissione si erano pronunciate a favore nelle precedenti sedute: un voto in contrasto anche con quanto fatto dagli stessi gruppi di opposizione in Parlamento che invece l'hanno votata con il sostegno di figure come Realacci”.Queste linee guida –evidenzia il presidente Giosuè Frosiocostituiscono una base e un supporto importante per definire meglio il progetto di legge in discussione sui piani cave. Inoltre –aggiunge Frosio- finalmente in materia di gestione dei rifiuti diamo regole certe e chiare alle Province, dopo che negli scorsi anni in più occasioni erano emersi problemi legati a differenti interpretazioni normative”.
La Lombardia da sola produce circa il 20% dei rifiuti speciali non pericolosi e il 30% di quelli pericolosi su scala nazionale, con una produzione totale annua pari a 22 milioni e mezzo di tonnellate. “Il documento di programmazione per la gestione dei rifiuti speciali –ha spiegato il relatore del provvedimento Angelo Giammario (PdL)- dovrà avere come obiettivi principali la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti speciali prodotti, favorire la possibilità di riutilizzo nonché verificare la compatibilità ambientale degli impianti adibiti al trattamento dei rifiuti stessi”.In particolare sul fronte dello smaltimento dell’amianto, stimando tuttora l’esistenza in Lombardia di oltre 3 milioni di metri quadrati di coperture in cemento-amianto e considerata la mancanza di impianti sufficienti, Regione Lombardia dovrà incentivare la realizzazione di impianti innovativi per l’inertizzazione e il successivo recupero dell’amianto riducendo così l’esportazione all’estero, con l’obiettivo di rimuovere completamente la presenza di amianto sul territorio regionale entro il 2015.
La realizzazione di nuovi impianti adeguatamente attrezzati sarà favorita anche per lo smaltimento della parte non metallica dei veicoli rottamati, che rappresenta circa il 25% del peso totale e che viene avviata a frantumazione. In grande crescita è pure la produzione di rifiuti inerti (in Lombardia oltre un milione di tonnellate all’anno): in tal campo saranno favorite politiche che puntano sul recupero di tali materiali incentivando impianti di lavorazione di materiali inerti da riciclaggio a vantaggio di una minore cavazione.
Per quanto concerne invece la bonifica delle aree inquinate, il provvedimento in discussione in Commissione Ambiente evidenzia come sul territorio lombardo sono presenti 7 siti inquinati di interesse nazionale (ex Falck di Sesto San Giovanni, Bovisa Gasometri di Milano, Caffaro a Brescia, Passirano e Castegnato, Polo Chimico di Rodano e Pioltello (MI), Laghi di Mantova e Polo chimico (MN), ex Fibronit a Broni (PV) e Cascina Gazzera a Cerro al Lambro): inoltre Regione Lombardia gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per 49 siti che presentano problematiche di contaminazione, mentre sono 1092 i siti iscritti all’anagrafe regionale per i quali è stato concluso positivamente l’iter di bonifica: su 93 siti la cui bonifica è stata finanziata da Regione Lombardia, 34 sono già stati messi a norma. “Obiettivo del piano regionale di bonifica –ha evidenziato Giammario (PdL)- dovrà essere quello di fornire supporto tecnico e amministrativo ai Comuni e agli Enti locali ai quali fanno capo le procedure di bonifica, puntando su una successiva valorizzazione delle aree in termini di riqualificazione urbanistica e favorendo lo smaltimento dei rifiuti provenienti dai siti contaminati in idonei poli autorizzati da individuarsi nei rispettivi piani provinciali”.La Commissione ha approvato anche tre emendamenti presentati da Giammario che pongono ulteriori vincoli e tutele precise in tema di bonifiche, nel rispetto delle aree interessate e per una migliore e più certa messa in sicurezza dei siti contaminati.
Infine, per quanto concerne lo smaltimento dei rifiuti urbani, resta confermato l’obiettivo del raggiungimento entro il 31 dicembre 2012 del limite minimo del 65% per la raccolta differenziata: allo stato attuale le province di Cremona, Lecco, Varese e Lodi già presentano dati vicini al 60%.
Sicuramente -ha commentato Giuseppe Civati (PD)- occorre un piano di programmazione dove tra gli indirizzi sia data assoluta priorità e attenzione alla gestione dei rifiuti speciali. Senza dimenticarci –ha aggiunto Civatiche la questione dell’incenerimento non deve essere considerata in contraddizione con la raccolta differenziata: certi territori non possono continuare a giustificare basse percentuali di raccolta differenziata con la scusa della presenza di numerosi impianti di incenerimento”.

FOTOGRAFIA: MOSTRA ITINERANTE RACCONTA DISCENDENZA AFRICANA PRESENTATA AL PIRELLONE RASSEGNA FRA KENIA, MALPENSA E MONZA


(ANSA) - MILANO, 26 OTT - Il fotografo Ludovico Maria Gilberti ha lavorato tre anni per realizzare una mostra dedicata all'Anno internazionale per le persone di discendenza africana, stabilito dall'Onu per il 2011, che sarà itinerante fra il Kenia (Nairobi e Malindi), l'aeroporto di Milano Malpensa e l'Arengario di Monza.
La rassegna - intitolata 'Women in Africa, no color one color' - è stata presentata stamani al Pirellone con una conferenza stampa ed è inserita nel calendario ufficiale degli eventi delle Nazioni Unite.
   ''Questo progetto - ha spiegato Gilberti - e' nato per poter portare questo messaggio in modo diffuso: quello che distingue le persone non è il colore della pelle ma è la cultura". Il fotografo monzese ha raccontato di aver scattato "tutti i ritratti controluce, perché le persone vengono con lo stesso colore", su una spiaggia vicino a Malindi.
Prima tappa all'Istituto italiano di Cultura a Nairobi, dal 2 novembre, dal 24 novembre in contemporanea la mostra aprirà a Malpensa (fino al 15 febbraio): all'aeroporto in provincia di Varese verrà allestito un percorso di 57 gigantografie, suddivise in sei aree tematiche.
Dal 15 dicembre l'esposizione sara' visitabile anche a Malindi, mentre dal 5 maggio al 2 giugno si sposterà al
Palazzo dell'Arengario di Monza.
   ''Il messaggio di queste foto e' forte - ha osservato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega), che ha tenuto a battesimo l'evento - non si guardi all'esteriorità ma alla sostanza, andando oltre i facili pregiudizi".

MALTEMPO/LIGURIA: BONI, SOLIDARIETA' A REGIONE PER TRAGICA ALLUVIONE

Roma, 26 ott - ''A nome di tutti i colleghi della Conferenza intendo esprimere la mia piena solidarieta' alla Liguria per la tragica alluvione che ha colpito una parte consistente del territorio ligure, determinando ingenti danni alle strutture e causando la morte di alcune persone''.

Questo il messaggio inviato dal Presidente della Conferenza dei Consigli regionali, Davide Boni e Presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

''Mi auguro - aggiunge Boni - che le condizioni di sicurezza siano prontamente ripristinate e che la popolazione possa ritornare alle proprie attivita', in modo che le conseguenze della calamita' possano essere affrontate e superate in tempi brevi''.

Tunisia - Islam, Boni: “polveriera africana”


“Il mondo occidentale farebbe bene a guardare con una certa preoccupazione le trasformazioni che stanno avvenendo nel continente africano, anche alla luce degli accordi in essere con alcuni degli Stati dell’Africa Settentrionale”

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato l’esisto delle elezioni tenutesi in Tunisia:

“L’ascesa islamica non può infatti passare inosservata, nascondendoci dietro la considerazione che i partiti che si stanno affermando appartengono ad un islam cosiddetto “moderato”.

Fino ad oggi nessuno ha mai saputo chiarire, con fatti inconfutabili, la differenza tra  l’islam più estremista e quello moderato, anche perché chiunque parli di instaurare la legge islamica,  come sta già avvenendo in Libia, implicitamente sostiene una visione religiosa dello Stato, all’insegna del fanatismo.

Pertanto la situazione in Libia, così come gli esiti delle elezioni tunisine e i numerosi punti interrogativi legati al futuro dell’Egitto, devono preoccupare seriamente le democrazie occidentali”.

GIU’ LE MANI DALLE PENSIONI DI ANZIANITA’….


La Lega Nord non ha intenzione di mollare il colpo sulle pensioni di anzianità, quelle che di fatto vengono assegnate a chi ha pagato i contributi per 40 anni, quelle che, non a caso, si concentrano maggiormente nel Nord del Paese con un dato che rasenta il 65%.  In quello stesso Nord dove si lavora e si pagano i contributi: un record che stride fortemente con un altro dato che riguarda invece le pensioni di invalidità che, a differenza di quelle di anzianità, si concentrano in ben altre parti del Paese.
Nelle ultime ore qualche margine di trattativa con il Governo è tuttavia emerso, ma risulta nel contempo impossibile ritoccare totalmente il sistema pensionistico italiano solo per fare un piacere ad una parte dell’Europa, vedi francesi e tedeschi, che pretendono di insegnare a noi quale sia il sistema previdenziale ottimale, quando proprio loro non hanno neppure saputo gestire il passaggio “europeistico” alla moneta unica.
Resta comunque il fatto che non si metterà mano alle pensioni di anzianità, così come la Lega Nord ha già chiesto fortemente una stretta sugli assegni di reversibilità e di invalidità.
Inutile infatti colpire sempre gli stessi, se prima non si eliminano gli sprechi veri: anni di bieco assistenzialismo hanno infatti consentito che si creassero delle vere e proprie voragini nel sistema pubblico e nelle casse dello Stato….

25/10/11

Buccinasco, chiusura plesso scolastico: Boni: “le autorità competenti trovino una soluzione per il bene dei bambini”


“Al di là delle questioni giudiziarie, resta il fatto che è inammissibile che dei bambini siano costretti ad abbandonare la propria scuola, interrompendo da un giorno all’altro le lezioni.
Gli alunni non hanno infatti alcuna colpa di quanto sta avvenendo e stanno infatti subendo le conseguenze di una vicenda  che  ha visto interrompere l’erogazione di un servizio fondamentale come quello legato all’istruzione.
Auspico quindi che le istituzioni e le autorità competenti sappiano trovare un punto di accordo comune, per riaprire immediatamente il plesso scolastico e garantire agli alunni il corretto proseguimento delle lezioni e di tutte le attività scolastiche. A tal fine ho anche inviato una comunicazione al Prefetto di Milano al fine di sollecitare un suo prezioso intervento”.
Così  Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, è intervenuto in merito alla chiusura di una scuola elementare e media paritaria nel Comune di Buccinasco.

Milano sgomberi - Boni: “tappeti rossi per abusivi e irregolari”


“Come se non bastassero gli abusivi delle case popolari, che chiedono una sorta di indulgenza ad oltranza, ora anche i rom delle baraccopoli abusive rialzano la testa e chiedono di fermare gli sgomberi”
Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato il presidio dei nomadi, organizzato dinanzi a  Palazzo Marino, al fine di chiedere uno stop agli sgomberi per tutto il periodo invernale:
“Mentre abusivi ed irregolari chiedono, senza averne diritto, di fermare gli sgomberi, evidentemente poco importa alla neo Giunta di tutti quei cittadini e degli anziani indigenti che, in attesa di un alloggio popolare e di una sistemazione, non sapranno neppure dove passare l’inverno.
D’altra parte dopo che in campagna elettorale una certa parte della sinistra, oggi al governo della città, ha soffiato sul fuoco del tutto lecito e di una sorta di accondiscendenza senza limiti verso occupazioni ed  accampamenti abusivi, ora i risultati si concretizzano in queste assurde richieste.
Le istituzioni non dovrebbero mai scendere a patti con chi non fa altro che violare le leggi, calpestando i diritti degli onesti. Per questo motivo gli sgomberi devono continuare su tutta la linea”.

TERREMOTI: A MILANO STUDENTI 22 PAESI DISCUTONO RICOSTRUZIONE TRA LORO ANCHE RAGAZZI TURCHI, SOLIDARIETA' DA CONSIGLIO LOMBARDIA


(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Oltre cento studenti provenienti da
22 Paesi del mondo e capitanati dall'Istituto 'Enrico Tosi' di
Busto Arsizio (Varese) si sono dati appuntamenti oggi nell'aula
del Consiglio regionale della Lombardia per discutere su come
ricostruire dopo una calamita' e far rinascere una comunita'
nella fase post-sisma. Un'iniziativa a cui, tra l'altro, hanno
partecipato alcuni ragazzi dalla Turchia, scossa ieri da un
violento sisma.
   A loro si e' rivolto il presidente dell'aula Davide Boni,
esprimendo ''a nome di tutto il parlamento regionale vicinanza e
solidarieta''' ai ragazzi che hanno saputo del tragico evento
mentre si trovavano in Italia. ''Gli eventi calamitosi - ha
detto Boni - ci impongono di lavorare insieme per unire le
nostre conoscenza e i nostri progetti affinche' le tragedie e le
calamita' non mettano a repentaglio l'esistenza di intere
comunita'. Ecco perche' - ha concluso - e' importante che questa
riflessione nasca da voi, dai giovani, da coloro che possono e
devono costruire il proprio futuro''.
   L'iniziativa, organizzata dal World School Forum, e' un
evento internazionale cui partecipano le classi secondarie
superiori di 22 Paesi e che mira a mettere a punto idee e
progetti, che saranno poi sottoposti a una giuria
internazionale. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere in
Giappone, sede poi sostituita dall'Italia a causa del terremoto
e dello tsunami che sconvolto il Sol Levante. I ragazzi, prima
di arrivare a Milano, nei giorni scorsi hanno visitato la zona
rossa dell'Aquila per parlare con i tecnici al lavoro sulla
ricostruzione e con gli abitanti del capoluogo abruzzese.

LOMBARDIA/CONSIGLIO: COMMEMORATI SIMONCELLI E VITTIME TERREMOTO TURCHIA


(ASCA) - Milano, 25 ott - In apertura della seduta straordinaria sulla situazione industriale lombarda e la promozione di un tavolo di confronto sulle politiche di sostegno di Regione Lombardia, il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni, ha commemorato il pilota motociclistico Marco Simoncelli deceduto durante una gara sul circuito malese di Sepang e le vittime del terremoto che ha colpito la Turchia nord-orientale.

''Considerata la giovane eta', le tragiche modalita' con cui e' avvenuta la sua morte e il fatto che Simoncelli rappresentava a tutti gli effetti un simbolo dello sport italiano - ha detto Boni rivolgendosi all'Aula - propongo al consiglio regionale della Lombardia di osservare un minuto di silenzio''.

Particolarmente sentita anche la commemorazione delle vittime del terremoto turco dopo i crolli avvenuti sempre domenica 23 ottobre e che hanno causato centinaia di morti e un numero imprecisato di dispersi. Cordoglio, da parte del Presidente Boni, era stato manifestato gia' ieri agli studenti turchi presenti in Consiglio regionale per il World School Forum.

CONSIGLIO REGIONALE, ORDINE DEL GIORNO DEL 25.10.2011



ORDINE DEL GIORNO
SEDUTA DI:
MARTEDI’ 25 OTTOBRE 2011
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli
tra le 13.00 e le 14.30 e tra le 20.00 e le 21.00)

Servizio Segreteria dell’Assemblea Consiliare
Atti: 010952

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio
2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti
?18 ottobre 2011
3. Esame dei problemi inerenti la situazione industriale regionale.

4. MOZIONE 192
Utilizzo di alloggi sfitti di proprietà delle aziende ospedaliere come centri di residenza
temporanea.
Iniziativa: PURICELLI Giorgio (P.D.L.), AZZI Rienzo (P.D.L.), RIPARBELLI Doriano (P.D.L.),
CARUGO Stefano (P.D.L.), RINALDIN Gianluca (P.D.L.), GIAMMARIO Giuseppe Angelo
(P.D.L.)

5. MOZIONE 210
Adeguamento della normativa in materia di congedo retribuito per l'assistenza di familiare
portatore di handicap grave.
Iniziativa: FATUZZO Elisabetta (P.P.), SOLA Gabriele (I.D.V.), QUADRINI Gianmarco (U.D.C.),
CAVALLI Giulio (S.E.L.), CREMONESI Chiara (S.E.L.)
6. PROPOSTA DI RISOLUZIONE N. 0010
Risoluzione concernente il ‘Documento Strategico Annuale 2012’.
I COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Romeo

24/10/11

Boni: “con la sharia nessuna rivoluzione democratica”


“Sarebbe pericoloso che una rivoluzione, condotta in nome della democrazia e della libertà, facesse ripiombare lo Stato libico in un regime antidemocratico, all’insegna del fanatismo religioso.

L’introduzione della legge islamica, così come paventato dal Consiglio Transitorio libico,  metterebbe inevitabilmente in secondo piano anche i diritti delle donne, aprendo di fatto la strada alla poligamia e al diritto di vita e di morte del nuovo Stato religioso nei confronti dei propri cittadini.

La rivoluzione deve quindi avverarsi completamente, facendo della Libia uno Stato democratico, in grado di dialogare con gli altri Paesi, senza consentire che venga instaurato un pericoloso Stato islamico, che ucciderebbe definitivamente qualsiasi speranza di rinascita per il Paese libico e per i propri concittadini.

Con la legge della sharia neppure i profughi tornerebbero sul proprio suolo natio, perché troverebbero ad attenderli un regime altrettanto sanguinario, pronto a cancellare i diritti dell’uomo”. 

Così Davide Boni, Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato la situazione politica in Libia e le dichiarazioni del leader del Consiglio Transitorio Nazionale, dopo la caduta del regime di Gheddafi.

COSTI POLITICA: LOMBARDIA;BONI, SERVE ACCRESCERE POTERI AULA


(ANSA) - MILANO, 24 OTT - Le istituzioni ''devono avere un
ruolo attivo nelle politiche di sviluppo e valutare nel tempo la
loro efficacia e' fondamentale'', motivo per cui ''bisogna
accrescere i poteri e le prerogative del Consiglio regionale'':
e' quanto ha sostenuto il presidente dell'aula regionale
lombarda Davide Boni nel suo intervento al convegno sulla spesa
pubblica, organizzato proprio dal Consiglio lombardo.
   ''In un momento in cui il tema dei costi della politica e' di
straordinaria attualita' - ha aggiunto Alessandro Alfieri,
presidente del Comitato di controllo dell'assemblea - il
Consiglio regionale sta facendo la propria parte e vuole farla
in modo attento e scrupoloso''.
   Al convegno, basato sul libro bianco dei docenti universitari
Alberto Martini e Ugo Trivellato 'Sono soldi ben spesi?', e'
intervenuto anche l'assessore al bilancio del Pirellone Romano
Colozzi che ha sottolineato come ''in termini di controlli
Regione Lombardia stia facendo la sua parte. Su circa 200 leggi
regionali a carattere finanziario, ben 68 sono dotate di
clausole valutative. Fondamentale pero' - ha concluso - e' che i
cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere i servizi
che la pubblica amministrazione mette loro a disposizione, cosa
che non sempre avviene''.

Clandestini in ospedale In tre anni 540 ricoveri


Al triage i pazienti extracomunitari autocertificano lo stato di povertà I costi? Lo Stato si accolla cure e medicine, la Regione gravidanze e minori d'attesa di
di Roberto Bo
Hanno diritto alle prestazioni sanitarie urgenti anche se non iscritti al servizio sanitario nazionale, ma devono dichiarare, autocertificandosi, lo stato di povertà. Si chiamano Stp, stranieri temporaneamente presente sul territorio nazionale. Di fatto sono i clandestini.
Un decreto del presidente della Repubblica del 1999 assicura loro gratuitamente le cure urgenti e quelle che potrebbero diventarlo, il parto e l’assistenza ai minori, farmaci compresi.
I costi? Una parte se li accolla lo Stato, gravidanze e minori la Regione. Gli ospedali, al momento delle dimissioni dal ricovero, invieranno una nota di richiesta di rimborso relativa alle cure prestate alla prefettura o agli organi regionali e si faranno rimborsare il Drg, ovvero la tariffa riconosciuta per quel tipo di prestazione.
Ma quanti sono gli Stp che negli ultimi anni sono stati ricoverati nei tre ospedali mantovani (Poma, Pieve e Asola) che fanno capo all’azienda ospedaliera di Mantova?
Circa duecento all’anno, senza contare tutti quelli che sono passati dal pronto soccorso per una prestazione urgente. Scendendo nel dettaglio il numero dei ricoveri ordinari è leggermente calato negli ultimi tre anni: 205 nel 2009, 189 nel 2010 e 146 fino a settembre 2011. In totale, dal 2009 a oggi, nei tre ospedali dell’azienda ospedaliera Carlo Poma più il presidio riabilitativo di Bozzolo i clandestini ricoverati sono stati 540.
Il regime di assistenza per gli extracomunitari sprovvisti della tessera sanitaria è previsto dall’articolo 43 del Dpr 394 del 1999.
Il cittadino extracomunitario non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno che arriva, per esempio, in un pronto soccorso deve compilare un modulo, a cui viene assegnato un codice regionale di sedici cifre e quello, di fatto, sarà il suo “codice sanitario”.
La numerazione identificativa gli dà diritto all’assistenza sanitaria, e chi non ha la possibilità di pagare le cure dovrà compilare un secondo modulo, la dichiarazione di indigenza o di povertà. Le prestazioni riconosciute sono quelle relative alle cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia, infortunio, compresi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva, la tutela sociale della gravidanza e della maternità e la tutela della salute dei minori.
Il codice assegnato dovrà essere presentato all’atto della richiesta di qualsiasi prestazione e ha la durata di sei mesi, dopodiché se ricorrono le stesse condizioni andrà rinnovato. La dichiarazione di indigenza è un’autocertificazione e quindi in caso di falsa dichiarazione scatterebbero tutte le conseguenze giudiziarie previste dalla legge.

Da “Gazzetta di Mantova” – ed. 23 ottobre

La pubblica amministrazione si interroga: “Sono soldi ben spesi?” Necessario potenziare le verifiche sugli effetti delle politiche attuate



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La pubblica amministrazione si interroga: “Sono soldi ben spesi?”
Necessario potenziare le verifiche sugli effetti delle politiche attuate

Gli interventi del Presidente Davide Boni e del Vice Presidente Franco Nicoli,
le conclusioni di Alessandro Alfieri. Confronto tra gli Assessori Romano Colozzi e Bruno Tabacci

Milano, 24 ottobre 2011 – La pubblica amministrazione spende bene i soldi dei cittadini? È la domanda a cui ha cercato di rispondere il convegno organizzato dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione presieduto da Alessandro Alfieri (PD) e che si è tenuto questa mattina nell’Auditorium del Consiglio regionale
Le istituzioni devono avere un ruolo attivo nelle politiche di sviluppo, avere la capacità e il coraggio di promuoverle –ha detto aprendo i lavori il Presidente del Consiglio regionaleDavide Boni (Lega Nord)- e valutare nel tempo la loro efficacia è fondamentale e indispensabile, di mezzo ci sono i soldi dei cittadini e un controllo accurato sulla spesa è doveroso. In questa direzione però –ha aggiunto il Presidente del parlamento lombardo- bisogna accrescere i poteri e le prerogative del Consiglio regionale, e un ruolo fondamentale lo può avere lo stesso Comitato Paritetico. Infine –ha concluso Boni- servono forse meno leggi, ma più utili e flessibili, affinché le norme siano davvero sempre rispondenti e in linea con le esigenze dei cittadini”.In un momento in cui il tema dei costi della politica è di straordinaria attualità –ha spiegato Alessandro Alfieriil Consiglio regionale sta facendo la propria parte e vuole farla in modo attento e scrupoloso. L’efficacia di un’azione pubblica deve essere il metro di giudizio principale e l’introduzione di strumenti come le clausole valutative sulle leggi o le relazioni della Giunta sono importanti, ma devono essere visti non come vincoli burocratici, ma come occasioni per spendere meglio i soldi pubblici. Occorre pertanto –ha evidenziato il Presidente del Comitato Paritetico- un dialogo e un confronto maggiore con gli Enti locali e con chi opera sul territorio, anche andando concretamente sul campo attraverso il potenziamento delle missioni valutative”.Per il Vice Presidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (PdL) “oggi le risorse pubbliche devono essere spese soprattutto per sostenere e smuovere progetti che possano e sappiano essere volano per nuovi investimenti sul territorio. Questa è la strada da privilegiare, consapevoli che i controlli sono e restano un dovere al quale la politica non può e non deve sottrarsi”.Durante il convegno, è stato presentato il libro bianco intitolato “Sono soldi ben spesi?” scritto da Alberto Martini e da Ugo Trivellato, entrambi docenti universitari esperti di valutazione delle politiche pubbliche, nel quale viene posta l’attenzione su come una azione pubblica, anche se corretta dal punto di vista formale, anche se non comporta sprechi ed è rivolta a un buon fine, ciò nonostante può rivelarsi comunque inutile e inefficace. Da qui la necessità di approfondire la valutazione degli effetti di una politica pubblica badando non solo a ragionamenti di risparmio economico, ma soprattutto di efficacia reale. In particolare il libro prende in esame il modello statunitense con le prime esperienze di valutazione di programmi di welfare degli anni Sessanta e con il forte sviluppo degli esperimenti sociali ed educativi, mentre in Europa esempi positivi vengono indicati nei modelli anglosassoni e scandinavi. “In particolare –ha sottolineatoAlberto Martinibisogna rafforzare le strutture tecniche di supporto alle assemblee legislative, la loro autonomia e la loro qualità scientifica, introdurre maggiori clausole valutative, potenziare il ruolo valutativo dei parlamenti e responsabilizzare in questo processo la dirigenza pubblica coinvolgendola maggiormente”. A seguire sono intervenuti l’Assessore regionale al Bilancio Romano Colozzi e l’Assessore al Bilancio del Comune di Milano Bruno TabacciInsieme a una maggiore competenza –ha rimarcato Tabaccioccorre riscoprire una grande e animata passione civile, che contempli anche la capacità di mettersi in discussione e di riconsiderare le proprie convinzioni: dobbiamo pertanto abbandonare la ricerca del consenso comodo e immediato fine a se stesso, riuscendo talvolta a dire anche no e a spiegarne il motivo dimostrando maggiore autorevolezza. In sostanza- ha aggiuntoBruno Tabaccidobbiamo imparare molto dall’economia domestica e dall’autorevolezza del buon padre di famiglia, che ci insegnano spesso molto di più dei college americani”. Per l’Assessore milanese al Bilancio infine è fondamentale che nei controlli e nelle valutazioni siano attribuite maggiori competenze e poteri alle assemblee legislative e ai parlamenti, perché solo così potranno essere favoriti e risultare più efficaci. 
Qualunque modello istituzionale può e deve avere a cuore i controlli sugli effetti delle politiche, non solo quelli dove maggiore è il peso assembleare –ha invece ribadito Romano Colozzie importante è sviluppare le politiche sulla base di una maggiore e più approfondita conoscenza della domanda dei cittadini. In termini di controlli Regione Lombardia sta facendo la sua parte –ha aggiunto l’assessore regionale al Bilancio-. Su circa 200 leggi regionali a carattere finanziario, ben 68 sono dotate di clausole valutative. Fondamentale però è che i cittadini siano messi nelle condizioni di conoscere i servizi che la pubblica amministrazione mette loro a disposizione, cosa che non sempre avviene e che spesso non rende giusto e pieno merito agli investimenti economici messi in campo”.