26/10/11

GIU’ LE MANI DALLE PENSIONI DI ANZIANITA’….


La Lega Nord non ha intenzione di mollare il colpo sulle pensioni di anzianità, quelle che di fatto vengono assegnate a chi ha pagato i contributi per 40 anni, quelle che, non a caso, si concentrano maggiormente nel Nord del Paese con un dato che rasenta il 65%.  In quello stesso Nord dove si lavora e si pagano i contributi: un record che stride fortemente con un altro dato che riguarda invece le pensioni di invalidità che, a differenza di quelle di anzianità, si concentrano in ben altre parti del Paese.
Nelle ultime ore qualche margine di trattativa con il Governo è tuttavia emerso, ma risulta nel contempo impossibile ritoccare totalmente il sistema pensionistico italiano solo per fare un piacere ad una parte dell’Europa, vedi francesi e tedeschi, che pretendono di insegnare a noi quale sia il sistema previdenziale ottimale, quando proprio loro non hanno neppure saputo gestire il passaggio “europeistico” alla moneta unica.
Resta comunque il fatto che non si metterà mano alle pensioni di anzianità, così come la Lega Nord ha già chiesto fortemente una stretta sugli assegni di reversibilità e di invalidità.
Inutile infatti colpire sempre gli stessi, se prima non si eliminano gli sprechi veri: anni di bieco assistenzialismo hanno infatti consentito che si creassero delle vere e proprie voragini nel sistema pubblico e nelle casse dello Stato….

1 commento:

  1. Giù le mani anche se questo comporta il dover affrontare ulteriori problemi economici in seguito alle decisioni dell'Unione Europea?
    O siamo talmente bravi e forti da poter essere indifferenti alle loro decisioni (noi come Italia.. o voi come Padania in un futuro, visto che oggi non esiste da un punto di vista legislativo).

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