26/04/12

IMPRENDITORI, CRISI E SPESA PUBBLICA...


Un suicidio ogni quattro giorni: un dato terribile, che purtroppo rispecchia una realtà troppo spesso ignorata o minimizzata, che riguarda invece molti piccoli imprenditori strozzati da una crisi che non lascia intravedere alcuna luce. Tasse, burocrazia, ritardi nei pagamenti, mancanza di finanziamenti ed una situazione economica nazionale ed internazionale che ormai ha investito in maniera irreparabile anche le Regioni più produttive del Paese.
La Regione più colpita, dove si è verificato il maggior numero di imprenditori suicidi è il Veneto, un territorio che insieme a quello lombardo vede la più alta concentrazione di aziende medio piccole.
A questo dobbiamo poi aggiungere casi di persone che in varie parti d’Italia hanno deciso di compiere gesti tragici a causa della riduzione della pensione o per il timore di non avere e di non riuscire a dare un futuro ai propri affetti famigliari.
Li chiamano “suicidi economici”, frutto della disperazione più nera e feroce, che rispecchia quanto sta avvenendo in questo Paese, con il Governo Monti sempre più inadeguato per rilanciare l’economia.
Eppure i professori che reggono le sorti degli italiani dovrebbero ben saperlo che troppe tasse sulle imprese uccidono la crescita, perché la vera voragine che si è formata nel nostro sistema è rappresentata dalla spesa pubblica.
Mentre i tecnici continuano a chiedere sacrifici alle famiglie, agli imprenditori e a tutti i lavoratori, colpendo le pensioni, in Sicilia hanno appena provveduto ad assumere  migliaia di dipendenti nel settore sanitario. Questo mentre la Lombardia registra il rapporto più basso tra popolazione e dipendenti pubblici. Se tutti seguissero l’esempio lombardo potremmo risparmiare annualmente oltre 25 miliari di euro,   eppure in alcune parti d’Italia le scelte compiute si scontrano con i concetti basilari della buona amministrazione.
Prendere una posizione netta e forte su questi temi significherebbe però per Monti e compagni ammettere automaticamente che nel nostro Paese esistono da sempre delle enormi disparità e mentre il Nord paga e si dispera, altrove si continua a sperperare, andando ad incrementare spese che renderanno impossibile il raggiungimento di qualsiasi pareggio di bilancio. 

18/04/12

Monopolio tratta Milano-Roma: "da anni evidenziata questa situazione anomala"


“Nulla di strano: già nel lontano 2009 l’Antitrust aveva evidenziato come le operazioni condotte da Alitalia stavano mettendo in difficoltà gli scali lombardi, riducendo drasticamente la possibilità di incrementare i collegamenti ed aprire il mercato a nuovi investitori.

Il punto è che le strategie dell’ex compagnia di bandiera hanno affossato le possibilità di sviluppo dello stesso scalo di Linate, mettendo in difficoltà anche l’indotto che ruota attorno  al traffico aereo.

Tutto questo andando ad incidere fortemente sull’offerta stessa nei confronti dei passeggeri che, con il monopolio di Alitalia sulla tratta Milano-Roma, non hanno di fatto alcuna possibilità di scelta, trovandosi a pagare un prezzo elevatissimo. Maggiore concorrenza potrebbe agevolare maggiormente i consumatori e lo stesso trasporto aereo”.

Così Davide Boni ha commentato l’invito rivolto dall’Antitrust ad Alitalia circa la liberazione degli slot sulla tratta Linate-Fiumicino, al fine di favorire la concorrenza e l’ingresso di nuovi vettori.

13/04/12

LEGA: IL VERBALE DEL CONSIGLIO FEDERALE


(ANSA) - MILANO, 12 APR - 'Il Consiglio Federale della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania annuncia che nel corso della riunione odierna e' stato deliberato che tutti i congressi nazionali si dovranno svolgere entro la data del 3 giugno e che gli ultimi due congressi nazionali, quello della Lombardia e quello del Veneto, si terranno rispettivamente nelle giornate di venerdi' 1 e sabato 2 giugno e di sabato 2 e domenica 3 giugno per evitarne la concomitanza'.
Il Consiglio Federale ha poi 'deliberato che il Congresso Federale della Lega Nord si terra' a Milano nelle giornate di sabato 30 giugno e domenica 1 luglio'.
'E' stato poi dato mandato alla societa' di revisione contabile Price Water House di effettuare la verifica sulle poste patrimoniali presenti nella contabilita' del movimento, verifica da effettuarsi e concludersi tassativamente entro la data del 30 giugno ovvero prima del Congresso Federale'.
'E' stato assunto un provvedimento disciplinare di espulsione dal movimento per l'ex Segretario Amministrativo, Francesco Belsito. E' stato poi chiesto alla senatrice Rosy Mauro, dal Presidente Federale, Umberto Bossi, dai triumviri e da tutti i componenti del Consiglio Federale, di rassegnare le proprie dimissioni dall'incarico di Vice Presidente del Senato.
Rosy Mauro ha pero' respinto tale richiesta: dopo aver nuovamente rinnovato all'unanimita' la suddetta richiesta di dimissioni dalla Vice Presidenza del Senato, dopo una lunga discussione, la senatrice Mauro ha ribadito di non voler accettare l'invito, come aveva gia' pubblicamente dichiarato nei giorni scorsi'.
'A questo punto, preso atto della decisione della senatrice Mauro, il Consiglio Federale all'unanimita' ha decretato l'espulsione dal movimento della stessa senatrice Mauro, ritenendo inaccettabile la sua scelta di non obbedire ad un preciso ordine impartito dal Presidente Federale e dal Consiglio Federale'. (ANSA).

05/04/12

REGIONI: LOMBARDIA; APPROVATE MOZIONI SU PROBLEMA 'ESODATI'


(ANSA) - MILANO, 4 APR - Sono state approvate oggi dal Consiglio regionale della Lombardia due mozioni che chiedono ''un tempestivo intervento della Giunta presso il Governo affinche' trovi le risorse necessarie per far fronte al problema degli esodati'' dopo l'approvazione della manovra economica 'salva-Italia'. A presentarle sono stati il consigliere regionale Maurizio Martina (Pd), con le firme di Udc, Sel e Idv, e il consigliere regionale della Lega Nord Fabrizio Cecchetti.
Sul tavolo i problemi dei dipendenti che in accordo con le loro aziende hanno concordato l'uscita anticipata dal mondo del lavoro e ora si trovano, per effetto della riforma, senza piu' lavoro e senza l'eta' per andare in pensione. ''Con i provvedimenti assunti dal Governo per salvare i conti - ha spiegato Martina - si e' creato un vuoto pericoloso che si traduce in una questione molto seria, che mette in difficolta' molte famiglie''. Secondo Cecchetti ''si tratta dei risultati di questo esecutivo che, al posto di risollevare il Paese dalla crisi, e' stato in grado soltanto di aumentare le tasse e causare gravi danni ai lavoratori lombardi e di tutto il Nord''.
''Con le mozioni in oggetto - ha aggiunto - si impegna la Giunta ad intervenire sollecitando questo Governo di dilettanti per risolvere celermente queste gravi problematiche''.

03/04/12

CONSIGLIO REGIONALE: ORDINE DEL GIORNO SEDUTA DI MARTEDI’ 3 APRILE 201



ORDINE DEL GIORNO 
SEDUTA DI: 
MARTEDI’ 3 APRILE 2012
(dalle ore 10.00 alle ore 24.00 con intervalli 
tra le 13.00 e le 14.30 e tra le 20.00 e le 21.00) 

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio

2. Approvazione dei processi verbali delle sedute precedenti 
ƒ 27 marzo 2012 (Sessione comunitaria) 
ƒ 27 marzo 2012 (Seduta ordinaria) 

3. PROGETTO DI LEGGE N. 0146
Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione. 
iniziativa: Presidente della Giunta regionale 
IV COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Sala con relazione scritta 

4. PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO N. 0026
Determinazioni in ordine alla proposta di variante al piano cave provinciale di Varese 
approvato con DCR n. VIII/698 del 30 settembre 2008. 
VI COMMISSIONE CONSILIARE
Relatore: Cons. Longoni   

5. RELAZIONE
Relazione sull'attività svolta dal Comitato paritetico di controllo e valutazione anno 2010 - 
2011. 
COMITATO PARITETICO DI CONTROLLO E VALUTAZIONE
Relatori: Conss. Alfieri e Alboni   

6. PROPOSTA DI NOMINA N. 0034
Designazione di un revisore legale in rappresentanza della Regione Lombardia nel Collegio 
dei revisori dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. 

7. PROPOSTA DI NOMINA N. 0035
Designazione di un revisore legale in rappresentanza della Regione Lombardia nel Collegio 
dei revisori della Fondazione Lombardia Film Commission. 

8. PROPOSTA DI NOMINA N. 0036
Nomina di un componente nel Collegio dei revisori legali della Fondazione Centro lombardo 
per l'incremento della floro orto frutticoltura scuola di Minoprio.  

9. PROPOSTA DI NOMINA N. 0037
Nomina dei revisori legali nell'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste – 
ERSAF.

02/04/12

NUOVA IMU UN SALASSO PER I COMUNI E PER TUTTO IL NORD

Da una logica federalista, ad una centralista: questa è stata la scelta consapevolmente compiuta dal Governo Monti che con l’introduzione della nuova IMU snatura a tutti gli effetti quanto previsto la scorsa primavera dal decreto legislativo sul federalismo municipale. L’imposta federalista, sarebbe prima di tutto entrata in vigore dal 2014 e applicata sul possesso di immobili diversi dalla prima casa, andando a sostituire alcune delle tasse già presenti sul nostro territorio, e con il Comune come unico destinatario degli introiti. 
La nuova IMU, invece, è realmente una nuova tassa statale, perché il 50% di quanto ricavato andrà allo Stato. In questo modo viene completamente snaturata l’imposta federalista, che prevedeva un legame diretto tra tassazione e territorio e che avrebbe permesso ai Comuni una maggiore autonomia finanziaria. Un’entrata che, seppure posta ai minimi, avrebbe comunque consentito di potenziare servizi basilari per la popolazione, affidando la gestione di questa imposta agli amministratori locali. Niente di tutto questo purtroppo avverrà, anche perché dal punto di vista economico l’impatto della combinazione prima casa-revisione dei moltiplicatori sarà disastrosa per i cittadini, tanto che rispetto alla vecchia Ici si arriverà anche a spendere il 160% in più, con la metà degli incassi da versare allo Stato centrale. L’ultimo paradosso di questa situazione finanziaria è che i Comuni hanno la possibilità di fissare le aliquote entro settembre ma la tassa scatterà a giugno. 
Ogni giorno che passa diventa poi sempre più comprensibile il motivo per cui la manovra Monti è stata battezzata “Salva Italia”: nel caso dell’IMU il denaro andrà a finire a Roma e sarà il Nord a pagare, perché solo nel Mezzogiorno ci sono oltre due milioni di immobili fantasma! Mentre è risaputo che nelle nostre Regioni la percentuale di case e altri stabili non registrati è davvero bassa. Al contrario di quanto avviene in altri Paesi europei, sicuramente più moderni, come Germania e Svizzera, la manovra Monti porta denaro nelle casse dello Stato. In questo modo viene distrutto il principio dell’autonomia fiscale, necessaria per arrivare all’autonomia amministrativa.