16/09/12

Occupazione suolo pubblico, i bastoni tra le ruote del Comune con scartoffie e ritardi cronici


Non solo le tasse per la Cosap sono state moltiplicate, non solo sono stati introdotti i costi di istruttoria che vanno ad accumularsi alle marche da bollo da aggiungere c’è che il funzionamento del settore occupazione suolo pubblico del Comune di Milano che non funziona.

Le Agenzie e gli Studi di Comunicazione che realizzano eventi portano un valore aggiunto al Comune: aggregazione, intrattenimento, ritorno di immagine della nostra città in campo nazione e internazionale. Secondo uno studio del Politecnico fino ad un paio di anni fa Milano era la Città più importante del nostro paese nel settore della Comunicazione Pubblicitaria e Multimediale.
L’anno scorso invece è stata l’unica Città che non ha partecipato all’Evento RayBan chiamato Never Hide che ha “fotografato” le più importanti città mondiali, poiché all’Agenzia Organizzatrice non gli è stata conferita la possibilità di “occupare” Piazza del Duomo con un allestimento minimale.
Ad Eventi di questo tipo che muovono migliaia di euro e fanno lavorare innumerevoli categorie, (allestitori, tecnici di luce, runner, modelle ecc) il comune non può richiede un periodo istruttorio per le pratiche che va dai 90 ai 30 giorni dalla data di inizio dell’Evento, e soprattutto è imbarazzante che la richiesta rimbalzi un paio di volte tra i vari settori, passando per un parere dei vigili di zona infine al Comune e che i permessi vengano comunicati a pochi giorni dall’attività o in alcuni casi addirittura il giorno stesso.
Sarebbe opportuno che il comune di Milano incentivasse eventi di questo tipo, e soprattutto snellisse la procedura per permettere alle Agenzie di coordinare tutti i permessi di cui hanno bisogno (dalla Pubblicità, alle riprese video); e per far si che i Clienti e Brand non vadano incontro a una perdita di soldi e di credibilità.

Milano è set naturale per eventi e film, il Comune però al posto di agevolare e sfruttare il ritorno d’immagine mette i bastoni tra le ruote con scartoffie e ritardi cronici.

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