24/07/12

Consiglio regionale approva la mozione della Lega Nord Boni e Romeo: “No ai tagli lineari che puniscono virtuosi e premiano chi spreca”

Attraverso l’approvazione di una mozione della Lega Nord, il consiglio regionale lombardo ha oggi chiesto al Presidente Formigoni e alla sua Giunta di attivarsi presso il Governo affinché non vengano applicati i tagli lineari. In merito sono intervenuti i consiglieri regionali del Carroccio, Massimiliano Romeo e Davide Boni.

“Bisogna colpire gli sprechi – affermano Romeo e Boni - e non tagliare in modo indiscriminato, come sta facendo il Governo Monti. I parametri di virtuosità della Lombardia sono fuori discussione, come del resto ha certificato la Corte dei Conti nella relazione sulla gestione di bilancio della nostra Regione. La Lombardia compie annualmente la propria “spending review” , con la rimozione delle spese improduttive, con la razionalizzazione degli enti, con il taglio dei dirigenti, con la dismissione degli immobili, con l’informatizzazione di tutte le operazioni. Se tutte le regioni lombarde adottassero il modello lombardo si risparmierebbero centinaia di milioni di euro.”

“I tagli lineari invece – continuano i consiglieri della Lega Nord - finiscono per punire i virtuosi e premiare coloro che in questi anni si sono distinti in una politica di assistenzialismo e di sperpero di denaro pubblico. La spending review dei professori non distingue le regioni con personale effettivamente in esubero da quelle che hanno effettuato adeguamenti antispreco. Se la Lombardia avesse la stessa autonomia finanziaria della Sicilia, che trattiene il 100% di Irpef, Ires, Iva e tutte le imposte di bollo, potrebbe contare su 70 miliardi di euro all’anno di entrate contro gli attuali 20. Eppure i nostri bilanci sono in ordine e la Regione Sicilia sta rischiando la bancarotta.”

“I 400 milioni di euro trasferiti la scorsa settimana dal Governo alla regione Sicilia rappresentano l’ennesima beffa e la dimostrazione che non si responsabilizza, anzi si gratifica ulteriormente chi ha gestito in maniera superficiale la macchina pubblica.”

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