06/07/12

Spending Review: Montimario se lo conosci lo eviti

Leggendo la bozza del Disegno di Legge sulla “spending review”, che preferisco chiamare “revisione della spesa”, ci si accorge di qualche sbavatura che in questo gioco di taglia e incolla, lascia “leggermente” sbalorditi.

- Salta il taglio, previsto in una precedente stesura del testo, di 100 milioni l’anno per il biennio 2013-2014 sulla spesa per gli armamenti. Credo che questa sarebbe stata un’ iniziativa lodevole, immaginate il taglio per la Regione Lombardia sui trasporti è di circa 120 milioni solo per l’anno prossimo; non credo che si sarebbero tramutati in denari per il trasporto, ma certo avrebbe dato l’idea di un taglio su di una spesa sicuramente non necessario e prioritario.

- Taglio ai contributi di radio e tv locali. I fondi sono infatti ridotti di 30 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. A prima vista sembra un ‘iniziativa che rende il mercato radiotelevisivo più competitivo, vi porto solo l’esempio delle televisioni locali del territorio Lombardo, parliamo di qualche migliaio di addetti e di lavoratori che difficilmente riusciranno ad essere ricollocati nel mercato del lavoro; in modo particolare, ricordo soltanto che con l’avvento del digitale e la moltiplicazione delle frequenze digitali e con la crisi economica che attanaglia il comparto produttivo, queste reti che vivevano soprattutto di pubblicità e non di un canone come la tv di stato, rischiano la completa chiusura. E’ come dire addio all’informazione libera.

- Niente più tagli del 10% ai permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali. Salta anche il taglio del 10% ai trasferimenti ai Patronati. I compensi ai Caf di 14 euro per ogni dichiarazione non vengono toccati. Molto probabilmente la lobby sindacale è riuscita una volta di più a vincere una battaglia.

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