24/07/12

Il bisogno primario del Paese è quello di riforme strutturali. Dar possibilità agli enti che san "far crescita" di farla.

Pare strano parlare oggi di spread a 530, incredibile, sembra di essere tornati al Novembre scorso con una situazione pero' totalmente diversa nel panorama politico istituzionale rispetto a sette mesi fa.
E' cambiato il Presidente dl Consiglio, siamo passati da Berlusconi a Monti, e' cambiata la maggioranza che sostiene il governo, siamo passati da una maggioranza Pdl-Lega ad una maggioranza Pdl, Pd, Fli e Udc; in pratica ad una "grande coalizione", formata da forze che fino a 7 mesi fa si combattevano ferocemente all'interno del Parlamento. Ma ciò che colpisce di più e' stata la formazione e il mantenimento dell'attuale governo e maggioranza, infatti in nome di una "non meglio specificata" emergenza nazionale, dovuta alla caduta libera del sistema economico e dello spettro del fallimento del sistema Europa, il Presidente della Repubblica (uso questi termini poco istituzionali ma e' quello che e' successo) ha dato il via ad un governo "tecnico", più di nome che di fatto, scegliendo un uomo delle Banche ed un esecutivo formato da tecnici puri, di più da uomini e donne del sistema bancario e di struttura statale.

Il compito di questo governo e' quello di portare "fuori" il nostro paese dalla crisi economico finanziaria, un accordo di responsabilità ci hanno raccontato. Il Salvatore della patria pero' a sette mesi di distanza non e' riuscito nel suo intento, di più ci hanno fatto balenare lo spettro della Grecia, dell'uscita di questo paese dal sistema Europa, notizia di stamattina pero' e' la possibilità di lasciare andare la Grecia al suo destino.
Credo che ora più che mai il bisogno primario di questo paese sia di riforme strutturali, di un sistema dove ognuno assuma le proprie responsabilità di governo, riportando ad un sistema dove chi e' più virtuoso sia guida rispetto ad altri! Elezioni subito e una riforma statuale, che cambi tutto, che dia la possibilità agli Enti che san "far crescita" di farla.

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