01/04/16

MILANO – CORSO SUL PLURALISMO RELIGIOSO NELLE CARCERI BONI: “se le pene fossero scontate nei paesi di origine non ci sarebbero problemi…"

In merito all’organizzazione di un ciclo di corsi sul tema del pluralismo religioso nelle carceri, promosso dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, in collaborazione con Caritas e altre organizzazioni religiose e laiche, è intervenuto il Segretario Provinciale della Lega Nord, Davide Boni:
“Mentre le carceri di tutto il paese registrano da un lato un pericoloso sovraffollamento e dall’altro la carenza di personale, - commenta Boni – qualcuno non ha trovato niente di meglio che impegnare i già pochi agenti della polizia penitenziaria a frequentare dei corsi sul “pluralismo religioso”, come se la religione di appartenenza, e non i reati commessi, differenziasse i singoli detenuti “. 
“Considerato che quasi la metà dei detenuti è composta da stranieri – continua Boni – la risposta migliore che possiamo dare, e che risolverebbe buona parte dei problemi delle carceri italiane, è rimboccarsi le maniche e fare in modo che queste persone scontino la pena nel proprio paese di origine”
“La proposta avanzata oggi – conclude Boni – è quindi del tutto demagogica, perchè ancora una volta, agendo in questo modo, ci poniamo in una posizione di colpevolezza nei confronti di chi ha una cultura diversa dalla nostra. I corsi dovrebbero essere fatti non agli agenti ma agli stessi stranieri, insegnando loro quali siano i valori fondanti della nostra società, che devono essere rispettati per potere vivere onestamente in questo Paese” .

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