31/08/12

Scuola: La Lombardia merita Presidi di spessore e del territorio

Apprendo dalle notizie sui quotidiani che in Lombardia una scuola su due rischia di rimanere senza Preside a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico e una serie di ricorsi pendenti davanti al Tar del Lazio che rischiano di inficiare completamente il concorso per presidi bandito l'anno scorso dal ministero dell'Istruzione.
Secondo i dati del ministero, nella nostra regione sono per ora 575 (su 1.227) le scuole senza preside e ci sono 406 persone da nominare, ma con i tagli della manovra del governo sono stati immessi in ruolo per il prossimo anno scolastico 355 assunti attraverso il nuovo concorso.
Un errore dovuto alla gestione sbagliata dal Ministero con il conseguente Annullamento del concorso in Lombardia: predisposte dal Ministero buste trasparenti che hanno violato l’anonimato degli elaborati da correggere ed ora rischia di vanificarsi l’impegno con cui centinaia di candidati avevano completato l’impegnativo percorso di una lunga e difficile procedura selettiva.
Si dimostra cosi una pessima prova burocratica ministeriale romana che ha portato all’ingovernabilità della scuola Lombarda. Ci vorrebbe una delega con potere alla Regione per risolvere la situazione caotica.
I Presidi non potranno prendere servizio: perché il Consiglio di Stato, in sede collegiale, ha cambiato la decisione presa a inizio mese dal Consiglio di Stato in versione monocratica e ha di fatto deciso di non sospendere la sentenza del Tar Lombardia, con cui il 18 luglio scorso era stato annullato il concorso per dirigenti scolastici.
Sarebbero enormi i disagi che la vicenda potrebbe determinare per le tante scuole prive del Preside, il tutto a discapito della qualità del servizio. Ma il danno più pesante resta certamente quello che potrebbero patire i diretti interessati, mentre si rischia un’ulteriore caduta di credibilità per prove selettive che richiederebbero massima attenzione e cura e invece sono gestite troppo spesso in modo superficiale.
La mia domanda in conclusione è, non si può far riferimento alla graduatoria già vigente con priorità per chi è lombardo da sempre?

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