01/10/12

Dopo la Coppa Davis, Milano dice addio anche al Giro D'Italia. Città Europea? Si quella di Pisapia sta diventando "Europea di serie B".

C'era una volta il Giro D'Italia, c'era una volta il Giro D'Italia con arrivo a Milano. Una volta appunto, perché dal prossimo anno, una delle kermesse sportive più importanti per i ciclisti arriverà a Brescia. Ben ha fatto il comune bresciano ad accaparrarsi tale occasione, male ha fatto la giunta Pisapia a cacciarla.
Non più tardi di qualche settimana fa scrivevo che le nuove tasse applicate dalla giunta attuale, erano un salasso per eventi ed esposizioni nazionali e internazionali, la Cosap (tassa occupazione suolo pubblico) è diventata improponibile anche per il Giro D'Italia.
Il Comune di Milano era disposto a offrire 100 mila euro per la kermesse, peccato che "il Giro" avrebbe dovuto sborsarne 90 mila per la Tassa Cosap. Da qui il divorzio. 
E pensare che "il Giro" nella nostra città c'è nato nel lontano 1909, e da allora si è sempre disputato, salvo che per le interruzioni dovute alla prima e alla seconda guerra mondiale!!
E pensare che il sindaco Pisapia, si fa portavoce della rivoluzione ecologica, incentiva le biciclette, il bike sharing, l'Area C, insomma tutti in bici ma non che le bici più famose arrivino a Milano! E non è tutto, Pisapia dichiarò la domenica ecologica, giusto all'arrivo dello scorso Giro, Pisapia non fa altro che dire, Milano città europea, si città europea senza Coppa Davis e senza Giro D'Italia, però.
Complimenti quindi alla Leonessa, Brescia, che si vergognino invece, coloro che stanno riducendo Milano, città europea di serie B, dopo gli annullamenti dei grandi eventi sportivi non mi stupirei  venissero annullate anche le sfilate di moda, i concerti e i grandi eventi di calcio.

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