22/11/12

SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DEI CITTADINI DI VIALE ABRUZZI, VIA PICCINNI E VIE LIMITROFE, SEMPRE PIU' IN BALIA DELLA PROSTITUZIONE

In Consiglio di Zona 3 durante uno degli ultimi Consigli era stata presentata una bozza di Delibera della Commissione Lavoro e Attività Produttive e Sicurezza, Commissione Politiche Sociali, che per Oggetto aveva la Salvaguardia dei diritti dei Cittadini di viale Abruzzi, via Piccinni e vie Limitrofe dato che esiste un problema legato alla prostituzione di donne e transessuali.

Il testo redatto era stato in parte emendato dal PDL e dal Nostro Consigliere della Lega Nord Andrea Ancona; anche il gruppo del PD di zona era avvezzo a portare a termine la delibera improntata sulla richiesta al Comune ed alla Polizia Locale di Milano, alle autorità di Pubblica Sicurezza per ognuno con le sue competenze, in modo da adottare provvedimenti per l’area inserendola nel programma di controllo periodico del territorio già avviato per il Parco Lambro.
Si specificava la volontà di intensificare il pattugliamento sia diurno che notturno, perseguendo con decisione le infrazioni al codice della strada da parte dei clienti di prostitute e transessuali; punire i reati collegati al disturbo della quiete e degli atti osceni, oltre che intensificare i controlli volti a contrastare il Racket dello sfruttamento, controllare e denunciare la presenza di minori che lavorano, creare una rete tra la polizia Locale ed il Nucleo Tutela e predisporre percorsi di recupero e sostegno alle persone coinvolte.
Durante la Commissione gli unici che si sono opposti sono stati i Consiglieri di Sel che si sono espressi contrari dicendo che l’intervento e la costante presenza delle forze dell’ordine avrebbe creato uno “stato di polizia” quindi ne hanno chiesto la bocciatura.
Lo sconcerto e l’opposizione dei Cittadini presenti e dei nostri Consiglieri hanno permesso almeno il ritiro della delibera e la ridiscussione a fine novembre con un testo più moderato, evitando cosi una debacle totale su un argomento importante.
Ancora una volta assistiamo ad una maggioranza in disaccordo ma in linea con l’atteggiamento fatto vedere il primo giorno di vittoria dell’attuale Amministrazione, quando il leader di Sel espresse la volontà di abbracciare i loro fratelli e Pisapia storse il naso.

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