03/10/10

Un convegno sulla "Valutazione delle politiche delle amministrazioni pubbliche”

Nel tentativo di individuare strategie utili a rafforzare la capacità delle amministrazioni regionali di conoscere l’efficacia delle politiche adottate e di migliorare la qualità “sostanziale” delle leggi, il Consiglio regionale della Lombardia e il Progetto “Capire” (iniziativa della Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome), hanno organizzato nell’Aula dell’Assemblea regionale un convegno su “Valutazioni delle politiche, processo legislativo e dibattito pubblico”, riflessioni sull’esperienza americana e le possibili applicazioni alle regioni italiane.

L'intervento del Presidente Boni
L'intervento del Presidente Boni




I Consigli regionali stanno sperimentando nuove forme di valutazione delle politiche che poi ricadono sui cittadini – ha detto in apertura dei lavori il Presidente del Consiglio regionale,Davide Boni, anche in veste di Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome – Siamo di fronte a cambiamenti importanti che potrebbero modificare il ruolo delle Assemblee legislative. E’ inutile negare – ha aggiunto Boni – che il vero punto di dialogo sono i parlamenti, luogo in cui devono essere indicati gli indirizzi agli esecutivi. E’ infatti l’esecutivo che deve essere lo strumento dell’Assemblea ed è questa la scommessa che dobbiamo portare avanti”.

Le relazioni sono state tenute da Alberto Martini, dell’Università del Piemonte Orientale, Doug Besharov, dell’Università del Maryland, Elio Borgonovi dell’Università Bocconi e Giancarlo Vecchi del Politecnico di Milano.

Al dibattito che ne è seguito, moderato dal
Vicepresidente del Consiglio regionale. Filippo Penati, hanno partecipato i consiglieri regionali Enrico Marcora, Alessandro Alfieri e Sara Valmaggi ed i rappresentanti dei Consigli regionali di Valle d’Aosta, Umbria, Calabria, Sardegna, Piemonte, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna e Lazio.
Il Vicepresidente Penati (a sinistra)
Il Vicepresidente Penati (a sinistra)


Negli Stati Uniti – ha sottolineato Penati – sono più di quarant’anni che le prassi di monitoraggio hanno trovato la loro piena applicazione. Anche le forze politiche le hanno adottate, per una assunzione responsabile delle loro scelte. In Italia viceversa– ha proseguito Penati - servono ancora maggiori strumenti per riallacciare il rapporto tra politica e cittadini. Da amministratore credo sia importante, nella nostra Nazione, far crescere Centri di valutazione e di Ricerca, ma che siano seri e credibili”.

Negli Stati Uniti la valutazione delle politiche pubbliche ha iniziato a diffondersi alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Da allora, fuori e dentro le amministrazioni, sono nate numerose strutture ed organizzazioni con il compito di analizzare l’entità dei problemi che coinvolgono la collettività e di verificare l’impatto delle soluzioni legislative messe in campo dagli enti pubblici.

Dal convegno – le cui conclusioni sono state tratte da
Onofrio Introia, Presidente del Consiglio regionale della Puglia - è emerso che le analisi delle politiche pubbliche non hanno ovviamente tempi brevi, soprattutto perché dipendono dagli specifici sistemi legislativi. E’ importante però che i principi di monitoraggio e di valutazione evidenzino gli “effetti” delle leggi adottate, non certo le leggi in sé. Altrimenti si cadrebbe nella “discrezionalità” del loro giudizio.

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