Boni: l’Ambrogino d’oro l’avrebbero maggiormente meritato i cittadini che abitano nel quartiere che ospita la Casa della Carità

L’Ambrogino d’oro, la benemerenza civica del Comune di Milano, avrebbe dovuto essere assegnato non alla Casa della Carità di Don Colmegna, ma agli abitanti del quartiere che ospita la fondazione voluta dal cardinale Carlo Maria Martini. È quanto afferma Davide Boni, presidente del consiglio della Regione Lombardia. Secondo l’esponente leghista, «probabilmente l’Ambrogino d’oro l’avrebbero maggiormente meritato i cittadini che abitano nel quartiere che ospita la Casa della Carità, costretti a vivere quotidianamente barricati in casa e senza avere il privilegio di ricevere alcun sostegno di tipo economico». Boni si dice invece «soddisfatto che, dopo il Sigillo longobardo consegnato dal consiglio regionale al comandante della polizia locale di Milano, Mastrangelo, ora il Comune voglia premiare gli agenti che, con l’impegno profuso nel sgomberare i campi nomadi abusivi, lavorano per rendere più sicuro il capoluogo lombardo».

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